mercoledì 28 gennaio 2026

Il Montecucco chiude il 2025 in crescita

 




Per la prima volta a Wine Paris (Hall 5.2 – Stand E234), il Montecucco apre il 2026 sotto i riflettori internazionali e si prepara all’appuntamento di Firenze con L’Altra Toscana.

Il 2025 si chiude per la denominazione d’origine Montecucco con un bilancio complessivamente positivo, che conferma la solidità e il dinamismo del territorio. Un anno articolato sotto il profilo produttivo, ma con un riscontro estremamente positivo sul piano qualitativo – come testimoniato dai produttori –, e che restituisce segnali molto incoraggianti sul fronte dell’imbottigliamento e della presenza sul mercato. Nel corso dell’anno, infatti, il Montecucco DOC e DOCG ha messo in bottiglia 6.114 ettolitri per una crescita dell’11,1%, pari a circa 800.000 bottiglie nel formato da 0,75 litri, oltre a quantitativi minori in altri formati. Risultati che al contempo si accompagnano a un calo produttivo di vino del 35% registrato con l’ultima vendemmia, da leggere però alla luce del confronto con il 2024, annata particolarmente generosa sul piano quantitativo; insomma, un dato che non compromette la solidità della denominazione, espressione di un territorio unico e oggi riconosciuto.

Il trend degli imbottigliamenti della denominazione amiatina si colloca inoltre in controtendenza rispetto alla lieve flessione degli imbottigliamenti che ha interessato la Toscana del vino nel suo complesso, includendo tutte le DO e IG regionali. In questo contesto, il Montecucco rafforza il proprio posizionamento, confermando una traiettoria di crescita e riconoscibilità. Particolarmente significativo il dato di dicembre 2025, che registra un forte incremento degli imbottigliamenti, con un +393% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un +663% rispetto alla media dell’ultimo triennio, a testimonianza della fiducia delle aziende nella denominazione e nella capacità dei vini Montecucco - che hanno fatto della freschezza e della distintività del Sangiovese - il proprio tratto identitario di trovare spazio e riconoscimento sui mercati.

 

Il Montecucco riconferma la propria vocazione green, elemento sempre più centrale nella filosofia produttiva del territorio. L’attenzione alla sostenibilità, alla tutela del paesaggio e alla gestione responsabile delle risorse rappresenta un valore condiviso dalle aziende della denominazione e contribuisce a rafforzarne l’identità e la coerenza.

 

Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti - commenta Giovan Battista Basile, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco – anche dopo un 2025 complesso sul piano produttivo, possiamo contare su una denominazione viva e dinamica. Continuiamo a investire nella promozione e nello sviluppo, anche grazie ai programmi di sostegno legati alla PAC e ai progetti cofinanziati a livello regionale, strumenti fondamentali per rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri come USA, UK, Canada e Cina e in Italia. Le aziende credono nel Montecucco e lo dimostrano ogni giorno, così come la critica, che continua a riconoscere valore e qualità alle nostre DOC e DOCG, pronte a competere con le denominazioni più affermate del panorama internazionale”.

 

Il nuovo anno si apre con un calendario di appuntamenti strategici. Per la prima volta il Montecucco partecipa a Wine Paris (Hall 5.2 – Stand E234), una presenza fortemente voluta dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio. Alla manifestazione parigina, il Montecucco si presenta con una collettiva di cinque aziende – Basile, Poggio Stenti, La Banditaccia, Villa Patrizia e Tenuta Pianirossi – che incontrano il pubblico internazionale di buyer, operatori, media e appassionati in una delle fiere oggi più dinamiche e promettenti del panorama europeo. Il banco consortile – dove il pubblico potrà assaggiare 26 etichette della Do - rappresenta anche un punto informativo dedicato al territorio amiatino, ancora poco esplorato, dove raccontarlo e valorizzarlo.

 



Anche nel 2026, il Consorzio Montecucco sarà tra i protagonisti de L’Altra Toscana – anche qui con una rappresentanza di 26 etichette -, in programma mercoledì 18 febbraio presso Palazzo Affari a Firenze, nell’ambito della settimana delle Anteprime di Toscana. Giunta alla quinta edizione e con adesioni già al completo, la manifestazione si conferma un momento di confronto dedicato alla stampa specializzata internazionale, dove otto Consorzi, espressione di dodici denominazioni DOP e IGP, uniscono le forze per valorizzare territori meno noti ma di grande identità, offrendo una lettura ampia e contemporanea della Toscana vitivinicola. “L’Altra Toscana è per noi un appuntamento fondamentale - conclude Basile - È un’occasione preziosa per raccontare un territorio autentico e presentare vini che esprimono pienamente la loro identità. Portiamo in degustazione annate diverse, selezionate in base allo stile di ogni azienda e alla naturale longevità dei nostri vini, offrendo etichette nel momento ideale della loro evoluzione”.


Nicoletta Currafi

venerdì 23 gennaio 2026

Il 19 febbraio Chianti Lovers & Rosso Morellino

 




Il 19 febbraio alla Fortezza da Basso il Chianti Lovers & Rosso Morellino 

con oltre 120 etichette in degustazione


 


L’Anteprima, riservata ai giornalisti, si svolgerà dalle 9 alle 18 al Padiglione Arsenale. 


Sarà ancora Fortezza da Basso di Firenze a fare da cornice all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, in programma giovedì 19 febbraio 2026 al Padiglione Arsenale. L’evento, promosso dall'associazione del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Morellino di Scansano, è uno dei momenti centrali del calendario delle Anteprime toscane.


 


La manifestazione sarà riservata esclusivamente ai giornalisti di settore, senza apertura al pubblico. Per l’intera giornata, dalle 9.00 alle 18.00, la stampa avrà accesso a un’area dedicata con servizio di degustazione assistita da sommelier. 


Alle ore 11.00 è invece prevista la conferenza stampa.


 


In assaggio le nuove annate in uscita nel 2026: Chianti D.O.C.G. Annata 2025, Chianti Superiore D.O.C.G. 2024 e Chianti D.O.C.G. Riserva 2023, insieme al Morellino di Scansano D.O.C.G. Annata 2025 e Riserva 2023.


 


Per il Consorzio Vino Chianti saranno presenti 56 aziende, con 105 etichette di Chianti D.O.C.G. in degustazione, a rappresentare in modo ampio e articolato la denominazione. 


“Questa Anteprima è un momento chiave per raccontare il lavoro delle aziende e la qualità delle nuove annate – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. Il confronto diretto con la stampa specializzata è fondamentale per dare una lettura corretta dell’identità del Chianti e della sua capacità di evolversi, mantenendo un forte legame con il territorio e con i mercati di riferimento”.


 


Per il Morellino di Scansano saranno presenti 13 aziende, che porteranno in degustazione 22 etichette complessive, offrendo un quadro rappresentativo dell’evoluzione della denominazione.


“L’Anteprima è per noi un passaggio fondamentale per presentare le nuove annate e raccontare l’evoluzione del Morellino di Scansano – sottolinea Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano – La scelta, già avviata nella scorsa edizione, di dedicare l’evento esclusivamente alle degustazioni professionali ci permette di creare un confronto diretto e costruttivo con la stampa specializzata, in un momento storico in cui il mondo del vino è in continua evoluzione e richiede sempre maggiore attenzione, ascolto e capacità di interpretare i cambiamenti dei mercati, in Italia come all’estero”.


 L’Anteprima, riservata ai giornalisti, si svolgerà dalle 9 alle 18 al Padiglione Arsenale. Ecco il link per accreditarsi


Sarà ancora Fortezza da Basso di Firenze a fare da cornice all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, in programma giovedì 19 febbraio 2026 al Padiglione Arsenale. L’evento, promosso dall’associazione del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Morellino di Scansano, è uno dei momenti centrali del calendario delle Anteprime toscane.


La manifestazione sarà riservata esclusivamente ai giornalisti di settore, senza apertura al pubblico. Per l’intera giornata, dalle 9 alle 18, la stampa avrà accesso a un’area dedicata con servizio di degustazione assistita da sommelier. È prevista una conferenza stampa alle 11.


In assaggio le nuove annate in uscita nel 2026: Chianti D.O.C.G. Annata 2025, Chianti Superiore D.O.C.G. 2024 e Chianti D.O.C.G. Riserva 2023, insieme al Morellino di Scansano D.O.C.G. Annata 2025 e Riserva 2023.


Per il Consorzio Vino Chianti saranno presenti 56 aziende, con 105 etichette di Chianti D.O.C.G. in degustazione, a rappresentare in modo ampio e articolato la denominazione.


“Questa Anteprima è un momento chiave per raccontare il lavoro delle aziende e la qualità delle nuove annate – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. Il confronto diretto con la stampa specializzata è fondamentale per dare una lettura corretta dell’identità del Chianti e della sua capacità di evolversi, mantenendo un forte legame con il territorio e con i mercati di riferimento”.


Per il Morellino di Scansano saranno presenti 13 aziende, che porteranno in degustazione 22 etichette complessive, offrendo un quadro rappresentativo dell’evoluzione della denominazione.


“L’Anteprima è per noi un passaggio fondamentale per presentare le nuove annate e raccontare l’evoluzione del Morellino di Scansano – sottolinea Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano –. La scelta, già avviata nella scorsa edizione, di dedicare l’evento esclusivamente alle degustazioni professionali ci permette di creare un confronto diretto e costruttivo con la stampa specializzata, in un momento storico in cui il mondo del vino è in continua evoluzione e richiede sempre maggiore attenzione, ascolto e capacità di interpretare i cambiamenti dei mercati, in Italia come all’estero


Nicoletta Curradi

lunedì 19 gennaio 2026

A Firenze si è celebrato lo Scotch whisky

 




Il 19 gennaio 2026 un doppio appuntamento tra degustazioni rare, bottiglie fuori catalogo e mixology d’autore, in occasione della presentazione dei cataloghi Proposta Vini e Proposta Spirits


Firenze ha alzato il sipario sullo Scotch whisky di alta gamma con una giornata pensata per appassionati evoluti e operatori del settore. Lunedì 19 gennaio 2026, in concomitanza con la presentazione dei nuovi cataloghi Proposta Vini e Proposta Spirits, il capoluogo toscano ha ospitato due momenti distinti ma complementari: una masterclass di degustazione “fuori standard” alla Stazione Leopolda e, in serata, un evento dedicato a The Glenturret nello scenario del Rasputin, tra i secret bar più riconoscibili d’Italia.





Alla Stazione Leopolda la masterclass “Eccellenza Scotch whisky”


Il primo appuntamento si è svolto dalle 14.00 alle 15.00 alla Stazione Leopolda. La masterclass, gratuita su prenotazione e a posti limitati, era costruita come un tasting d’impostazione internazionale: non solo assaggio, ma racconto tecnico e identitario, con al centro selezioni difficili da incontrare sul mercato italiano.


Il filo conduttore era chiaro: bottiglie rare e fuori catalogo, scelte per il valore dell’esperienza più che per la disponibilità commerciale. Si tratta di release non reperibili in Italia o non più acquistabili perché legate a edizioni limitate esaurite, botti terminate, release non destinate alla distribuzione ordinaria.


Proprio per preservare l’unicità del momento, le etichette in degustazione non entreranno nel catalogo attuale.


I protagonisti: distillerie, imbottigliatori e selezionatori


A comporre il parterre ci sono quattro nomi che rappresentano approcci diversi, ma accomunati da un posizionamento alto:


The Glenturret Distillery (Highlands), tra le distillerie storiche ancora in attività


Ballindalloch Distillery (Speyside), single estate con controllo di filiera e produzione di taglio artigianale


Murray McDavid, imbottigliatore indipendente noto per selezioni rigorose e affinamenti di carattere


Cuspid Selections, selezione italiana orientata a distillati d’eccellenza e scelte “curatoriali”


A ciascuno è stato chiesto di portare in assaggio una bottiglia speciale: non un “best seller”, ma un whisky pensato per far percepire materia, stile e visione.


Conduzione e ospiti


A guidare la degustazione è statov Daniele Cancellara, Bar Manager del Rasputin di Firenze. Per The Glenturret presente Luca Rapetti, Market Manager del brand, mentre i rappresentanti di Ballindalloch e Murray McDavid hanno introdotto direttamente le rispettive selezioni. 


La sera: The Glenturret protagonista al Rasputin


Il secondo tempo della giornata si è spostato in notturna: dalle 20.00 alle 23.00 il Rasputin ha ospitato una serata interamente dedicata a The Glenturret, distilleria fondata nel 1763 e considerata tra le più antiche ancora operative.


Qui lo Scotch esce dal calice “da degustazione” e dialoga con il servizio contemporaneo: le referenze sono st proposte sia lisce (per un approccio più diretto) sia in miscelazione attraverso cocktail signature creati per l’occasione.


Le referenze in assaggio


Tra le etichette annunciate:


The Glenturret Triple Wood Highland Single Malt


The Glenturret 7 Years Old Peat Smoked Highland Single Malt


The Glenturret 12 Years Old Highland Single Malt


Durante la serata era presente Luca Rapetti, in conversazione con Daniele Cancellara, per approfondire storia del marchio, stile produttivo e identità delle diverse espressioni.


Nicoletta Curradi