Il 20 dicembre, a Firenze, alla Piazza del Vino di Via della Torretta, è stato presentato il nuovo Concorso Spazio diVino 2012-2014 bandito dal Consorzio Vino Chianti insieme al Gambero Rosso e organizzato dall'Ordine Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia.
Il concorso è finalizzato alla valorizzazione del territorio di produzione del Chianti e delle cantine aderenti al Consorzio, in particolare il concorso ha per oggetto l'ideazione di elementi a diverse scale, utili per promuovere l'attività e la produzione vinicola sia nel territorio di appartenenza che all'estero, nonché tra le cantine produttrici.
La competizione si articola su tre temi:
A - Elementi di sosta/belvedere.
L'identificazione di punti significativi nell'ambito dell'intero territorio di produzione del Chianti, da proporre, a scelta, per le sottozone attraverso la progettazione di elementi sosta/belvedere. Aperto alla partecipazione di architetti e ingegneri in collaborazione con un artista.
B - Chianti Store per la presentazione della produzione del Chianti attraverso la progettazione dell'immagine interna di un locale, completo di arredi, finalizzato alla degustazione dei prodotti della produzione vinicola del Consorzio. Aperto alla partecipazione di architetti ed ingegneri.
C - Componenti d'arredo per cantine del territorio del Chianti. Progettazione di elementi di arredo con un design riconoscibile, per l'intero territorio del Chianti. Aperto a giovani architetti (under 35) e designer, per l'ideazione di punti di degustazione all'interno delle 2500 cantine consorziate.
Il Concorso Internazionale avverrà in forma anonima, con consegna online degli elaborati di concorso e secondo il seguente calendario:
•15 gennaio 2013 pubblicazione bando e documentazione sul sito web
•15 aprile 2014 scadenza consegna materiale per la partecipazione
•30 giugno 2014 pubblicazione sul sito web dei progetti vincitori
Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito per ciascuno dei temi in cui è articolato e con l'attribuzione di un premio ai progettisti primi classificati.
Il premio per i primi classificati, dei diversi temi, consisterà in bottiglie di vino dei produttori che fanno parte del Consorzio Vino Chianti. Saranno attribuite inoltre speciali menzioni ai progetti ritenuti più significativi dalla Commissione giudicatrice.
Fabrizio Del Bimbo
venerdì 21 dicembre 2012
mercoledì 21 novembre 2012
Una Vernaccia un po' diversa da quella toscana: nelle Marche la Vernaccia nera di Serrapetrona
N
el paese di 1.000 anime di Serrapetrona, nelle Marche, è celebre la Vernaccia, un vino a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) che viene prodotto in un territorio molto ristretto che comprende per l’appunto il comune di Serrapretrona e parte dei comuni di San Severino Marche e Belforte del Chienti, in provincia di Macerata. Si narra che, già nel Medioevo, un soldato polacco rimase affascinato da queste zone del marchigiano, tanto da adre origine ad un detto sulla fortuna che tuttora è presente del dialetto del luogo.
Questo tipo di vino è prodotto nella sua versione secca ed in quella dolce. il vino in questione è preparato con l’85% di uova omonima (il 40% leggermente appassita) ed il 15% con un uva a bacca rossa. Iil vino Vernaccia di Serrapetrona si presenta all’aspetto in una colorazione rosso granato che può tendere fino ad un rosso rubino intenso, con sfumature purpuree. All’olfatto, invece, il vino in questione si caratterizza per note fruttate molto mature con accenni floreali rossi appassiti, confetture e spezie.
La Vernaccia di Serrapetrona è ideale da servire nella sua versione dolce con ottimi dessert oppure con dolci a pasta secca; ponete ben attenzione, poi, alla temperatura del vino che dovrà attenersi intorno ai 6°C – 8°C circa. Nella versione secca, il Vernaccia di Serrapetrona è considerato un vino da fuori pasto ma si accompagna bene con dolci a pasta frolla e di mandorle, formaggi, salumi e arrosti di carne; in questo caso, il vino potrà esser gustato nei migliori dei modi tra gli 8°C ed i 10°C.
