martedì 15 novembre 2016

Florence Wine Event il 19 e 20 novembre all'Ex3

Florence Wine Event è giunto all'11° edizione e lo possiamo considerare il più longevo evento dedicato al vino di Firenze.


Per la terza volta la manifestazione si svolge all’interno della Biennale Enogastronomica di Firenze.
Anche questa edizione si caratterizza come l’unico appuntamento dedicato al vino in formato “festival” del ricco programma.
Il FWE si presenta con la sua formula “Pop” come lo definì Leonardo Romanelli qualche anno fa, sempre fresca e attuale, tanti contenuti per il grande pubblico. Tutti possono venire al FWE e si troveranno bene: Wine lovers, appassionati, sommelier, curiosi e anche chi ha poca conoscenza del mondo del vino qui al FWE troverà sempre qualcuno in grado di fargli assaggiare un buon prodotto e in grado di raccontarglielo.
Tante aziende vinicole da tutta italia, nomi sconosciuti accanto a produttori notissimi, qui conta il vino e la sua qualità non la dimensione dello stand.
Il pubblico sempre numeroso assaggia e anche compra, la prerogativa è quella del Tasting e Market, la più grande soddisfazione del pubblico è portarsi a casa una bottiglia che non avrebbe trovato subito sottocasa.
Sono molte le aziende novità che presenteranno i loro prodotti il 19 e 20 novembre negli ambienti dell’EX3 (ex centro di arte contemporanea) per questa volta la Casa della Biennale.

La presenza di aziende toscane è importante con tanti produttori bio e biodinamci che fortunatamente iniziano a frequentare le manifestazioni non strettamente “settoriali” come il FWE, aziende da varie regioni italiane, Friuli, Piemonte,Puglia Calabria e Sicilia.
Il FWE non è solo vino ma ospita anche delle eccellenze enogastronomiche, birra, olio e anche una sezione spirits, dove saranno presentati le più importanti produzioni toscane e italiane in fatto di gin, vodka, vermout.
Tra le eccellenze da assaggiare il prosciutto dell’azienda Renieri vincitore dei 5 spilli della Guida Salumi d’Italia 2017 edita da L’Espresso.
Ecco la storia del nostro festival



Fabrizio Del Bimbo













  



  

  



  



  




  

  



  








  



  

  







venerdì 11 novembre 2016

Sommelier FISAR a congresso e Vino è alla stazione Leopolda

Si chiama 'Vino è' la manifestazione organizzata da Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori), negli spazi della Stazione Leopolda di Firenze, il 12 e 13 novembre, aprendo per la prima volta al grande pubblico un momento solitamente esclusivo come il Congresso nazionale. L’evento, infatti, è rivolto a tutti: operatori del settore, appassionati, soci o semplici curiosi, con 100 aziende nei banchi di assaggio provenienti da tutta Italia per un totale di oltre 500 vini in degustazione nei due giorni.


L’evento, inaugurato l'11 novembre in Palazzo Vecchio alka presenza dell'assessore Giovanni Bettarini, invita a un vero viaggio culturale e storico attraverso territori e zone vitivinicole tipiche dell’Italia, per scoprire realtà conosciute e meno conosciute. Il vino, dunque, sarà il protagonista in tutte le sue forme: non solo come prodotto finito e degustabile, ma anche come prodotto di territori, culture, storia, e sistemi di vinificazione sostenibile. Non mancheranno degustazioni a tema guidate da enologi ed esperti del settore che coinvolgeranno realtà italiane e non solo. Ma anche 'verticali' di grandi annate e degustazioni di selezioni speciali come i vini d’anfora. E ancora approfondimenti su eccellenze come l’Amarone della Valpolicella, gli spumanti italiani e i vini rossi della Costa Toscana.


