martedì 7 luglio 2020

Nella Tuscia spicca l'eccellenza della Tenuta Sant'Isidoro

Nell'ambito del tour organizzato  in Tuscia da Daniela Corti Event e Undiscovered Italy Tours, una tappa molto interessante ha visto protagonista  la Tenuta Sant'Isidoro, nata alla fine degli anni ‘30 lungo la costa della Maremma Laziale, ed estesa per una superficie di circa 817 ettari.

Molto interessante la descrizione dell'azienda che ci ha dedicato il Sig. Palombi, ma la chiacchierata informale a tavola con la Sig. ra Simona Bonanni è stata ancor più coinvolgente per il suo entusiasmo e per i tanti progetti narrati. 

Una parte dell’azienda, convertita in “biologico”, è stata destinata all’allevamento allo stato brado di vacche “maremmane”, pecore e cavalli. Non ultimo, ma fiore all’occhiello, è il settore vitivinicolo che investe una superficie di circa 57 ettari, dislocati nella zona collinare a nord, a circa 10 km dal litorale tirrenico, tra i comuni di Tarquinia e Montalto di Castro, e comprende impianti effettuati a partire dalla seconda metà degli anni ‘90 e parte di un appezzamento del 1978 di Trebbiano Toscano.


Le nuove varietà impiantate sono: Montepulciano e Sangiovese, vitigni autoctoni, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot e Chardonnay, ormai  adattatesi al  territorio. La cantina è stata completamente ristrutturata nel 2001 e attrezzata con macchinari tecnologicamente all’avanguardia. Anche l’imbottigliamento viene effettuato in azienda. Tutto l’investimento è stato effettuato con la supervisione dell'enologo Riccardo Cotarella


(www.santisidoro.net)

Nicoletta Curradi 

martedì 9 giugno 2020

Il Birrificio della Granda presenta un grande evento e tante novità




Birrificio della Granda presenta il nuovo sito web, annunciando 
l’evento “Cyberbeer 2020”, in cui lancerà due nuove linee di birra. 



Il team di Granda ha in serbo molte novità: da una  nuova veste per il sito internet alla creazione di un evento quasi totalmente online – Cyberbeer 2020 – per il lancio di nuove birre.
Investire e mantenere attiva la propria azienda non è facile in questo periodo di crisi economica,
ma è fondamentale: il Birrificio della Granda sta compiendo questo sforzo per dare un messaggio 
di speranza e dimostrare la voglia di ripartire. 
Per questo da pochi giorni è online il nuovo sito internet, con contenuti aggiornati e una grafica 
completamente rinnovata. Un menù pulito e agile, che favorisce la navigazione,    contenuti   di 
approfondimento del blog e uno shop più efficiente. Oltre alla versione per il pubblico, è presente 
un sito dedicato ai professionisti del settore, per aumentare la fruibilità e l’efficacia delle operazioni.
Con questo website Granda definisce la nuova immagine, presentata in anteprima al 
BeerAttraction 2020 e riconferma il proprio impegno, specificato nel manifesto, di voler. fare   la  propria 
 parte per dare forza al settore della birra artigianale italiana come insieme!
Da questa nuova piattaforma sarà possibile inoltre seguire i dettagli del lancio di un evento innovativo
 il “CyberBeer 2020 - New’n’Tasty”, l’iniziativa online che Granda ha pensato per  introdurre succose novità con un pensiero alla sicurezza dei propri appassionati e clienti professionali al fine di limitare gli assembramenti.
“Non era facile dover presentare delle novità davvero importanti senza un evento dal vivo” –
spiega Ivano Astesana, il titolare – “stavamo sondando alcune importanti location a Torino, ma 
non potevamo più attendere. Così abbiamo deciso di creare un format innovativo di evento: una 
vera e propria trasmissione come quelle che si vedono in TV per creare intrattenimento e nel 
contempo poter lanciare le nostre nuove birre e qualche altra sorpresa per cui   abbiamo   lavorato 
davvero tanto. Coinvolgeremo anche i locali nostri clienti, ma in maniera ibrida in modo da non 
mettere in pericolo nessuno! Vi consiglio di esserci perché per gli spettatori sono previsti molti  premi.

