sabato 30 maggio 2026

Cadello 88 protagonista a Firenze


Cadello 88 è stato protagonista di una serata di mixology al femminile, una celebrazione posticipata dell’International Women’s Day, firmata Cadello, con protagoniste tre professioniste della scena cocktail italiana.

Alice Musso dello  Stravinskij Bar, di Roma:

Gloria Benigni di Artemisia di Firenze:

Ginevra Gabbrielli di Raaro di Firenze.

La serata al DiSopra Rooftop di Hotel degli Orafi a Firenze è stata l’occasione per celebrare tre donne che, ogni giorno, contribuiscono con il proprio lavoro all’evoluzione del mondo bar contemporaneo, all’interno di una delle terrazze più suggestive di Firenze' il DiSopra Rooftop dell'Hotel degli Orafi.

Casello 88 è un liquore raffinato e aromatico prodotto in Trentino dalla storica Distilleria Pisoni. Ispirato all'antica Via della Seta e alla tradizione veneziana, unisce otto botaniche ed è noto per la sua evoluzione aromatica al palato.  La Sua gradazione alcolica è 33% Vol. I suoi 8 ingredienti vengono infusi e distillati separatamente, poi assemblati e fatti riposare in barrique di rovere francese con l'aggiunta di chicchi di caffè all'interno delle botti.

La ricetta segreta si avvale di botaniche italiane e orientali: 

Anice stellato

Menta

Cioccolato

Caffèa

Vaniglia

Nocciola

Caramello

Tè e Fiori di Sambuco 

Il profilo aromatico di Cadello 88 si evolve progressivamente all'assaggio, scandito in tre tempi:

0-20 secondi: spiccano le note fresche e balsamiche di anice stellato e menta.

20-50 secondi: emergono i sentori avvolgenti e dolci di cioccolato, caffè e vaniglia.

50-60 secondi: sul finale si percepiscono i toni caldi di nocciola e caramello, che lasciano un retrogusto vellutato e persistente. 

È un distillato estremamente versatile: 

Liscio o con ghiaccio: perfetto come fine pasto o distillato da meditazione.

In miscelazione: usato come ingrediente "modificatore" per dare un tocco aromatico e complesso a cocktail sofisticati. 

I raffinati cocktail presentati dalle tre barwomen erano:.

88 Blossom

Nettare d'Oriente

Eyes Wide Shut






www.pisoni.it

Nicoletta Curradi

Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 27 maggio 2026

La Collina Dei Ciliegi: una storia di passione veneta


 

La Collina dei Ciliegi è un'azienda vitivinicola e wine resort situata nel cuore della Valpantena, sulle colline a nord di Verona. Fondata dalla famiglia Gianolli, la tenuta si estende su oltre 60 ettari tra boschi, ciliegeti e 38 ettari di vigneti. È rinomata per la produzione di vini della Valpolicella, tra cui l'Amarone, oltre a ospitare un ristorante gourmet e un resort. 


La cantina produce etichette di alta gamma che includono Amarone della Valpolicella, Ripasso, Garganega e Spumante Brut. L'approccio agronomico privilegia un'agricoltura sostenibile e di terroir, valorizzando le caratteristiche uniche dei vigneti coltivati ad altitudini comprese tra 450 e 700 metri s.l.m..

 La tenuta comprende una struttura di charme che offre camere accoglienti e viste panoramiche sulla vallata, ideale per soggiorni all'insegna del relax a pochi chilometri da Verona.


Il ristorante propone una cucina guidata dallo chef Giuseppe Lamanna, focalizzata sui prodotti del territorio e sul rispetto della stagionalità.




Note di degustazione 


Ciliegio Amarone

Prodotto di punta dell'azienda,  risulta dall'assemblaggio della tradizione locale ed è composto da Corvina Veronese, Corvinone e Rondinella.

Dal colore rosso granato intenso e brillante, questo Amarone sprigiona al naso un ricco bouquet di ciliegie sottospirito e confettura di prugne, arricchito da delicate note di spezie dolci e cacao. In bocca, si distingue per la sua pienezza e potenza, esibendo una grande struttura senza perdere in agilità.


Il "Prea" Bianco Verona IGT è un vino bianco d'altura di grande complessità. Nato nei vigneti di Erbin, in Valpantena, si distingue per il carattere minerale, la freschezza e la longevità. 

Il Nome: "Prea" significa pietra in dialetto locale, un chiaro omaggio al suolo marno-calcareo e ricco di scheletro in cui crescono le viti.

L'uvaggio è un blend composto principalmente da Garganega, Pinot Bianco e Chardonnay.

Al naso è complesso, con note di pepe bianco, erbe officinali, frutta esotica e fiori bianchi.

Il gusto è pieno e fresco, sorretto da un frutto maturo e da un'acidità perfettamente bilanciata. La spiccata mineralità dona al sorso una lunghissima persistenza. 

Grazie alla sua struttura e acidità, è un vino versatile. È ideale in abbinamento a piatti di pesce elaborati, risotti complessi,  d'anatra o foie gras. 

www.lacollinadeiciliegi.it


Nicoletta Curradi

domenica 17 maggio 2026

Santa Teresa presenta Insieme bianco a base di Albanello



 



Dal palcoscenico di Vinitaly, Santa Tresa presenta Insieme Bianco Terre Siciliane IGP, la nuova perla dell’azienda vitivinicola guidata da Stefano e Marina Girelli, che celebra la ricchezza e la biodiversità della Sicilia.