Ancora, incontri e approfondimenti sul tema della sostenibilità della filiera si alterneranno sul palco e vedranno protagonisti in approfondimenti diversi il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e Slow Food. Non solo: la Stazione Leopolda apre le sue porte alla vigna, attraverso gli originali allestimenti di filari di barbatelle e piante che hanno legami stretti con le viti e con il vino, a cura di noti vivaisti toscani. Nella giornata di sabato, la presentazione in anteprima nazionale del libro Rai Eri 'Signori del vino', edizione cartacea dalla trasmissione di Rai Due.

“Come ormai molti sapranno - dichiara la presidente nazionale Fisar, Graziella Cescon - ho accettato la carica prefiggendomi l’obiettivo di esprimere il potenziale di Fisar e farne il modello di riferimento della sommellerie italiana, riportando il vino al centro della scena e raccontandolo grazie al contributo di ogni territorio e di ogni associato. Le nostre radici sono forti e avevamo solo bisogno di acquisire maggiore consapevolezza nella nostra capacità di intraprendere percorsi inediti per migliorare Fisar e presentare un’offerta che intercettasse le esigenze e gli interessi di chi ama il vino, attraverso la cultura di questo prodotto unico".

"'Vino è' - continua la presidente Nazionale Fisar - raccoglie i frutti dell’impegno e della passione che abbiamo investito, presentando una Fisar rinnovata nel rispetto della tradizione, in una location che unisce la Toscana, nostra patria d’origine, alla modernità di uno spazio iconico, la Stazione Leopolda, per accogliere e premiare il contributo di ogni socio, che, grazie a delle agevolazioni dedicate, spero vorrà arricchire con la sua presenza e con la sua voce questo evento".

"Un evento - conclude Graziella Cescon - che per la prima volta apre al largo pubblico anche un momento solitamente esclusivo come il Congresso nazionale, per presentarci e presentare nella massima trasparenza il mondo Fisar, i nostri obiettivi, le nostre competenze, le nostre attività, il nostro amore per il vino. Operatori del settore, appassionati o semplici curiosi: chiunque voglia scoprirci è il benvenuto!”.

Fabrizio Del Bimbo

Nicoletta Curradi

lunedì 17 ottobre 2016

Novità per la Guida Vini de Espresso 2017

Aria nuova per la Guida de “I vini italiani de L’Espresso” 2017.

Nonostante sia di recente pubblicazione - è nata nel 2000, - la Guida, diretta da Enzo Vizzari, si ringiovanisce, affianca due curatori, Andrea Grignaffini e Antonio Paolini, e si rinnova radicalmente: non più “generalista” ma “selettiva”. In epoca di Twitter, di social, di nuovi linguaggi sintetici che caratterizzano la comunicazione dei giovani, di informazioni essenziali, la Guida si adegua. Abbandona la vecchia veste tradizionale e punta al consumatore più che agli esperti del settore. Ma va molto oltre. Basta con le classifiche e le votazioni. 


La Guida 2017 lancia una rivoluzione nel modo di approcciare il vino indirizzandosi ad un consumatore che si ritiene oramai maturo per fare le sue scelte in fatto di vino con maggiore consapevolezza e soddisfazione. Il panorama vinicolo italiano proposto in questa guida si restringe notevolmente: l’attenzione dei suoi lettori viene focalizzata su un anno di sensazioni guidate. Non più migliaia di segnalazioni, ma una scelta di cento eccellenze per settore come a dire: abbiamo di fronte un anno, andiamo insieme alla scoperta dei sapori sensoriali di un nostro prodotto di eccellenza che sta conquistando i mercati mondiali ma che è ancora poco conosciuto o non è apprezzato in patria come meriterebbe. Ecco dunque che la Guida 2017 pone l'obiettivo su tre categorie che costituiscono una ponderata scelta professionale oltre che editoriale: tre distinte classifiche ordinate per valore, ma senza punteggio: i “100 vini da bere subito”, vini importanti ed eccellenti, che si possono stappare immediatamente; i “100 vini da conservare”, cioè quelli destinati ad affinarsi e migliorare nel tempo; e, molto utile per le tasche dei consumatori in tempi di crisi, i “100 vini da comprare”, ovvero etichette che per l’ottimo rapporto tra la qualità intrinseca e il prezzo sul mercato, rappresentano la migliore equazione costi-benefici.

