giovedì 4 agosto 2016

Ottimi auspici per la vendemmia di Conegliano Valdobbiadene

 Conegliano Valdobbiadene: una fotografia dell'andamento stagionale in vista della vendemmia
Ottime premesse di qualità-



 Massimo impegno tra le colline del Conegliano Valdobbiadene in vista della prossima raccolta delle uve: si prevede una vendemmia all'insegna dell'eccellenza qualitativa dei vigneti di alta collina, in virtù della migliore esposizione al sole."I presupposti per un'ottima annata ci sono tutti - afferma Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di tutela del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg - Infatti malgrado le incessanti piogge di maggio e giugno, la vocazione viticola nell'area collinare ha predominato sull'effetto climatico garantendo ad oggi grappoli spargoli con un veloce accrescimento."Il potenziale produttivo delle colline è in linea con quello del 2015, da cui si è ottenuto un millesimo riconosciuto come uno dei migliori degli ultimi anni. Lo staff tecnico del Consorzio sta avviando il costante monitoraggio del grado di maturazione delle uve attraverso il controllo di 20 stazioni di rilievo posizionate nelle diverse aree della Denominazione, di concerto con i tecnici delle cantine sociali e delle aziende associate. Questo lavoro garantisce il perfetto tempismo nel dare il via al lavoro di raccolta che varia ovviamente in funzione della posizione e dell'esposizione dei vigneti."La stagione viticola si è contraddistinta per una fase primaverile ed estiva fresca e piovosa; tale condizione per un vitigno come la Glera e per i vigneti di collina, favoriti da giacitura e terreni ben drenanti, ha posto le basi per una maturazione più lunga e favorevole in termini di qualità e ricchezza aromatica" - dichiara Filippo Taglietti, agronomo del Consorzio."Dalle prime valutazioni tecniche - il presidente Nardi aggiunge - stimiamo che, se non intervengono importanti eventi climatici, la raccolta possa iniziare da metà settembre in poi, leggermente posticipata rispetto all'anno scorso."La vendemmia è vissuta intensamente dalla comunità locale, infatti per una regione vocata da secoli alla viticoltura, in cui ogni famiglia ha una storia da raccontare legata al mondo enoico e dove ogni anno si studiano sistemi particolari e nuovi per supportare il lavoro manuale tra i filari, la vendemmia è il vero e proprio Evento dell'Anno. Nel territorio tra Conegliano e Valdobbiadene, caratterizzato da pendii molto ripidi e da saliscendi difficilmente accessibili ai macchinari, il lavoro nei vigneti richiede infatti annualmente dalle 600 alle 800 ore di attività manuale per ogni ettaro (in pianura la media è di 150 ore circa per ettaro l'anno) e la vendemmia, chiamata per questo "eroica", rappresenta il momento di massima ingegnosità dei viticoltori. Il risultato è sempre ottimale dal punto di vista della raccolta delle uve e, nello stesso tempo, straordinario e unico nel suo genere per un neofito della zona:monorotaie, secchi collegati a carrucole, gerle e cassette portate di mano in mano lungo vigneti non percorribili con mezzi a motore sono i protagonisti dello spettacolo, insieme all'agricoltore. E' un momento in cui si manifestano in modo autentico le radici storiche del territorio. Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è l'ente privato, nato nel 1962, che garantisce e controlla il rispetto del disciplinare di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Lo spumante prodotto sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso, ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata nel 1969 e la Denominazione di Origine Controllata e Garantita nel 2009. Il territorio di produzione comprende 15 comuni: Conegliano, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Susegana, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Follina, Miane, Vidor e Valdobbiadene. Il Consorzio, attualmente presieduto da Innocente Nardi, ha sede in località Solighetto a Pieve di Soligo, raggruppa 183 case spumantistiche e tutte le categorie di produttori (viticoltori, vinificatori e imbottigliatori). Opera principalmente in tre aree: la tutela del prodotto, la sua promozione e la sostenibilità della produzione, in Italia e all'estero, dove promuove la conoscenza del prodotto attraverso attività di formazione, organizzazione di manifestazioni e relazioni con la stampa. www.prosecco.it