L’evento si terrà  il 29 giugno 2020 dalle 18:00 in poi, il Birrificio terrà un live nella propria pagina Facebook, degustando le nuove birre con ospiti del settore e interagendo con gli utenti. 
Sarà una serata a cui sarà possibile partecipare gratuitamente da casa propria.


Ecco le nostre note di degustazione:

LiveD
Birra ad alti livelli di qualità, ispirata al potente stile birrario nato nelle abbazie del Belgio. Diabolica (il palindromo è infatti Devil) ed avvolgente come in un incantesimo. Si avvertono forti i sentori di orzo tostato, di luppolo. Non deve essere servita troppo fredda e si abbina benissimo ad un piatto di luganega. 



Alchemy

Rappresenta l'’incontro, gradevolmente alcolico e perfettamente riuscito, tra la birra e il vino, raggiunto mettendo insieme il mosto di uve aromatiche e luppolo e malto. Una meravigliosa ricetta ideale  per accompagnare piatti impegnativi come arrosti di carne rossa.


Danger
Una birra dal gusto  davvero indimenticabile. Molto alcolica e corposa, con un aroma ricchissimo e profondo, con note di caffè, è una birra da meditazione.


Aero
È la bionda Gluten free adatta a tutti e ad ogni occasione. Molto gradevole e rinfrescante.


Kloe 
Ispirata alla birra tradizionale di Colonia, è una birra leggera, gradevole, direi quasi ruffiana! La
sua semplicità e il suo colore dorato la rendono irresistibile. 


Sweetch
Una birra chiara, leggera e aromatica, adatta ad ogni momento della giornata. Il finale è amabile e invoglia a berne ancora.


Flooke
Birra  stile belga, ambrata e corposa. Dal gusto avvolgente che accompagna perfettamente pranzi impegnativi.


Ghost
Infine, sempre in stile belga, una birra dal colore ambrato e dal carattere forte e deciso. Birra da meditazione, per sollevare il morale.

Info: www.birrificiodellagranda.it

Nicoletta Curradi 
Foto di Fabrizio Del Bimbo 


domenica 31 maggio 2020

I prossimi nuovi brindisi di Col Vetoraz



Cuvée 5 e Cuvée 13 sono  i due nuovi Valdobbiadene DOCG,  di Col Vetoraz,  frutto dell’esperienza di 25 vendemmie.


In un momento indubbiamente non facile per tutti, Col Vetoraz si impegna a mantenere un atteggiamento positivo e pensa con fiducia ai prossimi nuovi brindisi. 
L’azienda si è sempre distinta per la scelta di produrre esclusivamente Valdobbiadene Docg. Un principio a cui è sempre stata fedele, che è parte integrante della sua filosofia e che esprime il profondo legame con le radici di una terra eletta, preziosa quanto affascinante. 
Dalla vendemmia 2019 nascono ora due nuovi Valdobbiadene Docg che si vanno ad aggiungere alla gamma degli spumanti: il Cuvée 5 extra brut, e il Cuvée 13 extra dry.

“Col Vetoraz, ad ogni vendemmia, raccoglie l’uva di 102 vigne delle colline pedemontane del Conegliano Valdobbiadene DOCG – spiega l’a.d. ed enologo Loris Dall’Acqua – L’esperienza raccolta in 25 vendemmie ci ha dato la conoscenza per poter scegliere le vigne più adatte: 5 vigne per il Cuvée 5, 13 vigne per il Cuvée 13. Ognuna di queste uve possiede specifiche peculiarità, sono state vinificate separatamente, e solo successivamente unite per ottenere un insieme di profondo spessore da cui sono quindi state create le due cuvée.”
Da questa scelta abbiamo intuito di poter produrre un Valdobbiadene Docg extra brut, Cuvèe 5, dalle espressioni   rotonde e con un residuo zuccherino pari a 5 gr/litro e un Valdobbiadene Docg extra dry, la Cuvée 13, dalle linee asciutte ed un residuo zuccherino più alto; due vini che rispettano a pieno i tratti distintivi delle produzioni di Col Vetoraz; l'equilibrio, l'armonia e l'eleganza ma che nel contempo sanno dimostrare un carattere di grande trasversalità. Dote questa che si può intuire durante l’assaggio, perché entrambe si fondono perfettamente in molteplici abbinamenti e si adattano a momenti diversi della giornata.

