domenica 7 giugno 2026

Ecco Ernesto, il Negroni per tutti



Nei giorni scorsi presso Odeon Cafè in piazza Strozzi è stato presentato in anteprima Ernesto  il primo Negroni in bottiglia a bassa gradazione (low-ABV) della città, ideato da Coral Sicks. Ha un titolo alcolometrico del 13,5%, pari a quello di un calice di vino e circa la metà rispetto a un Negroni classico, ed è pensato per essere pronto da gustare in ogni occasione.  Il prodotto mantiene il profilo aromatico e l'esperienza del classico Negroni fiorentino.

Il suo profilo sensoriale e le sue caratteristiche si possono riassumere così

Il grado alcolico è basso (Low ABV), pensato per un bere responsabile ed equilibrato senza rinunciare al gusto.

Il profilo aromatico è complesso e rotondo, caratterizzato dal classico bilanciamento agrumato e piacevolmente amaro  grazie al bitter unito alla dolcezza del vermouth.

Il carattere è versatile e conviviale, ideale per godersi il rituale dell'aperitivo italiano in totale freschezza. 

Il progetto è nato in collaborazione con un gruppo di mastri distillatori fiorentini per offrire un'alternativa più leggera e versatile, perfetta per aperitivi, picnic o viaggi.

Coral Sicks è la a fondatrice di Ernesto Drinks ed è una sommelier professionista e guida enogastronomica americana che vive a Firenze. È anche la creatrice di Curious Appetite, un'agenzia che organizza tour enogastronomici e culturali nella città. 

@ernesto.drinks

Nicoletta Curradi

Fabrizio iDel Bimbo 

lunedì 1 giugno 2026

A Firenze il rooftop disegnato da Carlo Scarpa è ideale per aperitivi al tramonto

 

Per il Grand Hotel Minerva nel 1964 viene realizzata la terrazza, in un momento cruciale per Firenze e per il dibattito architettonico italiano. Sono infatti gli anni del boom economico, del turismo internazionale in crescita e delle grandi trasformazioni urbane che attraversano il Paese





Affacciato su Piazza Santa Maria Novella e sospesa tra tetti e campanili appare uno degli interventi meno noti di Carlo Scarpa, progettato a metà degli Anni Sessanta insieme all’architetto Edoardo Detti per il Grand Hotel Minerva. Si tratta di una terrazza con piscina realizzata nel 1964, in un momento cruciale per Firenze e per il dibattito architettonico italiano. Sono gli anni del Boom economico, del turismo internazionale in crescita e delle grandi trasformazioni urbane che attraversano il Paese. Ma sono anche anni delicati per una città come Firenze, ancora fortemente legata alla propria identità rinascimentale e diffidente verso qualsiasi intervento contemporaneo nel centro storico.


Così, Scarpa e Detti immaginano una terrazza moderna costruita sopra un palazzo trecentesco, destinata non solo agli ospiti dell’albergo. L'intervento anticipa di decenni la cultura contemporanea dei rooftop panoramici. Tuttavia, pochi mesi dopo l’apertura, la città viene travolta da uno degli eventi più drammatici della sua storia recente: l’alluvione del 4 novembre 1966. Firenze cambia volto e il tema della tutela del patrimonio storico diventa ancora più centrale. Anche per questo il progetto di Scarpa assume nel tempo un valore particolare: perché riesce a dimostrare come il linguaggio moderno possa convivere con il tessuto storico senza alterarne l’equilibrio.

Scarpa sceglie infatti la strada che avrebbe caratterizzato gran parte della sua ricerca: non imporsi sul contesto, ma lavorare per precisione, dettagli e materia. La piscina panoramica, tra le prime di questo tipo in città, evita qualsiasi monumentalità. Le linee nette, le geometrie controllate e il rapporto calibrato tra superfici, acqua e skyline trasformano il rooftop in una sorta di salotto sospeso sopra Firenze. Da qui lo sguardo si apre sulla Cupola del Brunelleschi, sui campanili e sui tetti del centro storico, in un dialogo continuo tra modernismo e paesaggio urbano. È un'opera di Scarpa meno celebrata rispetto ai grandi interventi veneziani o museali, ma forse proprio per questo sorprendente. Negli anni successivi il rooftop del Minerva è diventato uno dei luoghi simbolo dell’estate fiorentina, attraversando le trasformazioni del turismo internazionale e della città stessa. Negli Anni Ottanta e Novanta ha consolidato la propria immagine di terrazza esclusiva con vista sul centro storico; negli ultimi anni, invece, si è progressivamente trasformato in uno spazio più aperto alla città, intercettando la nuova cultura dell’aperitivo e della mixology contemporanea.


Oggi, infatti, La Terrazza del Grand Hotel Minerva inaugura la nuova stagione estiva rilanciando proprio questa doppia anima tra memoria architettonica e lifestyle contemporaneo. La proposta gastronomica guidata dallo chef Edoardo Papiani accompagna l’intera giornata con una cucina stagionale mentre al tramonto il rooftop cambia atmosfera e diventa uno dei punti d’incontro più frequentati della città. La drink list firmata dal bartender Dariosh Kohnehkar lavora invece su botaniche mediterranee, agrumi, kombucha e spezie, costruendo cocktail come il “Terrace Negroni” o il “Mediterraneo Spritz”, pensati per accompagnare il ritmo lento delle serate estive sopra Firenze. Parallelamente, l’hotel rinnova anche la proposta del ristorante La Buona Novella, affacciato direttamente sulla piazza, con piatti che intrecciano tradizione toscana e ricerca contemporanea.


Nicoletta Curradi

sabato 30 maggio 2026

Cadello 88 protagonista a Firenze


Cadello 88 è stato protagonista di una serata di mixology al femminile, una celebrazione posticipata dell’International Women’s Day, firmata Cadello, con protagoniste tre professioniste della scena cocktail italiana.

Alice Musso dello  Stravinskij Bar, di Roma:

Gloria Benigni di Artemisia di Firenze:

Ginevra Gabbrielli di Raaro di Firenze.

La serata al DiSopra Rooftop di Hotel degli Orafi a Firenze è stata l’occasione per celebrare tre donne che, ogni giorno, contribuiscono con il proprio lavoro all’evoluzione del mondo bar contemporaneo, all’interno di una delle terrazze più suggestive di Firenze' il DiSopra Rooftop dell'Hotel degli Orafi.

Casello 88 è un liquore raffinato e aromatico prodotto in Trentino dalla storica Distilleria Pisoni. Ispirato all'antica Via della Seta e alla tradizione veneziana, unisce otto botaniche ed è noto per la sua evoluzione aromatica al palato.  La Sua gradazione alcolica è 33% Vol. I suoi 8 ingredienti vengono infusi e distillati separatamente, poi assemblati e fatti riposare in barrique di rovere francese con l'aggiunta di chicchi di caffè all'interno delle botti.

La ricetta segreta si avvale di botaniche italiane e orientali: 

Anice stellato

Menta

Cioccolato

Caffèa

Vaniglia

Nocciola

Caramello

Tè e Fiori di Sambuco 

Il profilo aromatico di Cadello 88 si evolve progressivamente all'assaggio, scandito in tre tempi:

0-20 secondi: spiccano le note fresche e balsamiche di anice stellato e menta.

20-50 secondi: emergono i sentori avvolgenti e dolci di cioccolato, caffè e vaniglia.

50-60 secondi: sul finale si percepiscono i toni caldi di nocciola e caramello, che lasciano un retrogusto vellutato e persistente. 

È un distillato estremamente versatile: 

Liscio o con ghiaccio: perfetto come fine pasto o distillato da meditazione.

In miscelazione: usato come ingrediente "modificatore" per dare un tocco aromatico e complesso a cocktail sofisticati. 

I raffinati cocktail presentati dalle tre barwomen erano:.

88 Blossom

Nettare d'Oriente

Eyes Wide Shut






www.pisoni.it

Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 27 maggio 2026

La Collina Dei Ciliegi: una storia di passione veneta


 

La Collina dei Ciliegi è un'azienda vitivinicola e wine resort situata nel cuore della Valpantena, sulle colline a nord di Verona. Fondata dalla famiglia Gianolli, la tenuta si estende su oltre 60 ettari tra boschi, ciliegeti e 38 ettari di vigneti. È rinomata per la produzione di vini della Valpolicella, tra cui l'Amarone, oltre a ospitare un ristorante gourmet e un resort. 


La cantina produce etichette di alta gamma che includono Amarone della Valpolicella, Ripasso, Garganega e Spumante Brut. L'approccio agronomico privilegia un'agricoltura sostenibile e di terroir, valorizzando le caratteristiche uniche dei vigneti coltivati ad altitudini comprese tra 450 e 700 metri s.l.m..

 La tenuta comprende una struttura di charme che offre camere accoglienti e viste panoramiche sulla vallata, ideale per soggiorni all'insegna del relax a pochi chilometri da Verona.


Il ristorante propone una cucina guidata dallo chef Giuseppe Lamanna, focalizzata sui prodotti del territorio e sul rispetto della stagionalità.




Note di degustazione 


Ciliegio Amarone

Prodotto di punta dell'azienda,  risulta dall'assemblaggio della tradizione locale ed è composto da Corvina Veronese, Corvinone e Rondinella.

Dal colore rosso granato intenso e brillante, questo Amarone sprigiona al naso un ricco bouquet di ciliegie sottospirito e confettura di prugne, arricchito da delicate note di spezie dolci e cacao. In bocca, si distingue per la sua pienezza e potenza, esibendo una grande struttura senza perdere in agilità.


Il "Prea" Bianco Verona IGT è un vino bianco d'altura di grande complessità. Nato nei vigneti di Erbin, in Valpantena, si distingue per il carattere minerale, la freschezza e la longevità. 

Il Nome: "Prea" significa pietra in dialetto locale, un chiaro omaggio al suolo marno-calcareo e ricco di scheletro in cui crescono le viti.

L'uvaggio è un blend composto principalmente da Garganega, Pinot Bianco e Chardonnay.

Al naso è complesso, con note di pepe bianco, erbe officinali, frutta esotica e fiori bianchi.

Il gusto è pieno e fresco, sorretto da un frutto maturo e da un'acidità perfettamente bilanciata. La spiccata mineralità dona al sorso una lunghissima persistenza. 

Grazie alla sua struttura e acidità, è un vino versatile. È ideale in abbinamento a piatti di pesce elaborati, risotti complessi,  d'anatra o foie gras. 

www.lacollinadeiciliegi.it


Nicoletta Curradi

domenica 17 maggio 2026

Santa Teresa presenta Insieme bianco a base di Albanello



 



Dal palcoscenico di Vinitaly, Santa Tresa presenta Insieme Bianco Terre Siciliane IGP, la nuova perla dell’azienda vitivinicola guidata da Stefano e Marina Girelli, che celebra la ricchezza e la biodiversità della Sicilia.

 

Insieme Bianco è un blend di Albanello (55%), Zibibbo (35%) e Fiano (10%). Ma è soprattutto un vino che riporta alla luce un vitigno autoctono dell’isola, quasi perduto: l’Albanello, emblema della storia enologica sicula.

 

In un vecchio articolo del Corriere Vinicolo del 1958 – “Vini da leggenda” – si racconta di questo misterioso vitigno a bacca bianca che “nacque sul fiorire dell’alba, per rallegrare la partenza di un crociato, poiché i familiari non potevano brindare perché privi di vino”. Negli anni ‘60, toccò a Luigi Veronelli descrivere l’Albanello come un vino ad alta gradazione alcolica e a ribadirne l’elevato costo: sembra che una bottiglia potesse costare quanto un Barolo molto pregiato. Nel 1978, il giornalista siciliano Giuseppe Coria, esperto di storia gastronomica e vinicola della Sicilia, ebbe a degustare un Albanello del 1946 e lo descrisse “come uno dei vini bianchi più longevi, con capacità di invecchiamento fino a cento anni”. 

 

Oggi Santa Tresa riscopre l’Albanello, come già per l’Orisi, grazie al progetto promosso della Regione Sicilia in collaborazione con il vivaio regionale Federico Paulsen di Palermo - dove viene conservato tutto il patrimonio del germoplasma vitivinicolo siciliano - e alla collaborazione di realtà vinicole come Santa Tresa, che ha contribuito a restituire al patrimonio ampelografico nazionale un antico vitigno.

 

Il processo di vinificazione è accurato e complesso, manifesto della filosofia enologia di Santa Tresa. Dopo la raccolta, le uve vengono conservate in una cella frigorifera per tutta la notte, per abbassarne la temperatura tra i 6 e gli 8°C. Il giorno seguente, vengono diraspate e pressate delicatamente per ottenere un mosto fiore di alta qualità. Le uve di Fiano vengono sottoposte a macerazione a freddo in pressa per circa 6 ore. Successivamente, i tre mosti riposano per una notte in vasche a circa 10°C per consentire la naturale sedimentazione statica di tutte le particelle solide.

Segue la fermentazione in tini di acciaio inox a una temperatura di circa 17-19°C per 10-12 giorni, tranne che per una parte dell'Albanello (circa un terzo), che fermenta in anfore di terracotta, contribuendo a donare al vino un profilo aromatico distintivo e una struttura avvolgente.

Dopo la fermentazione, una parte di Albanello prosegue l'affinamento in anfore di terracotta, mentre le altre varietà vengono trasferite in vasche di acciaio inox per un affinamento sur lies con frequenti bâtonnage delle fecce fini per circa 4 mesi prima dell'assemblaggio.

 

Insieme Bianco Terre Siciliane IGP

Dal colore giallo paglierino con riflessi verdi, Insieme Bianco presenta al naso una componente fruttata complessa, che ricorda frutti a polpa gialla, agrumi anche canditi, come il cedro, e eleganti sfumature di spezie mediterranee e fiori officinali. Al palato si presenta sinuoso e complesso, con una struttura intrigante ben bilanciata dall’acidità, che dona freschezza lungo tutto il sorso, con un finale lungo e persistente.

Insieme Bianco si abbina magnificamente a piatti freschi e dai sapori mediterranei, come pesce e crostacei.


Nicoletta Curradi


giovedì 7 maggio 2026

I grandi vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini alle Serre Torrigiani di Firenze

 



I volti del Chianti Colli Fiorentini si sono presentati giovedì 7 maggio nella prestigiosa cornice de Le Serre Torrigiani a Firenze.

L’iniziativa era dedicata alla denominazione Chianti Colli Fiorentini, il vino di Firenze, ed è nata con l’obiettivo di raccontare e valorizzare i produttori, i territori e le storie che rendono unica questa espressione del Chianti. Durante l’evento non è mancata la musica grazie alla Chianti Mood Big Band Live, il cibo con una selezione di fi

nger food in abbinamento ai vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini.


L’evento si inseriva nel calendario della Chianti Lovers Week la settimana di appuntamenti dedicati alla promozione del Chianti e delle sue denominazioni, ed è stato realizzato grazie alla collaborazione del Consorzio Vino Chianti.


In un primo momento dell'evento, dopo i saluti delle istituzioni, si è svolta una presentazione durante la quale è stato possibile un confronto diretto con i rappresentanti delle varie aziende e valutare l’evoluzione dei vini del Consorzio e l’andamento della denominazione.

Più tardi l'apertura al pubblico con degustazioni e incontri con i produttori.


"È stato per noi un grande piacere poter accogliere i presenti per condividere questo momento dedicato al vino e al territorio dei Chianti Colli Fiorentini, che comprende 16 Comuni e sta crescendo sempre di più anche rafforzando il proprio radicamento con il territorio”,  ha commentato il presidente del Consorzio Andrea Corti.




Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini, nato nel 1994, tutela e valorizza il vino DOCG prodotto sulle colline intorno a Firenze. Raggruppa produttori dediti alla qualità, con focus su Sangiovese e sostenibilità, promuovendo il territorio tra storia e agriturismo. 

L'area DOCG comprende 16 comuni che cingono Firenze, rappresentando il "vino cittadino" per eccellenza.

Si basa sul Sangiovese, spesso affiancato da Canaiolo, Colorino, Ciliegiolo e vitigni internazionali, producendo vini di pronta beva ma anche riserve strutturate.

Il vino si distingue per un colore rosso rubino intenso, finezza olfattiva con note floreali e un palato armonico, sapido e poco tannico.


Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo 

martedì 28 aprile 2026

Dal 3 al 9 maggio 2026 il vino diventa un'esperienza itinerante

 Chianti Lovers Week, da Firenze a Siena, da Prato a Montespertoli, da Pistoia e Arezzo






Eventi, concerti, visite al museo e passeggiate per la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Consorzio Vino Chianti. Il presidente Busi: “Non eventi per addetti ai lavori, ma una festa aperta a tutti i Chianti Lovers”

 

Il vino diventa un’esperienza itinerante e aperta a tutti in occasione della Chianti Lovers Week, la manifestazione firmata dal Consorzio Vino Chianti che, alla sua seconda edizione, animerà la Toscana dal 3 al 9 maggio con un calendario diffuso di eventi tra piazze, enoteche, locali e luoghi del vivere quotidiano.

