Tagliavanti è il nome della contrada, della casa, della storia della azienda agricola Melillo. Terra fertile e ospitale, che ha accolto questi viticoltori salentini con grande generosità ed alla quale essi hanno voluto dedicare questo vino ottenuto da pregiate uve Malvasia Bianca e Chardonnay, coltivate da sempre in questi luoghi.
SCHEDA TECNICA
Classificazione
Indicazione Geografica Tipica Salento Bianco
Uve
Malvasia bianca e Chardonnay
Vendemmia
Raccolta a mano con trasporto rapido in cantina
Zona di Produzione
Collina di Brindisi
Allevamento Viti
Contro spalliera
Resa in Uva per Ettaro
80/100 quintali
Età media dei Vigneti
15 anni
Periodo di Vendemmia
Prima decade di settembre
Affinamento
In acciaio inox e in bottiglia
Vinificazione
Vinificazione in bianco delle uve selezionate in vigneto con attenta gestione della temperatura di fermentazione e affinamento
Alcool
12% Vol
Colore
Giallo paglierino con riflessi verdolini
Profumo
Fruttato e complesso, tipico dei vitigni da cui è ottenuto
Gusto
Fresco, equilibrato e armonico
Abbinamento gastronomico
Antipasti, risotti a base di pesce, formaggi delicati
Temperatura di servizio
8-10°C
Bottiglia
Bordolese Standard da 0.75 l
Bicchiere consigliato
Potenziale longevità
Godibile per 2-3 anni dalla vinificazione
Nicoletta Curradi
giovedì 2 ottobre 2014
martedì 16 settembre 2014
Con il vino Pagadebit tutti i debiti ...si onorano
Se avete l'opportunità di trascorrere qualche giorno in Romagna, vi consigliamo di assaggiare il Pagadebit, un vino leggero e adatto ad aperitivi ed antipasti leggeri. Il vino "Pagadebit di Romagna" deve essere ottenuto per almeno l'85% dalle uve del vitigno Bombino b. Possono inoltre concorrere le uve di altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la regione Emilia-Romagna, fino ad un massimo del 15%. Per i nuovi impianti la densità minima di piante non dovrà essere inferiore a 2.500 ceppi per ettaro. Resa uva per ettaro: massimo 14 t. Resa uva/vino finito: non superiore al 70% Titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 10,50% (11,50% per la denominazione “Bertinoro”) Vediamo di descrivere un po' più nel dettaglio questo vino romagnolo: Il Pagadebit si ottiene, come abbiamo già detto, dall’uva Bombino Bianco vinificata in purezza oppure con l’aggiunta di altri vitigni fino a un massimo del 15%. L’area di produzione è compresa nella fascia collinare del ravennate, del forlivese-cesenate e del riminese, in particolare nei comuni di Bertinoro e Castrocaro Terme. Questo vino è caratterizzato da un color giallo paglierino con sfumature tendenti al verde e da un profumo floreale in cui si riconosce con chiarezza il biancospino. Il sapore è asciutto, armonico, molto gradevole e delicato, con note di erbaceo e di floreale. Viene prodotto nelle tipologie secco e amabile, sia come vino fermo sia come vino frizzante. Perché si chiama così: il nome di questo vino deriva dalla produttività e resistenza del Bombino Bianco, che consentivano ai contadini di pagare i propri debiti anche nelle annate peggiori. Alla metà degli anni ’60, questo vitigno era prossimo alla scomparsa, essendone rimasto un unico filare nei dintorni di Trentola, sulle pendici del colle di Bertinoro. Da allora, grazie ad una tecnica enologica capace di valorizzarlo e all’impegno di alcuni vignaioli il Pagadebit ha ritrovato il suo posto nell’enologia romagnola, ottenendo nel 1988 con la certificazione DOC. Oggi il