Nelle giornate dell’11 e del 18 novembre scorsi si è tenuta in varie aziende vinivìcole come la Quacquarini e la Colli di Serraptrona, la manifestazione “Appassimenti aperti”, durante la quale gli appassionati hanno potuto ammirare i grappoli di Vernaccia distesi o appesi ad appassire.
Fabrizio DEl Bimbo
martedì 16 ottobre 2012
God Save The Wine III edizione
Nella splendido Palazzo Capponi sui lungarni di Firenze riparte con la III stagione di “God Save The Wine”.
La manifestazione riparte dai risultati ottenuti nei primi due anni di vita, dal 2010 a oggi: 20 edizioni in altrettante location inedite, 200 aziende e 6000 appassionati partecipanti, 800 etichette in degustazione, 150 video realizzati per oltre 1000 visualizzazioni su Youtube.
A Palazzo Capponi saranno 13 le aziende che presenteranno in degustazione le loro etichette, provenienti dalle migliori zone di produzione di tutta Italia e non solo:
Altura di Francesco Carfagna (Giglio Castello, GR); Badia a Coltibuono (Gaiole in Chianti, SI); Casavyc (Scansano – GR); Castello di Bossi – Terre di Talamo – Renieri (Castelnuovo Berardenga, Talamone, Montalcino, SI – GR); Terre di Ger (Friuli Pravisdomini – PN); Col de’ Salici Prosecco; Champagne Pertois Moriset; Ruffino (San Polo in Chianti, FI); Arnaldo Caprai in Montefalco; KORENIKA & MOŠKON (Slovenia); Vina Joannes D.o.o. Malecnik (Slovenia); Az .Valter Sirk Gorska Brda (Collio – Slovenia); Guerila ( Ajdovščina Slovenia ); Vinarstvo Černe (Ankaran-Ancarano Slovenia); Champagne Mailly Gran Cru – Montagne de Reims; La Querce (Impruneta, FI).
Come sempre il pubblico potrà assaggiare i vini e interloquire direttamente con i loro produttori in una serata che prevede anche una cena a buffet dalle 19.30. In degustazione piatti che si sposano perfettamente con i vini in assaggio: Zuppa di legumi con gamberi; Polenta bianca con baccalà; In zimino di cavolo nero con cozze; Polpetta di manzo e risina; Lasagna di magro; Risotto con i carciofi; Selezione di salumi e formaggi; Tiramisù; Torta al cioccolato; Bavarese.
PER PRENOTAZIONI: info@firenzespettacolo.it
oppure 055 28 16 61 presso il ristorante Borgo San Jacopo.
PALAZZO CAPPONI: Lungarno Guicciardini 1, Firenze
Del Bimbo Fabrizio
martedì 11 settembre 2012
Il 21 e 22 settembre la 3° edizione di Winetown
A Firenze torna la Festa del Vino giunta alla 3° edizione e organizzata dal comitato Wine Town Firenze con la consulenza dell'A.I.S (Associazione Italiana Sommelier ) e dall'Associazione Italiana Dimore Storiche Italiane.
Wine Town nasce dall'unione del vino di qualità all'arte di cui è frutto: una miscela di stili di vita, cultura e territorio. Il 21 e il 22 settembre giovani, meno giovani, famiglie, amanti del gusto e del vino sfileranno fianco a fianco con i seguaci del jazz e della musica classica. L'atmosfera è quella d'altri tempi che il centro storico di Firenze può offrire alla kermesse. Quindi Palazzi Storici (tra i quali Proconsolo, Oltrarno e Tornabuoni) e tante strade di una delle città più belle d'Italia saranno il teatro di banchi di assaggio di vino e di spettacoli itineranti e concerti.
Wine Town è l'occasione per conoscere una Firenze Inedita sorseggiando vini di qualità. Wine Town non è solo vino ma anche un mercato di prodotti tipici e agroalimentari. Acquistando una Wine Card da 15 euro si ha diritto ad un calice e a cinque degustazioni. La carta sarà disponibile da settembre sul sito ufficiale della manifestazione e, dal 14 del mese, anche nei supermercati a prezzo ridotto. La Card potrà essere acquistata anche a Wine Town nei WinePoint allestiti all'interno dei Palazzi coinvolti nell'evento.
