martedì 21 aprile 2026

Cadello protagonista di una serata esclusiva al Giacosa 1815 per la FCW 2026



In occasione della decima edizione della Florence Cocktail Week, il 20 aprile Cadello ha  presentato  L’Ora del Vesper.


Si è trattato di una serata dedicata alla mixology internazionale che ha visto protagonista Lucia Montanelli, Bar Manager del Vesper Bar presso The Dorchester Hotel di Londra.


L’evento si è svolto presso Giacosa 1815, uno dei luoghi simbolo della tradizione dell’ospitalità fiorentina ed ha creato un incontro tra due realtà profondamente diverse ma complementari: da un lato l’eleganza contemporanea del Vesper Bar nel quartiere di Mayfair, dall’altro il fascino storicodi uno dei locali più rappresentativi della città.


Il Vesper Bar


Il Vesper Bar del Dorchester Hotel è riconosciuto a livello internazionale come uno dei punti di riferimento della scena cocktail londinese, caratterizzato da un approccio rigoroso alla tecnica e da una costante ricerca sull’equilibrio dei sapori. In questo contesto si inserisce il lavoro di Lucia Montanelli, che porta avanti una visione precisa e contemporanea della miscelazione, in cui controllo, struttura e pulizia aromatica sono elementi centrali.


La serata è nata dalla collaborazione con Cadello, prodotto realizzato nel nord Italia, nella Valle dei Laghi, presso la Distilleria Pisoni, a conduzione familiare da oltre 150 anni.

La sua identità si costruisce a partire da otto botaniche provenienti sia dall’Italia sia da territori attraversati storicamente dalla Via della Seta.

Si infonde e distilla separatamente ogni ingrediente, per preservarne e valorizzarne il profilo aromatico.

Le diverse componenti vengono poi assemblate e lasciate affinare in barriques di rovere francese, all’interno delle quali vengono inseriti chicchi di caffè, contribuendo a definire struttura e profondità.

Il risultato è un prodotto dal profilo complesso e vellutato, con note prevalenti di anice stellato, cioccolato e caffè, pensato per essere utilizzato sia liscio sia in miscelazione.


Durante la serata Lucia Montanelli ha proposto una selezione di cocktail in cui Cadello è stato interpretato all’interno di una costruzione tecnica precisa, mettendone in evidenza la versatilità e la capacità di dialogare con ingredienti diversi.


L’Ora del Vesper: da Mayfair a Via della Spada da parte del  programma della Florence Cocktail Week come uno dei momenti dedicati al confronto tra scuole e linguaggi della mixology contemporanea, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare in contatto diretto con una delle espressioni più riconoscibili della scena internazionale.


Nicoletta Curradi

 Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 17 aprile 2026

Bitter Bar Firenze per Florence Cocktail Week 2026

 


Bitter Bar Firenze, in occasione dei 10 anni di Florence Cocktail Week 2026, propone un calendario articolato di appuntamenti che coinvolge bartender, brand e professionisti del settore in una sequenza di serate pensate per valorizzare la miscelazione contemporanea in chiave dinamica e accessibile.


Abbiamo scelto di prenderci il 16 aprile come momento di preparazione, una sorta di “carica” prima di entrare nel vivo: non una pausa, ma il tempo necessario per allineare energie e visione. 

Da oggi, 17 aprile, fino al 22 aprile a tarda notte, il ritmo cambia completamente e Bitter Bar diventa un punto di riferimento attivo per la community. Un susseguirsi di guest, collaborazioni e appuntamenti.


Venerdì 17 aprile


Si parte con Club Derrière - Roma (21:30 – 23:00), che fa parte di Speakeasy Confidential il format ideato da Bitter Bar che nasce con l’obiettivo di creare un dialogo diretto tra realtà affini, nazionali e internazionali. Il format nasce per questa FCW, ma verrà portato avanti per tutto l’anno. L’appuntamento di giovedì vede protagonista Raffaele Tufato in collaborazione con Bitter Fusetti e rappresenta il primo capitolo di un format che continuerà anche oltre la Cocktail Week.


La serata prosegue con Masaniello Art Cafè - Amlfi (23:00 – 01:00), dove Andrea Dipino firma la guest in partnership con Altamura Distilleries.


Sabato 18 aprile


Appuntamento con Cucù Bassano - Bassano del Grappa (22:00 – 00:00) con Jacopo Lancerin e il liquore di erba mate Yerbito, per una serata che mette al centro ricerca e identità contemporanea nel bicchiere.


Domenica 19 aprile


Spazio alla nuova generazione con Young Guest Bartender (20:00 – 02:00): dietro al bancone si alternano i giovanissimi bartender della scena fiorentina: Gaia Benucci, Giulio Maschietto, Santiago Becerra e Filippo De Cristoforo, dei locali Rex, Fede, Cosimo e Raaaro. 

La serata è realizzata con il supporto di Altamura Distilleries Vodka, Baldoria Vermouth, Bitter Fusetti, Cadello, N.3 London Dry Gin, Nonino, Pernod Ricard e Three Cents.


Lunedì 20 aprile


Sempre per Speakeasy Confidential, il programma continua con King Cole & Burlesque (22:00 – 00:00), che vede protagonista Giak Cavicchi insieme alla performer Lea Libeluna, in collaborazione con London N.3 Gin. Una serata decisamente imperdibile!


Martedì 21 aprile


Serata dedicata alla guest di Bar Is The Name - Busto Arsizio (22:00 – 00:00), con Ambrogio Ferraro e il supporto di Tanqueray Gin. 


Mercoledì 22 aprile


Si inizia con La Corte dei Gufi – Drinketti, Gufetti & Bacetti - Colle di Val d’Elsa  (22:00 – 00:00), con Ferdinando Calì in collaborazione con Bitter Fusetti.


A seguire, il Last Call – Late Night Industry Party (00:00 – 03:00), con Matteo Di Ienno e il supporto di Fermenthinks.


Un hub per la community


Il calendario di Bitter Bar si inserisce nel programma ufficiale della Florence Cocktail Week con un approccio diretto e inclusivo: ogni appuntamento è pensato come occasione di scambio, senza rigidità, lasciando spazio alla relazione tra professionisti e pubblico.


Un susseguirsi di serate che riflette il ritmo reale della bar industry: fatto di incontri, contaminazioni e continui passaggi di mano. 


Nicoletta Curradi

martedì 14 aprile 2026

La Grande Bellezza, Vini d’Eccellenza a Firenze

 





Torna La Grande Bellezza, l’evento firmato WinesCritic.com che giunto alla sua ottava edizione è pronto a presentare nuove realtà nella capitale del rinascimento italiano. 


Lunedì 27 Aprile 2026 dalle ore 16 alle 21, i migliori produttori di vino selezionati dalla critica di Raffaele Vecchione saranno presentati presso Tivoli Palazzo Gaddi. 


L’invito è rivolto agli operatori del settore e ai consumatori privati. 


Per i professionisti è possibile richiedere un Accredito gratuito al seguente link : 


https://docs.google.com/forms/d/11TQG7Kn-llYe0RtYvfYnzB8d4zJ3YwX0V92AeHGegys/edit 


In questa edizione saranno presentati i vini di 16 Aziende italiane selezionate da WinesCritic.com, in un Walk Around Tasting.

L’evento 


L’evento principale con l’esibizione di tutti i produttori e tutti i vini selezionati avrà inizio alle 16 e finirà alle 21. 


La degustazione sarà aperta in primo momento (dalle 16 alle 17.30) ai soli operatori del settore (Giornalisti, Distributori, Buyers,Sommelier, Ristoratori ed Enotecari) successivamente anche ad un pubblico di consumatori privati che potrà acquistare il biglietto cercando l’evento La Grande Bellezza Firenze su Evenbrite : 

https://www.eventbrite.it/o/winescriticcom-53262806913_gl=1*1qaqjav*_up*MQ..*_ga*MTc2NjQxNjcwNi4xNzczODUxODUx*_ga_TQVES5V6SH*czE3NzM4NTE4NTEkbzEkZzEkdDE3NzM4NTE4NjEkajUwJGwwJGgw&utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio 


Per l’occasione saranno condotte due Masterclass che porteranno l’attenzione sull’azienda Rocca di Castagnoli e sull’azienda Poderi Gianni Gagliardo. 