Pagadebit non ha più la storica funzione di “pagare i debiti”, ma si rivela un vino adatto ad ogni occasione e all’abbinamento con numerosi piatti e ricette. Antipasto con piadina e salumi Frittate con verdure Minestre in brodo Crostacei Il Pagadebit secco è un abbinamento leggero e piacevole per tutte queste pietanze. Il suo basso titolo alcolometrico (minimo 10,5% di alcol) e la sua freschezza, da esaltare mantenendo la temperatura di servizio intorno ai 10°C, lo rendono l’accompagnamento ideale per un pranzo sulla spiaggia che si potrebbe concludere in dolcezza con un dessert al cucchiaio e un calice di Pagadebit amabile. Nicoletta Curradi Nella foto una etichetta di Pagadebit dell'azienda Braschi
giovedì 4 settembre 2014
1° Edizione della Gran Fondo del Chianti Classico Gallo Nero
Questo appuntamento richiede soprattutto talento, passione, spirito di sacrificio. Una combinazione perfetta a garanzia di successo in campo sportivo e anche alla base della creazione di ogni grande vino. Se poi lo sport è il ciclismo e il vino uno dei più importanti e autentici marchi dell’enologia mondiale, la comunanza di valori e di strumenti per metterli in pratica diventa ancora più permeante.
Spinto da questa premessa il Consorzio Vino Chianti Classico da il via alla prima edizione della “Gran Fondo del Gallo Nero” il prossimo 21 settembre con partenza dalla House of Chianti Classico di Radda in Chianti, prima dimora dell’eccellenza enoculturale del Consorzio Vino Chianti Classico ed esperienza unica nel suo genere, nata dopo un lungo e sapiente restauro dell’antico Convento di Santa Maria al Prato che è tornato proprio in questa stagione a vivere nella poliedrica veste di “casa del Gallo Nero”.
Cicloturisti, amatori e professionisti stanno già aderendo a un’iniziativa che prevede due diversi percorsi: uno lungo di 135 km e uno medio di 79 km, entrambi ovviamente immersi nella cornice unica del territorio di produzione del Gallo Nero, meta ogni anno di migliaia di cicloturisti provenienti da tutto il mondo che in questo caso potranno cimentarsi in una gara al fianco dei loro colleghi locali e internazionali.
La Gran Fondo offrirà anche l’occasione per testare un’inedita scalata, quella del Passo del Morellino, che da Radda sale verso un panorama unico contornato da vigne e olivi per poi addentrarsi in una serie di rampe in mezzo al bosco che precedono l’arrivo al Valico del Morellino a 750 mt slm, per una lunghezza totale di circa 7.5 km con pendenze che toccano il 17%. Seppur conosciuta dagli appassionati locali la “Scalata del Morellino” debutta con la Gran Fondo in una gara ufficiale con tutta la sua bellezza paesaggistica e difficoltà agonistica che richiede un alto spessore tecnico per affrontarla al meglio.
Per questo ci saranno due rilevazioni a inizio e fine tratto, per poi premiare il miglior scalatore della Gran Fondo che avrà un riconoscimento dedicato nell’ambito delle premiazioni che si svolgeranno alla House of Chianti Classico a fine gara.
Di particolare effetto anche il colpo d’occhio che offriranno gli sportivi il prossimo 21 settembre, grazie a una maglia unica prevista dall’organizzazione che vestirà tutti i partecipanti, realizzata appositamente per la Gran Fondo dalla Chianti Classico Company, società partecipata al 100% del Consorzio Vino Chianti Classico nata per coordinare i progetti speciali del Gallo Nero, guidata dal giovane Presidente Michele Zonin.