 

Sotto la regia del Consorzio Vino Chianti, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le sottozone del Chianti e le organizzazioni del territorio, coinvolgendo produttori, ristoratori ed enoteche in un progetto condiviso. Da Firenze a Prato, da Siena a Montespertoli, passando per Pistoia e Arezzo, la settimana propone degustazioni, aperitivi, trekking nei vigneti e visite guidate, con l’obiettivo di raccontare in modo innovativo uno dei vini più iconici d’Italia.

 

“Con la Chianti Lovers Week portiamo avanti un progetto che, alla sua seconda edizione, nasce dall’intuizione di dare continuità all’Anteprima aprendoci ai territori – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. La scelta che abbiamo fatto è quella di andare incontro ai Chianti Lovers e ha già registrato lo scorso anno un grande successo”.

 

A Montespertoli l’appuntamento è domenica 3 maggio in Piazza del Popolo. Dalle 16.30 alle 21.30 sono previste: una degustazione libera con i viticoltori del territorio, una masterclass con il critico culinario Leonardo Romanelli dedicata alla mappa dei vigneti di Enogea, e cena a base di pizza, il tutto organizzato da Chianti Montespertoli.

 

Vino e musica sono al centro degli eventi in provincia di Firenze. Il 7 maggio sarà “Un giovedì da leoni” alle Serre Torrigiani, dove dalle 18.00 alle 22.30 la musica della Chianti Mood Big Band accompagnerà una degustazione con i diversi volti dei vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini accompagnati da una selezione di finger food. Sabato 9 maggio sarà il Consorzio Chianti Rufina a prendersi la scena al Conventino, con un banco di assaggio che sarà presente dalle 12.00 alle 19.00, per un pomeriggio dedicato al vino in cui sono previsti dj set, degustazioni e approfondimenti.

 

A Pistoia la Chianti Week arriverà martedì 5 maggio, nelle sale del Ristorante Rosso Veneziano Bistrot, con cena gourmet e degustazioni di vini dell’Azienda Agricola Ludus a partire dalle 20.30, per un viaggio di sapori tra mare e vini del territorio.

 

L’Azienda Agricola Ludus sarà protagonista anche a Prato, dove mercoledì 6 maggio a partire dalle 18.30 è previsto un aperitivo a Bottega Prato con degustazione dei vini dell’azienda per celebrare una partnership storica nel cuore della Chianti Lovers Week. Il Circo della Luna è invece il luogo previsto per la serata di giovedì 7 maggio, che dalle 20.30 celebrerà l’arte bianca di Riccardo Ranfagni, reduce dal Campionato Mondiale della Pizza di Las Vegas. Le sue creazioni saranno accompagnate da una selezione di Divino Tartufo e dai vini di Agricola Ludus.

 

Le eccellenze dei colli senesi saranno protagoniste a Siena, dove tra il 7 e il 9 maggio è previsto un press tour riservato agli operatori del settore: tre giorni tra accoglienza, visite in cantina e masterclass. Sabato 9 maggio a partire dalle 17 nei locali dell’Azienda San Gregorio ci saranno i banchi di assaggio aperti al pubblico per scoprire le eccellenze del Chianti attraverso un’esperienza immersiva tra vino e territorio.

 

Arte, cultura e degustazioni sono al centro dell’evento Chianti Week previsto ad Arezzo: per sabato 9 maggio è prevista una giornata dedicata alla scoperta del Museo Fraternita dei Laici e dei vini del territorio, con la “Chianti Arezzo Art Experience”. Dalle 15.00 alle 21.00 ci saranno degustazioni con i produttori, visite al Museo e percorsi guidati tra le sale storiche, al cui interno saranno presenti i produttori dei vini del territorio. Un viaggio tra cultura, territorio e grandi vini del Chianti.


Nicoletta Curradi

martedì 21 aprile 2026

Cadello protagonista di una serata esclusiva al Giacosa 1815 per la FCW 2026



In occasione della decima edizione della Florence Cocktail Week, il 20 aprile Cadello ha  presentato  L’Ora del Vesper.


Si è trattato di una serata dedicata alla mixology internazionale che ha visto protagonista Lucia Montanelli, Bar Manager del Vesper Bar presso The Dorchester Hotel di Londra.


L’evento si è svolto presso Giacosa 1815, uno dei luoghi simbolo della tradizione dell’ospitalità fiorentina ed ha creato un incontro tra due realtà profondamente diverse ma complementari: da un lato l’eleganza contemporanea del Vesper Bar nel quartiere di Mayfair, dall’altro il fascino storicodi uno dei locali più rappresentativi della città.


Il Vesper Bar


Il Vesper Bar del Dorchester Hotel è riconosciuto a livello internazionale come uno dei punti di riferimento della scena cocktail londinese, caratterizzato da un approccio rigoroso alla tecnica e da una costante ricerca sull’equilibrio dei sapori. In questo contesto si inserisce il lavoro di Lucia Montanelli, che porta avanti una visione precisa e contemporanea della miscelazione, in cui controllo, struttura e pulizia aromatica sono elementi centrali.


La serata è nata dalla collaborazione con Cadello, prodotto realizzato nel nord Italia, nella Valle dei Laghi, presso la Distilleria Pisoni, a conduzione familiare da oltre 150 anni.

La sua identità si costruisce a partire da otto botaniche provenienti sia dall’Italia sia da territori attraversati storicamente dalla Via della Seta.

Si infonde e distilla separatamente ogni ingrediente, per preservarne e valorizzarne il profilo aromatico.

Le diverse componenti vengono poi assemblate e lasciate affinare in barriques di rovere francese, all’interno delle quali vengono inseriti chicchi di caffè, contribuendo a definire struttura e profondità.

Il risultato è un prodotto dal profilo complesso e vellutato, con note prevalenti di anice stellato, cioccolato e caffè, pensato per essere utilizzato sia liscio sia in miscelazione.


Durante la serata Lucia Montanelli ha proposto una selezione di cocktail in cui Cadello è stato interpretato all’interno di una costruzione tecnica precisa, mettendone in evidenza la versatilità e la capacità di dialogare con ingredienti diversi.


L’Ora del Vesper: da Mayfair a Via della Spada da parte del  programma della Florence Cocktail Week come uno dei momenti dedicati al confronto tra scuole e linguaggi della mixology contemporanea, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare in contatto diretto con una delle espressioni più riconoscibili della scena internazionale.


Nicoletta Curradi

 Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 17 aprile 2026

Bitter Bar Firenze per Florence Cocktail Week 2026

 


Bitter Bar Firenze, in occasione dei 10 anni di Florence Cocktail Week 2026, propone un calendario articolato di appuntamenti che coinvolge bartender, brand e professionisti del settore in una sequenza di serate pensate per valorizzare la miscelazione contemporanea in chiave dinamica e accessibile.


Abbiamo scelto di prenderci il 16 aprile come momento di preparazione, una sorta di “carica” prima di entrare nel vivo: non una pausa, ma il tempo necessario per allineare energie e visione. 

Da oggi, 17 aprile, fino al 22 aprile a tarda notte, il ritmo cambia completamente e Bitter Bar diventa un punto di riferimento attivo per la community. Un susseguirsi di guest, collaborazioni e appuntamenti.


Venerdì 17 aprile


Si parte con Club Derrière - Roma (21:30 – 23:00), che fa parte di Speakeasy Confidential il format ideato da Bitter Bar che nasce con l’obiettivo di creare un dialogo diretto tra realtà affini, nazionali e internazionali. Il format nasce per questa FCW, ma verrà portato avanti per tutto l’anno. L’appuntamento di giovedì vede protagonista Raffaele Tufato in collaborazione con Bitter Fusetti e rappresenta il primo capitolo di un format che continuerà anche oltre la Cocktail Week.


La serata prosegue con Masaniello Art Cafè - Amlfi (23:00 – 01:00), dove Andrea Dipino firma la guest in partnership con Altamura Distilleries.


Sabato 18 aprile


Appuntamento con Cucù Bassano - Bassano del Grappa (22:00 – 00:00) con Jacopo Lancerin e il liquore di erba mate Yerbito, per una serata che mette al centro ricerca e identità contemporanea nel bicchiere.


Domenica 19 aprile


Spazio alla nuova generazione con Young Guest Bartender (20:00 – 02:00): dietro al bancone si alternano i giovanissimi bartender della scena fiorentina: Gaia Benucci, Giulio Maschietto, Santiago Becerra e Filippo De Cristoforo, dei locali Rex, Fede, Cosimo e Raaaro. 