Col Vetoraz Spumanti S.p.A  è 
situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, a quasi 400 mt di altitudine, nel punto più alto dell’omonimo colle, parte delle celebri colline del Cartizze da cui ha origine questo vino pregiato. E’ proprio qui che la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite. Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che ha saputo innovarsi, crescere e raggiungere in 25 anni il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg sia in termini quantitativi che qualitativi, con oltre 2.000.000 kg di uva Docg vinificata l’anno da cui viene selezionata la produzione di 1.200.000 di bottiglie. Grande rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio, estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée, hanno consentito negli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri ai più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali.  
E’ proprio in un periodo in cui positività e slancio sono elementi chiave per intraprendere un nuovo cammino, Col Vetoraz annuncia di aver ottenuto la Medaglia d’Oro alla 26 edizione del Gran Premio Internazionale Mundus Vini assegnata al Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze. 

E’ il secondo anno che il prestigioso concorso internazionale, sostenuto da un regolamento particolarmente severo, premia questo spumante di Col Vetoraz. Un interprete eccellente dell’armonia, eleganza ed equilibrio che sono la chiave della piacevolezza di tutti i vini dell’azienda di Valdobbiadene.  
Al tasting di primavera, che si è potuto svolgere appena prima della chiusura totale dovuta al Covid_19, l’Italia si è rivelato il paese vincitore del maggior numero di premi.    

Note di degustazione :

Col Vetoraz Valdobbiadene DOCG
Extra Brut Cuvée 5

Proviene dalle colline più favorevolmente esposte della vocata zona di Valdobbiadene. È un vino assolutamente secco, ma ugualmente vellutato e rotondo, fruttato e floreale.
Abbinamento
È un ottimo aperitivo, perfetto per accompagnare conchiglie, crostacei e pesci pregiati.

Col Vetoraz, Valdobbiadene DOCG
Extra Dry Cuvée 13 
Proviene dalle colline più favorevolmente esposte della vocata zona di Valdobbiadene. È un vino assolutamente secco, ma ugualmente vellutato e rotondo, fruttato e floreale.
Abbinamento

Ottimo aperitivo, ideale con primi piatti di pesce o di verdura.
Col Vetoraz Spumanti Spa 
Strada delle Treziese, 1
31049 S. Stefano di Valdobbiadene (Tv)  
Sito Web: www.colvetoraz.it


Nicoletta Curradi



 

giovedì 21 maggio 2020

Syrah e Merlot, il nuovo blend di Tenute Folonari



Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute è tra le aziende vinicole più antiche d’Italia, operando  nel settore a partire dalla fine del XVIII secolo. Oggi l’azienda è guidata da Ambrogio Folonari e dal figlio Giovanni e ha 5 tenute di proprietà, tutte localizzate in Toscana tra Montalcino, Bolgheri, Chianti Classico e la provincia di Grosseto, per un totale di 350 ettari, producendo annualmente 1 milione 400 mila bottiglie , distribuite sul mercato estero per il 60%  e su quello  italiano per il 40%.

Una nuova etichetta entra a far parte della gamma di Baby Super Tuscan delle Tenute: il Syrah e Merlot, un blend di 60% uve Syrah e 40% uve Merlot. Una quarta proposta di “vino frutto” che vede anche l’inserimento di un nuovo vitigno nell’offerta dell'Azienda: il Syrah.
Il Syrah è un vitigno di origine orientale giunto in Europa a seguito delle Crociate con note sensoriali molto forti. Le uve Syrah sono caratterizzate da un profumo intenso e fruttato con una nota distintiva di pepe nero e hanno trovato la loro ideale collocazione prima in Francia e, successivamente, in Sicilia. Da qui hanno scoperto nuove realtà territoriali in Italia, dalla Puglia all’Agro pontino, fino ad arrivare in Toscana, in particolare nella zona di Cortona. La Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute ha voluto esplorare le potenzialità di quest’uva nella sua tenuta di Vigne a Porrona, in Maremma. Grazie al clima caldo e assolato, i vigneti di Porrona esaltano le caratteristiche di questo vitigno regalando un’uva dagli aromi potenti.​
Nel Syrah e Merlot, Il Syrah offre creatività, originalità, note speziate di pepe nero tipiche del vitigno e viene armonizzato dal Merlot con morbidezza e rotondità in un unicum sensoriale per un vino ampio e avvolgente, di un rubino intenso con riflessi viola.