Assolutamente in tema anche i premi previsti: I più abuili delle diverse categorie potranno portare a casa alcune tra le migliori etichette del mondo, fornite per l’occasione direttamente dai Produttori del Gallo Nero
giovedì 7 agosto 2014
Il 10 agosto a Castiglione d'Orcia, con un calice di vino e il naso all'insù
10
Agosto 2014 – Calici di stelle, grande festa “nel blu dipinto di blu” del centro
storico di Castiglione d’Orcia: tasting di grandi DOC Orcia, degustazioni
guidate ONAV, assaggi di carni di qualità con Slow Food e visite alla Sala
d’Arte accompagnate da ottimi vini e pasticcini appena sfornati.
Sarà la parola “degustazione” il fil rouge
che accompagnerà l’evento Calici di
Stelle 2014, organizzato dal Comune di Castiglione d’Orcia in collaborazione
con il Consorzio e la Strada del Vino Orcia .
Dalle ore 18:00 fino a tarda notte, il
centro storico dell’antico castello della famiglia Aldobrandeschi si animerà di
grandi degustazioni con inizio nei banchi di assaggio dei vini DOC Orcia.
<> spiega il
Presidente del Consorzio Vino Orcia, Donatella Cinelli Colombini. Ecco le cantine partecipanti: Marco
Capitoni, Il Pero, Az. Agr. Trequanda, Val d’Orcia Terre Senesi, OLIVI – Le
Buche, Poggio al Vento, Bagnaia, Donatella Cinelli Colombini, Campotondo, Sasso di Sole e La Canonica.
Da non perdere l’iniziativa “Arte, vino e dolcezze” promossa da
Fondazione Musei Senesi tramite i Museum Angels; le prelibatezze della
Pasticceria Scheggi e i vini Orcia, nella Sala d’Arte San Giovanni,
accompagneranno la visita alle splendide opere di Simone Martini, Pietro
Lorenzetti e Vecchietta, il pittore che nacque a Castiglione nel
1412.
Per i veri wine lovers, alle ore 19:00
inizierà la degustazione guidata
organizzata da ONAV Siena che ha selezionato alcune etichette di Orcia da
proporre ad un pubblico di veri intenditori. Le prenotazioni saranno raccolte
alla cassa, dove un assaggiatore ONAV illustrerà l’iniziativa.
Non solo bere, ma anche mangiare! Nella
caratteristica cornice dell’antica Macelleria del Corso, che ha mantenuto ancora
intatti tutti i vecchi arredi, dalle ore 21:00 aprirà i battenti Slow Food con appetitosi assaggi di
carni Chianine al prezzo di € 3,00.
<<
Come amministrazione, il nostro
impegno nell'organizzazione dell'evento è forte>> spiega Alice Rossi,
Assessore al Comune di Castiglione d’Orcia; << Crediamo fortemente in un
rilancio del paese seguendo la scia del turismo enogastronomico ed in particolar
modo la giovane denominazione DOC Orcia>>.
I vini Orcia quindi saranno i grandi
protagonisti di questo appuntamento, ricco di animazioni come le lezioni di tiro
con l’arco dell’ associazione Folgori di
Tinia, i mercatini di prodotti locali, il braciere di carni del territorio,
lo spettacolo della scuola di canto di Barbara Benini, i Maggiaioli itineranti e
per i più piccoli, tanti giochi e divertimento con Paco Paquito e Celestina di
Circusbandando.
E prima di
andare a dormire…bomboloni caldi per tutti!
Castiglione
d’Orcia – cenni storici
Nel
714 Castiglione d’Orcia era un castello della nobile famiglia senese degli
Aldobrandeschi. Per un breve periodo fu uno stato indipendente per poi, nel
Trecento, essere incluso fra i possedimenti di Siena. La sua posizione alta
sulla Val d‘Orcia ne fece una sorta di sentinella sulla via Cassia e poi sulla
Francigena. Una sorte che, soprattutto per Rocca di Tentennano, sul lato opposto
e più alto dello sperone roccioso, determinò assedi e contese per impossessarsi
di questa roccaforte strategica.