 Ma soprattutto i curatori della Guida in questo viaggio attraverso lo stivale si propongono di segnalare ai lettori aree geografiche di produzione che meritano particolare attenzione. Partendo dalla considerazione che al di là dei grandi mostri sacri dell’enologia italiana, come i grandi Toscani, i Bolgheri, i Brunelli e i Baroli riserva 2010, che stanno sugli altari e vi rimarranno a lungo, aspirano alla ribalta anche altre realtà produttive che possono ambire a collocarsi fra i vini di eccellenza della tradizione italiana come alcuni vini della Sardegna, con le sue denominazioni di spicco: Cannonau, Carignano del Sulcis, Malvasia di Bosa, Vermentino di Gallura che rappresentano la vera sorpresa di quest’anno.

Il nucleo centrale della Guida è poi dedicato ai migliori vini delle denominazioni più importanti ordinate per regione, ognuna introdotta da una cartina che evidenzia le principali denominazioni di origine.

L’operazione desiderata è insomma quella di avvicinare il mercato al consumatore e viceversa.

Fabrizio Del Bimbo

martedì 11 ottobre 2016

A Firenze un club anni Trenta a tutto swing con arredi vintage e fontana d’assenzio





Un club anni Trenta dove ritrovare l’atmosfera del proibizionismo, tra arredi d’epoca, ritmi swing e cocktail d’altri tempi: inaugura mercoledì 12 ottobre alle ore 21 Fumoir, un locale nel locale all’interno dello storico Rex di via Fiesolana, recentemente riaperto in pieno stile vintage. Regina della saletta sarà una scenografica fontana di cristallo dedicata al più misterioso dei distillati: l’assenzio.

Fumoir sarà una sorta di privé first class, all’interno del locale che si ispira al transatlantico Rex, fiore all’occhiello della Marina italiana all’inizio del secolo scorso. Entrare nella saletta sarà come fare un salto indietro nel tempo. Ogni dettaglio del Fumoir ricostruisce un’epoca, a partire dal nome, che riprende esattamente quello del bar che si trovava a bordo del vero Rex, fino ai liquori serviti al banco, passando per gli arredi, tra cui alcuni elementi originali del transatlantico, rintracciati in negozi d’antiquariato in varie parti d’Italia.

Anche la lista dei cocktail è ispirata al menu del Rex datato 1931, recuperato dai gestori del locale e attualizzato dai mixologist di via Fiesolana per renderlo compatibile con i gusti contemporanei. Sulla carta un numero limitato di drink, principalmente a base di aniciati, destinati a cambiare ogni settimana. Previsto poi il servizio “à la ancienne”, grazie alla particolare fontana e a tre tipi di liquore all’assenzio con gradazione alcolica diversa (Pernod Absinthe Supérieure, Vieux Pontalier, La Fede Absinthe Blanche). Da aggiungere, su richiesta, la famosa zolletta di zucchero da incendiare per ottenere l’effetto “flaming” e fare un tuffo nei più tenebrosi caffè parigini frequentati da poeti maledetti e artisti a caccia di ispirazione.

Il Fumoir sarà aperto tutte le sere tranne il venerdì e il sabato dalle 21 in poi, solo su prenotazione (tel. 055 2480331 o sms al 366 3309728). 


Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 21 settembre 2016

La guida La Tuscia del Vino 2016 presentata il 1° ottobre a Montefiascone





Sta per uscire   La Tuscia del Vino 2016. Guida ai vini della Provincia di Viterbo e Orvieto curata da Carlo Zucchetti, l’enogastronomo con il Cappello..La seconda edizione di una guida è un po’ come la seconda a teatro: insidiosa. Perché si ha un traguardo da superare – o almeno da eguagliare – e non si può fare affidamento sull’adrenalina del debutto e sull’effetto novità. E' stata affrontata affidandosi al territorio. Alla bella Tuscia enoica che continua a crescere e aggiunge altre 6 cantine alle 72 recensite nel 2015. E all’ampliamento dei confini presi in considerazione. In questa nuova edizione, infatti, si è voluto allargare lo sguardo, ignorare i limiti regionali e tracciare una nuova mappa comprendente i territori dell’Orvieto D.O.C. È stata una scelta ponderata a cui si è arrivati in considerazione delle ragioni storiche – la Tuscia, nome latino dell’Etruria, includeva buona parte dell’attuale Umbria – e delle ragioni geologiche, per la continuità e contiguità dei territori di confine tra le due sponde del Tevere e del Paglia e per quel legame vulcanico intessuto dal complesso dei Vulsini. Abbiamo trattato la zona come un unicum, tralasciando nella divisione in areali i confini amministrativi, proprio a rafforzare la lettura geologica del territorio così come è stata proposta da Sara Ronca del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma.

La presentazione e premiazione ufficiale de La Tuscia del Vino 2016 si terrà sabato 1° ottobre 2016 presso La Carrozza d’Oro – via Lungolago Montefiascone (VT)

La Tuscia del Vino 2016. Guida ai vini della Provincia di Viterbo e Orvieto curata da Carlo Zucchetti

108 cantine introdotte da una breve descrizione e corredate da informazioni utili: indirizzi, numero di bottiglie prodotte, estensione vitata, enologo e molte altre.

Oltre 500 vini degustati

10 cantine che confermano il cappello, simbolo di coerenza e chiarezza del progetto, 7 quelle che lo conquistano per la prima volta.

44 3Est! i vini che meritano una lunga sosta

9 areali introdotti da una descrizione geologica con lo spunto per la costruzione di percorsi enoturistici.

Le aziende con agriturismo o foresteria e quelle che permettono la visita in cantina

Queste sono le nostre Cantine con il Cappello e i nostri   

 



Le Cantine con il Cappello 

Antonella Pacchiarotti
Grotte di Castro

Barberani
Orvieto

Cantine Neri
Orvieto

Castello della Sala
Ficulle

Cristina Menicocci
Fabrica di Roma

Decugnano de’ Barbi
Orvieto

Falesco
Montefiascone – Montecchio

Le Coste
Gradoli

Occhipinti
Gradoli

Palazzone
Orvieto

Podere Orto
Acquapendente

San Giovenale
Blera

Sergio Mottura
Civitella d’Agliano

Tenuta La Pazzaglia
Castiglione in Teverina

Tenuta Le Velette
Orvieto

Trappolini
Castiglione in Teverina

Trebotti
Castiglione in Teverina



I 3 Est!