La gamma BST parte dalle due versioni classiche, un blend tradizionale di Sangiovese e Cabernet Sauvignon più pacato, per i palati più classici, e un Cabernet Sauvignon e Merlot in cui viene spinto l’acceleratore sensoriale con armonie più invadenti per arrivare, oggi, a un’ulteriore evoluzione delle note fruttate con il Syrah e Merlot.​
In aggiunta, un Sauvignon in purezza che esprime tutta la sua lucentezza e luminosità sensoriale in un vino di bevuta più facile e fresca.
Tre rossi e un bianco che racchiudono la tradizione toscana interpretandola in chiave innovativa. Una gamma di vini intelligenti, caratterizzata da coppie di vitigni internazionali che affinano esclusivamente in acciaio dando luce a vini piacevoli, freschi, perfetti per aperitivi o da abbinare a finger food e street food.
  1. Il Syrah e Merlot, con la sua intensità, completa la gamma dei Baby Super Tuscan preannunciandosi un altro vino “nato già grande”. 


Ecco le note di degustazione :
B.S.T.
SYRAH E MERLOT
Toscana IGT
L’IDEA
Sono denominati BABY SUPER TUSCAN perché, a differenza dei loro cugini “Senior” Super Tuscan,
affinano esclusivamente in acciaio, tecnica che rende questi vini piacevoli, freschi e di pronta beva,
caratterizzati da note fruttate e morbidi al gusto
L’UVA
Vitigni: Syrah 55% - Merlot 45% provenienti dalle nostre tenute
IN CANTINA
Vinificazione: le uve vengono raccolte al raggiungimento della perfetta maturazione. La 
fermentazione a 28°C e la macerazione sulle bucce avvengono in acciaio
Maturazione: sempre in acciaio, è caratterizzata da travasi molto frequenti e ossigenanti
Affinamento: almeno 2 mesi in bottiglia
IL VINO
Degustazione: rosso porpora intenso con riflessi viola di giovinezza brillanti; al naso tipica
spaziatura di cannella, pepe nero e frutta rossa di mora, ribes, susine; in bocca piacevolmente 
scorrevole con corpo e struttura fragranti, leggero tannino dilavante a sottolineare la piacevole 
gioventù
A tavola: tutto ciò che è di colore rosso, ideale per un happy hour, originale e sorprendente con 
Pizza Napoletana a condimenti mediterranei, salumi, finger food e street food
Prima vendemmia: 2019
Temperatura di servizio: da 15°C a 18°C