Seguendo il percorso delle degustazione si incontreranno una serie di spettacoli, situazioni surreali, personaggi fiabeschi e jam session musicali con jazzisti di fama internazionale. Filatrici di sogni e musicisti di vibrazioni compariranno tra Palazzo Bartolini Salimbeni e Palazzo Vecchio. Un'atmosfera da Commedia dell'Arte riporterà in vita la Tammuriata campana legata ai culti dionisiaci (il Carro di Talia). Contorsionisti, carillon viventi e mattacchioni volanti appariranno e scompariranno agli occhi del pubblico.
E, visto che il palato ha una parte principale, diciotto grandi chef si cimenteranno in food show a cielo aperto: il pubblico vedrà gli artisti del gusto portare in piazza i segreti del mestiere. Tra i food show ricordiamo quelli speciali di Andrea Bianchini de La Bottega delCioccolato e Simone Bonini della gelateria Carapina. Uno dei piatti tradizionali della città, la trippa, verrà invece proposta dal suo massimo interprete: Luca Cai della Tripperia il Magazzino. E ancora degustazioni di cioccolata e di vini, incontri e laboratori per bambini completeranno il programma.
Le locations scelte per le degustazioni sono i chiostri e gli spazi interni di alcuni tra i più illustri palazzi storici fiorentini privati.
ZONA A - "Oltre la Toscana"
Palazzo Guicciardini - Palazzo Pitti - Palazzo Corsini Suarez. Chiostro Grande dell'Ammannati
ZONA B - "I classici della Toscana"
Palazzo Davanzati - Palazzo Bartolini Salimbeni. Chiostro del Magistero - Palazzo Antinori
ZONA C - "La terra che amiamo - I Biodinamici"
Loggia del Grano - Sala d'Arme di Plazzo Vecchio - Museo del Bargello. Palazzo Pazzi Quaratesi - Palazzo Nonfinito. Chiostro delle Oblate - Giardino ex Museo "Firenze Com'era".
Per il programma completo vai al sito: www.winetown.it
Fabrizio Del Bimbo
Wine Town nasce dall'unione del vino di qualità all'arte di cui è frutto: una miscela di stili di vita, cultura e territorio. Il 21 e il 22 settembre giovani, meno giovani, famiglie, amanti del gusto e del vino sfileranno fianco a fianco con i seguaci del jazz e della musica classica. L'atmosfera è quella d'altri tempi che il centro storico di Firenze può offrire alla kermesse. Quindi Palazzi Storici (tra i quali Proconsolo, Oltrarno e Tornabuoni) e tante strade di una delle città più belle d'Italia saranno il teatro di banchi di assaggio di vino e di spettacoli itineranti e concerti.
Wine Town è l'occasione per conoscere una Firenze Inedita sorseggiando vini di qualità. Wine Town non è solo vino ma anche un mercato di prodotti tipici e agroalimentari. Acquistando una Wine Card da 15 euro si ha diritto ad un calice e a cinque degustazioni. La carta sarà disponibile da settembre sul sito ufficiale della manifestazione e, dal 14 del mese, anche nei supermercati a prezzo ridotto. La Card potrà essere acquistata anche a Wine Town nei WinePoint allestiti all'interno dei Palazzi coinvolti nell'evento.
Seguendo il percorso delle degustazione si incontreranno una serie di spettacoli, situazioni surreali, personaggi fiabeschi e jam session musicali con jazzisti di fama internazionale. Filatrici di sogni e musicisti di vibrazioni compariranno tra Palazzo Bartolini Salimbeni e Palazzo Vecchio. Un'atmosfera da Commedia dell'Arte riporterà in vita la Tammuriata campana legata ai culti dionisiaci (il Carro di Talia). Contorsionisti, carillon viventi e mattacchioni volanti appariranno e scompariranno agli occhi del pubblico.
E, visto che il palato ha una parte principale, diciotto grandi chef si cimenteranno in food show a cielo aperto: il pubblico vedrà gli artisti del gusto portare in piazza i segreti del mestiere. Tra i food show ricordiamo quelli speciali di Andrea Bianchini de La Bottega delCioccolato e Simone Bonini della gelateria Carapina. Uno dei piatti tradizionali della città, la trippa, verrà invece proposta dal suo massimo interprete: Luca Cai della Tripperia il Magazzino. E ancora degustazioni di cioccolata e di vini, incontri e laboratori per bambini completeranno il programma.