Le Masterclass 


Dalle ore 15 alle 15.45 - Raffaele Vecchione condurrà una Masterclass sull’azienda Rocca di Castagnoli con una 

verticale di 6 annate che ci porteranno indietro nel tempo fino al 2009 “Poggio a’ Frati, Il Chianti Classico speziato dal ventaglio di colori variegato” 


Dalle 16.30 alle 17.15 - Raffaele Vecchione condurrà una Masterclass sull’azienda Poderi Gianni Gagliardo con una orizzontale di 6 vini che racconteranno la profondità e la precisione stilistica dell’azienda di La Morra. Dal Fallegro, etichetta storica dell’azienda prodotta dal vitigno Favorita al 


Lazzarito Vigna Preve, un Barolo dal classicismo straordinario, un viaggio splendido da percorrere insieme. 


I Contest 


Dopo il successo della scorsa edizione tornano anche quest’anno i contest che permetteranno agli ospiti di vincere una bottiglia di Nèmesi IGT Toscana, ed un Soggiorno in Terra Toscana. 

Qui di seguito sono elencati i tre premi : 


-Premio Condivisione 


-Premio Puntualità 


-Premio Scatto Originale 


Il Premio Condivisione sarà assegnato al giornalista, professionista 

del settore o consumatore privato che condividerà maggiormente 

l’evento La Grande Bellezza 2026 sulle sue pagine social e sul web ed avrà le maggiori interazioni. È possibile condividere l’evento prima della sua realizzazione per assicurarsi la vittoria ricondividendo sul web e su instagram la kermesse attraverso il tag @ilcriticodivino. In palio una bottiglia di Nèmesi Toscana IGT. 


Il Premio Scatto Originale sarà assegnato al giornalista, professionista del settore o consumatore privato che realizzerà lo scatto più originale e più bello della serata e lo condividerà su Instagram taggando @ilcriticodivino entro le 19 del 27 Aprile 2026. 


In palio un soggiorno di una notte presso “Sogno un Podere in Toscana”. 


Il servizio dei vini da parte dei produttori terminerà alle ore 19.30. 


Sarà sempre possibile continuare a degustare vini supportati dal servizio sommelier, in compagnia di buona musica e “sfizioserie” gastronomiche partenopee. 


Lista Produttori Partecipanti a Firenze in Ordine 


Alfabetico 


Castello di Bossi 


Celestino Pecci 


Fontanavecchia 


Giodo 


La Rasina 


Lazzeretti 


Pian delle Querci 


Podere Sapaio 


Poderi Gianni Gagliardo 


Quintodecimo 


Rocca di Castagnoli 


Nicoletta Curradi 

venerdì 10 aprile 2026

La nuova cantina del Cabreo in anteprima al Vinitaly 2026

 Debuttano due nuove etichette:


Ambrogio Folonari Chianti Classico Gran Selezione DOCG Panzano in Chianti

Metodo Classico Campo al Mare da uve Syrah

(Pad. 7 – Stand D10)





Al Vinitaly 2026 la Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute celebra la nuova Cantina delle Tenute del Cabreo, che verrà inaugurata a maggio di quest’anno e completerà l’offerta enoturistica dell’azienda nel cuore del Chianti Classico. 


La nuova cantina è un viaggio alla scoperta dell’essenza più autentica del vino, in perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione. Collocata a metà strada tra i due relais di charme Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo, è il fulcro di un progetto di ospitalità profondamente legato al territorio. È il tempio dei Supertuscan, dove le tecnologie più all’avanguardia ottimizzano l’intero processo di vinificazione. È il calore dell’ospitalità, grazie ai materiali locali scelti per la realizzazione degli interni, alle barrique e tonneau in legno, alla raccolta di bottiglie storiche e alla sala degustazione, pensata e realizzata con eleganza contemporanea ma nel rispetto della tradizione.


Saranno presentate a Vinitaly 2026 anche le nuove etichette firmate Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, in particolare il Chianti Classico Gran Selezione DOCG proveniente da Panzano in Chianti, dove il suolo ricco di galestro e l’altitudine fino ai 500 metri conferiscono al vino tannini più decisi, una grande mineralità che genera freschezza e una verticalità particolarmente elegante all’assaggio. 


A Verona sarà presentato anche il nuovo Metodo Classico dell’azienda: un rosé del 2021, prodotto da uve Syrah coltivate a Bolgheri presso la Tenuta Campo al Mare, dove il suolo sabbioso e la brezza marina dovuta alla vicinanza del Tirreno, sono perfetti per la produzione di vini di qualità.


Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute sarà protagonista di alcune tra le più prestigiose Masterclass proposte a Vinitaly 2026. Si inizierà domenica 12 aprile con Le Cantine Top e i Vini dell’Enoturismo, a cura di Luciano Ferraro Vicedirettore del Corriere della Sera: in degustazione il pregiato Supertuscan bianco La Pietra 2023 Toscana IGT 40 vendemmie, prodotto da uve Chardonnay. 





A seguire, lunedì 13 aprile, il critico enologico Daniele Cernilli fondatore di Doctor Wine guiderà i professionisti nella degustazione (riservata su invito) di ben cinque annate memorabili di Cabreo Il Borgo Toscana IGT, tra i primi Supertuscan della storia. Il gran finale è previsto martedì 14 aprile con il Grand Tasting ufficiale del Vinitaly (riservato a pagamento) condotto da Ian D’Agata, che per le Tenute Folonari guiderà gli ospiti nell’assaggio di Cabreo Il Borgo 2022 Toscana IGT 40 vendemmie.


Lo stand di Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute ospiterà invece la masterclass I Cru di Vigneto (riservata su invito) dedicata esclusivamente ai vitigni autoctoni, a cura del sommelier Alessandro Scorsone, curatore della Guida Vini Buoni d’Italia e responsabile del Cerimoniale di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. 


Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 3 aprile 2026

Gli straordinari Brandy Villa Zarri presentati a Firenze

 


La distilleria Villa Zarri, adiacente alla omonima villa, situata a Castel Maggiore alla periferia nord di Bologna, produce Brandy Italiano noto per la distillazione con metodo discontinuo a due passaggi in alambicchi Charentais e invecchiamento in legni pregiati. Il titolare Guido Zarri, su invito di Proposta Spirits è venuto a Firenze per presentare nella storica Enoteca Alessi l"eccellenza dei suoi prodotti.

La produzione di brandy da parte della famiglia Zarri ha radici profonde, con una tradizione che risale al 1956, inizialmente con l'etichetta Oro Pilla.


A Firenze è stato proposto un viaggio sensoriale  sospeso tra aromi e tradizione per far conoscere il brandy italiano, un distillato complesso ancora poco diffuso e esplorato.  

Le uve utilizzate sono di  Trebbiano Romagnolo,  particolarmente adatto alla produzione di acquavite da invecchiamento. La sua neutralità aromatica permette infatti di esaltare le caratteristiche sviluppate durante la distillazione e l’affinamento in legno.




Il processo produttivo si è, basato sulla distillazione con alambicco Charentais, tecnica tradizionale a doppia distillazione. Seguono lunghi invecchiamenti in botti di rovere francese senza aggiunta di zuccheri,  coloranti o aromi. Il risultato è un distillato puro dalla complessità frutto del dialogo tra vino, legno e tempo.


Il percorso di degustazio si è basato su una selezione di brandy Villa Zarri, ognuno dei quali presenta un profilo aromatico distintivo e sottolinea il ruolo fondamentale dell’invecchiamento e         dell' affinamento.  




Villa Zarri  Assemblaggio tradizionale 10 anni – Equilibrio classico, sintesi aromatica di diverse annate 


Villa Zarri Millesimato 2002 21 snni. Pregiato, esalta i sapori del vitigno 


Villa Zarri 2005 20 anni.

Affinato in botticella di Vin Santo. Valorizza la tradizione toscana. Il legno dona morbidezza e note avvolgenti.

 

Villa Zarri Millesimato 2003 20 anni. Con selezione di tabacco toscano. Da degustare con lentezza 


Villa Zarri 30 anni a pieno grado. Massima espressione della cantina. 

.

La linea liquoristica Villa Zarri comprende Cherry brandy, Noci o e Amaro.


https://brandyvillazarri.com/ 


Nicoketta Curradi

mercoledì 1 aprile 2026

Novità di Casa Vinicola Fazio a Vinitaly 2026

 



Verona, Vinitaly 2026 – Casa Vinicola Fazio, storica cantina della DOC Erice, presenta a Vinitaly 2026

il restyling di cinque etichette rappresentative della propria produzione:

Castelmedio Nerello Mascalese, Gàbal Nero d'Avola, Müller-Thurgau, insieme agli spumanti

Grillo Brut e Nerello Mascalese Rosé Extra Dry. 


Un progetto che rinnova l'identità visiva della cantina valorizzando, attraverso il linguaggio del design, 


il legame profondo con il territorio della Sicilia occidentale. Il restyling nasce dalla volontà di raccontare il paesaggio ericino e la sua luce mediterranea attraverso una narrazione visiva contemporanea, capace di unire eleganza grafica, riconoscibilità e coerenza stilistica. Le nuove etichette diventano così strumenti di racconto: superfici illustrative che evocano luoghi, atmosfere e suggestioni della DOC Erice, accompagnando vini che rappresentano l'identità produttiva della cantina.



Con questo progetto, Casa Vinicola Fazio prosegue il proprio percorso di valorizzazione della DOC Erice attraverso un linguaggio contemporaneo che unisce ricerca estetica e identità enologica.

Le nuove etichette saranno presentate ufficialmente a Vinitaly 2026, confermando l'impegno della cantina

nel raccontare la Sicilia attraverso vini riconoscibili, eleganti e profondamente territoriali.

Nicoletta Curradi

sabato 28 marzo 2026

Langhe Doc ha presentato i suoi vini





Ad Alba, nelle sale dell’Hotel Calissano, il Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe  ha organizzato recentemente l’evento “Langhe doc, un territorio in evoluzione”. Un evento dedicato alla denominazione che sta crescendo in valore e volumi.

È stata allestita con AIS Piemonte una interessante degustazione su 2cgiorni con oltre 170 etichette Langhe doc.  Ne è scaturita una varietà sorprendente che identifica una doc piemontese che, da alcuni anni, ha intrapreso un percorso di consapevolezza delle proprie potenzialità, come vino e come territorio.

Le annate in assaggio, dal 2021 al 2025, hanno dimostrato come l’affinamento sia la chiave di volta per un vitigno simbolo del Piemonte, che spazia da espressioni di altissimo livello, come Barolo e Barbaresco, a declinazioni che hanno grande dignità vinicola come il Langhe doc Nebbiolo.

Si tratta di un altro modo più moderno di gustare il vino Nebbiolo, pur  rispettando regole di eleganza e struttura che restano ben evidenti all'assaggio.




I principali vitigni coltivati nella Langhe DOC sono i classici piemontesi a bacca rossa Nebbiolo, Dolcetto e Barbera, oltre a varietà autoctone come Nascetta, Favorita e Pelaverga. La denominazione, nota per la sua versatilità, include anche vitigni internazionali come Chardonnay, Sauvignon, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. 

La Langhe DOC permette la produzione di vini sia in purezza che in assemblaggio, valorizzando la tradizione piemontese insieme all'adattabilità di vitigni internazionali al terroir locale. 

In Langa i vitigni tradizionali più diffusi sono il Nebbiolo, il Dolcetto, il Barbera, il Moscato .

www.langhevini.it

Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 



martedì 17 marzo 2026

L' Hotel Savoy rende omaggio a Rothko

 




Minimalismo e colore. L’Hotel Savoy di Firenze questa primavera celebra il genio artistico di Rothko - in mostra presso Palazzo Strozzi a partire dal 14 marzo- con l’inedita cocktail list "Maestro of Colours". La nuova carta disegnata da Federico Galli, Bar Manager rende omaggio ai più celebri dipinti dell’artista contemporaneo nella cornice d’eccellenza del Bar Artemisia, lo spazio intimo dedicato alla mixology nato dalla visione del Maestro Salvatore Calabrese. 


Sono quattro le proposte da cui farsi conquistare sia visivamente, grazie ai colori nitidi che evocano il tocco artistico di Rothko e dalla selezione ricercata degli ingredienti accuratamente mixati. A quasi un anno dalla sua inaugurazione, il Bar Artemisia dell’Hotel Savoy invita a celebrare la miscelazione d’autore e l’arte contemporanea che Firenze accoglie con grande entusiasmo. 



“Maestro of Colours” - LA CARTA DEL BAR ARTEMISIA, DISPONIBILE A PARTIRE DAL 14 MARZO: 


Red Horizon (Inspired by Untitled Red and yellow, 1952)| Rum, spezie, yerbito, vino rosso.


Nocturne Vermillon (Inspired by Untitled red and black 1953)| Spuma di more e negroni (Campari,Vermouth Mancino Amaranto, Tanqueray gin). 


Golden Silence (Inspired by Untitled yellow and blue 1954)|Venturo aperitivo, Vodka Altamura, limone, nettare di pesca. 


Milky Light (Inspired by Untitled white center 1950) |Analcolico lavanda, Real coconut cream, passion fruit.


  

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 10 marzo 2026

La Festa del Papà con Casa Vinicola Fazio

 



In occasione della Festa del Papà, Casa Vinicola Fazio propone Anima Solis Rosso, un vino elegante e avvolgente che racchiude il calore e la personalità della Sicilia.


Un’etichetta pensata per celebrare i momenti di convivialità più autentici, quelli che si condividono attorno alla tavola con le persone più care.


Nato nei vigneti collinari del territorio di Erice, Anima Solis Rosso è un raffinato blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Nero d’Avola che unisce varietà internazionali e autoctone in un equilibrio armonico e contemporaneo, capace di esprimere carattere e profondità.


Nel calice si presenta con un rosso granato intenso. Il bouquet richiama frutti di bosco maturi, ciliegia e amarena, accompagnati da eleganti note di spezie, vaniglia e cacao.


Al palato è armonico e avvolgente, con tannini vellutati e un finale lungo e persistente.

Con una produzione di circa 6.000 bottiglie, Anima Solis Rosso è perfetto in abbinamento a carni rosse alla brace, faraona e formaggi stagionati. Un vino dal carattere profondo e solare, ideale da stappare per celebrare la Festa del Papà o da regalare a chi sa apprezzare i piaceri autentici della tavola e del buon vino..

Un’etichetta pensata per celebrare i momenti di convivialità più autentici,quelli che si condividono attorno alla tavola con le persone più care.


Nato nei vigneti collinari del territorio di Erice, Anima Solis Rosso è un raffinato blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Nero d’Avola che unisce varietà internazionali e autoctone in un equilibrio armonico e contemporaneo, capace di esprimere carattere e profondità.

Nel calice si presenta con un rosso granato intenso. Il bouquet richiama frutti di bosco maturi, ciliegia e amarena, accompagnati da eleganti note di spezie, vaniglia e cacao.


Al palato è armonico e avvolgente, con tannini vellutati e un finale lungo e persistente.


Con una produzione di circa 6.000 bottiglie, Anima Solis Rosso è perfetto in abbinamento a carni rosse alla brace, faraona e formaggi stagionati. Un vino dal carattere profondo e solare, ideale da stappare per celebrare la Festa del Papà o da regalare a chi sa apprezzare i piaceri autentici della tavola e del buon vino.


Nicoletta Curradi 

lunedì 2 marzo 2026

Eccellenza di Toscana, presentata a palazzo Strozzi Sacrati la 24ª edizione

 



Il 7 e 8 marzo 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze torna l’evento di AIS Toscana dedicato ai grandi vini del territorio. Mercoledì 4 marzo una straordinaria anteprima dedicata a "101 WINE - I migliori 101 vini della Toscana 2026" ideata da AIS Toscana e organizzata da Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze e Promo Firenze 


Presentata stamani a palazzo Strozzi Sacrati la 24ª edizione di Eccellenza di Toscana e “101 WINE - I migliori 101 vini della Toscana 2026”, alla presenza del presidente  della Regione, Eugenio Giani, di Leonardo Marras, assessore all’Agricoltura, Economia e Turismo della Regione Toscana, di Marcello Vagini, vicepresidente di AIS Toscana, Massimo Manetti, presidente della Camera di Commercio di Firenze, Aldo Cursano, presidente PromoFirenze, e Francesco Palumbo, direttore Fondazione Sistema Toscana.


“L’agricoltura è ciò che crea il futuro del pianeta e il vino ne è una parte culturale ed economica importante, per noi toscani importantissima – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani –. La sfida che abbiamo di fronte è difendere e accrescerne il valore, garantendo una remunerazione adeguata ai viticoltori e rafforzando il posizionamento competitivo delle nostre denominazioni nei mercati internazionali. La Guida AIS che sarà presentata a Eccellenza di Toscana, con oltre 450 aziende recensite e più di 2.100 vini descritti, restituisce l’immagine di un panorama vitivinicolo capace e dinamico. Iniziative come quelle promosse da AIS Toscana in collaborazione con le Istituzioni rappresentano uno strumento fondamentale per consolidare la cultura del vino e formare consumatori più consapevoli.  Il ruolo dei sommelier e delle associazioni di settore è strategico nella costruzione di valore, perché contribuisce a trasmettere identità, competenza e autenticità. I dati presentati da ISMEA evidenziano inoltre segnali incoraggianti sul fronte dei consumi: la fascia 35-45 anni ha aumentato del 24% la spesa per vini DOC e DOCG toscani”.


Leonardo Marras, assessore regionale all’Agricoltura, Economia e Turismo afferma: “Nel nostro vino scorrono identità e cultura, salute ed economia. In Toscana il 97% della superficie vitata è iscritta a denominazioni DOP, a fronte di una media nazionale del 65% e sempre qui, in Toscana, vantiamo un primato nella sostenibilità, grazie al 38% del vigneto regionale coltivato a biologico, pari al 17% dell’intera superficie vitata biologica italiana. È un primato garantito anche dal presidio del territorio e dalla responsabilità ambientale che animano la nostra agricoltura. ll lavoro del comparto ha favorito anche la crescita dell’enoturismo, una componente strutturale dell’economia regionale, con migliaia di strutture coinvolte e un’offerta integrata che unisce vino, ospitalità e paesaggio. La fase attuale richiede visione strategica, coesione di sistema e capacità di adattamento. Solo così l’eccellenza potrà tradursi in valore duraturo per le imprese, per i territori e per le comunità che credono nell’agricoltura come leva economica e sociale”.


Il primo appuntamento della 24ª edizione di  Eccellenza di Toscana è mercoledì 4 marzo alla Camera di Commercio di Firenze per l’evento dedicato ai “101 WINE - I migliori 101 vini della Toscana 2026” a cui seguirà il fine settimana dedicato all’Eccellenza di Toscana” sabato 7 e domenica 8 marzo 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze, per celebrare qualità, territorio e cultura enologica, confermandosi come uno dei momenti più attesi del panorama vitivinicolo regionale.


“Eccellenza di Toscana – afferma Marcello Vagini, Vicepresidente di AIS Toscana – si presenta al pubblico per la sua 24ª edizione, è la manifestazione più longeva nel panorama regionale dedicata ai produttori toscani organizzata da AIS Toscana. In questo quasi quarto di secolo e non solo, abbiamo contribuito alla divulgazione della cultura del vino della Toscana, i numeri delle passate edizioni ci indicano che questa è la strada giusta da seguire. Abbiamo distribuito 194 mila bicchieri, 27 mila vini in degustazione e 3400 produttori presenti. La Toscana vanta più di 4400 soci risultando uno tra le regioni italiane più numerose e vantiamo numerosi sommelier che hanno conquistato il podio come Miglior Sommelier d’Italia”. 


“Eccellenza di Toscana” si aprirà sabato 7 marzo alle ore 10 con l’inaugurazione ufficiale e l’apertura del percorso di degustazione al pubblico alla presenza delle Istituzioni cittadine, regionali e del Sottosegretario di Stato Ministero Agricoltura, Sovranità alimentare e forestale Patrizio Giacomo La Pietra. Anche per il 2026 è confermata la formula che ha decretato il successo dell’evento: centinaia di etichette in degustazione ai banchi d’assaggio, percorsi guidati con sommelier AIS, pillole formative e approfondimenti tematici e quest’anno con l’anteprima dei “101 WINE”.


Infatti sarà la Camera di Commercio di Firenze la location che ospiterà la straordinaria anteprima “101 WINE - I migliori 101 vini della Toscana 2026”, resa possibile grazie all’organizzazione di PromoFirenze e della stessa Camera di Commercio di Firenze, in programma per mercoledì 4 marzo alle 17 presso l’auditorium in piazza Mentana 2. La selezione nasce dal lavoro svolto per la guida “Eccellenza di Toscana”, (2145 vini valutati da 86 sommelier degustatori) per premiare i produttori che hanno ricercato la produzione di vini ai vertici della qualità, attraverso l’innovazione, non solo enologica ma di pensiero. Marcello Vagini è anche intervenuto al riguardo: “Eccellenza di Toscana” è un evento che racconta la vitalità del comparto vitivinicolo regionale e che, anno dopo anno, consolida il ruolo di AIS Toscana come punto di riferimento per la cultura del vino e la divulgazione della produzione di qualità arricchita da “101 WINE” che premia in ogni territorio il valore di quei vini fatti di artigianalità, dinamismo, qualità e innovazione”.


Ed è proprio sul valore del vino toscano che è intervenuto Massimo Manetti Presidente della Camera di Commercio di Firenze: “La premiazione de ‘I migliori 101 vini della Toscana’ sta diventando un evento rituale e prestigioso per la Camera di commercio di Firenze che lo ospita con orgoglio. È un’occasione per consegnare un riconoscimento all’eccellenza produttiva e alla capacità di innovazione di cui il settore vitivinicolo avverte un’assoluta necessità. Di fronte all’instabilità dei mercati internazionali ma soprattutto di fronte al cambiamento delle abitudini di consumo, sperimentazione e innovazione in campo enologico diventano fondamentali per ricercare prodotti che vadano incontro ai desiderata dei consumatori senza tradire l’eccellenza caratteristica delle nostre bottiglie. E questo evento celebra appunto il cambiamento di qualità che avviene nel solco della tradizione di più alta gamma”.         


Qualità che crea valore anche attraverso un sistema che fa sinergia e crea sviluppo nella ristorazione, negli agriturismi, e in tutti quei luoghi di produzione di prodotti di qualità in cui la comunicazione e la divulgazione diventano asset strategici come la collaborazione che si rinnova con Fondazione Sistema Toscana. Il Direttore Francesco Palumbo, ha affermato: "Fondazione Sistema Toscana lavora al fianco della Regione per valorizzare le eccellenze del territorio attraverso i suoi asset digitali: dalla testata intoscana.it con i suoi format, al sito di Vetrina Toscana, fino al portale ufficiale del turismo Visittuscany.com. La collaborazione con AIS, ormai consolidata per PrimAnteprima, nell’ultimo anno si è ulteriormente rafforzata: la nostra redazione ha seguito i momenti chiave dell’associazione, dai 60 anni di AIS a Pistoia fino alla Guida Vitae 2026. Il 4 marzo cureremo moderazione e copertura giornalistica della premiazione ‘Le migliori 101 etichette di vino della Toscana’, mentre il 7 e 8 marzo saremo in Leopolda per raccontare Eccellenza di Toscana. Una sinergia che ha potenziato la condivisione integrata dei contenuti tra intoscana, Vetrina e AIS, moltiplicando le finestre narrative delle nostre eccellenze agroalimentari".


Nel week end dedicato a “Eccellenza di Toscana”, confermata la collaudata formula con degustazioni ai banchi d’assaggio delle oltre 1000 etichette proposte da oltre 150 produttori - da scoprire in autonomia oppure attraverso gli AIS Tour per piccoli gruppi guidati da sommelier professionisti e le pillole di degustazione di vino con le AIS Wine School.  Spazio alla grande spumantistica italiana con la Master Class TRENTODOC “Pas Dosé: la purezza del TRENTODOC” e ai vini del territorio con la Master Class del Consorzio Tutela Vini Elba DOC. Non solo vino: il programma 2026 amplia ulteriormente l’offerta con le Beer School, le degustazioni guidate di distillati con ANAG School, le Chocolate School by Catinari, l’AIS Tè School, che esplora il mondo del tè tra storia e degustazione e AIS Oil School in collaborazione con OlioOfficina. A completare il gusto della Toscana la presenza dell’Associazione QUORE associazione che promuove e valorizza le produzioni agro-alimentari toscane che hanno ottenuto il riconoscimento comunitario DOP e IGP. Domenica 8 marzo il percorso di degustazione riaprirà alle ore 10.00 con un’agenda altrettanto intensa che culminerà alle 17.30 con la Premiazione AIS Wine Contest. Tra gli appuntamenti di rilievo, la Master Class TRENTODOC dedicata alle Riserve e la Master Class “Le Donne del Vino – I vini rari delle Donne del Vino Toscane”, in calendario proprio nella giornata simbolica dell’8 marzo. “Eccellenza di Toscana” si conferma così non solo una grande vetrina per le produzioni vitivinicole regionali, ma anche un momento di formazione, confronto e promozione integrata del patrimonio agroalimentare toscano, in dialogo con birra artigianale, distillati, cioccolato e tè e quest’anno guarda anche alla solidarietà infatti parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza alla “Fondazione ANT Franco Pannuti ETS” che fornisce assistenza medico specialistica gratuita a casa dei malati di tumore senza alcun costo per le famiglie. In base alle risorse reperite sul territorio, ANT offre inoltre progetti di prevenzione oncologica gratuiti.


L’Eccellenza di Toscana 2026 porta con sé anche altre importanti collaborazioni, tra cui quella con Vudoo per la vendita online dei prodotti presenti tramite la piattaforma esclusiva AIS WINE SHOP realizzata appositamente per l’evento.


Nicoletta Curradi 
Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 25 febbraio 2026

Publiacqua dona un fontanello ai Ragazzi di Sipario



Publiacqua sostiene l'inclusione sociale e la sostenibilità ambientale donando un fontanello di acqua di alta qualità ai ragazzi della cooperativa "Ragazzi di Sipario" a Firenze. Questa iniziativa, che rientra nel piano di installazione di impianti di erogazione, promuove il consumo di acqua potabile di rete, riducendo l'uso di plastica

Il fontanello riduce l'inquinamento da bottiglie di plastica, contribuendo a un risparmio ambientale significativo.

L'acqua erogata è buona, controllata e sostenibile.

 Il progetto supporta la cooperativa "Ragazzi di Sipario", che promuove l'inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva. i clienti del ristorante di via Aretina 16r non pagheranno l'aacqua. 


I fontanelli di Publiacqua sono una realtà diffusa, con oltre 129 installazioni attive nei 46 comuni serviti, che hanno permesso un notevole risparmio economico alle famiglie. 


Fabrizio Del Bimbo 
Nicoletta Curraadi

martedì 24 febbraio 2026

Vino e archeologia: Arrighi tra i protagonisti di Archeovinum

 



A tourismA la prima edizione del convegno dedicato al rapporto tra patrimonio archeologico e produzione vitivinicola



 Sabato 28 febbraio (ore 9–13, ingresso libero e gratuito), nell'ambito di  tourismA - Salone Archeologia e Turismo Culturale, si terrà la prima edizione di ArcheoVinum, convegno promosso dall'Università di Bari e dedicato al rapporto tra patrimonio archeologico e produzione vitivinicola in Italia.


Tra i casi più eloquenti di questa alleanza tra terra, memoria e vino figura l'Azienda Agricola Arrighi, dell'isola d'Elba protagonista ad ArcheoVinum come testimonianza viva di un rapporto con l'archeologia che non è ornamento, ma sostanza produttiva e culturale. 


La scelta di vinificare in anfora non è, per Arrighi, un vezzo stilistico né una mera concessione al vino naturale. È, prima di tutto, un atto di fedeltà storica. Gli scavi della villa romana di San Giovanni, nella rada di Portoferraio, condotti dai professori Franco Cambi e Laura Pagliantini dell'Università degli Studi di Siena, hanno portato alla luce una serie di anfore vinarie e, in particolare, i cosiddetti dolia defossa: grandi vasi interrati, ciascuno capace di contenere oltre mille litri. I cinque dolia rinvenuti potevano raccogliere complessivamente circa 6.000 litri di vino - una testimonianza inequivocabile di una vocazione enologica insulare di lunghissima data.


Il convegno intende esplorare un fenomeno in crescita nel panorama italiano: la convergenza tra patrimonio archeologico e produzione enologica di qualità. Si tratta di un ambito in cui beni materiali - siti, ville, mosaici, impianti produttivi antichi - e beni immateriali - saperi, pratiche vitivinicole, identità territoriali - si intersecano generando modelli di valorizzazione culturale ed economica di interesse sia scientifico che gestionale.


L'anfora in terracotta, materiale naturale per eccellenza, permette al vino di evolversi preservando l'identità dell'uva e restituendo con fedeltà le caratteristiche del terroir. È in questo solco che si inscrivono i vini Arrighi: prodotti che portano nel calice non soltanto il sapore di una terra, ma la memoria di chi quella terra la lavorava duemila anni fa. Non meno eloquente è la storia che anima Valerius, I.G.T. Toscana bianco in anfora, ottenuto da ansonica in purezza. Il nome rende omaggio a Valerio Messalla, antico proprietario della Villa delle Grotte, la domus romana rinvenuta presso Portoferraio.


Alla medesima villa di San Giovanni rimanda anche Hermia, I.G.T. Toscana bianco da Viognier in purezza, anch'esso fermentato e affinato in terracotta. Il nome appartiene a una figura reale: Hermia, cantiniere e schiavo della villa, vissuto circa 2.100 anni fa. Per conto del suo padrone, Hermia si recò a Minturno, nel Lazio meridionale, per acquistare i grandi orci, sui quali impresse il proprio nome accanto alla figura di un delfino - emblema che richiama un'antica e affascinante leggenda dell'Asia Minore. Restituire il suo nome a un'etichetta significa sottrarlo all'oblio della storia.


Tra le etichette più rappresentative di questa visione spicca Nesos – un vero e proprio esperimento enologico ispirato alle scoperte archeologiche legate al “vino degli dei” prodotto duemilacinquecento anni fa dagli antichi greci sull'isola di Chio. Nato nel 2018 il vino marino, frutto di una ricerca enologica condotta in collaborazione con il professor Attilio Scienza dell'Università di Milano e con la professoressa Angela Zinnai dell'Università di Pisa, adesso viene prodotto in una tiratura limitata di 270 bottiglie numerate. Nesos nasce da uve di ansonica immerse in mare per cinque giorni, tra i sette e i dieci metri di profondità, riposte in ceste di vimini. Il mare - penetrando per osmosi nell'acino senza danneggiarlo - cede al vino il suo sale, che funge da agente disinfettante naturale. Le uve, dopo l'appassimento al sole su cannucce, vengono vinificate in anfore di terracotta con tutte le bucce, senza lieviti selezionati, senza solfiti aggiunti, senza alcuna stabilizzazione. Dopo un anno di affinamento in bottiglia, Nesos si rivela un vino di straordinaria naturalezza, spiritualmente affine a quei vini greci che Varrone annoverava tra i vini dei ricchi e utilizzato da Cesare nei suoi banchetti.


L'esperienza di Arrighi incarna il senso profondo di ArcheoVinum: l'archeologia non è sfondo decorativo, ma anima produttiva - radice da cui il vino trae non soltanto sapore, ma significato.


Nicoletta Curradi

giovedì 19 febbraio 2026

Oltre 160 giornalisti a Chianti Lovers & Rosso Morellino




Alla Fortezza da Basso l’Anteprima dedicata alla stampa internazionale per presentare le nuove annate. Busi: “Produzione più bassa del previsto, qualità molto alta e mercati esteri solidi". Guicciardini Calamai presenta l’inserimento della menzione Superiore nel disciplinare del Morellino di Scansano “Scelta che rafforza identità, selezione e posizionamento”

 

 Oltre 160 giornalisti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato oggi alla Fortezza da Basso all’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, appuntamento centrale della settimana delle Anteprime di Toscana dedicato alla stampa nazionale e internazionale.

 

Al Padiglione Arsenale sono state presentate le nuove annate di Chianti e Morellino di Scansano: Chianti D.O.C.G. 2025, Chianti Superiore 2024, Chianti Riserva 2023, Morellino di Scansano 2025 e Riserva 2023. L’evento è stato anche l’occasione di fare il punto sulle prospettive produttive e commerciali delle due denominazioni, durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato Leonardo Marras,  assessore all'Economia, al Turismo e all'Agricoltura della Regione Toscana, Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, e Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano.