 Nicoletta Curradi 

martedì 14 aprile 2020

Vino italiano, fatturati in crescita nel 2019


La fascia premium, con un saldo positivo del 5% sui fatturati dei primi 10 player, è quella che cresce di più, seguita del segmento commerciale, cresciuto del 2% e dal segmento spumante dove i primi cinque specialisti registrano una crescita più contenuta (+1%).
Letti ora, i dati del 2019 presi in esame dallo studio Pambianco, sembrano quasi un ricordo. Se per il 2020 è impossibile fare previsioni, è infatti ormai certo che il giro d’affari del vino italiano sarà destinato a una contrazione piuttosto rilevante per le società più legate alla ristorazione e al canale horeca in generale, mentre chi opera  nella distribuzione moderna dovrebbe riuscire a reggere l’urto.
Ciò non toglie che l’ultimo anno sia stato positivo in termini generali, con il record storico
dell’export italiano pari a 6,4 miliardi, e che questo si rifletta anche fra i leader di comparto. Secondo l’analisi di Pambianco sui fatturati dei primi dieci gruppi del vino tricolore (dati di pre consuntivo), la crescita è stata del 2% per le realtà di fascia
commerciale e del 5% in ambito premium.
Cantine Riunite & Civ si conferma leader assoluto con 624 milioni di ricavi, otto in più del
2018; il motore è stato rappresentato dalla controllata Gruppo Italiano Vini, che con i suoi 19 marchi di fascia medio/alta e alta ha raggiunto da sola un fatturato di 406 milioni contro  1388 dell’esercizio precedente. A seguire compare Caviro, altra realtà cooperativa, con un giro d’affari consolidato sostanzialmente stabile e di poco inferiore ai 330 milioni di euro.
Terza in classifica generale, e prima nella speciale graduatoria dei gruppi di fascia alta, si
conferma Marchesi Antinori, che è riuscita a crescere di altri 16 milioni portandosi a quota 250.
Nell’ambito commerciale, il
risultato più significativo è quello
ottenuto da Botter, cresciuto di
oltre venti milioni di euro, da 195 a 217 milioni, performance che ha permesso al gruppo di Fossalta di Piave (Venezia) di salire sul podio della graduatoria, superandos ia Zonin (quinto con 206 milioni)i sia Fratelli Martini (quarto a 210).
Un altro balzo rilevante è quello
di Enoitalia, da 182 a 199 milioni,
e spinge la realtà privata di
Calmasino (Verona) a sorpassare i
due big della cooperazione
trentina, Cavit e Mezzacorona,
piazzandosi al sesto posto della
classifica di fascia media.
Le posizioni successive sono occupate da Italian Wine Brands, gruppo quotato in Borsa,

Nicoletta Curradi 

domenica 23 febbraio 2020

A, Vicenza il VII Hills Italian Dry Gin




Il VII HILLS TOUR approda a
VICENZA

LUNEDI' 24 FEBBRAIO 2020
ore 15:00 e ore 18:00

Il barman e global ambassador Federico Leone protagonista a Vicenza di una masterclass accompagnato da due barman d'eccezione, Carmine Angelone e Riccardo Russo e in serata come special guest dietro il bancone del locale Enjoy! Artigiani del Bere, nel nome dell'eccellenza italiana del bere, per presentare il VII Hills Italian Dry Gin


Vicenza al centro del buon bere di qualità, lunedì 24 febbraio, grazie al barman e giramondo romano Federico Leone, global brand ambassador del VII Hills Italian Dry Gin. Un viaggio per parlare del Bel Paese, delle nostre tradizioni, abitudini e passioni, che nel 2014 si trasformano in un coraggioso progetto: riportare nella nostra cultura il Gin, con un sapore tutto italiano.
Alle ore 15:00 Leone terrà una masterclass a ingresso gratuito - fino a esaurimento posti – alla corte di Giacomo Diamante, presso il cocktail bar ENJOY! Artigiani del Bere, in via Carlo Cattaneo, 19 (per informazioni: 3462600559), per il racconto, nella forma del case-history, dell'eccellenza del gin italiano VII Hills, distribuito da Pallini e ispirato fin dal nome dalla città di Roma e dai suoi Sette Colli. Federico Leone, che si divide tra Roma, Rio De Janeiro e Formentera, dopo diciotto anni passati dietro il bancone del bar, presenterà due ospiti d'eccezione, due barman che hanno dettato le nuove regole del bere di qualità a Napoli, diventando punti di riferimento assoluti delle serate nel capoluogo campano. Con Carmine Angelone de La Fesseria e con Riccardo Russo del DopoTeatro – Intrattenimento e Miscele, si racconterà l'Italia in un bicchiere, il rapporto dei due bar con il VII Hills Gin, il suo utilizzo nelle proprie drink list e il sempre crescente successo di questo gin dai sapori romani nella miscelazione. Si tratteranno, nello specifico, le composizioni del gin in questione, le botaniche utilizzate, la storia del gin italiano e le tradizioni del made in Italy. Si farà il punto sull'etica, estetica e modalità della convivialità moderna, del momento dell'aperitivo, delle eccellenze italiane. Un evento che fa parte del VII Hills Tour, che dal gennaio scorso ha già toccato città come Pescara e Genova e che prossimamente vedrà protagoniste, tra le altre, Milano (26 febbraio al The Botanical Club), Bologna (in marzo al Bamboo) e Roma (6 marzo alla Latteria Garbatella).
Quindi, a partire dalle ore 18:00, sempre presso ENJOY!, una grande serata dedicata alla miscelazione e al bere made in Italy, con i drink dei tre barman ospiti che in veste di special guest proporranno cocktail a base VII Hills Gin, dai classici alle rivisitazioni, alle invenzioni stesse del bartender romano e dei due partenopei. Al costo di 8 euro a drink, ecco i sette cocktail che saranno proposti durante la serata: Salad Fizz (VII Hills Italian Dry Gin, Salt Celery Cordial, succo di limone, Sirene Bitter Mediterraneo e soda), Janara (VII Hills Italian Dry Gin, succo di limone, sciroppo di zucchero, Liquore Strega, basilico e Peychaud bitter), Faccia Gialla (VII Hills Italian Dry Gin, succo di limone, miele e Chartreuse giallo), Malèna (VII Hills Italian Dry Gin, mandorla, lime, cetriolo e angostura), Italian Negroni (VII Hills Italian Dry Gin, Italian Bitter, Vermouth rosso italiano, bitter d'arancia), Caffè Corretto (VII Hills Italian Dry Gin, caffè espresso, liquore al caffè, zucchero e Mistrà Pallini) e VII Tonic (VII Hills Italian Dry Gin, Schweppes Tonic e Celery Bitter).