Molto belle la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la Pieve dei Santi
Stefano e Degna i cui principali dipinti sono ora esposti nella Sala d’arte nel
centro di Castiglione. Nel comprensorio comunale vanno inoltre ricordati il
castello della Ripa, il campanile di Campiglia e gli enormi
pozzi di cui, quello di Rocca d’Orcia, è il più grande della Provincia di Siena.
Rocca di Tentennano ospitò Santa Caterina da Siena che proprio li, nel 1367,
imparò a scrivere. La zona è ricca
di sorgenti la più importante delle quali è Vivo d’Orcia che per decenni ha
dissetato la città di Siena.
Nella
prima metà del Novecento, Castiglione d’Orcia ha raggiunto una popolazione di
circa 5.000 abitanti che si è attualmente dimezzata. Le attività prevalenti sono
l’agricoltura e il turismo con particolare riferimento al turismo termale le cui
antiche acque calde formano il meraviglioso fosso bianco di Bagni San Filippo.
La
denominazione Orcia è nata il 14 febbraio 2000 e comprende le varietà Orcia ottenuto da uve rosse con almeno il 60%
di Sangiovese e Orcia “Sangiovese” con almeno il 90% di questo vitigno, entrambe
anche nella tipologia “Riserva”. La denominazione Orcia comprende le tipologie
Bianco, Rosato e Vin Santo.
I
vini nascono in una quarantina di cantine e manifestano l’impegno e la passione
dei produttori che nella stragrande maggioranza fanno tutto direttamente: dalla
vigna alla vendita delle bottiglie. In un’epoca di globalizzazione, il vino
Orcia è ancora un prodotto
familiare, fatto da chi vive in mezzo alle vigne, nel rispetto della natura e
con ottime competenze di enologia e viticultura.
Il
vino Orcia è prodotto in uno dei comprensori agricoli più belli del mondo e in
parte iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco. 13 comuni: Buonconvento, Castiglione
d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda
e parte di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei
Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.
Per informazioni:
Consorzio Vino Orcia
Segreteria:
0577 887471 – info@consorziovinoorcia.it
Comune di Castiglione d’Orcia
Assessore
Alice Rossi:
3932928956 – alixerossi80@gmail.com
Nicoletta Curradi
giovedì 17 luglio 2014
Esce Casavyc ..".a riveder le stelle..."
Esce...Casavyc...a riveder le stelle...
Batte un colpo anche quest'anno Casavyc l'azienda della vulcanica Viviana Filocamo e di suo marito Claudio Sabatucci, anno nuovo vino nuovo, esce finalmente dopo una lunga gestazione, il metodo classico dal nome
benaugurale di dantesca memoria, “a riveder le stelle”.
Il nuovo prodotto è stato presentato in anteprima a Firenze presso il ristorante "Ora d'aria" di Marco Stabile, nel corso di un brillante pomeriggio estivo.
Un brut rosé metodo classico di pinot nero 100% tutto dalle vigne di Poggioferro (Scansano), 24 mesi sui lieviti per un vino pieno e solare che coniuga equilibrio e freschezza, imprescindibili per uno spumante, con una pienezza di frutto e rotondità tipiche delle colline maremmane.
Colore rosa pallido leggermente aranciato, profumi di frutti rossi acerbi e pasticceria, e un gusto equilibrato e potente che dura a lungo sul palato.
Ancora una novità di Casavyc, ancora un esperimento audace e interessante, ancora una piccola finestra che si apre sulle infinite possibilità del terroir della maremma collinare.