Le locations scelte per le degustazioni sono i chiostri e gli spazi interni di alcuni tra i più illustri palazzi storici fiorentini privati.
ZONA A - "Oltre la Toscana"
Palazzo Guicciardini - Palazzo Pitti - Palazzo Corsini Suarez. Chiostro Grande dell'Ammannati
ZONA B - "I classici della Toscana"
Palazzo Davanzati - Palazzo Bartolini Salimbeni. Chiostro del Magistero - Palazzo Antinori
ZONA C - "La terra che amiamo - I Biodinamici"
Loggia del Grano - Sala d'Arme di Plazzo Vecchio - Museo del Bargello. Palazzo Pazzi Quaratesi - Palazzo Nonfinito. Chiostro delle Oblate - Giardino ex Museo "Firenze Com'era".
Per il programma completo vai al sito: www.winetown.it
Fabrizio Del Bimbo
lunedì 3 settembre 2012
La Strada dei Vini di Cortona, dove si produce vino dall'epoca etrusca
Cortona, piccola, deliziosa città toscana, adagiata sul declivio di un colle verdeggiante di olivi, vigneti e cipressi, si affaccia su un panorama incantevole, quello della Valdichiana, una fertile pianura delimitata all'orizzonte da dolci colline e dalla distesa del lago Trasimeno.
La leggenda, narrata da Virgilio, vuole che Cortona sia stata fondata dal mitico Dardano, prima del 500 a.C., da allora non ha mai smesso di regalarci importanti testimonianze di elevato interesse storico, artistico e culturale. Città-stato al tempo degli Etruschi, culla d’arte nel periodo rinascimentale e barocco ospitando artisti del calibro del Beato angelico, Pietro da Cortona e Gino Severini è stata sempre attiva anche nella viticoltura.
La tradizione e le conoscenze storiche fanno risalire la produzione vinicola del cortonese già ai tempi degli Etruschi che date le favorevoli condizioni climatiche della zona impiantarono la vite utilizzando la tecnica del “sostegno vivo”, unendo cioè tale coltivazione ad altre piante arboree. Numerose sono le scene di banchetti con figure ritratte nell’atto di bere vini, raffigurate in vasi ed anfore arrivate ai giorni nostri dall’arte funeraria etrusca. Gli esperti hanno confermato dopo attenti studi che queste anfore contenevano vino. Testimonianze scritte di Plinio il Giovane ci parlano dettagliatamente degli ottimi vini dell’Etruria, elogiando in particolar modo un vino chiamato “Estesiaca” prodotto nelle zone di Cortona.
Una lunga pausa nella produzione vinicola in tutta la zona della Valdichiana fu dovuta alla trasformazione della valle in un malsana palude, la cui bonifica iniziò a dare frutti solo dopo la metà del 1500. In quel periodo i vini della zona di Cortona furono particolarmente apprezzati da Papa Paolo III, che nelle sue visite nella città di Perugia si faceva mandare il vino per i banchetti da Cortona, come descritto in un documento del suo bottigliere, Sante Lancerio, conservato nella Biblioteca Civica di Ferrara. L’occupazione Napoleonica dei primi anni dell’800 fece diffondere nella zona anche vitigni internazionali, soprattutto grazie all’aiuto del Granduca di Toscana, personaggio dalle spiccate tendenze esterofile. In questo periodo, l’enologo De Astis afferma che il Bianco Vergine della Valdichiana era un vino esportato in Francia ai produttori di Champagne, in quanto il vitigno era particolarmente adatto alla sua preparazione mentre i vitigni francesi erano stati distrutti dalla filossera. Le carte dell’Istituto Vegni riferiscono anche dell’esportazione di numerosi ettolitri di vino verso la Svizzera.
Tra le aziende affiliate alla Strada dei Vini di Cortona, spiccano tra le altre, Giannoni Fabbri, il cui titolare, Marco Giannoni, è il Presidente del Consorzio, La Braccesca, di proprietà dei Marchesi Antinori, Baldetti Alfonso, Leuta.
Considerata la grande varietà di vini, il "Cortona" si presta per un'ampia scelta di piatti: dai primi piatti fino alle carni, alla cacciagione e, naturalmente, ai dolci per le tipologie Vin santo. La zona di produzione del Cortona DOC, comprende i terreni vocati alle produzioni vinicole di qualità del comune di Cortona e l'impianto è consentito solo sopra i 250 s.l.m.
Fabrizio Del Bimbo
La leggenda, narrata da Virgilio, vuole che Cortona sia stata fondata dal mitico Dardano, prima del 500 a.C., da allora non ha mai smesso di regalarci importanti testimonianze di elevato interesse storico, artistico e culturale. Città-stato al tempo degli Etruschi, culla d’arte nel periodo rinascimentale e barocco ospitando artisti del calibro del Beato angelico, Pietro da Cortona e Gino Severini è stata sempre attiva anche nella viticoltura.
La tradizione e le conoscenze storiche fanno risalire la produzione vinicola del cortonese già ai tempi degli Etruschi che date le favorevoli condizioni climatiche della zona impiantarono la vite utilizzando la tecnica del “sostegno vivo”, unendo cioè tale coltivazione ad altre piante arboree. Numerose sono le scene di banchetti con figure ritratte nell’atto di bere vini, raffigurate in vasi ed anfore arrivate ai giorni nostri dall’arte funeraria etrusca. Gli esperti hanno confermato dopo attenti studi che queste anfore contenevano vino. Testimonianze scritte di Plinio il Giovane ci parlano dettagliatamente degli ottimi vini dell’Etruria, elogiando in particolar modo un vino chiamato “Estesiaca” prodotto nelle zone di Cortona.
Una lunga pausa nella produzione vinicola in tutta la zona della Valdichiana fu dovuta alla trasformazione della valle in un malsana palude, la cui bonifica iniziò a dare frutti solo dopo la metà del 1500. In quel periodo i vini della zona di Cortona furono particolarmente apprezzati da Papa Paolo III, che nelle sue visite nella città di Perugia si faceva mandare il vino per i banchetti da Cortona, come descritto in un documento del suo bottigliere, Sante Lancerio, conservato nella Biblioteca Civica di Ferrara. L’occupazione Napoleonica dei primi anni dell’800 fece diffondere nella zona anche vitigni internazionali, soprattutto grazie all’aiuto del Granduca di Toscana, personaggio dalle spiccate tendenze esterofile. In questo periodo, l’enologo De Astis afferma che il Bianco Vergine della Valdichiana era un vino esportato in Francia ai produttori di Champagne, in quanto il vitigno era particolarmente adatto alla sua preparazione mentre i vitigni francesi erano stati distrutti dalla filossera. Le carte dell’Istituto Vegni riferiscono anche dell’esportazione di numerosi ettolitri di vino verso la Svizzera.
Tra le aziende affiliate alla Strada dei Vini di Cortona, spiccano tra le altre, Giannoni Fabbri, il cui titolare, Marco Giannoni, è il Presidente del Consorzio, La Braccesca, di proprietà dei Marchesi Antinori, Baldetti Alfonso, Leuta.
Considerata la grande varietà di vini, il "Cortona" si presta per un'ampia scelta di piatti: dai primi piatti fino alle carni, alla cacciagione e, naturalmente, ai dolci per le tipologie Vin santo. La zona di produzione del Cortona DOC, comprende i terreni vocati alle produzioni vinicole di qualità del comune di Cortona e l'impianto è consentito solo sopra i 250 s.l.m.
Fabrizio Del Bimbo
mercoledì 11 luglio 2012
Non solo Chianti, ecco gli ottimi vini valdostani
Assaggiando una fetta di pregiata fontina, valdostana non può mai mancare un buon bicchiere di vino. Ed ecco quindi i prodotti tipicamente vvaldostani dell'Azienda Grosjean. Proprio uno dei titolari, Vincent, ci racconta un aneddoto che sembra incredibile: quando è stata costruita la ferrovia in Valle d'Aosta, nessun valdostano voleva più bere il vino locale, perché poteva ricevere con facilità il Chianti, ritenuto di gran lunga migliore. E invece i vini valdostani sono davvero buoni.
Dal 1781 da Fornet, piccolo villaggio della Valgrisenche, ormai sepolto dall’acqua della diga di Beauregard, sono scesi i nonni materni dei fratelli Grosjean per rifornirsi del vino e delle castagne per superare i lunghi inverni montani; fu poi nel 1969, stimolato dall’amico Pino Albaney, che Dauphin, iniziò a imbottigliare il proprio vino per presentarlo alla "II exposition des vins du Val d’Aoste"; proprio questa fiera stimolò l’iniziativa che portò l’azienda dai 3.000 mq. di vigneto agli attuali 7 ettari, coinvolgendo nell’attività i 5 figli. L’azienda Grosjean è situata sul confine dei Comuni di Quart e Saint Christophe dove si trovano i vigneti di Tzeriat, Rovetta, Creton, Touren a Quart, Tzantè de Bagnère, Merletta e Castello di Pleod a Saint Christophe. Le viti coltivate inizialmente, oltre al tradizionale Petit Rouge, sono state il Gamay, il Pinot Noir e la Petite Arvine, mentre attualmente si stanno coltivando anche gli autoctoni quali Fumin, Cornalin, Prëmetta e Vuillermin. Tra i vini prodotti spiccano il Torrette Supèrieur, Torrette e Petite Arvine, Pinot Gris (Malvoisie)
Info: http://www.grosjean.vievini.it/
A Verrayes presso l'Agriturismo "La Vrille"esiste un'altra notevole realtà vinicola: la cantina di Hervé Deguillame, fondata nel 2005.
Hervé, ex marinaio e valdostano appassionato, ha riscoperto vecchie varietà della sua Vallée. Lavoro naturale e rispettoso, sia in vigna sia in cantina, con l'aiuto dalla nuova tecnologia sono la filosofia di Hervé, per offrireun prodotto semplicemente di qualità. I suoi vini sono caratterizzati da grande tipicità e passione.
I vitigni coltivati sono: Fumin, Cornalin, Chambave Muscat, Petit-Rouge, Vuillermin, Gamay Gli ettari vitati: 1,50
Le sue etichette: Fumin Vallée d'Aoste doc, Cornalin Vallée d'Aoste doc, Chambave Muscat Vallée d'Aoste doc, Chambave Muscat Flétri Vallée d'Aoste doc, Gamay Vallée d'Aoste doc
Per info: http://www.lavrille-agritourisme.com/
Fabrizio Del Bimbo
Dal 1781 da Fornet, piccolo villaggio della Valgrisenche, ormai sepolto dall’acqua della diga di Beauregard, sono scesi i nonni materni dei fratelli Grosjean per rifornirsi del vino e delle castagne per superare i lunghi inverni montani; fu poi nel 1969, stimolato dall’amico Pino Albaney, che Dauphin, iniziò a imbottigliare il proprio vino per presentarlo alla "II exposition des vins du Val d’Aoste"; proprio questa fiera stimolò l’iniziativa che portò l’azienda dai 3.000 mq. di vigneto agli attuali 7 ettari, coinvolgendo nell’attività i 5 figli. L’azienda Grosjean è situata sul confine dei Comuni di Quart e Saint Christophe dove si trovano i vigneti di Tzeriat, Rovetta, Creton, Touren a Quart, Tzantè de Bagnère, Merletta e Castello di Pleod a Saint Christophe. Le viti coltivate inizialmente, oltre al tradizionale Petit Rouge, sono state il Gamay, il Pinot Noir e la Petite Arvine, mentre attualmente si stanno coltivando anche gli autoctoni quali Fumin, Cornalin, Prëmetta e Vuillermin. Tra i vini prodotti spiccano il Torrette Supèrieur, Torrette e Petite Arvine, Pinot Gris (Malvoisie)
Info: http://www.grosjean.vievini.it/
Hervé, ex marinaio e valdostano appassionato, ha riscoperto vecchie varietà della sua Vallée. Lavoro naturale e rispettoso, sia in vigna sia in cantina, con l'aiuto dalla nuova tecnologia sono la filosofia di Hervé, per offrireun prodotto semplicemente di qualità. I suoi vini sono caratterizzati da grande tipicità e passione.
I vitigni coltivati sono: Fumin, Cornalin, Chambave Muscat, Petit-Rouge, Vuillermin, Gamay Gli ettari vitati: 1,50
Le sue etichette: Fumin Vallée d'Aoste doc, Cornalin Vallée d'Aoste doc, Chambave Muscat Vallée d'Aoste doc, Chambave Muscat Flétri Vallée d'Aoste doc, Gamay Vallée d'Aoste doc
Per info: http://www.lavrille-agritourisme.com/
Fabrizio Del Bimbo
venerdì 8 giugno 2012
Torna Florence Wine Event 2012 a Palazzo Pitti
Nella splendida cornice del
Cortile dell’Ammannati di Palazzo
Pitti arriva a giugno la sesta edizione del
Florence Wine Event.
Organizzata dal Comitato Oltrarno Promuove e
Promowine, con la direzione di Riccardo Chiarini e
il coordinamento organizzativo di Claudia Tartani, è la prima manifestazione vinicola nata
a Firenze, come
vetrina del miglior vino fiorentino, toscano e
italiano, ben sei anni fa, quando in città non ne
esisteva nessun’altra.
E’ realizzata con il contributo
della Camera di Commercio di
Firenze, Confesercenti, Confartigianato Firenze, CNA Firenze e
Confcommercio in
collaborazione con la
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il
Polo Museale della città di Firenze
Crisi o non crisi la vetrina
fiorentina del vino di qualità fa il pieno di aziende: quest'anno i protagonisti
della manifestazione saranno i vini naturali,
biologici e biodinamici, bollicine e tanti Chianti
in versione new age.
Il FWE si presenta con una
panoramica rinnovata di aziende toscane con una notevole pattuglia di
giovani vignerons che hanno sposato la cultura
biologica e biodinamica. I vini cosiddetti
'naturali' che ci permettono di bere vino più sano ottenuto senza l’ausilio
della chimica. Vini ormai perfetti sempre più apprezzati dai consumatori.
Fra queste c'è anche
l'azienda chiamata Paradiso di Frassina che coccola i
suoi vigneti con le musiche di Mozart, tramite un sistema di impianto acustico en-plein-air: le sinfonie del
compositore accompagnano la crescita delle viti.
Sarà possibile conoscere quasi
ottanta aziende vitivinicole con più di 250 tipologie di vino
diverse da assaggiare. Le aziende presenti sono
tutte protagoniste dell’eccellenza nel mondo del vino: si potranno degustare
Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, i
vini della maremma, la Vernaccia di San Gimignano, Bolgheri, Cortona, tantissimi Chianti sia Classico che dei Colli Fiorentini sia della zona di
Rufina e Vinci.
Saranno presenti anche tanti Supertuscan
di prestigiose aziende tra cui il “Testamatta” di Bibi Graetz: a
presentare i vini ci saranno i produttori stessi e sarà possibile parlare con
loro e capire la qualità del loro lavoro.
Da sottolineare anche la
presenza di importanti produttori di
bollicine - anche questo un mercato in forte
espansione -: sono i produttori di Valdobbiadene prosecco e di Franciacorta, fiore all’occhiello
dell’enologia spumantistica italiana.
E ancora vini e aziende rappresentativi di quasi tutta l’italia con un percorso straordinario tra le varie eccellenze enologiche fra cui aziende provenienti dal Piemonte, Lombardia, Friuli, Veneto, Abruzzo, Calabria, Sicilia.
E ancora vini e aziende rappresentativi di quasi tutta l’italia con un percorso straordinario tra le varie eccellenze enologiche fra cui aziende provenienti dal Piemonte, Lombardia, Friuli, Veneto, Abruzzo, Calabria, Sicilia.
Il Florence Wine Event, voluto
anche per promuovere l’Oltrarno
fiorentino, che da sempre lo ospita, ha un
carattere popolare perché riassume le
caratteristiche di questo storico quartiere, abitato, nei tempi passati, da
regnanti che vivevano a fianco al popolo. Da qui nasce la sua filosofia di
proporre al pubblico due vini: uno base, che tutti si possono permettere, e l’altro invece di
gamma superiore. Questo perché da sempre
il FWE è anche una manifestazione conviviale aperta alla città che vuole
coinvolgere contemporaneamente sia i turisti che i
fiorentini appassionati di vino.
Da quest'anno la manifestazione propone il binomio fra vini e salumi: infatti sarà ospite l’azienda Renieri, prosciuttificio toscano specializzato nel Prosciutto DOP e i salumi di cinta senese.
Da quest'anno la manifestazione propone il binomio fra vini e salumi: infatti sarà ospite l’azienda Renieri, prosciuttificio toscano specializzato nel Prosciutto DOP e i salumi di cinta senese.
Torna al Florence Wine Event un habitué della manifestazione:
venerdì 8 alle 18 al Rondò di Bacco appuntamento con il
Wine Readings di Leonardo
Romanelli che, insieme all'attrice Gaia Nanni, affronterà delle letture tratte
da romanzi e saggi alternate a degustazioni proposte da
Andrea Gori con i vini di
Querciabella.In questa
edizione poi si farà ancora più forte il legame fra arte e vino grazie all'estro
e alla creatività di sei donne: venerdì 8 alle 16,30 il Cortile dell’Ammannati
ospiterà l'inaugurazione della Mostra d’arte “Le
Visioni del Vino” In esposizione le opere di:
Chris Figué, Cassandra Wainhouse, Maurizia Gentili, Arianna Fugazza, Livia Beni,
Eliana Negroni.
Come nelle edizioni precedenti
attesissimi sono gli Extraevent del Florence Wine
Event che coinvolgeranno ristoranti e attività
dell'Oltrarno con abbinamenti insoliti tutti da provare. In particolare da non
perdere: l'8 alle 18,30 l'extraevent
solidale della manifestazione con l'Apericena di File alla Pensione
Annalena (via Romana 34 ) con degustazione di vini donati da alcune aziende
vinicole toscane, i cui fondi raccolti andranno a sostenere l'attività di
assistenza ai malati alla fine della vita portata avanti dagli operatori
sanitari della Fondazione; il 9 alle 21 Il Circolo “La Rondinella” presenta
“A cena con i tipi di San Frediano” Ospiti in sala e cucina Andrea e
Paolo Gori della storica “trattoria” Burde, Paolo interpreterà la
cucina tipica di San Frediano e Andrea ci racconterà dei vini di Marchesi Frescobaldi(Firenze), di
Ronco di Zegla
(Friuli) e Criolin (Piemonte). In sala a servirvi i famosi “tipi di San Frediano”
l'8, 9 e 10 giugno l'osteria “Il
Magazzino” (Piazza della Passera) propone “Sicilia e Toscana si incontrano
Diladdarno” con piatti
abbinati ai vini Firriato (siciliano) e Bibi Graetz (toscano) (gradita la
prenotazione allo 055 215969) e domenica 10
giugno alle 16,30 al Rondò di Bacco il seminario
sulla Chianina: Interverrà Dott. Andrea Petrini
presidente Consorzio di tutela del Vitellone bianco dell’appennino toscano,
associazione allevatori toscani e Samanta Mecherini dell’azienda Mecherini i
temi discussi: qualità della carne, tagli, metodi di cottura e le ricette con
degustazione finale di tartare realizzata dallo chef Sara Conforti Ristorante
Osteria il Vicario di
Certaldo. Abbinamento ai vini delle cantine: Forti del Vento (Piemonte), Casa di
terra (Bolgheri), Tenuta Poggio Rosso (Piombino).
Per partecipare alle degustazioni sarà sufficiente acquistare il Kit degustazione a €10 al glass point di Piazza Pitti che comprende il bicchiere, la tracollina e il catalogo. Per tutte le informazioni www.florencewinevent.com e www.promowine.it: per gli aggiornamenti guardare facebook: https://www.facebook.com/florencewineevent.
Per partecipare alle degustazioni sarà sufficiente acquistare il Kit degustazione a €10 al glass point di Piazza Pitti che comprende il bicchiere, la tracollina e il catalogo. Per tutte le informazioni www.florencewinevent.com e www.promowine.it: per gli aggiornamenti guardare facebook: https://www.facebook.com/florencewineevent.
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