Nicoletta Curradi 

domenica 16 febbraio 2020

Anteprime toscane, in 4mila a Chianti Lovers 2020

122 aziende e quasi 500 etichette, 206 in anteprima del Consorzio Vino Chianti 




Anteprime toscane, in 4mila al "Chianti Lovers"Il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi “Premia la scelta di aprire al grande pubblico"
Firenze, 16 febbraio 2020 - “Chianti Lovers” l'anteprima del Consorzio Vino Chianti, in programma oggi alla Fortezza da Basso di Firenze e realizzata in collaborazione del Consorzio Tutela Morellino, ha confermato il grande successo dell'ultimo anno registrando oltre 4mila presenze.
In vetrina 122 aziende, 488 etichette in degustazione e 206 in anteprima. Protagonisti di questa 6a edizione, realizzata con il cofinanziamento FEASR-PSR 2014-2020 della Regione Toscana. Nella giornata sono state degustate le nuove annate Chianti DOCG 2019 e Riserva 2017 e Morellino di Scansano DOCG Annata 2019 e Riserva 2017. “Ancora una volta la scelta di voler aprire al grande pubblico ha premiato”, ha spiegato Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. Questa è infatti “un'occasione concreta per mettere in contatto le nostre aziende con le persone, che hanno così la possibilità di conoscere e apprezzare cosa c'è dietro ogni etichetta”.
Il 2019 si è rivelato un anno importante anche sul fronte della qualità: “La vendemmia è in linea con le aspettative, abbiamo raggiunto l'obiettivo della riduzione del 10% delle quantità che ci eravamo dati per mantenere i magazzini in linea con l'andamento commerciale. La qualità è ottima. Il merito di tutto ciò è delle aziende che negli anni scorsi hanno fatto importanti investimenti e oggi oltre il 75% dei vigneti è stato rinnovato”.
All'indomani della notizia della scelta del governo americano di escludere l'Italia dai dazi, il Consorzio continua a guardare con grande attenzione all'export. Da qui l'appello alla Regione e al Governo “Abbiamo tirato un sospiro di sollievo che ci permette di guardare con più serenità ai prossimi mesi. E' certo che, anche alla luce di ciò che sta accadendo in Cina, serve maggiore flessibilità nella gestione dei fondi messi a disposizione per la promozione del vino in modo da rispondere tempestivamente a scenari - e questi mesi ne sono una conferma- che possono cambiare all'improvviso. Non possiamo permetterci di restare indietro: poter riadeguare i nostri investimenti in tempi rapidi può significare davvero molto per l'export e bilanci”, conclude Busi.


Migliorata la qualità dei vini in degustazione. In particolare molto apprezzati i vini Chianti DOCG 2019 delle aziende Buccia nera, Fattoria Il Muro, Dianella, Guidi 1929 e Poggio Bonelli. 


Nicoletta Curradi