CASAVYC di Viviana Filocamo – Podere Camporomano – 58054 Scansano (GR) – Italia - Tel. +39 3356880673 – casavyc@casavyc.it – www.casavyc.it
Fabrizio Del Bimbo
venerdì 27 giugno 2014
Apre a Radda in Chianti la prima Chianti Classico House
Chianti Classico House, apre a Radda la prima dimora delleccellenza enoculturale
Molto più di unenoteca: il Consorzio Vino Chianti Classico prende casa
nellantico Convento di Santa Maria al Prato, nel cuore del Chianti
Al via lezioni di gusto, cooking show, concerti, pic nic in vigna e molto altro
Ogni giorno. A partire da venerdì 27 giugno 2014
Cooking show con massaie del territorio e chef stellati, cene a base di Gallo Nero e grandi arie musicali, aperitivi a ritmo di jazz e prodotti del territorio, pic nic in vigna e corsi di formazione sul vino per esperti e neofiti: apre i battenti venerdì 27 giugno Chianti Classico House, prima dimora delleccellenza enoculturale del Consorzio Vino Chianti Classico ed esperienza unica nel suo genere.
Dopo un lungo e sapiente restauro durato oltre 10 anni lantico Convento di Santa Maria al Prato di Radda in Chianti torna a vivere nella poliedrica veste di casa del Gallo Nero, presidio del gusto e accademia del vino.
Dopo lapertura dellEnoteca Chianti Classico, inaugurata solo pochi mesi fa al I piano del Mercato Centrale di Firenze, la House rappresenta una nuova operazione, di più ampio respiro, della Chianti Classico Company, società partecipata al 100% del Consorzio Vino Chianti Classico nata per coordinare i progetti speciali del Gallo Nero, guidata dal giovane Presidente Michele Zonin.
A partire da questa estate la Chianti Classico House ospiterà iniziative delineate sulle sue quattro anime: happening, food, formazione, showroom. Al via corsi di tecniche di degustazione del vino, eventi e mostre darte destinati ad attrarre appassionati e turisti da tutto il mondo, ma anche residenti del territorio e cultori del buon bere. Le cantine, infatti, custodiscono la più grande collezione al mondo di etichette di Chianti Classico, da scoprire in abbinamento a unofferta gastronomica semplice ma deccellenza, in perfetto stile Chiantishire.
Allinterno della House troeva spazio inoltre una vera e propria boutique del Gallo Nero, dove sarà possibile acquistare lintera collezione della Chianti Classico Lifestyle, il merchandising ufficiale, dallabbigliamento agli oggetti per il tempo libero.
Ad aprire il ricco cartellone degli eventi che anima la prima stagione della Chianti Classico House, uno dei tre appuntamenti con Chef, Lady food & Mr. Wine (27 giugno, 20 luglio, 23 agosto), durante i quali le Signore del territorio sfideranno i grandi chef a colpi di ricette. A fare gli onori di casa per Gallo Nero contro tutti il pluripremiato sommelier Luca Gardini, che si confronterà con quattro affermati chef in rappresentanza di quattro tradizioni culinarie regionali: si comincia l11 luglio con Lucio Pompili del Symposium di Pesaro, per proseguire con Salvatore Tassa delle Colline Ciociare (Lazio) il 19 luglio, Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento (Piemonte) il 6 settembre e Piergiorgio Siviero del Lazzaro 1915 (Veneto) il 26 settembre.
Seguono originali abbinamenti tra grandi vini e grandi goal della storia del calcio (in occasione della disputa di semifinali e finale dei Mondiali di calcio il 4, 5 e 13 luglio), sempre sotto la sapiente guida di Luca Gardini, affiancato stavolta dal caporedattore di Sky Sport Giuseppe Simone. E ancora serate a base di musica jazz e Classica da gustare insieme alle migliori etichette, pic nic in vigna e corsi giornalieri (da luglio a settembre). In calendario anche appuntamenti sportivi dedicati agli amanti della bici, con il Gran Fondo del Chianti Classico Gallo Nero, gara non competitiva con partenza da Radda in programma per il 21 settembre.
Ad inaugurare lattività artistica della Chianti Classico House sarà invece Gallo Nero dOriente, collettiva fotografica sul territorio del Chianti Classico realizzata da un team di professionisti cinesi e curata dalla Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico ONLUS.
Tutto il programma su chianticlassico.com / "_blank" thehouseofchianticlassico.it
Nicoletta Curradi
Molto più di unenoteca: il Consorzio Vino Chianti Classico prende casa
nellantico Convento di Santa Maria al Prato, nel cuore del Chianti
Al via lezioni di gusto, cooking show, concerti, pic nic in vigna e molto altro
Ogni giorno. A partire da venerdì 27 giugno 2014
Cooking show con massaie del territorio e chef stellati, cene a base di Gallo Nero e grandi arie musicali, aperitivi a ritmo di jazz e prodotti del territorio, pic nic in vigna e corsi di formazione sul vino per esperti e neofiti: apre i battenti venerdì 27 giugno Chianti Classico House, prima dimora delleccellenza enoculturale del Consorzio Vino Chianti Classico ed esperienza unica nel suo genere.
Dopo un lungo e sapiente restauro durato oltre 10 anni lantico Convento di Santa Maria al Prato di Radda in Chianti torna a vivere nella poliedrica veste di casa del Gallo Nero, presidio del gusto e accademia del vino.
Dopo lapertura dellEnoteca Chianti Classico, inaugurata solo pochi mesi fa al I piano del Mercato Centrale di Firenze, la House rappresenta una nuova operazione, di più ampio respiro, della Chianti Classico Company, società partecipata al 100% del Consorzio Vino Chianti Classico nata per coordinare i progetti speciali del Gallo Nero, guidata dal giovane Presidente Michele Zonin.
A partire da questa estate la Chianti Classico House ospiterà iniziative delineate sulle sue quattro anime: happening, food, formazione, showroom. Al via corsi di tecniche di degustazione del vino, eventi e mostre darte destinati ad attrarre appassionati e turisti da tutto il mondo, ma anche residenti del territorio e cultori del buon bere. Le cantine, infatti, custodiscono la più grande collezione al mondo di etichette di Chianti Classico, da scoprire in abbinamento a unofferta gastronomica semplice ma deccellenza, in perfetto stile Chiantishire.
Allinterno della House troeva spazio inoltre una vera e propria boutique del Gallo Nero, dove sarà possibile acquistare lintera collezione della Chianti Classico Lifestyle, il merchandising ufficiale, dallabbigliamento agli oggetti per il tempo libero.
Ad aprire il ricco cartellone degli eventi che anima la prima stagione della Chianti Classico House, uno dei tre appuntamenti con Chef, Lady food & Mr. Wine (27 giugno, 20 luglio, 23 agosto), durante i quali le Signore del territorio sfideranno i grandi chef a colpi di ricette. A fare gli onori di casa per Gallo Nero contro tutti il pluripremiato sommelier Luca Gardini, che si confronterà con quattro affermati chef in rappresentanza di quattro tradizioni culinarie regionali: si comincia l11 luglio con Lucio Pompili del Symposium di Pesaro, per proseguire con Salvatore Tassa delle Colline Ciociare (Lazio) il 19 luglio, Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento (Piemonte) il 6 settembre e Piergiorgio Siviero del Lazzaro 1915 (Veneto) il 26 settembre.
Seguono originali abbinamenti tra grandi vini e grandi goal della storia del calcio (in occasione della disputa di semifinali e finale dei Mondiali di calcio il 4, 5 e 13 luglio), sempre sotto la sapiente guida di Luca Gardini, affiancato stavolta dal caporedattore di Sky Sport Giuseppe Simone. E ancora serate a base di musica jazz e Classica da gustare insieme alle migliori etichette, pic nic in vigna e corsi giornalieri (da luglio a settembre). In calendario anche appuntamenti sportivi dedicati agli amanti della bici, con il Gran Fondo del Chianti Classico Gallo Nero, gara non competitiva con partenza da Radda in programma per il 21 settembre.
Ad inaugurare lattività artistica della Chianti Classico House sarà invece Gallo Nero dOriente, collettiva fotografica sul territorio del Chianti Classico realizzata da un team di professionisti cinesi e curata dalla Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico ONLUS.