 

Insieme Bianco è un blend di Albanello (55%), Zibibbo (35%) e Fiano (10%). Ma è soprattutto un vino che riporta alla luce un vitigno autoctono dell’isola, quasi perduto: l’Albanello, emblema della storia enologica sicula.

 

In un vecchio articolo del Corriere Vinicolo del 1958 – “Vini da leggenda” – si racconta di questo misterioso vitigno a bacca bianca che “nacque sul fiorire dell’alba, per rallegrare la partenza di un crociato, poiché i familiari non potevano brindare perché privi di vino”. Negli anni ‘60, toccò a Luigi Veronelli descrivere l’Albanello come un vino ad alta gradazione alcolica e a ribadirne l’elevato costo: sembra che una bottiglia potesse costare quanto un Barolo molto pregiato. Nel 1978, il giornalista siciliano Giuseppe Coria, esperto di storia gastronomica e vinicola della Sicilia, ebbe a degustare un Albanello del 1946 e lo descrisse “come uno dei vini bianchi più longevi, con capacità di invecchiamento fino a cento anni”. 

 

Oggi Santa Tresa riscopre l’Albanello, come già per l’Orisi, grazie al progetto promosso della Regione Sicilia in collaborazione con il vivaio regionale Federico Paulsen di Palermo - dove viene conservato tutto il patrimonio del germoplasma vitivinicolo siciliano - e alla collaborazione di realtà vinicole come Santa Tresa, che ha contribuito a restituire al patrimonio ampelografico nazionale un antico vitigno.

 

Il processo di vinificazione è accurato e complesso, manifesto della filosofia enologia di Santa Tresa. Dopo la raccolta, le uve vengono conservate in una cella frigorifera per tutta la notte, per abbassarne la temperatura tra i 6 e gli 8°C. Il giorno seguente, vengono diraspate e pressate delicatamente per ottenere un mosto fiore di alta qualità. Le uve di Fiano vengono sottoposte a macerazione a freddo in pressa per circa 6 ore. Successivamente, i tre mosti riposano per una notte in vasche a circa 10°C per consentire la naturale sedimentazione statica di tutte le particelle solide.

Segue la fermentazione in tini di acciaio inox a una temperatura di circa 17-19°C per 10-12 giorni, tranne che per una parte dell'Albanello (circa un terzo), che fermenta in anfore di terracotta, contribuendo a donare al vino un profilo aromatico distintivo e una struttura avvolgente.

Dopo la fermentazione, una parte di Albanello prosegue l'affinamento in anfore di terracotta, mentre le altre varietà vengono trasferite in vasche di acciaio inox per un affinamento sur lies con frequenti bâtonnage delle fecce fini per circa 4 mesi prima dell'assemblaggio.

 

Insieme Bianco Terre Siciliane IGP

Dal colore giallo paglierino con riflessi verdi, Insieme Bianco presenta al naso una componente fruttata complessa, che ricorda frutti a polpa gialla, agrumi anche canditi, come il cedro, e eleganti sfumature di spezie mediterranee e fiori officinali. Al palato si presenta sinuoso e complesso, con una struttura intrigante ben bilanciata dall’acidità, che dona freschezza lungo tutto il sorso, con un finale lungo e persistente.

Insieme Bianco si abbina magnificamente a piatti freschi e dai sapori mediterranei, come pesce e crostacei.


Nicoletta Curradi


giovedì 7 maggio 2026

I grandi vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini alle Serre Torrigiani di Firenze

 



I volti del Chianti Colli Fiorentini si sono presentati giovedì 7 maggio nella prestigiosa cornice de Le Serre Torrigiani a Firenze.

L’iniziativa era dedicata alla denominazione Chianti Colli Fiorentini, il vino di Firenze, ed è nata con l’obiettivo di raccontare e valorizzare i produttori, i territori e le storie che rendono unica questa espressione del Chianti. Durante l’evento non è mancata la musica grazie alla Chianti Mood Big Band Live, il cibo con una selezione di fi

nger food in abbinamento ai vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini.


L’evento si inseriva nel calendario della Chianti Lovers Week la settimana di appuntamenti dedicati alla promozione del Chianti e delle sue denominazioni, ed è stato realizzato grazie alla collaborazione del Consorzio Vino Chianti.


In un primo momento dell'evento, dopo i saluti delle istituzioni, si è svolta una presentazione durante la quale è stato possibile un confronto diretto con i rappresentanti delle varie aziende e valutare l’evoluzione dei vini del Consorzio e l’andamento della denominazione.

Più tardi l'apertura al pubblico con degustazioni e incontri con i produttori.


"È stato per noi un grande piacere poter accogliere i presenti per condividere questo momento dedicato al vino e al territorio dei Chianti Colli Fiorentini, che comprende 16 Comuni e sta crescendo sempre di più anche rafforzando il proprio radicamento con il territorio”,  ha commentato il presidente del Consorzio Andrea Corti.




Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini, nato nel 1994, tutela e valorizza il vino DOCG prodotto sulle colline intorno a Firenze. Raggruppa produttori dediti alla qualità, con focus su Sangiovese e sostenibilità, promuovendo il territorio tra storia e agriturismo. 

L'area DOCG comprende 16 comuni che cingono Firenze, rappresentando il "vino cittadino" per eccellenza.

Si basa sul Sangiovese, spesso affiancato da Canaiolo, Colorino, Ciliegiolo e vitigni internazionali, producendo vini di pronta beva ma anche riserve strutturate.

Il vino si distingue per un colore rosso rubino intenso, finezza olfattiva con note floreali e un palato armonico, sapido e poco tannico.


Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo