Il10 dicembre, si e` svolta la presentazione della fase finale del food contest lanciato dal Consorzio della Denominazione San Gimignano: una gara di abbinamento della Vernaccia di San Gimignano con ricette originali per il prossimo Natale riservata ai food blogger.
La a Firenze presso l'Hotel Bernini in Piazza San Firenze: oltre all'e-book che raccoglie tutte le ricette e` presentazionestataentata la giuria tecnica che decreterà il vincitore della sfida:
Simona Beltrami, sommelier e proprietaria insieme al marito, lo chef Marcello Trentini, del ristorante stellato Magorabin di Torino
Stefano Campatelli, Direttore del Consorzio della Denominazione San Gimignano
Leonardo Romanelli, noto giornalista e blogger enogastronomico fiorentino
Enrico Panero, chef del ristorante DaVinci di Eataly Firenze
La location non è stata scelta a caso: infatti, a seguire si e` tenuta l'edizione natalizia di God Save the Wine, organizzata da Firenze Spettacolo e Andrea Gori, con degustazione di Vernaccia di San Gimignano e tanti altri vini.
Nicoletta Curradi
giovedì 11 dicembre 2014
venerdì 28 novembre 2014
Il leone rampante del Consorzio Chianti Colli Fiorentini ruggisce da 20 anni
Il bollino Anniversary 1994 2014, coniato per il ventennale del Consorzio Chianti Colli Fiorentini, sarà apposto per un intero anno sulle etichette della denominazione. Ed è simbolo della festa grande vissuta in questi giorni in casa del Consorzio Chianti Colli Fiorentini che compie i suoi primi vent'anni.
Dal 1994 al 2014, venti anni di attività dedicati alla valorizzazione e alla tutela delle denominazioni di origine Chianti Colli Fiorentini e Vin Santo del Chianti Colli Fiorentini, contraddistinte dal marchio del leone araldico che sorregge un calice di vino, rivisitazione del celebre Marzocco donatelliano.
Per celebrare l'importante compleanno il Consorzio Chianti Colli Fiorentini ha coniato un apposito bollino con impresso un leone rampante incorniciato da una filigrana dorata che riporta la dicitura Anniversary 1994 - 2014. Questo bollino sara' apposto per un intero anno sulle etichette della denominazione in vendita.
Riconosciuta e delimitata nel 1932, la Docg Chianti Colli Fiorentini comprende 18 Comuni, tra questi anche Firenze, e prevede un rigoroso disciplinare di produzione mirato a preservare le qualità di eccellenza di un vino da secoli noto e apprezzato. Custodi di questa nobile tradizione - le cui testimonianze risalgono allepoca romana - sono le 26 aziende agricole del Consorzio, che rappresentano la quasi totalità della produzione di Chianti Colli Fiorentini.
Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini è nato il 20 settembre 1994 con lo scopo di valorizzare il territorio e la Docg. Il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dal 14 dicembre 2004 ne ha esteso le funzioni affidandogli il compito di tutelare le denominazioni Chianti Colli Fiorentini e Vin Santo del Chianti Colli Fiorentini. Una mission che ha coinvolto e che coinvolge tuttora un intero patrimonio fatto di territorio, tradizione, cultura e economia e che si rispecchia nelle attività di promozione e valorizzazione portate avanti dal Consorzio sin dalla sua fondazione.
Siamo orgogliosi di tagliare il traguardo di ben quattro lustri di presenza attiva e operativa sul nostro territorio afferma Marina Malenchini, presidente dal 2003 del Consorzio Chianti Colli Fiorentini venti anni nel corso dei quali il Consorzio è cresciuto e ha portato avanti numerose iniziative per la promozione della denominazione. Adesso siamo pronti per le prossime sfide. Il mio augurio è che le nuove leve possano prendere le redini di questa denominazione, in vigna e non solo.
Il Chianti Colli Fiorentini si caratterizza per il suo corpo mai eccessivo, colori brillanti, profumi freschi e un grande equilibrio. Un vino che si declina in diverse sfumature ed interpretazion, senza mai perdere di vista la propria origine e la personalità del Sangiovese, vitigno principe della denominazione a cui il Chianti Colli Fiorentini unisce altri vitigni autoctoni toscani, dal Canaiolo al Colorino.
Info: www.chianti-collifiorentini.it
Info: www.chianti-collifiorentini.it
Fabrizio Del Bimbo
mercoledì 26 novembre 2014
IX edizione del Florence Wine Event al Tepidarium nel Giardino dell’Orticultura
protagonisti
i giovani produttori e nuove aziende
il 29 e 30 novembre al
Tepidarium nel Giardino dell’Orticultura
Tanti gli Extraevent fra cui il Bordelli Contest con Marco Vichi, cooking show, corsi di educazione sensoriale e sfide tra grappe
Firenze ospiterà quest’anno il Florence
Wine Event, giunto alla sua nona edizione. La kermesse dedicata ai vini di
qualità, con la direzione generale di Riccardo Chiarini e la segreteria
organizzativa di Claudia Tartani, si terrà il 29 e 30 novembre nel
meraviglioso Tepidarium del Roster, nel giardino dell’Orticultura di
Firenze, e sarà l’evento di chiusura della Biennale Enogastronomica
Fiorentina.
Parteciperanno all’evento sia grandi aziende leader del settore che
produttori più piccoli, tutti però contraddistinti dall’ottima qualità dei loro
prodotti. Questa edizione è dedicata in particolare ai giovani
produttori che faticosamente e con tanto sacrificio affrontano il mercato
enologico. Oltre 50 aziende, provenienti dal territorio fiorentino e toscano ma
anche da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Puglia, attendono i
palati degli eno-appassionati per proporre i loro vini migliori: blend
eccezionali poco conosciuti, molti biologici e biodinamici.
Oltre a assaggiare il
pubblico potrà comprare il suo vino preferito direttamente dai produttori.
Alle postazioni, come da tradizione del Florence Wine Event, saranno
presenti gli stessi produttori che presenteranno al pubblico i vini e
saranno disponibili a raccontare la loro storia e i territori per far
conoscere e apprezzare al meglio ciò che si gusta nel bicchiere.
Anche in questa
edizione non solo vino ma anche olio,
grappe, pane, aceto balsamico di Modena, salumi Renieri e golosità artigianali
di qualità.
Tornano anche gli Extraevent tanto apprezzati dal
pubblico. Quest’anno il sabato un affascinante corso di educazione sensoriale anche per bambini e una sfida fra
grappe toscane e piemontesi. La domenica invece un cooking show vegano con lo chef del ristorante Le fate Cristian Giorni, ancora sfida tra grappe e infine l’evento
più atteso: la premiazione del Bordelli Contest. Un capitolo dell’ultimo libro dello
scrittore fiorentino Marco Vichi Fantasmi del passato è ambientato nella
cantina dell’azienda vinicola de I
Balzini di Barberino Val d’Elsa, da sempre presente al Florence Wine Event,
e gli stessi vini sono spesso protagonisti delle cene a casa del commissario.
Da qui nasce l’idea di eleggere il miglior commissario Bordelli. Chi si sente
commissario Bordelli nell’anima e nel fisico affronti una spietata giuria
e partecipi iscrivendosi al concorso (scaricare la scheda di adesione sul
sito http://www.florencewinevent.com/eventi). Domenica 30, alle 17, al Tepidarium tutti i partecipanti al
concorso sfileranno davanti alla giuria composta dallo stesso Vichi,
giornalisti, ammiratrici di Bordelli e forse chissà, anche da un vero
commissario. Il Bordelli che sarà eletto avrà gloria per una sera e brinderà
con i vini dei Balzini vinti. Non un solo Bordelli ma tre: i primi tre
classificati riceveranno in premio vini Balzini. Durante la serata l'attore
Lorenzo Degli Innocenti leggerà alcuni brani dell'ultimo romanzo di Vichi.
Del Bimbo Fabrizio
sabato 22 novembre 2014
Agriturismo un'eccellenza toscana
Il settore agrituristico è un'eccellenza nella Toscana. Con il segno più davanti a molte cifre dimostra di godere di buona
salute, nonostante i venti di crisi e una burocrazia asfissiante che costa soldi
e tempo.
Se ne è
parlato al convegno Agriturismo, eccellenza toscana:
passato, presente e futuro, ospitato presso la Fattoria di Maiano a Fiesole
(Firenze). A cura di Agriturist Toscana che questanno celebra i 50 anni di
vita.
Un incontro in
cui sono state approfondite alcune fondamentali tematiche che riguardano il
turismo in campagna che si pone ormai come uno dei settori trainanti
delleconomia toscana e italiana. Un momento di riflessione per fare il punto
della situazione, ma anche per individuare idee, progetti e spunti per lo
sviluppo del settore agrituristico, tra dati, cose fatte, cose da fare,
aspettative, problematiche e uno sguardo al futuro, compresa lExpo 2015 che è
ormai prossima.
Dal 2010
al 2013 cè stato un incremento delle aziende agrituristiche del 9,6 %, mentre i
posti letto sono aumentati del 17,1 %. Gli arrivi del 15 % e i pernottamenti del
12. Oltre 665.000 (solo nel 2013) sono stati gli arrivi negli agriturismi. La
Toscana, subito dopo il Trentino, rappresenta il 24 % della fetta italiana
riferita allattività agrituristica. Sono solo alcuni dei dati snocciolati
durante lincontro, tra laltro assai gremito, che ha visto presenze deccezione al tavolo dei
relatori, coordinato dal giornalista Maurizio Bologni.
Lapertura dei lavori è spettata a
Laura Cresti, Presidente Agriturist Toscana. «È un momento difficile spiega -
per il paese e la gente taglia le vacanze, ma lagriturismo resta sempre un buon
motivo per prendersi una pausa dal lavoro. La nostra è una filosofia di vacanza,
dove le persone vogliono il contatto con la gente della fattoria, con i luoghi e
con i cibi. Ho incontrato Agriturist nel 92 e con lassociazione ho imparato a
fare agriturismo. Adesso abbiamo un nuovo sito internet regionale dove ci sono
tutte le strutture in cui si possono vivere certe emozioni. Ci tengo a
sottolinearlo, la parola agriturismo nasce da Agriturist e cerchiamo sempre di
essere ascoltati dalle istituzioni».
Presente, infatti, Gianni Salvadori,
Assessore all'Agricoltura della Regione Toscana che ha parlato di Passato,
presente e futuro della normativa agrituristica nella Regione Toscana,
descrivendo cosa listituzione fa per mantenere e rassicurare allagriturismo
toscano lattuale eccellenza.
«Lagriturismo
toscano ha sottolineato - ha recuperato una propria autorevolezza ad essere
presente nello sviluppo del tessuto toscano, sotto laspetto economico, sociale
e civile». Nel suo ampio ed esauriente intervento, lAssessore Salvadori ha
toccato più temi. Non ultimo quello del PIT (Piano di Indirizzo
Territoriale) affermando che «non si può dire agli agricoltori cosa si deve
coltivare nella propria terra». La Regione, ha spiegato Salvadori, dopo aver
incontrato le associazioni di categoria, ha regolarizzato e messo in evidenza
lattività didattica che si fa nelle fattorie, nel pieno rispetto delle leggi e
di chi lo fa e non è agricoltore. Ha toccato la questione piscine, per la quale
si augura uno sbocco positivo, chiedendo al mondo agricolo di sostenere le
iniziative legislative in favore della risoluzione delle questioni. Non ha
tralasciato il nodo ristorazione sostenendo: «la legge è chiara, ma la realtà
no. Con buon senso si deve affrontare la questione, altrimenti non se ne esce».
La conclusione dei lavori è toccata
al padrone di casa, ovvero al Conte Francesco Miari Fulcis, Presidente
Confagricoltura Toscana che non ha mancato di mettere il dito nella piaga.
«Basta con adempimenti e burocrazia ha sottolineato. Non si hanno più soldi e
tempo per la promozione delle nostre aziende». In riferimento al Pit sostiene
che non è disponibile a fare il giardiniere del proprio territorio che tutti i
giorni vediamo in giro per il mondo. Ha posto la questione con una domanda: «Se
quando Ricasoli ha cambiato lassetto delle vigne in Toscana, o quando sono
partiti gli agriturismi, ci fossero stati i regolamenti e le leggi di adesso
(vedi Pit) si sarebbe arrivati a quello che si ha oggi?». «Agriturist ha
aggiunto è una pietra miliare nellattività agricola. I prodotti non servono
per sfamare, ma per ricordare certi luoghi o rallegrare la vita e la
polifunzionalità delle fattorie passa proprio dallattività agrituristica».
Ill convegno si è concluso con la
consegna di una targa al merito a Roberto Guicciardini Corsi Salviati, uno dei
padri fondatori di Agriturist.
«Attualmente Agriturist associa circa 2.000 aziende
agricole a livello nazionale (400 in Toscana) che svolgono attività
agrituristica - aggiunge Fabiola Materozzi, responsabile coordinamento
regionale, assistendole sotto il profilo normativo, organizzativo e
promozionale. Un sistema informativo "on-line" fornisce notizie ed aggiornamenti
sui principali aspetti della gestione agrituristica. Insieme a Confagricoltura,
di cui è partner privilegiato. Mentre la crisi continua gli operatori
agrituristici Agriturist Toscana continuano ad investire per mantenere le
l'attività in essere e molto anche con nuovi strumenti di promozione e
comunicazione in vista di Expo 2015».
giovedì 9 ottobre 2014
A Belgrado inizia la prima tappa del road show internazionale del Chianti.
Il
Consorzio Vino Chianti inizia il suo road show
internazionale: a Belgrado, per una 2 giorni di workshop,
un’esperienza sicuramente interessante per conoscere più da vicino il
mercato del settore agroalimentare di
un Paese come la Serbia, che sta dimostrando sempre di più di avere
grandi potenzialità di crescita.
Le
attività, previste presso l’Hotel Crowne Plaza, avranno inizio venerdì
10 ottobre con la conferenza stampa d’apertura e proseguiranno con
incontri B2B. Il giorno successivo, l’11 ottobre, sono previsti incontri
con produttori serbi e
autorità del settore; a seguire la degustazione di vini aperta al
pubblico, prevista dalle 14 alle 20, con ampia scelta di etichette
offerte dal Consorzio per degustare un buon calice di Chianti.
Qui,
la tradizione gastronomica e di abbinamento ha forti affinità con
quella italiana e il Chianti è senza alcun dubbio il vino italiano più
noto nel paese. Sul piano commerciale, la trasferta serba ha grandi
punti di interesse nella possibilità
di intercettare un segmento di mercato che si estende anche agli
operatori provenienti da Paesi limitrofi come la Russia, con la quale la
Serbia ha speciali agevolazioni e particolari condizioni di
esportazione.
Del Bimbo Fabrizio
mercoledì 8 ottobre 2014
A Palazzo Borghese a Firenze la Giornata Champagne 2014
Il 7 ottobre scorso a Firenze, presso il prestigioso Palazzo Borghese, si è svolta la Giornata 2014 Champagne. Palazzo Borghese è uno degli edifici più belli e imponenti del capoluogo toscano, a due passi da Piazza Duomo e da Piazza della Signoria. Il piano nobile del Palazzo, di circa 700 metri quadrati, ha ospitato la Giornata Champagne nella Galleria Monumentale e nella Sala degli Specchi. Organizzata ogni anno dal Bureau du Champagne in Italia (emanazione del Comité Champagne – CIVC), la Giornata Italiana dello Champagne è l’evento annuale a cui presenzia un numero selezionato di marche, che presentano le loro cuvée a ristoratori, albergatori, sommelier professionisti, enotecari, giornalisti e personalità. Con 38 marchi oltre 100 cuvée, l'edizione 2014 della Giornata Champagneha registrato un grande successo. Secondo gli ultimi dati disponibili nel primo semestre 2014 le spedizioni di Champagne hanno registrato un incremento pari all1,4 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Anche nell'Unione Europea l'export è cresciuto nel primo semestre 2014 dell' 8,3% rispetto al 2013 Sono dati incoraggianti che sottolineano l'attenzione e l'apprezzamento dei consumatori nei confronti della pregiata bevanda francese. La Giornata 2014 festeggia anche la decisione della Francia di proporre ufficialemente la candidatura di "Coteaux, Maison e cantine della Champagne" al Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco: il pronunciamento è atteso per l'estate 2015. Da sottolineare anche il fatto che l'Italia è il settimo mercato in termini di volumi, con l'importazione di 5,3 milioni di bottoglie. Vediamo alcune delle etichette che hanno presenziato alla Giornata fiorentina: Paul Bara ha presentato il Brut Réserve, emblema della Casa, assemblaggio equilibrato di due vitigni Chardonay e Pinot Nero, e il Grand Rosé de Bouzy, dal bouquet fruttato, detto lo "Champagne delle dame". Charles Heidsieck ha fatto assaggiare il suo Brut Réserve che presenta 1/3 di Chardonnay, 1/3 di Pinot Nero e 1/3 di Pinot Meunier. Ne risulta un assemblaggio di circa 60 cru differenti. Bonnaire era presente con numerose etichette come Tradition, Grand Crum Extra Brut. La Cuvée Royale Brut di Joseph Perrier è il frutto di un assemblaggio tradizionale di uve a bacca bianca (35% Chardonnay) e bacca rossa (35% Pinot nero e 30% Pinot Meunier) provenienti da 20 diversi cru. Invecchia 3 anni in cantina e si cotraddistingue per struttura delicatamente dorata e perlage finissimo. Si avverotno profumi di agrumi, cui seguono fragranze di mela renetta e pesca. Il sapore è rotondo con finale fresco ed elegante Henriot era presente con Brut Souverain dal sapore ampio e gustoso, Blanc de Blancs ha caratteristica vivace e sottile Info: Bureau du Champagne in Italia tel 02/43995767 Nicoletta Curradi
giovedì 2 ottobre 2014
Tagliavanti, dalle colline delle Murge un ottimo vino
Tagliavanti è il nome della contrada, della casa, della storia della azienda agricola Melillo. Terra fertile e ospitale, che ha accolto questi viticoltori salentini con grande generosità ed alla quale essi hanno voluto dedicare questo vino ottenuto da pregiate uve Malvasia Bianca e Chardonnay, coltivate da sempre in questi luoghi.
SCHEDA TECNICA
Classificazione
Indicazione Geografica Tipica Salento Bianco
Uve
Malvasia bianca e Chardonnay
Vendemmia
Raccolta a mano con trasporto rapido in cantina
Zona di Produzione
Collina di Brindisi
Allevamento Viti
Contro spalliera
Resa in Uva per Ettaro
80/100 quintali
Età media dei Vigneti
15 anni
Periodo di Vendemmia
Prima decade di settembre
Affinamento
In acciaio inox e in bottiglia
Vinificazione
Vinificazione in bianco delle uve selezionate in vigneto con attenta gestione della temperatura di fermentazione e affinamento
Alcool
12% Vol
Colore
Giallo paglierino con riflessi verdolini
Profumo
Fruttato e complesso, tipico dei vitigni da cui è ottenuto
Gusto
Fresco, equilibrato e armonico
Abbinamento gastronomico
Antipasti, risotti a base di pesce, formaggi delicati
Temperatura di servizio
8-10°C
Bottiglia
Bordolese Standard da 0.75 l
Bicchiere consigliato
Potenziale longevità
Godibile per 2-3 anni dalla vinificazione
Nicoletta Curradi
SCHEDA TECNICA
Classificazione
Indicazione Geografica Tipica Salento Bianco
Uve
Malvasia bianca e Chardonnay
Vendemmia
Raccolta a mano con trasporto rapido in cantina
Zona di Produzione
Collina di Brindisi
Allevamento Viti
Contro spalliera
Resa in Uva per Ettaro
80/100 quintali
Età media dei Vigneti
15 anni
Periodo di Vendemmia
Prima decade di settembre
Affinamento
In acciaio inox e in bottiglia
Vinificazione
Vinificazione in bianco delle uve selezionate in vigneto con attenta gestione della temperatura di fermentazione e affinamento
Alcool
12% Vol
Colore
Giallo paglierino con riflessi verdolini
Profumo
Fruttato e complesso, tipico dei vitigni da cui è ottenuto
Gusto
Fresco, equilibrato e armonico
Abbinamento gastronomico
Antipasti, risotti a base di pesce, formaggi delicati
Temperatura di servizio
8-10°C
Bottiglia
Bordolese Standard da 0.75 l
Bicchiere consigliato
Potenziale longevità
Godibile per 2-3 anni dalla vinificazione
Nicoletta Curradi
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