Tutto il programma su chianticlassico.com / "_blank" thehouseofchianticlassico.it
Nicoletta Curradi
giovedì 26 giugno 2014
Le eccellenze rivierasche illustrate alla Rai in friulano
NELLA SEGUITA TRASMISSIONE ‘UE O FEVELIN DI’…
La Riviera Friulana anche in lingua friulana. Attraverso le onde radio di Rai UNO il progetto rivierasco è infatti stato protagonista della puntata di martedì scorso della trasmissione radiofonica ‘Ue o fevelin di’… (Oggi parliamo di …), realizzato da Claudia Brugnetta e condotto da Antonella Lanfrit. Oggetto delle interviste: la Carta del Gusto della Riviera Friulana, e il 3.Raduno Auto e Moto d’Epoca Riviera Friulana. Assieme al Presidente dell’Associazione Culturale La Riviera Friulana, che ha ideato e organizza le due iniziative, Carlo Morandini, a parlare dei vini rivieraschi è stato Sergio Bortolusso. Prescelto nel programma per essere uno degli esponenti della viticoltura eroica del Friuli Venezia Giulia. Dagli anni ’60 la sua famiglia coltiva le viti a contatto con le acque lagunari e vallive, e tra le valli da pesca. L’enologo e viticoltore di Carlino era infatti stato tra i protagonisti di una manifestazione fieristico-degustativa a Vicenza, riservata a coloro che praticano la vitivinicoltura nelle cosiddette ‘terre di frontiera’. Nei luoghi dove sarebbe impensabile coltivare la vite o altre varietà agronomiche. Proprio da questa vicinanza con le acque salmastre, ha spiegato Bortolusso, conferisce ai vini realizzati in quest’area caratteristiche di mineralità e sapidità che rendono i prodotti enologici bianchi adatti all’abbinamento con le pietanze di pesce, quelli rossi con le carni pregiate e la selvaggina. Le varietà più richieste? Il Friulano, anche se gli stranieri lo chiedono sempre con il nome Tocai, il Sauvgnon, la Ribolla Gialla, anche spumantizzata, il Refosco, il Merlot. Specialmente gli stranieri chiedono i rosati. Mentre uno spazio privilegiato per il consumo a tavola spesso anche a tutto pasto, con il pesce, vanta il Prosecco. Di recente entrato ufficialmente tra i vini dell’area. La Carta del Gusto, che prospetta i vini delle aziende di eccellenza del territorio, pubblicata con la collaborazione della Camera di commercio di Udine, ha riscosso lo scorso anno notevole successo, e lo ottiene ancora. Presentata tra l’altro al Vinitaly, alla Fiera del Turismo di Vienna, a Capaccio Paestum, sta per essere rieditata. Sia perché vi sono stati nuovi ‘ammessi’ tra la compagine sociale della Riviera Friulana, sia perché l’obiettivo è pubblicarla anche in lingua tedesca. Per presentarla al vasto potenziale di pubblico tedescofono, e, per esempio, a Colonia, dov’è in progetto la realizzazione della Settimana della Riviera Friulana nei ristoranti della città tedesca. Il Raduno Internazionale Auto e Moto d’Epoca sostenuto da Prontoauto e dalla Banca di Credito Cooperativo di Fiumicello e Aiello, e da alcuni Comuni rivieraschi, su richiesta dei partecipanti e delle realtà coinvolte, se ha segnato l’avvio della stagione turistica estiva, in particolare a Lignano Sabbiadoro, dove si è concluso, stavolta mira a caratterizzare la chiusura dell’estate balneare. Si chiuderà infatti nel terzo fine settimana di settembre a Grado. Ideato con una formula adatta a far conoscere ricchezze e peculiarità dell’area attraversata, si presenterà dunque con due appuntamenti annuali.
Nicoletta Curradi
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