Spumanti

Blanc de Blanc Aladoro Vigne del Patrimonio

Brut Metodo Classico 2010 Decugnano dei Barbi

Bianchi

Alma Rei V.d.T. bianco 2015 La Carcaia

Cervaro della Sala I.G.T. Umbria bianco 2014 Castello della Sala

Chardonnay I.G.P. Lazio Manti  2014 Tenuta Ronci di Nepi

Est! Est!!Est!!! di Montefiascone Classico DOP  Foltone 2015 Cantina Stefanoni

Ferentano I.G.P. Lazio bianco 2013 Falesco

Grechetto di Civitella D’Agliano I.G.T. Latour a Civitella 2014 Sergio Mottura

Grechetto di Civitella D’Agliano I.G.T. Poggio della Costa 2015 Sergio Mottura

Grechetto I.G.T. Lazio Brecceto  2014 Trappolini

Grechetto I.G.T. Lazio Poggio Triale 2014 Tenuta La Pazzaglia

Grechetto I.G.T. Umbria Bianco dei Neri 2014 Cantine Neri

Grechetto I.G.T. Umbria Sole Uve 2014 Tenuta Le Velette

Grechetto I.G.T. Umbria Strozzavolpe 2015 Bigi

Le Coste V.d.T. bianco Le Coste

Musco V.d.T. 2013 Palazzone

Nethun I.G.T. Lazio bianco 2015 Muscari Tomajoli

Orvieto Classico D.O.C. Vigneto Torricella 2015 Bigi

Orvieto Classico Superiore D.O.C. Luigi e Giovanna 2013 Barberani

Orvieto Classico Superiore D.O.C. Terre Vineate 2015 Palazzone

Orzalume I.G.T. Umbria bianco 2015 Castello di Corbara

Procanico I.G.T. Lazio 2015 Trappolini

Zero 8 V.d.T. 2015 Marini Georgea

Colli Etruschi Viterbesi D.O.P. Rossetto Il Fedele 2015 Podere Grecchi

Pinot Grigio I.G.T. Lazio Satres 2015 Le Lase

Rossi

Fobiano I.G.P. Umbria rosso 2010 La Carraia

Habemus Etichetta Rossa I.G.T. Lazio rosso 2013 Sangiovenale

Habemus I.G.T. Lazio rosso 2014 Sangiovenale

Lago di Corbara D.O.C. Rosso Polvento 2010 Barberani

Marciliano I.G.T. Umbria rosso 2012 Falesco

Montiano I.G.T. Lazio rosso 2013 Falesco

Pietra Dura I.G.T. Lazio rosso 2012 Bottaccio

Rosso Arcaico V.d.T.      Occhipinti

Sangiovese I.G.T. Lazio Paterno 2013 Trappolini

Sangiovese I.G.T. Lazio rosso Ost 2014 Cordeschi

Sartiano I.G.T. Umbria rosso 2014 Bigi

Soremidio I.G.T. Lazio rosso 2012 Tenuta Sant’Isidoro

Tuscia D.O.C. Sangiovese 2013 Ciucci

Vepre I.G.T. Lazio rosso 2013 Vigne del Patrimonio

Seduzione

Orvieto Classico Superiore D.O.C. Muffa Nobile 2015 Palazzone

Orvieto Classico Superiore D.O.C. Muffa Nobile Calcaia 2013 Barberani

Orvieto Classico Superiore D.O.C. Vendemmia Tardiva Pertusa 2015 Custodi

Aleatico I.G.T. Lazio Idea 2015 Trappolini

Aleatico I.G.T. Umbria passito 2009 Barberani



Fabrizio Del Bimbo

sabato 17 settembre 2016

Artimino brinda ai 300 anni del Carmignano

Ad Artimino, sulle morbide colline del Montalbano, quest’autunno la Storia prende corpo e voce, per ricordare con uno spettacolo teatrale l’eredità culturale lasciata dalla famiglia de’ Medici a Firenze e alla Toscana. Il 25 settembre 2016, andrà in scena la prima del live show “L’eredità dei Medici”, presentato da The Medici Dinasty Show. Un autentico tuffo nella storia, corredato da affascinanti contributi multimediali, musiche, video mapping e costumi d’epoca, ambientato nelle sale della Villa dei Cento Camini, nome con cui è conosciuta la “Ferdinanda”, un tempo dimora di caccia del granduca e oggi patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Un innovativo infotainment che offrirà emozioni e divertimento senza però rinunciare a una precisa ambientazione storica e una funzione didattica, replicato poi venerdì 30 settembre e domenica 2 ottobre. E non è tutto: la Tenuta di Artimino creerà in occasione di questo importante anniversario una preziosa limited edition di 1716 magnum celebrative di Carmignano Riserva 2012 con etichetta ideata da Wessel Huisman, artista olandese legato ad Artimino Contemporanea e alla Florence Biennale. Il 25 settembre i primi 10 esemplari ritoccati di pugno e firmati dall’artista verranno battuti all’asta per beneficenza insieme al dipinto originale di Huisman e il ricavato andrà a finanziare “OENS – Osteopatia e Neuroscienze” per l’acquisto di un endoscopio destinato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Di seguito un approfondimento sul 300° anniversario e il dettaglio degli eventi che compongono le celebrazioni di Artimino:

I trecento anni del bando di Cosimo III de’ Medici
Era il 24 settembre del 1716 quando il Granduca Cosimo III emanò il bando Sopra la Dichiarazione dé Confini delle quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Val d’Arno di Sopra, con l’obiettivo di proteggere e valorizzare quei vini considerati fra i più virtuosi del tempo. Si tratta del primo esempio al mondo del concetto di Denominazione e di disciplinare di produzione, anticipando di circa un secolo le Aoc francesi. Nel documento venivano definite severe norme di vendemmia e produzione e si delimitava la zona del Carmignano; nello stesso anno era uscito un altro bando – “sopra il commercio del vino” – che istituiva la nascita di una Congregazione che vigilasse sulla vendita all’estero di questo vino, già apprezzato fuori confine e considerato “un decoro per la nazione”.
Il live show “L’eredità dei Medici”
La Villa dei Cento Camini, voluta da Ferdinando I nel 1596 e progettata dall’architetto Bernardo Buontalenti, sarà il palcoscenico del live show “L’eredità dei Medici” presentato da The Medici Dynasty Show, che tra fine settembre e inizio ottobre riporterà in vita i personaggi più noti della casata tra le antiche mura della Villa. Lo stravagante granduca Gian Gastone e sua sorella Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina, si ritroveranno insieme per l’ultima volta: dal loro incontro nascerà un flashback che ripercorrerà la gloriosa storia della dinastia, il mecenatismo, le iniziative sociali e le direttive illuminate, non ultime quelle riguardanti il vino e la salvaguardia dei prodotti di qualità. Nelle sale della Villa, l’Eredità dei Medici ripercorrerà una storia affascinante, intrecciando i momenti salienti del periodo mediceo per offrire agli spettatori spunti di riflessione e approfondimento ma anche forti emozioni. Si tratta di un testo teatrale nato da un’ampia ricerca storiografica e dalla professionalità di un’equipe multidisciplinare, con l’obiettivo di far calare gli spettatori all’interno dello spettacolo proponendo un nuovo modo di conoscere la storia di Artimino e il territorio di Carmignano.
La bottiglia celebrativa e l’asta di beneficenza
Artimino celebra il legame tra passato e presente della “sua” denominazione con una serie limited edition di 1716 magnum numerate, create in collaborazione con l’artista Wessel Huisman, che per l’occasione ha rivisitato l’immagine della villa, usata da sempre come marchio distintivo delle etichette della Tenuta. La ricerca artistica del pittore olandese, molto legato ad Artimino, rivela un interesse unico nei confronti della storia, come si manifesta anche nell’opera creata appositamente per l’etichetta della limited edition “300 years Anniversary”. Il vino – un Carmignano Docg 2012 – è conservato in 1716 magnum dalla forma singolare (che richiama quella tondeggiante delle bottiglie dell’epoca), numerate a mano, con etichetta in canvas, packaging elegante e gomma lacca sul collo della bottiglia. Le prime dieci bottiglie, ritoccate di pugno dall’artista, insieme all’opera d’arte originale e ad alcune preziose etichette “sbagliate” saranno battute all’asta il 25 settembre dal battitore Roberto Milani della casa d’aste San Lorenzo: il ricavato sarà devoluto alla raccolta fondi per un endoscopio che permetterebbe di operare alcune forme tumorali del cervello attraverso la cavità nasale anziché con un’operazione alla calotta cranica. Un macchinario innovativo e di estrema importanza, destinato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Promotori del progetto sono il neurochirurgo Lorenzo Genitori e l’osteopata Tommaso Ferroni: i fondi saranno così destinati alla loro società no profit “OENS – Osteopatia e Neuroscienze”.
Il calendario degli appuntamenti
Nel pomeriggio di domenica 25 settembre 2016 si terrà l’asta di beneficenza, seguita da un cocktail di benvenuto, visite guidate della villa e intrattenimento musicale. Dopo l’apericena nelle Cantine Granducali, la prima teatrale di “L’Eredità dei Medici”. Prezzo complessivo: 40 euro Venerdì 30 settembre invece apericena in Villa, nelle Cantine Granducali, e spettacolo “L’Eredità dei Medici”. Domenica 2 ottobre, infine, merenda pomeridiana in Villa per grandi e piccini (con servizio di baby sitting), seguito dallo spettacolo “L’Eredità dei Medici”. Prezzo complessivo: 28 euro. Dopo lo show, inoltre, sarà possibile cenare al ristorante Biagio Pignatta (su prenotazione) con menù di ispirazione medicea. Sconti del 10% per soci Onav – Fisar – Ais – Fis.