 Nicoletta Curradi

martedì 26 luglio 2016

Assaggio del vino: cambia veste il laboratorio chimico merceologico di Firenze

Dal 20 luglio 2016 il Laboratorio Chimico Merceologico ha cambiato veste in Analytical Food per effetto della cessione del ramo d'azienda al Gruppo Analytical. Quindi, tutte le attività di pertinenza del Laboratorio, i rapporti in essere e ogni nuova attività fanno ora capo al Gruppo Analytical Srl. La nuova veste è stata presentata il 26 luglio al Grand Hotel Baglioni di Firenze.

Il laboratorio chimico merceologico è considerato un’eccellenza sul territorio ed è da molti anni impegnato nella ricerca e nella garanzia di qualità delle filiere viti-vitinicola e olivo-oleicola in un’ottica di miglioramento della qualità delle produzioni. E’ una struttura che soddisfa sia le esigenze dei produttori che desiderano valorizzare i propri prodotti, sia le esigenze dei cittadini e consumatori, che chiedono garanzie e tutela dei prodotti.
Il laboratorio è dotata di personale qualificato in grado di rispondere alle esigenze degli operatori con determinazioni analitiche per il comparto agro-alimentare, ma anche con attività di formazione, di ricerca e trasferimento tecnologico.
Qualsiasi tipologia di cliente, pubblico o privato, può rivolgersi al laboratorio sapendo di trovare:
  • competenze di tipo chimico, chimico-analitico, strumentale;
  • esperienza in analisi sensoriale;
  • esperienza in sistemi di gestione qualità, in particolare auditor/responsabili gruppi di audit di Sistema Qualità;
  • esperienza in legislazione agroalimentare;
  • esperienza e supporto per l’iter di certificazione DOP e IGP;
  • esperienza in presentazione di progetti europei, nazionali e regionali;
  • capacità di effettuare docenze in ambito universitario e divulgativo.
Tra il personale ci sono Chimici e Tecnologi Alimentari iscritti all’ordine nazionale,  assaggiatori di olio di oliva vergine iscritti all’elenco nazionale e capo panel.
Il Laboratorio è dotato di strumentazione tecnica di ultima generazione collocata in una superficie aperta e funzionale di circa 400 mq.
Il laboratorio ha a disposizione due moderne sale di assaggio ed un gruppo importante di assaggiatori esperti nella degustazione di vino ed olio ed altri prodotti ortofrutticoli.In particolare, per l’olio il Laboratorio si avvale di cinque comitati professionali (o panel) autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole per la valutazione organolettica (assaggio) di questo prodotto. I panel di assaggio possono certificare la qualità dell’olio, indicandone i pregi e i difetti e attribuire l’esatta classificazione merceologica (extravergine – vergine – lampante).



Per l'assaggio del vino,  il Laboratorio si avvale della collaborazione di numerosi assaggiatori iscritti all'elenco dei tecnici e degli esperti degustatori di vini DOCG e DOC, che sono convocati in quattro commissioni guidate da esperti enologi.

Analytical FOOD
Via Orcagna 70, Firenze a pochi passi da Piazza Beccaria
Telefono: 055-674027
E-mail commerciale: sales.food@analytical.it
E-mail fornitori: acquisti@analytical.it 

L’orario di apertura al pubblico è dal lunedì al venerdì dalle ore  8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 15.30.

Nicoletta Curradi

mercoledì 20 luglio 2016

Da Johnny Bruschetta anche i vini sono di qualità

I menu vacanzieri del Tuscan bistrot Johnny Bruschetta di via dei Macci a Firenze includono quest'estate anche piacevoli abbinamenti a vini del nostro territorio e non solo, prodotti da aziende di qualità come Castello del Trebbio, Tenuta Casa Dei e Olianas.  