La serata è realizzata con il supporto di Altamura Distilleries Vodka, Baldoria Vermouth, Bitter Fusetti, Cadello, N.3 London Dry Gin, Nonino, Pernod Ricard e Three Cents.


Lunedì 20 aprile


Sempre per Speakeasy Confidential, il programma continua con King Cole & Burlesque (22:00 – 00:00), che vede protagonista Giak Cavicchi insieme alla performer Lea Libeluna, in collaborazione con London N.3 Gin. Una serata decisamente imperdibile!


Martedì 21 aprile


Serata dedicata alla guest di Bar Is The Name - Busto Arsizio (22:00 – 00:00), con Ambrogio Ferraro e il supporto di Tanqueray Gin. 


Mercoledì 22 aprile


Si inizia con La Corte dei Gufi – Drinketti, Gufetti & Bacetti - Colle di Val d’Elsa  (22:00 – 00:00), con Ferdinando Calì in collaborazione con Bitter Fusetti.


A seguire, il Last Call – Late Night Industry Party (00:00 – 03:00), con Matteo Di Ienno e il supporto di Fermenthinks.


Un hub per la community


Il calendario di Bitter Bar si inserisce nel programma ufficiale della Florence Cocktail Week con un approccio diretto e inclusivo: ogni appuntamento è pensato come occasione di scambio, senza rigidità, lasciando spazio alla relazione tra professionisti e pubblico.


Un susseguirsi di serate che riflette il ritmo reale della bar industry: fatto di incontri, contaminazioni e continui passaggi di mano. 


Nicoletta Curradi

martedì 14 aprile 2026

La Grande Bellezza, Vini d’Eccellenza a Firenze

 





Torna La Grande Bellezza, l’evento firmato WinesCritic.com che giunto alla sua ottava edizione è pronto a presentare nuove realtà nella capitale del rinascimento italiano. 


Lunedì 27 Aprile 2026 dalle ore 16 alle 21, i migliori produttori di vino selezionati dalla critica di Raffaele Vecchione saranno presentati presso Tivoli Palazzo Gaddi. 


L’invito è rivolto agli operatori del settore e ai consumatori privati. 


Per i professionisti è possibile richiedere un Accredito gratuito al seguente link : 


https://docs.google.com/forms/d/11TQG7Kn-llYe0RtYvfYnzB8d4zJ3YwX0V92AeHGegys/edit 


In questa edizione saranno presentati i vini di 16 Aziende italiane selezionate da WinesCritic.com, in un Walk Around Tasting.

L’evento 


L’evento principale con l’esibizione di tutti i produttori e tutti i vini selezionati avrà inizio alle 16 e finirà alle 21. 


La degustazione sarà aperta in primo momento (dalle 16 alle 17.30) ai soli operatori del settore (Giornalisti, Distributori, Buyers,Sommelier, Ristoratori ed Enotecari) successivamente anche ad un pubblico di consumatori privati che potrà acquistare il biglietto cercando l’evento La Grande Bellezza Firenze su Evenbrite : 

https://www.eventbrite.it/o/winescriticcom-53262806913_gl=1*1qaqjav*_up*MQ..*_ga*MTc2NjQxNjcwNi4xNzczODUxODUx*_ga_TQVES5V6SH*czE3NzM4NTE4NTEkbzEkZzEkdDE3NzM4NTE4NjEkajUwJGwwJGgw&utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio 


Per l’occasione saranno condotte due Masterclass che porteranno l’attenzione sull’azienda Rocca di Castagnoli e sull’azienda Poderi Gianni Gagliardo. 


Le Masterclass 


Dalle ore 15 alle 15.45 - Raffaele Vecchione condurrà una Masterclass sull’azienda Rocca di Castagnoli con una 

verticale di 6 annate che ci porteranno indietro nel tempo fino al 2009 “Poggio a’ Frati, Il Chianti Classico speziato dal ventaglio di colori variegato” 


Dalle 16.30 alle 17.15 - Raffaele Vecchione condurrà una Masterclass sull’azienda Poderi Gianni Gagliardo con una orizzontale di 6 vini che racconteranno la profondità e la precisione stilistica dell’azienda di La Morra. Dal Fallegro, etichetta storica dell’azienda prodotta dal vitigno Favorita al 


Lazzarito Vigna Preve, un Barolo dal classicismo straordinario, un viaggio splendido da percorrere insieme. 


I Contest 


Dopo il successo della scorsa edizione tornano anche quest’anno i contest che permetteranno agli ospiti di vincere una bottiglia di Nèmesi IGT Toscana, ed un Soggiorno in Terra Toscana. 

Qui di seguito sono elencati i tre premi : 


-Premio Condivisione 


-Premio Puntualità 


-Premio Scatto Originale 


Il Premio Condivisione sarà assegnato al giornalista, professionista 

del settore o consumatore privato che condividerà maggiormente 

l’evento La Grande Bellezza 2026 sulle sue pagine social e sul web ed avrà le maggiori interazioni. È possibile condividere l’evento prima della sua realizzazione per assicurarsi la vittoria ricondividendo sul web e su instagram la kermesse attraverso il tag @ilcriticodivino. In palio una bottiglia di Nèmesi Toscana IGT. 


Il Premio Scatto Originale sarà assegnato al giornalista, professionista del settore o consumatore privato che realizzerà lo scatto più originale e più bello della serata e lo condividerà su Instagram taggando @ilcriticodivino entro le 19 del 27 Aprile 2026. 


In palio un soggiorno di una notte presso “Sogno un Podere in Toscana”. 


Il servizio dei vini da parte dei produttori terminerà alle ore 19.30. 


Sarà sempre possibile continuare a degustare vini supportati dal servizio sommelier, in compagnia di buona musica e “sfizioserie” gastronomiche partenopee. 


Lista Produttori Partecipanti a Firenze in Ordine 


Alfabetico 


Castello di Bossi 


Celestino Pecci 


Fontanavecchia 


Giodo 


La Rasina 


Lazzeretti 


Pian delle Querci 


Podere Sapaio 


Poderi Gianni Gagliardo 


Quintodecimo 


Rocca di Castagnoli 


Nicoletta Curradi 

venerdì 10 aprile 2026

La nuova cantina del Cabreo in anteprima al Vinitaly 2026

 Debuttano due nuove etichette:


Ambrogio Folonari Chianti Classico Gran Selezione DOCG Panzano in Chianti

Metodo Classico Campo al Mare da uve Syrah

(Pad. 7 – Stand D10)





Al Vinitaly 2026 la Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute celebra la nuova Cantina delle Tenute del Cabreo, che verrà inaugurata a maggio di quest’anno e completerà l’offerta enoturistica dell’azienda nel cuore del Chianti Classico. 


La nuova cantina è un viaggio alla scoperta dell’essenza più autentica del vino, in perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione. Collocata a metà strada tra i due relais di charme Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo, è il fulcro di un progetto di ospitalità profondamente legato al territorio. È il tempio dei Supertuscan, dove le tecnologie più all’avanguardia ottimizzano l’intero processo di vinificazione. È il calore dell’ospitalità, grazie ai materiali locali scelti per la realizzazione degli interni, alle barrique e tonneau in legno, alla raccolta di bottiglie storiche e alla sala degustazione, pensata e realizzata con eleganza contemporanea ma nel rispetto della tradizione.


Saranno presentate a Vinitaly 2026 anche le nuove etichette firmate Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, in particolare il Chianti Classico Gran Selezione DOCG proveniente da Panzano in Chianti, dove il suolo ricco di galestro e l’altitudine fino ai 500 metri conferiscono al vino tannini più decisi, una grande mineralità che genera freschezza e una verticalità particolarmente elegante all’assaggio. 


A Verona sarà presentato anche il nuovo Metodo Classico dell’azienda: un rosé del 2021, prodotto da uve Syrah coltivate a Bolgheri presso la Tenuta Campo al Mare, dove il suolo sabbioso e la brezza marina dovuta alla vicinanza del Tirreno, sono perfetti per la produzione di vini di qualità.


Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute sarà protagonista di alcune tra le più prestigiose Masterclass proposte a Vinitaly 2026. Si inizierà domenica 12 aprile con Le Cantine Top e i Vini dell’Enoturismo, a cura di Luciano Ferraro Vicedirettore del Corriere della Sera: in degustazione il pregiato Supertuscan bianco La Pietra 2023 Toscana IGT 40 vendemmie, prodotto da uve Chardonnay. 