 

“La produzione del Chianti si è attestata quest’anno intorno ai 620 mila ettolitri, contro una previsione che parlava di circa 750 mila. Questo cambia il quadro e ridimensiona un po' le preoccupazioni – ha detto Busi – anche perché la riduzione rispetto alle aspettative è legata soprattutto all’andamento climatico primaverile: le piogge fino a maggio e gli attacchi di peronospora hanno inciso sulle rese. In quella fase il grappolo colpito si secca e viene perso, ma non c’è stato un impatto negativo sulla qualità. Anzi, possiamo parlare di un’annata molto buona”.

 

Per quanto riguarda l’andamento del mercato, il presidente del Consorzio Vino Chianti ha sottolineato che l’export resta determinante, rappresentando tra il 65% e il 70% della produzione del Chianti. “Il nostro è un Consorzio fortemente orientato all’estero. L’Italia vale circa il 30%, ma sono i mercati internazionali a trainare la denominazione. Malgrado i dazi e le tensioni geopolitiche, gli Stati Uniti continuano a comprare e le ultime rilevazioni parlano di una flessione minima, intorno all’1%. Non è un dato che giustifichi allarmismi”.




Nel corso dell’evento fiorentino, il Consorzio Morellino di Scansano ha ufficializzato un passaggio significativo per la denominazione: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare che introducono la nuova menzione Superiore, approvata dall’Assemblea nel 2025 e ora pienamente efficace. “Abbiamo scelto di comunicare questo traguardo proprio in occasione dell’Anteprima, davanti alla stampa e agli operatori italiani e internazionali, perché rappresenta un passaggio molto importante nel percorso di crescita qualitativa del Morellino di Scansano. È il risultato di un lavoro condiviso che punta a rafforzare ulteriormente identità, selezione e posizionamento della denominazione sui mercati” ha spiegato il presidente Bernardo Guicciardini Calamai. La nuova menzione Superiore prevede rese più contenute rispetto all’Annata e potrà uscire sul mercato a partire dal 1 gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia: questo garantirà maggiore struttura e complessità, mantenendo comunque le caratteristiche peculiari di freschezza e bevibilità, tratti distintivi del Morellino.


Il presidente ha evidenziato come l’andamento climatico variabile del 2025 abbia inciso sulle rese delle uve facendo registrare una riduzione significativa della produzione, con un dato definitivo che si attesta intorno ai 75.000 quintali. “L’attenta gestione in vigna e in cantina dei nostri produttori ha consentito di preservare identità, autenticità ed equilibrio che identificano il Morellino di Scansano, mantenendo alta la qualità della produzione” aggiunge Guicciardini Calamai.


Sul fronte commerciale il presidente ha sottolineato che, nonostante il momento complesso del mercato sia interno che internazionale a causa delle congiuntura economica negativa, il Morellino ha chiuso lo scorso anno con un incremento progressivo e costante delle vendite, segnale incoraggiante di un mercato in ripresa che premia la denominazione, forte del suo stile autentico e attuale.


"In questi giorni è capitato più volte di sottolinearlo, il mondo del vino toscano è in grado di affrontare le sfide che lo attendono con grande capacità di interpretare le trasformazioni e adattarsi al meglio - commenta Leonardo Marras, assessore all'economia, al turismo e all'agricoltura della Regione Toscana -. Consorzi, imprese e istituzioni insieme. Oggi dal Consorzio vino Chianti e dal Consorzio del Morellino ci arriva un messaggio positivo: a fronte di una produzione più contenuta, la qualità resta molto alta; e questo grazie alla grandissima professionalità dei produttori toscani. Salutiamo con piacere l’introduzione della menzione Superiore per il Morellino di Scansano, come una scelta che va nella direzione di rafforzare identità e posizionamento, valorizzando ulteriormente una denominazione in crescita".

 

“Campagna informativa e di comunicazione 2026” realizzata nell’ambito dell’intervento SRG010 Anno 2023 – Promozione dei prodotti di qualità del Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana 2023–2027, cofinanziato con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)


Tra i Morellini assaggiati di Fattoria Mantellassi soiccano:

MAGO DI 03, che è il primo Morellino di Scansano senza solfiti aggiunti grazie alla tecnologia PuroVino. L’anidride solforosa (un conservante del vino) viene sostituita dall’ozono che, attraverso un processo di iperossigenazione, blocca l’ossidazione del vino garantendo un’ottima conservazione delle sue proprietà organolettiche. Le uve di MAGO 03 sono trattate attraverso una saturazione dell’atmosfera della camera di stoccaggio con Ozono per una notte e, in questo modo, vengono lavorate con attrezzature a loro volta trattate con lo stesso gas. Il mosto, così ottenuto, non necessita di aggiungere solfiti al vino. Una chicca? La sua etichetta: grazie a una particolare e accattivante grafica offre una lettura magica tanto da apparire al primo impatto come MAGO DI OZ. 

Ottimo anche LE SENTINELLE,  un rosso composto per l’85% da Sangiovese e per il 15% da vitigno Alicante.  La vinificazione è tradizionale in rosso, in piccole vasche da hl 50 con lunga macerazione. Viene poi affinato per 20 mesi in barriques di rovere francese e alcuni mesi in bottiglia. Il suo carattere è forte, deciso e, non a caso, viene denominato “Riserva Morellino di Scansano”. Il suo è un vigneto storico, uno dei primi impiantati negli anni ’70 da Ezio Mantellassi, fondatore dell’omonima azienda. E' un vino che rappresenta la migliore espressione qualitativa nell'ambito del Morellino di Scansano di Fattoria Mantellassi. La sua etichetta, dai tratti decisi e fortemente moderna nella sua creatività, si rifà al vigneto omonimo, il più alto della proprietà Mantellassi e offre l’immagine di tre sentinelle stilizzate che ricordano un’antica presenza, quella di quando, dall’alto, si vigilava sull’arrivo dei pirati saraceni che sbarcavano nella baia tra l’Argentario e Talamone.



Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Currradi 

martedì 17 febbraio 2026

Si è chiusa la Chianti Classico Collection con un nuovo record di presenze

 

Grande successo per l’evento fiorentino del Gallo Nero, ormai consolidato punto di riferimento nell’agenda del mondo del vino internazionale


 


 Si è appena conclusa la 33a edizione della Chianti Classico Collection: un vero successo all’insegna del messaggio “il vino è cultura”, esemplificata da una statua alta tre metri di un Bacco che ha accolto, per la due giorni del Gallo Nero, i visitatori alla Stazione Leopolda di Firenze. Record, ancora una volta, di espositori, arrivando nel 2026 a 223 soci del Consorzio Vino Chianti Classico, segno del fatto che la manifestazione è capace, ogni anno sempre di più, di rappresentare le variegate sfumature della denominazione.


Si conferma il grande interesse della stampa, con quasi 400 giornalisti accreditati, da 23 paesi di tutto il mondo. Ottima anche la risposta degli operatori di settore italiani, 1500, cui si sono aggiunti quest’anno anche professionisti del trade dal Nord America, che ha rappresentato il 49% delle vendite di Gallo Nero nel 2025, e dal Nord Europa, secondo una strategia di lungo periodo di consolidamento della denominazione sui mercati maturi.


L’apertura al pubblico ha infine contribuito ad animare la giornata di martedì 17 febbraio, con 500 presenze di appassionati che, provenienti da tutta l’Italia, hanno approfittato dell’occasione unica di partecipare alla più grande degustazione di Chianti Classico al mondo.


“Siamo estremamente orgogliosi dell’entusiasmo che genera questo evento, senza alcun dubbio diventato iconico nel panorama mondiale: la nostra denominazione si presenta al mondo in questa due giorni appassionante, in cui portiamo in assaggio il frutto di un anno di lavoro in vigna e in cantina oltre alle ultime annate di Chianti Classico già presenti sul mercato – afferma il Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, Giovanni Manetti - Non posso quindi che esprimere gratitudine per l’amicizia che ci mostrano i professionisti del settore e gli opinion leader, che anno dopo anno, si uniscono a noi a Firenze per il più importante evento di degustazione dedicato alla nostra denominazione.”


“Con la Chianti Classico Collection 2026 abbiamo voluto veicolare un messaggio importante per il mondo del vino: il vino e in particolare il nostro Chianti Classico non è solo un prodotto di una pratica agricola, ma è il risultato di un sistema complesso fatto di storia, paesaggio, architettura rurale, conoscenze tramandate, senso di appartenenza che diventa condivisione e accoglienza. È per questo che, più di qualsiasi altro territorio vitivinicolo, il Chianti Classico può affermare che il vino è cultura – commenta Carlotta Gori, direttore del Consorzio.



Cultura è una parola che deriva dal verbo latino “colere”, coltivare la terra, trasposto in senso metaforico alla coltivazione dello spirito. Vino è cultura perché è grazie al vino se si salvaguardano le risorse naturali e la bellezza del paesaggio. Il vino contribuisce anche alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico dei territori di produzione. Inoltre il vino è cultura perché permette il confronto fra comunità e l’incontro fra le persone: vino è socialità e convivialità. Nel Chianti Classico questo rapporto stretto fra vino e cultura trova la sua massima realizzazione essendo un luogo di rara bellezza, ben modellato e conservato dai viticoltori custodi e cerniera fra le due capitali Siena regina del Medioevo e Firenze culla del Rinascimento. Il vino che produciamo da secoli è il frutto di conoscenze tramandate nel tempo con sapienza e passione e da sempre vera bandiera dell’Italia nel mondo.


La Chianti Classico Collection è come ogni anno l’occasione per fare il punto sullo stato di salute della denominazione. Navighiamo in acque agitate e stiamo vivendo un periodo pieno di criticità e incertezza : il perdurare dei conflitti, gli attacchi salutisti che criminalizzano il consumo di vino, la diminuzione del potere di acquisto dei consumatori etc. Nonostante questo scenario critico il Chianti Classico gode di buona salute e i numeri lo dimostrano: aumento delle vendite in volume di oltre 1% e del 2,6% in valore rispetto al 2024. Aumento delle vendite negli USA, da sempre il mercato più importante per il Chianti Classico con volumi che passano dal 36 al 37% nonostante i dazi aumentati al 15%. Risultato altamente significativo considerato che le vendite di vino italiano negli USA sono diminuite di oltre il 10% e solo 3 denominazioni sono in positivo e una di queste è il Chianti Classico. Segno tangibile di attaccamento del consumatore americano che non ha rinunciato a comprare il nostro vino. Rimanendo in Nord America segnalo anche il forte aumento delle vendite dei vini del Gallo Nero in Canada che passa dal 10 al 12% delle vendite totali. Usa + Canada fanno il 49%: una bottiglia su due attraversa quindi l’oceano Atlantico.


Mi piace pensare che queste ottime performance del Chianti Classico sul mercato siano da attribuire ai grandi sforzi e investimenti fatti da tutti i viticoltori per incrementare la qualità dei propri vini sempre più apprezzati anche dalle nuove generazioni e anche dalle riforme introdotte e dal grande lavoro del Consorzio in campo di marketing e comunicazione con eventi e attività in presenza ogni anno sui mercati più importanti. Non dobbiamo però accontentarci ma fare sempre meglio e di più perché il momento è difficile e non è ammesso alcun rilassamento. Dobbiamo mantenere la barra dritta nella direzione della qualità e dell’autenticità continuando a lavorare tutti insieme in modo coeso, con passione e sono sicuro che il futuro del Chianti Classico sarà sempre più ricco di successi. W il Chianti Classico !


I miei migliori assaggi:

Chianti Classico 2023 

Castello di Ama 

Castello di Verrazzano 

Frescobaldi Tenuta Perano

Borgo Case al Vento - Aria

Chianti Classico 2021

Borgo La Stella

Castello di Radda Chianti Classico  Riserva 2022

Ricasoli Castello di Brolio Gran Selezione 2023


Fabrizio Del Bimbo 



giovedì 12 febbraio 2026

La presentazione di PrimAnteprima e BuyWine


Venerdì 13 febbraio al Cinema La Compagnia di Firenze “PrimAnteprima” apre la Settimana delle Anteprime. L’11 e 12 marzo alla Stazione Leopolda al via BuyWine Toscana, la vetrina internazionale BtoB del vino Made in Tuscany che vedrà gli incontri di 175 operatori da 49 paesi con 190 produttori




La Toscana del vino riafferma il proprio primato puntando su un binomio inscindibile: qualità e sostenibilità. Il comparto vitivinicolo si conferma asse portante dell’economia rurale toscana, rappresentando il 12% del valore della produzione agricola totale a fronte di una media nazionale del 9%. Con oltre 23mila ettari coltivati a biologico, la regione guida la transizione green nazionale: il 38% del vigneto regionale è bio, una quota che rappresenta ben il 17% dell’intera superficie vitata biologica italiana. Se il volume produttivo si attesta a 2,2 milioni di ettolitri — un calo fisiologico e programmato rispetto all’annata record 2024, frutto di una precisa strategia di governance concordata tra Regione e Consorzi che privilegia il valore sul volume, oltre che una diretta conseguenza dei noti impatti climatici — la solidità del 'modello Toscana' è garantita da un patrimonio di filiera d'eccellenza, che vede il 97% della superficie vitata a denominazioni DOP, contro una media nazionale del 65%*. Questi sono solo alcuni dei dati della fotografia scattata ISMEA nel report che verrà presentato durante “PrimAnteprima” in programma venerdì 13 febbraio al Cinema La Compagnia di Firenze, la giornata che apre ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana, atteso momento in cui stampa di settore e addetti ai lavori degustano le nuove annate dei principali Consorzi toscani. Il ricco calendario degli eventi legati al vino prosegue con Buywine Toscana - 11 e 12 marzo, Stazione Leopolda, Firenze - la vetrina BtoB dedicata agli operatori internazionali. Entrambi gli eventi sono promossi da Regione Toscana, in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze e l’organizzazione di PromoFirenze con il coordinamento della comunicazione, l’ufficio stampa e i social curati da Fondazione Sistema Toscana.

 

PRIMANTEPRIMA, IL PROGRAMMA. Venerdì 13 febbraio dalle 10.30, il Cinema La Compagnia di Firenze ospita PrimAnteprima 2026. Il convegno inaugurale, intitolato “Presente e futuro del vino: la via toscana in un mondo che cambia, velocemente", sarà aperto dai saluti istituzionali di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana e di Massimo Manetti, presidente della Camera di Commercio di Firenze. Il focus si sposterà poi sull’analisi dei mercati con l’intervento di Fabio Del Bravo, responsabile Direzione Filiere e Analisi dei Mercati di ISMEA, che presenterà i dati aggiornati su scenari e trend del vino toscano contenuti nella ricerca realizzata ad hoc per PrimAnteprima. Il dibattito proseguirà con gli interventi tecnici di Andrea Rossi, presidente di A. VI.TO (Associazione Vini Toscani DOP e IGP), Claudio D’Onofrio, presidente di Tos.Co.Vit (Associazione Intesa Vitivinicola Toscana), e Gennaro Giliberti, dirigente Settore Produzioni agricole Regione Toscana. A seguire la tavola rotonda su qualità e territorio che vedrà la partecipazione di Nicola Prudente (Tinto), conduttore di Decanter Rai Radio 2 e Linea Verde Italia Rai 1, di Ilaria Lorini, miglior Sommelier d’Italia AIS 2025 e di Donatella Cinelli Colombini fondatrice del “Movimento del turismo del vino”. Le conclusioni sono affidate a Leonardo Marras, assessore all’Economia, al Turismo e all'Agricoltura della Regione Toscana. A chiusura, l’assessore Marras insieme al presidente di ASET (Associazione Stampa Enogastroalimentare Toscana), Leonardo Tozzi, consegnerà il Premio Kyle Phillips intitolato al giornalista prematuramente scomparso e ogni anno assegnato dall’Associazione a un collega che abbia incarnato l’approccio di franchezza, curiosità professionale e mancanza di pregiudizi. Modera Simona Bellocci, caporedattore di intoscana.it. Sarà possibile seguire i lavori di PrimAnteprima sui siti e i canali social di Regione Toscana, intoscana.it, BuyWine e della Camera di Commercio di Firenze.

 

IL CALENDARIO DELLA SETTIMANA. La Settimana delle Anteprime di Toscana 2026 prosegue con un viaggio tra i territori: il 14 e 15 febbraio i riflettori si sposteranno a Montepulciano per l’Anteprima del Nobile, seguiti dalla due giorni della Chianti Classico Collection alla Leopolda di Firenze il 16 e 17 febbraio. Mercoledì 18 sarà la volta de L’Altra Toscana al Palazzo degli Affari mentre il 19 protagonisti Chianti Lovers & Rosso Morellino alla Fortezza da Basso. La chiusura il 20 febbraio con il Valdarno di Sopra Day nella suggestiva location de Il Borro.

 

BUYWINE TOSCANA, 16° EDIZIONE. L’11 e 12 marzo alla Stazione Leopolda di Firenze torna Buywine Toscana, la vetrina internazionale giunta alla 16° edizione, dedicata agli incontri BtoB tra aziende vitivinicole toscane e compratori esteri. L’edizione 2026 vedrà incontrarsi 190 le aziende toscane, selezionate tramite bando regionale, 175 buyer provenienti da 49 Paesi, 25 dei quali parteciperanno per inserire per la prima volta vini toscani nei propri

 

portfoli. Le principali delegazioni per l’edizione 2026 provengono da USA e Canada, che si confermano tra i Paesi di maggiore interesse, nonostante una fase di prudenza legata alle difficoltà del mercato interno, pur mantenendo alto il gradimento verso i vini toscani. Rilevante anche la presenza di operatori dai Paesi del Mercosur e dall’America Latina. L’Asia sarà rappresentata sia da mercati consolidati come Cina, Singapore, Giappone e Corea del Sud, sia da Paesi con un interesse emergente come Thailandia, Vietnam e Malesia. Si conferma inoltre la tendenza europea, che evidenzia un crescente interesse nei Paesi dell’Europa centro-orientale, in particolare Polonia e Repubblica Ceca, e nell’Area Scandinava (Danimarca, Svezia e Norvegia).

Questa edizione si colloca in un contesto internazionale in cui gli accordi di libero scambio stanno contribuendo a ridurre in maniera significativa le barriere tariffarie per i prodotti agroalimentari europei. L’Accordo di Partnership tra Unione Europea e Mercosur prevede la progressiva riduzione o eliminazione dei dazi su numerosi prodotti, tra cui il vino, favorendo un accesso più competitivo ai mercati di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Parallelamente, l’avanzamento dei negoziati tra Unione Europea e India punta a una significativa riduzione dei dazi su vini e bevande alcoliche, aprendo prospettive in un mercato ad alto potenziale di crescita.

Al termine di Buywine sono in programma wine tour riservati ai buyer, organizzati in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze e i Consorzi Chianti Colli Fiorentini, Vino Toscana e Chianti Classico. Inoltre, grazie alla collaborazione con Promovito, associazione che riunisce undici consorzi regionali, saranno realizzati ulteriori due tour con visite in azienda e masterclass dedicate.

 

IL CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES.  Per le aziende partecipanti a Buywine Toscana torna la possibilità di far partecipare i propri vini al prestigioso Concours Mondial de Bruxelles, uno dei più autorevoli premi enologici al mondo. A conferma dell'altissimo profilo qualitativo dei vini regionali, i dati del Concorso mostrano un trend in costante crescita per le etichette partecipanti e la relativa assegnazione delle medaglie. Nel 2025, su 65 vini presentati, sono state assegnate ben 24 le medaglie (1 Gran Gold Medal, 12 Gold Medal e 11 Silver Medal), con una percentuale di medagliati del 36,92%, percentuale in continua crescita negli ultimi 3 anni, così come il numero di vini partecipanti. Si tratta di un riconoscimento che garantisce credibilità internazionale e un immediato impatto commerciale, in grado di attirare buyer e consumatori grazie alla garanzia data dal rigoroso sistema di degustazione alla cieca effettuato da professionisti provenienti da 56 Paesi.

Nicoletta Curradi


lunedì 9 febbraio 2026

"Un Giovedì da Leoni”. Degustazioni in cantina con il Consorzio Chianti Colli Fiorentini.

Un ciclo di appuntamenti aperti su prenotazione


 


Riscoprire il fascino della campagna fiorentina e ¹ le aziende dove si producono alcuni dei vini più prestigiosi del nostro territorio. Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini lancia l’iniziativa “Un Giovedì da Leoni”, che dal prossimo febbraio per tutto il 2026 vedrà impegnate le varie aziende aderenti ad aprire le porte delle loro cantine per degli eventi diversi. Nel calendario che culmineranno in una grande degustazione di tutti i vini Chianti Colli Fiorentini nell’evento del giovedì 7 maggio a Firenze alle Serre Torrigiani.


Gli eventi nelle aziende saranno di tipo diverso, aperitivi, cene con il produttore, degustazioni di annate storiche in ogni azienda a cadenza mensile ci sarà un modo diverso di assaggiare il Chianti Colli Fiorentini.


 “L’obiettivo è quello di aumentare il senso di appartenenza - spiega il presidente del Consorzio Andrea Corti - perché le nostre cantine sono espressioni del territorio e al di là di quelli che sono i nostri clienti anche internazionali, siamo realtà con forte vocazione locale. Negli anni il Consorzio ha lavorato per un miglioramento qualitativo dei prodotti così da produrre vini sempre più piacevoli, freschi e di grande bevibilità. Sappiamo che rafforzare la conoscenza delle nostre attività costituisce un elemento prezioso per la tutela e la consacrazione dell’immagine. Per questo invitiamo le persone a prenotarsi per gli eventi, il cui programma sarà sfogliabile sui nostri canali social. Per l’occasione abbiamo creato una sorta di testimone sotto forma di bottiglia formato magnum che sarà passato da azienda ad azienda in questo speciale tour”.


Primo appuntamento in programma giovedì 19 febbraio presso l’Azienda Agricola Malenchini di Bagno a Ripoli.


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 3 febbraio 2026

Una nuova drinklist per il Bitter Bar a Firenze

 



Il Bitter Bar a Firenze, situato in via di Mezzo nel quartiere di Sant'Ambrogio, è una bella realtà: un raffinato ed esclusivo cocktail bar in stile americano anni '20, con luci soffuse, candele e atmosfera intima. La cocktail experience offerta è di alto livello con miscelazioni tailor-made e signature drinks curati dal titokare Mehran Lashgari, di origine persiana, ma fiorentino di adozione.

Si accede suonando un campanello, garantendo un ambiente riservato, caldo e d'altri tempi, ricercato, con velluti e dettagli Art Déco. 


Nei giorni scorsi è stata presentata in anteprima la nuova drinklist ed è stato possibile assaggiare  in anteprima le nuove creazioni realizzate con sapori contemporanei. Al bancone a miscelare i vari gusti c'era l'esperta e affabile bartender Alice,  proveniente dalla Valtellina.


Al centro del nuovo menù è chiara la precisa volontà di riscoperta, cioè di riportare alla ribalta ricette che in passato hanno avuto un ruolo significativo, ma che sono state poi messe ai margini dei repertori. I cocktails vengono riletti con rigore, utilizzando tecniche moderne. 

La nuova drinklist riflette anche la volontà di scegliere con consapevolezza certe materie prime, affidandosi a fornitori affini per visione, approccio e coerenza progettuale. In carta spiccano i vermouth e il ratafià Aprutium, creati in Abruzzo da un'idea di Antonio Palermo, bartender attivo a Firenze. Poi si incontra anche Yerbito, liquore toscano all'erba mate che richiama la cultura uruguaiana.


 La proposta mixology si distingue per cocktail pensati e costruiti come piatti d'alta cucina, con creazioni inedite.




Il cocktail Homa, il cui nome si riferisce ad un leggendario uccello della mitologia persiana,  è quello che ha colpito maggiormente durante la serata attorno al bancone: è una creazione distintiva nota per i suoi ingredienti ricercati. Questa miscela originale include tra le sue componenti Rum Diplomatico Mantuano, bitter al lime nero persiano, melassa di melagrana, ananas, lime e aria di  zenzero.  Una particolare nota è conferita dallo stracchino di pecora, offrendo un'esperienza gustativa originale. 


La nuova lista offerta dal Bitter Bar  mira a far scoprire nuovi sapori attraverso una ricerca meticolosa. Qui non vengono serviti drink analcolici, ma cocktails low-alkohol, a bassa gradazione, per promuovere il bere responsabile.

.

Bitter Bar ha saputo imporsi nel panorama fiorentino, offrendo un'alternativa di alta qualità orientata alla cocktail experience. 


Info: www.bitterbarfirenze.it


Fabrizio Del Bimbo