 Il Castello del Trebbio, fondato dalla famiglia de’Pazzi nel XII secolo è di proprietà dei Baj Macario dal 1968. Dal 1995 è gestito direttamente da Anna e Stefano Casadei che hanno trasformato la proprietà in un’azienda moderna e molto dinamica ed orientata a produzioni di alta qualità. L'azienda come le altre di famiglia viene condotta secondo i principi del Biointegrale e i vigneti sono costituiti soprattutto da Sangiovese. Il focus principale dell’azienda è infatti la valorizzazione di questo vitigno: siamo nel cuore del Chianti Rufina, dove il Sangiovese trova la sua migliore espressione in termini di eleganza e longevità. Ricca ed affascinante è la storia che caratterizza il Castello: in cui, nel 1478, fu tramata la famosa “Congiura de’Pazzi”.



La Tenuta Casadei, a Suvereto, nella Toscana meridionale, produce vini di elevato livello qualitativo da varietà internazionali. La joint venture con i Cline ha contribuito a dare nuovo impulso all’azienda, che, da sempre condotta secondo i dettami dell’agricoltura biologica, poi Biointegrale, ha recentemente introdotto i cavalli nella gestione dei vigneti e sta completando la cantina con anfore, cemento e legno.





L’azienda Olianas, a Gergei in Sardegna, è stata fondata da Stefano Casadei insieme ad Artemio Olianas, amico e socio di origine sarda ed imprenditore nella ristorazione fiorentina. L’obiettivo fin dall’inizio è stato produrre vini di elevata qualità e con un fortissimo legame con il territorio d'origine. A tale scopo si è deciso di puntare esclusivamente su varietà autoctone sarde (Cannonau, Bovale,  Carignano, Vermentino e Nasco), sottoposte a rigorosa selezione sia in campo che in cantina, dove si utilizzano anche le anfore, come strumento per l’esaltazione delle loro peculiari caratteristiche. Le  vinificazioni vengono interamente svolte in modo naturale, senza il ricorso a lieviti selezionati o enzimi, che potrebbero contribuire a standardizzare gli aromi ed il gusto dei vini, togliendone tipicità
Tra i vini proposti da Johnny Bruschetta spicca, in abbinamento ai piatti più leggeri,  il Rosato, Cannonau DOC Cannonau 100%, di cui sono prodotte 10.000 bottiglie, a fermentazione attivata in modo naturale, come prevede il metodo biointegrale, utilizzando una “pie de cuve”, senza l’utilizzo di lieviti selezionati e di attivanti. Dopo la fermentazione, circa l’80% del vino rimane in affinamento “sur lie” in acciaio per 5 mesi, mentre il rimanente 20% è affinato in Tonneaux per lo stesso periodo. Successivamente il vino viene chiarificato con bentonite e filtrato mediante procedimento di filtrazione a cartoni.
E' un vino dal grande impatto, sempre bilanciato tra la freschezza di un ottimo vino bianco e la struttura del Cannonau.
La temperatura di servizio consigliata è 8°-10°C.

In abbinamento a piatti dal sapore più deciso si propone invece  Armonia, rosso toscano ottenuto da Merlot + Syrah 50%, altri vitigni a bacca rossa. Di questo vino sono prodotte 50.000 bottiglie. L'affinamento avviene In barrique di rovere francese, di 2° e 3° passaggio, per 10-12 mesi. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia da 4 a 6 mesi.
Al naso mostra chiaramente intensi aromi di bacche rosse con punte di vaniglia. Riempie la bocca in modo soffice e morbido al palato con una buona freschezza. Finale leggermente dolce.




Dulcis in fundo, un bicchierino di Vinsanto del Castello del Trebbio...


Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

giovedì 30 giugno 2016

Distillati Marzadro, un'ottima idea per i cocktails dell'estate

Una serata allegra, ricca di novita' e di emozioni, quella organizzata pochi giorni fa nella sala Win City Sisal di Viale Giovine Italia a Firenze dalla Distilleria Marzadro. 

 Molti ancora credono che la grappa sia un superalcolico per palati forti, adatto solo per le correzioni o per digerire. Tutte credenze sbagliate.  La grappa può entrare a pieno titolo tra gli ingredienti di miscelazione,  contribuendo a creare ottimi e freschi cocktails estivi  


                       Foto di Nicoletta Curradi      

Tra le Grappe Marzadro sono state selezionate il monovitigno di Chardonnay della linea Le Giare, la Grappa aromatizzata alla camomilla, Camilla, e l'immancabile Le Diciotto Lune, prodotto di punta della Distilleria. Grande successo ha ottenuto  anche Anfora, l'ultima nata in casa Marzadro, la Grappa invecchiata in anfore di terracotta.

Tra i cocktails più apprezzati della serata, il Trentin Boulevard, preparato con grappa Le Giare e arancia fresca o essiccata, Le Diciotto Julep con grappa Le Diciotto lune e frutti di bosco frullati, lo Speck-Isis, con grappa Camilla, lime, birra e spremuta di limone. Inoltre gli ospiti hanno avuto la possibilità di gustare un piatto di tagliolini cacio e pepe sfumati alla grappa: una delizia per il palat

Foto di Valerio Ricci

La storia della Distilleria Marzadro vede il suo inizio nel lontano 1949 a Brancolino di Nogaredo, nel cuore della Vallagarina, in Trentino. É una terra suggestiva, solcata da vigneti “allevati” con cura ancestrale, che si arrampicano verso le pendici dei monti, partendo dal fondovalle punteggiato da alberi da frutto. Un inizio pionieristico, fatto di tenacia, caparbietà e molte promesse, nel tempo mantenute. Attilio Marzadro, con la sorella Sabina, è il protagonista di questa storia. Egli ha saputo coltivare al meglio la sua terra per ottenere dai vitigni le vinacce più idonee alla distillazione delle Grappe, facendo propria un’arte secolare. É un uomo di montagna, Attilio Marzadro e come tale ha voluto trasmettere hai figli questa preziosa eredità fatta di intuizioni, entusiasmo e passione; ma anche di sapienza, esperienza e profondo amore per il territorio e la sua cultura.


                                                              Foto di Valerio Ricci

La famiglia Marzadro, oggi allargata a tre generazioni, ha conservato intatto il patrimonio di tradizioni con grande impegno e professionalità, nell’ottica di una innovazione costante. Dietro all’aspetto romantico del recupero e del mantenimento di antiche tradizioni, Marzadro si pone come un’azienda dinamica, in continuo aggiornamento ed evoluzione per operare al massimo delle potenzialità relative alla salubrità ambientale, nell’assoluto rispetto rivolto alla qualità delle materie prime ed ai sistemi di lavorazione.

 Info: wwww.marzadro.com



                                                                 Foto di Valerio Ricci









Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 29 giugno 2016

Bancarel'Vino a Mulazzo dal 5 al 7 agosto

 


 
 
Vini, libri, piatti tipici, scorci di un territorio unico e… un pizzico di Europa, questi gli ingredienti della XXXIII edizione di Bancarel’Vino che si terrà a Mulazzo da 5 al 7 agosto.
 
Obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere, attraverso una mostra-mercato ed un premio enologico, le produzioni vinicole della Provincia di Massa-Carrara, invitando i produttori delle denominazioni IGT Val di Magra, IGT Toscana, DOC Candia dei Colli Apuani, DOC Vermentino Colli di Luni. Un modo per valorizzare, attraverso i prodotti, la storia e le caratteristiche del territorio. L’evento si svolge proprio nel cuore del borgo.
 
La piazza principale del paese, Piazza Dante, è il centro della festa, qua trovano posto le 12 bancarelle in legno (che ricordano quelle ottocentesche dei librai ambulanti) dove sono collocati i produttori di vino. Il visitatore, di bancarella in bancarella, può andare alla scoperta delle cantine e dei vini della provincia di Massa Carrara oppure percorrere via Orlandini, interamente dedicata ai prodotti tipici e alla gastronomia locale, e andare alla scoperta dei sapori di Lunigiana.
 