A seguire, lunedì 13 aprile, il critico enologico Daniele Cernilli fondatore di Doctor Wine guiderà i professionisti nella degustazione (riservata su invito) di ben cinque annate memorabili di Cabreo Il Borgo Toscana IGT, tra i primi Supertuscan della storia. Il gran finale è previsto martedì 14 aprile con il Grand Tasting ufficiale del Vinitaly (riservato a pagamento) condotto da Ian D’Agata, che per le Tenute Folonari guiderà gli ospiti nell’assaggio di Cabreo Il Borgo 2022 Toscana IGT 40 vendemmie.


Lo stand di Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute ospiterà invece la masterclass I Cru di Vigneto (riservata su invito) dedicata esclusivamente ai vitigni autoctoni, a cura del sommelier Alessandro Scorsone, curatore della Guida Vini Buoni d’Italia e responsabile del Cerimoniale di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. 


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 3 aprile 2026

Gli straordinari Brandy Villa Zarri presentati a Firenze

 


La distilleria Villa Zarri, adiacente alla omonima villa, situata a Castel Maggiore alla periferia nord di Bologna, produce Brandy Italiano noto per la distillazione con metodo discontinuo a due passaggi in alambicchi Charentais e invecchiamento in legni pregiati. Il titolare Guido Zarri, su invito di Proposta Spirits è venuto a Firenze per presentare nella storica Enoteca Alessi l"eccellenza dei suoi prodotti.

La produzione di brandy da parte della famiglia Zarri ha radici profonde, con una tradizione che risale al 1956, inizialmente con l'etichetta Oro Pilla.


A Firenze è stato proposto un viaggio sensoriale  sospeso tra aromi e tradizione per far conoscere il brandy italiano, un distillato complesso ancora poco diffuso e esplorato.  

Le uve utilizzate sono di  Trebbiano Romagnolo,  particolarmente adatto alla produzione di acquavite da invecchiamento. La sua neutralità aromatica permette infatti di esaltare le caratteristiche sviluppate durante la distillazione e l’affinamento in legno.




Il processo produttivo si è, basato sulla distillazione con alambicco Charentais, tecnica tradizionale a doppia distillazione. Seguono lunghi invecchiamenti in botti di rovere francese senza aggiunta di zuccheri,  coloranti o aromi. Il risultato è un distillato puro dalla complessità frutto del dialogo tra vino, legno e tempo.


Il percorso di degustazio si è basato su una selezione di brandy Villa Zarri, ognuno dei quali presenta un profilo aromatico distintivo e sottolinea il ruolo fondamentale dell’invecchiamento e         dell' affinamento.  




Villa Zarri  Assemblaggio tradizionale 10 anni – Equilibrio classico, sintesi aromatica di diverse annate 


Villa Zarri Millesimato 2002 21 snni. Pregiato, esalta i sapori del vitigno 


Villa Zarri 2005 20 anni.

Affinato in botticella di Vin Santo. Valorizza la tradizione toscana. Il legno dona morbidezza e note avvolgenti.

 

Villa Zarri Millesimato 2003 20 anni. Con selezione di tabacco toscano. Da degustare con lentezza 


Villa Zarri 30 anni a pieno grado. Massima espressione della cantina. 

.

La linea liquoristica Villa Zarri comprende Cherry brandy, Noci o e Amaro.


https://brandyvillazarri.com/ 


Nicoketta Curradi

mercoledì 1 aprile 2026

Novità di Casa Vinicola Fazio a Vinitaly 2026

 



Verona, Vinitaly 2026 – Casa Vinicola Fazio, storica cantina della DOC Erice, presenta a Vinitaly 2026

il restyling di cinque etichette rappresentative della propria produzione:

Castelmedio Nerello Mascalese, Gàbal Nero d'Avola, Müller-Thurgau, insieme agli spumanti

Grillo Brut e Nerello Mascalese Rosé Extra Dry. 


Un progetto che rinnova l'identità visiva della cantina valorizzando, attraverso il linguaggio del design, 


il legame profondo con il territorio della Sicilia occidentale. Il restyling nasce dalla volontà di raccontare il paesaggio ericino e la sua luce mediterranea attraverso una narrazione visiva contemporanea, capace di unire eleganza grafica, riconoscibilità e coerenza stilistica. Le nuove etichette diventano così strumenti di racconto: superfici illustrative che evocano luoghi, atmosfere e suggestioni della DOC Erice, accompagnando vini che rappresentano l'identità produttiva della cantina.



Con questo progetto, Casa Vinicola Fazio prosegue il proprio percorso di valorizzazione della DOC Erice attraverso un linguaggio contemporaneo che unisce ricerca estetica e identità enologica.

Le nuove etichette saranno presentate ufficialmente a Vinitaly 2026, confermando l'impegno della cantina

nel raccontare la Sicilia attraverso vini riconoscibili, eleganti e profondamente territoriali.

Nicoletta Curradi

sabato 28 marzo 2026

Langhe Doc ha presentato i suoi vini





Ad Alba, nelle sale dell’Hotel Calissano, il Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe  ha organizzato recentemente l’evento “Langhe doc, un territorio in evoluzione”. Un evento dedicato alla denominazione che sta crescendo in valore e volumi.

È stata allestita con AIS Piemonte una interessante degustazione su 2cgiorni con oltre 170 etichette Langhe doc.  Ne è scaturita una varietà sorprendente che identifica una doc piemontese che, da alcuni anni, ha intrapreso un percorso di consapevolezza delle proprie potenzialità, come vino e come territorio.

Le annate in assaggio, dal 2021 al 2025, hanno dimostrato come l’affinamento sia la chiave di volta per un vitigno simbolo del Piemonte, che spazia da espressioni di altissimo livello, come Barolo e Barbaresco, a declinazioni che hanno grande dignità vinicola come il Langhe doc Nebbiolo.

Si tratta di un altro modo più moderno di gustare il vino Nebbiolo, pur  rispettando regole di eleganza e struttura che restano ben evidenti all'assaggio.




I principali vitigni coltivati nella Langhe DOC sono i classici piemontesi a bacca rossa Nebbiolo, Dolcetto e Barbera, oltre a varietà autoctone come Nascetta, Favorita e Pelaverga. La denominazione, nota per la sua versatilità, include anche vitigni internazionali come Chardonnay, Sauvignon, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. 

La Langhe DOC permette la produzione di vini sia in purezza che in assemblaggio, valorizzando la tradizione piemontese insieme all'adattabilità di vitigni internazionali al terroir locale. 

In Langa i vitigni tradizionali più diffusi sono il Nebbiolo, il Dolcetto, il Barbera, il Moscato .

www.langhevini.it

Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 



martedì 17 marzo 2026

L' Hotel Savoy rende omaggio a Rothko

 




Minimalismo e colore. L’Hotel Savoy di Firenze questa primavera celebra il genio artistico di Rothko - in mostra presso Palazzo Strozzi a partire dal 14 marzo- con l’inedita cocktail list "Maestro of Colours". La nuova carta disegnata da Federico Galli, Bar Manager rende omaggio ai più celebri dipinti dell’artista contemporaneo nella cornice d’eccellenza del Bar Artemisia, lo spazio intimo dedicato alla mixology nato dalla visione del Maestro Salvatore Calabrese. 


Sono quattro le proposte da cui farsi conquistare sia visivamente, grazie ai colori nitidi che evocano il tocco artistico di Rothko e dalla selezione ricercata degli ingredienti accuratamente mixati. A quasi un anno dalla sua inaugurazione, il Bar Artemisia dell’Hotel Savoy invita a celebrare la miscelazione d’autore e l’arte contemporanea che Firenze accoglie con grande entusiasmo. 



“Maestro of Colours” - LA CARTA DEL BAR ARTEMISIA, DISPONIBILE A PARTIRE DAL 14 MARZO: 


Red Horizon (Inspired by Untitled Red and yellow, 1952)| Rum, spezie, yerbito, vino rosso.


Nocturne Vermillon (Inspired by Untitled red and black 1953)| Spuma di more e negroni (Campari,Vermouth Mancino Amaranto, Tanqueray gin). 


Golden Silence (Inspired by Untitled yellow and blue 1954)|Venturo aperitivo, Vodka Altamura, limone, nettare di pesca. 


Milky Light (Inspired by Untitled white center 1950) |Analcolico lavanda, Real coconut cream, passion fruit.


  

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 10 marzo 2026

La Festa del Papà con Casa Vinicola Fazio

 



In occasione della Festa del Papà, Casa Vinicola Fazio propone Anima Solis Rosso, un vino elegante e avvolgente che racchiude il calore e la personalità della Sicilia.


Un’etichetta pensata per celebrare i momenti di convivialità più autentici, quelli che si condividono attorno alla tavola con le persone più care.


Nato nei vigneti collinari del territorio di Erice, Anima Solis Rosso è un raffinato blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Nero d’Avola che unisce varietà internazionali e autoctone in un equilibrio armonico e contemporaneo, capace di esprimere carattere e profondità.


Nel calice si presenta con un rosso granato intenso. Il bouquet richiama frutti di bosco maturi, ciliegia e amarena, accompagnati da eleganti note di spezie, vaniglia e cacao.


Al palato è armonico e avvolgente, con tannini vellutati e un finale lungo e persistente.

Con una produzione di circa 6.000 bottiglie, Anima Solis Rosso è perfetto in abbinamento a carni rosse alla brace, faraona e formaggi stagionati. Un vino dal carattere profondo e solare, ideale da stappare per celebrare la Festa del Papà o da regalare a chi sa apprezzare i piaceri autentici della tavola e del buon vino..

Un’etichetta pensata per celebrare i momenti di convivialità più autentici,quelli che si condividono attorno alla tavola con le persone più care.


Nato nei vigneti collinari del territorio di Erice, Anima Solis Rosso è un raffinato blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Nero d’Avola che unisce varietà internazionali e autoctone in un equilibrio armonico e contemporaneo, capace di esprimere carattere e profondità.

Nel calice si presenta con un rosso granato intenso. Il bouquet richiama frutti di bosco maturi, ciliegia e amarena, accompagnati da eleganti note di spezie, vaniglia e cacao.


Al palato è armonico e avvolgente, con tannini vellutati e un finale lungo e persistente.


Con una produzione di circa 6.000 bottiglie, Anima Solis Rosso è perfetto in abbinamento a carni rosse alla brace, faraona e formaggi stagionati. Un vino dal carattere profondo e solare, ideale da stappare per celebrare la Festa del Papà o da regalare a chi sa apprezzare i piaceri autentici della tavola e del buon vino.


Nicoletta Curradi 

lunedì 2 marzo 2026

Eccellenza di Toscana, presentata a palazzo Strozzi Sacrati la 24ª edizione

 



Il 7 e 8 marzo 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze torna l’evento di AIS Toscana dedicato ai grandi vini del territorio. Mercoledì 4 marzo una straordinaria anteprima dedicata a "101 WINE - I migliori 101 vini della Toscana 2026" ideata da AIS Toscana e organizzata da Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze e Promo Firenze 


Presentata stamani a palazzo Strozzi Sacrati la 24ª edizione di Eccellenza di Toscana e “101 WINE - I migliori 101 vini della Toscana 2026”, alla presenza del presidente  della Regione, Eugenio Giani, di Leonardo Marras, assessore all’Agricoltura, Economia e Turismo della Regione Toscana, di Marcello Vagini, vicepresidente di AIS Toscana, Massimo Manetti, presidente della Camera di Commercio di Firenze, Aldo Cursano, presidente PromoFirenze, e Francesco Palumbo, direttore Fondazione Sistema Toscana.


“L’agricoltura è ciò che crea il futuro del pianeta e il vino ne è una parte culturale ed economica importante, per noi toscani importantissima – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani –. La sfida che abbiamo di fronte è difendere e accrescerne il valore, garantendo una remunerazione adeguata ai viticoltori e rafforzando il posizionamento competitivo delle nostre denominazioni nei mercati internazionali. La Guida AIS che sarà presentata a Eccellenza di Toscana, con oltre 450 aziende recensite e più di 2.100 vini descritti, restituisce l’immagine di un panorama vitivinicolo capace e dinamico. Iniziative come quelle promosse da AIS Toscana in collaborazione con le Istituzioni rappresentano uno strumento fondamentale per consolidare la cultura del vino e formare consumatori più consapevoli.  Il ruolo dei sommelier e delle associazioni di settore è strategico nella costruzione di valore, perché contribuisce a trasmettere identità, competenza e autenticità. I dati presentati da ISMEA evidenziano inoltre segnali incoraggianti sul fronte dei consumi: la fascia 35-45 anni ha aumentato del 24% la spesa per vini DOC e DOCG toscani”.


Leonardo Marras, assessore regionale all’Agricoltura, Economia e Turismo afferma: “Nel nostro vino scorrono identità e cultura, salute ed economia. In Toscana il 97% della superficie vitata è iscritta a denominazioni DOP, a fronte di una media nazionale del 65% e sempre qui, in Toscana, vantiamo un primato nella sostenibilità, grazie al 38% del vigneto regionale coltivato a biologico, pari al 17% dell’intera superficie vitata biologica italiana. È un primato garantito anche dal presidio del territorio e dalla responsabilità ambientale che animano la nostra agricoltura. ll lavoro del comparto ha favorito anche la crescita dell’enoturismo, una componente strutturale dell’economia regionale, con migliaia di strutture coinvolte e un’offerta integrata che unisce vino, ospitalità e paesaggio. La fase attuale richiede visione strategica, coesione di sistema e capacità di adattamento. Solo così l’eccellenza potrà tradursi in valore duraturo per le imprese, per i territori e per le comunità che credono nell’agricoltura come leva economica e sociale”.


Il primo appuntamento della 24ª edizione di  Eccellenza di Toscana è mercoledì 4 marzo alla Camera di Commercio di Firenze per l’evento dedicato ai “101 WINE - I migliori 101 vini della Toscana 2026” a cui seguirà il fine settimana dedicato all’Eccellenza di Toscana” sabato 7 e domenica 8 marzo 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze, per celebrare qualità, territorio e cultura enologica, confermandosi come uno dei momenti più attesi del panorama vitivinicolo regionale.


“Eccellenza di Toscana – afferma Marcello Vagini, Vicepresidente di AIS Toscana – si presenta al pubblico per la sua 24ª edizione, è la manifestazione più longeva nel panorama regionale dedicata ai produttori toscani organizzata da AIS Toscana. In questo quasi quarto di secolo e non solo, abbiamo contribuito alla divulgazione della cultura del vino della Toscana, i numeri delle passate edizioni ci indicano che questa è la strada giusta da seguire. Abbiamo distribuito 194 mila bicchieri, 27 mila vini in degustazione e 3400 produttori presenti. La Toscana vanta più di 4400 soci risultando uno tra le regioni italiane più numerose e vantiamo numerosi sommelier che hanno conquistato il podio come Miglior Sommelier d’Italia”. 


“Eccellenza di Toscana” si aprirà sabato 7 marzo alle ore 10 con l’inaugurazione ufficiale e l’apertura del percorso di degustazione al pubblico alla presenza delle Istituzioni cittadine, regionali e del Sottosegretario di Stato Ministero Agricoltura, Sovranità alimentare e forestale Patrizio Giacomo La Pietra. Anche per il 2026 è confermata la formula che ha decretato il successo dell’evento: centinaia di etichette in degustazione ai banchi d’assaggio, percorsi guidati con sommelier AIS, pillole formative e approfondimenti tematici e quest’anno con l’anteprima dei “101 WINE”.


Infatti sarà la Camera di Commercio di Firenze la location che ospiterà la straordinaria anteprima “101 WINE - I migliori 101 vini della Toscana 2026”, resa possibile grazie all’organizzazione di PromoFirenze e della stessa Camera di Commercio di Firenze, in programma per mercoledì 4 marzo alle 17 presso l’auditorium in piazza Mentana 2. La selezione nasce dal lavoro svolto per la guida “Eccellenza di Toscana”, (2145 vini valutati da 86 sommelier degustatori) per premiare i produttori che hanno ricercato la produzione di vini ai vertici della qualità, attraverso l’innovazione, non solo enologica ma di pensiero. Marcello Vagini è anche intervenuto al riguardo: “Eccellenza di Toscana” è un evento che racconta la vitalità del comparto vitivinicolo regionale e che, anno dopo anno, consolida il ruolo di AIS Toscana come punto di riferimento per la cultura del vino e la divulgazione della produzione di qualità arricchita da “101 WINE” che premia in ogni territorio il valore di quei vini fatti di artigianalità, dinamismo, qualità e innovazione”.


Ed è proprio sul valore del vino toscano che è intervenuto Massimo Manetti Presidente della Camera di Commercio di Firenze: “La premiazione de ‘I migliori 101 vini della Toscana’ sta diventando un evento rituale e prestigioso per la Camera di commercio di Firenze che lo ospita con orgoglio. È un’occasione per consegnare un riconoscimento all’eccellenza produttiva e alla capacità di innovazione di cui il settore vitivinicolo avverte un’assoluta necessità. Di fronte all’instabilità dei mercati internazionali ma soprattutto di fronte al cambiamento delle abitudini di consumo, sperimentazione e innovazione in campo enologico diventano fondamentali per ricercare prodotti che vadano incontro ai desiderata dei consumatori senza tradire l’eccellenza caratteristica delle nostre bottiglie. E questo evento celebra appunto il cambiamento di qualità che avviene nel solco della tradizione di più alta gamma”.         


Qualità che crea valore anche attraverso un sistema che fa sinergia e crea sviluppo nella ristorazione, negli agriturismi, e in tutti quei luoghi di produzione di prodotti di qualità in cui la comunicazione e la divulgazione diventano asset strategici come la collaborazione che si rinnova con Fondazione Sistema Toscana. Il Direttore Francesco Palumbo, ha affermato: "Fondazione Sistema Toscana lavora al fianco della Regione per valorizzare le eccellenze del territorio attraverso i suoi asset digitali: dalla testata intoscana.it con i suoi format, al sito di Vetrina Toscana, fino al portale ufficiale del turismo Visittuscany.com. La collaborazione con AIS, ormai consolidata per PrimAnteprima, nell’ultimo anno si è ulteriormente rafforzata: la nostra redazione ha seguito i momenti chiave dell’associazione, dai 60 anni di AIS a Pistoia fino alla Guida Vitae 2026. Il 4 marzo cureremo moderazione e copertura giornalistica della premiazione ‘Le migliori 101 etichette di vino della Toscana’, mentre il 7 e 8 marzo saremo in Leopolda per raccontare Eccellenza di Toscana. Una sinergia che ha potenziato la condivisione integrata dei contenuti tra intoscana, Vetrina e AIS, moltiplicando le finestre narrative delle nostre eccellenze agroalimentari".


Nel week end dedicato a “Eccellenza di Toscana”, confermata la collaudata formula con degustazioni ai banchi d’assaggio delle oltre 1000 etichette proposte da oltre 150 produttori - da scoprire in autonomia oppure attraverso gli AIS Tour per piccoli gruppi guidati da sommelier professionisti e le pillole di degustazione di vino con le AIS Wine School.  Spazio alla grande spumantistica italiana con la Master Class TRENTODOC “Pas Dosé: la purezza del TRENTODOC” e ai vini del territorio con la Master Class del Consorzio Tutela Vini Elba DOC. Non solo vino: il programma 2026 amplia ulteriormente l’offerta con le Beer School, le degustazioni guidate di distillati con ANAG School, le Chocolate School by Catinari, l’AIS Tè School, che esplora il mondo del tè tra storia e degustazione e AIS Oil School in collaborazione con OlioOfficina. A completare il gusto della Toscana la presenza dell’Associazione QUORE associazione che promuove e valorizza le produzioni agro-alimentari toscane che hanno ottenuto il riconoscimento comunitario DOP e IGP. Domenica 8 marzo il percorso di degustazione riaprirà alle ore 10.00 con un’agenda altrettanto intensa che culminerà alle 17.30 con la Premiazione AIS Wine Contest. Tra gli appuntamenti di rilievo, la Master Class TRENTODOC dedicata alle Riserve e la Master Class “Le Donne del Vino – I vini rari delle Donne del Vino Toscane”, in calendario proprio nella giornata simbolica dell’8 marzo. “Eccellenza di Toscana” si conferma così non solo una grande vetrina per le produzioni vitivinicole regionali, ma anche un momento di formazione, confronto e promozione integrata del patrimonio agroalimentare toscano, in dialogo con birra artigianale, distillati, cioccolato e tè e quest’anno guarda anche alla solidarietà infatti parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza alla “Fondazione ANT Franco Pannuti ETS” che fornisce assistenza medico specialistica gratuita a casa dei malati di tumore senza alcun costo per le famiglie. In base alle risorse reperite sul territorio, ANT offre inoltre progetti di prevenzione oncologica gratuiti.


L’Eccellenza di Toscana 2026 porta con sé anche altre importanti collaborazioni, tra cui quella con Vudoo per la vendita online dei prodotti presenti tramite la piattaforma esclusiva AIS WINE SHOP realizzata appositamente per l’evento.


Nicoletta Curradi 
Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 25 febbraio 2026

Publiacqua dona un fontanello ai Ragazzi di Sipario



Publiacqua sostiene l'inclusione sociale e la sostenibilità ambientale donando un fontanello di acqua di alta qualità ai ragazzi della cooperativa "Ragazzi di Sipario" a Firenze. Questa iniziativa, che rientra nel piano di installazione di impianti di erogazione, promuove il consumo di acqua potabile di rete, riducendo l'uso di plastica

Il fontanello riduce l'inquinamento da bottiglie di plastica, contribuendo a un risparmio ambientale significativo.

L'acqua erogata è buona, controllata e sostenibile.

 Il progetto supporta la cooperativa "Ragazzi di Sipario", che promuove l'inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva. i clienti del ristorante di via Aretina 16r non pagheranno l'aacqua. 


I fontanelli di Publiacqua sono una realtà diffusa, con oltre 129 installazioni attive nei 46 comuni serviti, che hanno permesso un notevole risparmio economico alle famiglie. 


Fabrizio Del Bimbo 
Nicoletta Curraadi

martedì 24 febbraio 2026

Vino e archeologia: Arrighi tra i protagonisti di Archeovinum

 



A tourismA la prima edizione del convegno dedicato al rapporto tra patrimonio archeologico e produzione vitivinicola



 Sabato 28 febbraio (ore 9–13, ingresso libero e gratuito), nell'ambito di  tourismA - Salone Archeologia e Turismo Culturale, si terrà la prima edizione di ArcheoVinum, convegno promosso dall'Università di Bari e dedicato al rapporto tra patrimonio archeologico e produzione vitivinicola in Italia.


Tra i casi più eloquenti di questa alleanza tra terra, memoria e vino figura l'Azienda Agricola Arrighi, dell'isola d'Elba protagonista ad ArcheoVinum come testimonianza viva di un rapporto con l'archeologia che non è ornamento, ma sostanza produttiva e culturale. 


La scelta di vinificare in anfora non è, per Arrighi, un vezzo stilistico né una mera concessione al vino naturale. È, prima di tutto, un atto di fedeltà storica. Gli scavi della villa romana di San Giovanni, nella rada di Portoferraio, condotti dai professori Franco Cambi e Laura Pagliantini dell'Università degli Studi di Siena, hanno portato alla luce una serie di anfore vinarie e, in particolare, i cosiddetti dolia defossa: grandi vasi interrati, ciascuno capace di contenere oltre mille litri. I cinque dolia rinvenuti potevano raccogliere complessivamente circa 6.000 litri di vino - una testimonianza inequivocabile di una vocazione enologica insulare di lunghissima data.


Il convegno intende esplorare un fenomeno in crescita nel panorama italiano: la convergenza tra patrimonio archeologico e produzione enologica di qualità. Si tratta di un ambito in cui beni materiali - siti, ville, mosaici, impianti produttivi antichi - e beni immateriali - saperi, pratiche vitivinicole, identità territoriali - si intersecano generando modelli di valorizzazione culturale ed economica di interesse sia scientifico che gestionale.


L'anfora in terracotta, materiale naturale per eccellenza, permette al vino di evolversi preservando l'identità dell'uva e restituendo con fedeltà le caratteristiche del terroir. È in questo solco che si inscrivono i vini Arrighi: prodotti che portano nel calice non soltanto il sapore di una terra, ma la memoria di chi quella terra la lavorava duemila anni fa. Non meno eloquente è la storia che anima Valerius, I.G.T. Toscana bianco in anfora, ottenuto da ansonica in purezza. Il nome rende omaggio a Valerio Messalla, antico proprietario della Villa delle Grotte, la domus romana rinvenuta presso Portoferraio.


Alla medesima villa di San Giovanni rimanda anche Hermia, I.G.T. Toscana bianco da Viognier in purezza, anch'esso fermentato e affinato in terracotta. Il nome appartiene a una figura reale: Hermia, cantiniere e schiavo della villa, vissuto circa 2.100 anni fa. Per conto del suo padrone, Hermia si recò a Minturno, nel Lazio meridionale, per acquistare i grandi orci, sui quali impresse il proprio nome accanto alla figura di un delfino - emblema che richiama un'antica e affascinante leggenda dell'Asia Minore. Restituire il suo nome a un'etichetta significa sottrarlo all'oblio della storia.