Oltre al centro del borgo, quest’anno saranno coinvolti anche i ristoranti del territorio di Vetrina Toscana, la rete di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio, con menù dedicati all’evento.
 
Ha confermato la propria partecipazione per il 5 agosto il professor Attilio Scienza, il più grande esperto di enologia in Italia, che farà un intervento sul vitigno vermentino.
 
La commissione che valuterà il premio sarà composta da enologi di chiara fama tra cui: Carlo Ferrini, Gioia Cresti, Pietro Panesi e da Sommelier professionisti dei ristoranti stellati della Versilia: Cristian  Bellè (Filippo, Pietrasanta), Nicola Dallori (Osteria del Mare, Forte dei Marmi), Emanuela Vitale (Bistrot, Forte dei Marmi), Sokol Ndreko (Lux Lucis, Forte dei Marmi), Lorenzo Giannini (Lorenzo, Forte dei Marmi) Roberto Franceschini (Romano, Viareggio) Lucia Giusti (Il Piccolo Principe, Viareggio).
 
Le degustazioni guidate saranno a cura dell'ASPI aderente all'ASI (Associazione Sommelier Internazionale)
 
Particolarmente interessante il programma dei convegni: si parlerà di eccellenze del territorio e alcuni prestigiosi chef e ristoratori incontreranno i produttori per confrontarsi sulle caratteristiche che i prodotti devono avere perché possano essere utilizzati in cucina o essere messi in carta. Un altro tema interessante sarà quello delle sofisticazioni e frodi alimentari.
Quest’anno il tema di Bancarel’Vino sarà l’Europa: durante la kermesse si rafforzerà il rapporto di gemellaggio con i francesi di Puylaurens (un comune nel Tarn, nei Medi Pirenei, nel sud della Francia) una loro delegazione (guidata dal sindaco Anne Laperrouze)  porterà a Mulazzo i prodotti tipici del territorio.
 
Fabrizio Del Bimbo
Nella foto Alessandro della Tommasina con i testaroli

venerdì 20 maggio 2016

Le Contesse, azienda intraprendente nel panorama del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

Tra i numerosi produttori di Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene che hanno preso parte a Vino in Villa 2016 al Castello di San Salvatore a Susegana approfondiamo la conoscenza dell'azienda "Le Contesse", che è situata a Tezze di Vazzola  su antichi possedimenti delle Contesse Tiepolo originarie di Venezia, da cui prende il nome. La famiglia Bonotto, da tre generazioni conduce l'azienda potendo contare su 150 ha di vigneti di proprietà. Negli anni '70 costruisce i primi locali per la spumantizzazione e oggi vanta le più moderne tecnologie di produzione pur mantenendo la tradizione e le naturali fasi di lavorazione del vino. Impegno, dedizione, e soprattutto amore per questo lavoro, si rispecchiano nella qualità e nella nobiltà dei prodotti della linea “Le Contesse”, esportati al 90% in vari paesi, compresi Germania e USA.  L'azienda sta attraversando una fase di espansione e sta costruendo la nuova cantina.


Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene è un Prosecco DOCG prodotto unicamente nel Trevigiano, in particolare nelle colline comprese tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene. Il Distretto DOCG comprende 15 comuni: Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, Follina, Miane, S. Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Vidor e Valdobbiadene. Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, nella sola versione spumante, è detto anche Prosecco Superiore e la cru spumante della denominazione, ovvero la sottozona che racchiude le parcelle in Cartizze, si chiama Valdobbiadene Superiore di Cartizze. La zona di produzione del Prosecco DOC si trova nell’area Nord orientale dell’Italia e più precisamente nei territori ricadenti in 5 province del Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno) e in 4 nel Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine), uno dei territori più belli della penisola italiana. Tipologie Del Conegliano Valdobbiadene DOCG Esistono 5 differenti versioni: Spumante Superiore DOCG o Prosecco Superiore DOCG uperiore di Cartizze DOCG (spumante) Rive DOCG (spumante) Tranquillo DOCG Frizzante DOCG Il metodo di spumantizzazione più usato è lo Charmat (Metodo Martinotti) da cui si ottengono le versioni Brut, Extra Dry e Dry in base alla concentrazione di zucchero residuo dopo la fermentazione in autoclave. Il Prosecco DOC deve essere ottenuto da uve Glera, possono concorrere, in ambito aziendale, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 15% i seguenti vitigni: Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero (vinificato in bianco). Comuni di produzione: Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza.


Tra i prodotti dell'azienda sono da segnalare:

SPUMANTE ROSÉ BRUT Le Contesse
|SPUMANTE DOLCE "ANNA" Le Contesse
PROSECCO TREVISO D.O.C. BRUT Le Contesse.
PROSECCO TREVISO D.O.C. EXTRA DRY .Le Contesse
PROSECCO CONEGLIANO VALDOBBIADENE D.O.C.G. EXTRA DRYLp Le Contesse
PROSECCO CONEGLIANO VALDOBBIADENE D.O.C.G. BRUT Le Contesse
PROSECCO TREVISO D.O.C. EXTRA DRY MAGNUM Le Contesse
PROSECCO TREVISO D.O.C. EXTRA DRY 3 LT.Le Contesse


Nicoletta Curradi

mercoledì 18 maggio 2016

Amarone della Valpolicella DOCG “Le Bessole”

L’azienda  Accordini Igino presenta l’annata 2011 del suo vino di punta
 
L’Amarone “Le Bessole” 2011 firmato Accordini Igino (Corvina Veronese e Corvinone 70%, Rondinella 20%, Rossignola 10%, circa 40.000 bottiglie prodotte) è con una grande personalità e carattere che si esprimono in profumi speziati (frutta sotto spirito e liquirizia su tutti) e in una colorazione intensa che ricorda il granato. Le caratteristiche organolettiche evolvono a ogni sorso in un crescendo di sapori morbidi, armonici, persistenti. Un vino perfetto per accompagnare carni grigliate e secondi strutturati, regala delle sorprese anche abbinato all’aragosta e ai formaggi.
L’area di produzione sono le Colline di Moron, zona collinare sul confine tra San Pietro in Cariano e Negrar.


“Le Bessole” è il nome del cru dal quale nel 1821 è iniziata la storia della cantina Accordini Igino: tre ettari nel cuore della Valpolicella, a San Pietro in Cariano, tra le colline veronesi a pochi minuti dal centro di Verona, dove tutt’ora pulsa il centro dell’azienda, che oggi in Valpolicella può contare 35 ettari di vigneto. Le varietà coltivate sono le classiche del territorio: Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella e Rossignola. Oltre l’Amarone, l’Azienda produce i tipici Recioto, Ripasso, Valpolicella Superiore, ma anche un Corvina Veronese e un Corvina Rosè Brut. Vini tutti ottenuti attraverso un sistema di vinificazione che rispetta il naturale sistema organico, senza alcun utilizzo di lieviti aggiunti.
La cantina originaria, nata negli anni ’60, è stata rinnovata nelle linee e nello stile per adattarsi alle esigenze commerciali e d’immagine di un’azienda proiettata al futuro. Barrique e botti in legno si intrecciano con linee moderne, accogliendo gli ospiti in un ambiente confortevole e informale dove poter degustare i vini Accordini Igino, accompagnati dai prodotti gastronomici tipici della zona. 
La produzione 2015 di vini Accordini Igino è stata superiore alle 130.000 bottiglie. L’aumento delle vendite in Nord Europa, Cina, Canada e USA e l’apertura di nuovi mercati in India e Africa, confermano la crescita sana e stabile della cantina negli ultimi anni, nonostante la difficile congiuntura economica.
  Del Bimbo Fabrizio