Tra le etichette più rappresentative di questa visione spicca Nesos – un vero e proprio esperimento enologico ispirato alle scoperte archeologiche legate al “vino degli dei” prodotto duemilacinquecento anni fa dagli antichi greci sull'isola di Chio. Nato nel 2018 il vino marino, frutto di una ricerca enologica condotta in collaborazione con il professor Attilio Scienza dell'Università di Milano e con la professoressa Angela Zinnai dell'Università di Pisa, adesso viene prodotto in una tiratura limitata di 270 bottiglie numerate. Nesos nasce da uve di ansonica immerse in mare per cinque giorni, tra i sette e i dieci metri di profondità, riposte in ceste di vimini. Il mare - penetrando per osmosi nell'acino senza danneggiarlo - cede al vino il suo sale, che funge da agente disinfettante naturale. Le uve, dopo l'appassimento al sole su cannucce, vengono vinificate in anfore di terracotta con tutte le bucce, senza lieviti selezionati, senza solfiti aggiunti, senza alcuna stabilizzazione. Dopo un anno di affinamento in bottiglia, Nesos si rivela un vino di straordinaria naturalezza, spiritualmente affine a quei vini greci che Varrone annoverava tra i vini dei ricchi e utilizzato da Cesare nei suoi banchetti.


L'esperienza di Arrighi incarna il senso profondo di ArcheoVinum: l'archeologia non è sfondo decorativo, ma anima produttiva - radice da cui il vino trae non soltanto sapore, ma significato.


Nicoletta Curradi

giovedì 19 febbraio 2026

Oltre 160 giornalisti a Chianti Lovers & Rosso Morellino




Alla Fortezza da Basso l’Anteprima dedicata alla stampa internazionale per presentare le nuove annate. Busi: “Produzione più bassa del previsto, qualità molto alta e mercati esteri solidi". Guicciardini Calamai presenta l’inserimento della menzione Superiore nel disciplinare del Morellino di Scansano “Scelta che rafforza identità, selezione e posizionamento”

 

 Oltre 160 giornalisti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato oggi alla Fortezza da Basso all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, appuntamento centrale della settimana delle Anteprime di Toscana dedicato alla stampa nazionale e internazionale.

 

Al Padiglione Arsenale sono state presentate le nuove annate di Chianti e Morellino di Scansano: Chianti D.O.C.G. 2025, Chianti Superiore 2024, Chianti Riserva 2023, Morellino di Scansano 2025 e Riserva 2023. L’evento è stato anche l’occasione di fare il punto sulle prospettive produttive e commerciali delle due denominazioni, durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato Leonardo Marras,  assessore all'Economia, al Turismo e all'Agricoltura della Regione Toscana, Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, e Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano.

 

“La produzione del Chianti si è attestata quest’anno intorno ai 620 mila ettolitri, contro una previsione che parlava di circa 750 mila. Questo cambia il quadro e ridimensiona un po' le preoccupazioni – ha detto Busi – anche perché la riduzione rispetto alle aspettative è legata soprattutto all’andamento climatico primaverile: le piogge fino a maggio e gli attacchi di peronospora hanno inciso sulle rese. In quella fase il grappolo colpito si secca e viene perso, ma non c’è stato un impatto negativo sulla qualità. Anzi, possiamo parlare di un’annata molto buona”.

 

Per quanto riguarda l’andamento del mercato, il presidente del Consorzio Vino Chianti ha sottolineato che l’export resta determinante, rappresentando tra il 65% e il 70% della produzione del Chianti. “Il nostro è un Consorzio fortemente orientato all’estero. L’Italia vale circa il 30%, ma sono i mercati internazionali a trainare la denominazione. Malgrado i dazi e le tensioni geopolitiche, gli Stati Uniti continuano a comprare e le ultime rilevazioni parlano di una flessione minima, intorno all’1%. Non è un dato che giustifichi allarmismi”.




Nel corso dell’evento fiorentino, il Consorzio Morellino di Scansano ha ufficializzato un passaggio significativo per la denominazione: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare che introducono la nuova menzione Superiore, approvata dall’Assemblea nel 2025 e ora pienamente efficace. “Abbiamo scelto di comunicare questo traguardo proprio in occasione dell’Anteprima, davanti alla stampa e agli operatori italiani e internazionali, perché rappresenta un passaggio molto importante nel percorso di crescita qualitativa del Morellino di Scansano. È il risultato di un lavoro condiviso che punta a rafforzare ulteriormente identità, selezione e posizionamento della denominazione sui mercati” ha spiegato il presidente Bernardo Guicciardini Calamai. La nuova menzione Superiore prevede rese più contenute rispetto all’Annata e potrà uscire sul mercato a partire dal 1 gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia: questo garantirà maggiore struttura e complessità, mantenendo comunque le caratteristiche peculiari di freschezza e bevibilità, tratti distintivi del Morellino.


Il presidente ha evidenziato come l’andamento climatico variabile del 2025 abbia inciso sulle rese delle uve facendo registrare una riduzione significativa della produzione, con un dato definitivo che si attesta intorno ai 75.000 quintali. “L’attenta gestione in vigna e in cantina dei nostri produttori ha consentito di preservare identità, autenticità ed equilibrio che identificano il Morellino di Scansano, mantenendo alta la qualità della produzione” aggiunge Guicciardini Calamai.


Sul fronte commerciale il presidente ha sottolineato che, nonostante il momento complesso del mercato sia interno che internazionale a causa delle congiuntura economica negativa, il Morellino ha chiuso lo scorso anno con un incremento progressivo e costante delle vendite, segnale incoraggiante di un mercato in ripresa che premia la denominazione, forte del suo stile autentico e attuale.


"In questi giorni è capitato più volte di sottolinearlo, il mondo del vino toscano è in grado di affrontare le sfide che lo attendono con grande capacità di interpretare le trasformazioni e adattarsi al meglio - commenta Leonardo Marras, assessore all'economia, al turismo e all'agricoltura della Regione Toscana -. Consorzi, imprese e istituzioni insieme. Oggi dal Consorzio vino Chianti e dal Consorzio del Morellino ci arriva un messaggio positivo: a fronte di una produzione più contenuta, la qualità resta molto alta; e questo grazie alla grandissima professionalità dei produttori toscani. Salutiamo con piacere l’introduzione della menzione Superiore per il Morellino di Scansano, come una scelta che va nella direzione di rafforzare identità e posizionamento, valorizzando ulteriormente una denominazione in crescita".

 

“Campagna informativa e di comunicazione 2026” realizzata nell’ambito dell’intervento SRG010 Anno 2023 – Promozione dei prodotti di qualità del Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana 2023–2027, cofinanziato con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)


Tra i Morellini assaggiati di Fattoria Mantellassi soiccano:

MAGO DI 03, che è il primo Morellino di Scansano senza solfiti aggiunti grazie alla tecnologia PuroVino. L’anidride solforosa (un conservante del vino) viene sostituita dall’ozono che, attraverso un processo di iperossigenazione, blocca l’ossidazione del vino garantendo un’ottima conservazione delle sue proprietà organolettiche. Le uve di MAGO 03 sono trattate attraverso una saturazione dell’atmosfera della camera di stoccaggio con Ozono per una notte e, in questo modo, vengono lavorate con attrezzature a loro volta trattate con lo stesso gas. Il mosto, così ottenuto, non necessita di aggiungere solfiti al vino. Una chicca? La sua etichetta: grazie a una particolare e accattivante grafica offre una lettura magica tanto da apparire al primo impatto come MAGO DI OZ. 

Ottimo anche LE SENTINELLE,  un rosso composto per l’85% da Sangiovese e per il 15% da vitigno Alicante.  La vinificazione è tradizionale in rosso, in piccole vasche da hl 50 con lunga macerazione. Viene poi affinato per 20 mesi in barriques di rovere francese e alcuni mesi in bottiglia. Il suo carattere è forte, deciso e, non a caso, viene denominato “Riserva Morellino di Scansano”. Il suo è un vigneto storico, uno dei primi impiantati negli anni ’70 da Ezio Mantellassi, fondatore dell’omonima azienda. E' un vino che rappresenta la migliore espressione qualitativa nell'ambito del Morellino di Scansano di Fattoria Mantellassi. La sua etichetta, dai tratti decisi e fortemente moderna nella sua creatività, si rifà al vigneto omonimo, il più alto della proprietà Mantellassi e offre l’immagine di tre sentinelle stilizzate che ricordano un’antica presenza, quella di quando, dall’alto, si vigilava sull’arrivo dei pirati saraceni che sbarcavano nella baia tra l’Argentario e Talamone.



Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Currradi