Nicoletta Curradi

giovedì 4 agosto 2016

Ottimi auspici per la vendemmia di Conegliano Valdobbiadene

 Conegliano Valdobbiadene: una fotografia dell'andamento stagionale in vista della vendemmia
Ottime premesse di qualità-



 Massimo impegno tra le colline del Conegliano Valdobbiadene in vista della prossima raccolta delle uve: si prevede una vendemmia all'insegna dell'eccellenza qualitativa dei vigneti di alta collina, in virtù della migliore esposizione al sole."I presupposti per un'ottima annata ci sono tutti - afferma Innocente Nardi, Presidente del Consorzio di tutela del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg - Infatti malgrado le incessanti piogge di maggio e giugno, la vocazione viticola nell'area collinare ha predominato sull'effetto climatico garantendo ad oggi grappoli spargoli con un veloce accrescimento."Il potenziale produttivo delle colline è in linea con quello del 2015, da cui si è ottenuto un millesimo riconosciuto come uno dei migliori degli ultimi anni. Lo staff tecnico del Consorzio sta avviando il costante monitoraggio del grado di maturazione delle uve attraverso il controllo di 20 stazioni di rilievo posizionate nelle diverse aree della Denominazione, di concerto con i tecnici delle cantine sociali e delle aziende associate. Questo lavoro garantisce il perfetto tempismo nel dare il via al lavoro di raccolta che varia ovviamente in funzione della posizione e dell'esposizione dei vigneti."La stagione viticola si è contraddistinta per una fase primaverile ed estiva fresca e piovosa; tale condizione per un vitigno come la Glera e per i vigneti di collina, favoriti da giacitura e terreni ben drenanti, ha posto le basi per una maturazione più lunga e favorevole in termini di qualità e ricchezza aromatica" - dichiara Filippo Taglietti, agronomo del Consorzio."Dalle prime valutazioni tecniche - il presidente Nardi aggiunge - stimiamo che, se non intervengono importanti eventi climatici, la raccolta possa iniziare da metà settembre in poi, leggermente posticipata rispetto all'anno scorso."La vendemmia è vissuta intensamente dalla comunità locale, infatti per una regione vocata da secoli alla viticoltura, in cui ogni famiglia ha una storia da raccontare legata al mondo enoico e dove ogni anno si studiano sistemi particolari e nuovi per supportare il lavoro manuale tra i filari, la vendemmia è il vero e proprio Evento dell'Anno. Nel territorio tra Conegliano e Valdobbiadene, caratterizzato da pendii molto ripidi e da saliscendi difficilmente accessibili ai macchinari, il lavoro nei vigneti richiede infatti annualmente dalle 600 alle 800 ore di attività manuale per ogni ettaro (in pianura la media è di 150 ore circa per ettaro l'anno) e la vendemmia, chiamata per questo "eroica", rappresenta il momento di massima ingegnosità dei viticoltori. Il risultato è sempre ottimale dal punto di vista della raccolta delle uve e, nello stesso tempo, straordinario e unico nel suo genere per un neofito della zona:monorotaie, secchi collegati a carrucole, gerle e cassette portate di mano in mano lungo vigneti non percorribili con mezzi a motore sono i protagonisti dello spettacolo, insieme all'agricoltore. E' un momento in cui si manifestano in modo autentico le radici storiche del territorio. Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è l'ente privato, nato nel 1962, che garantisce e controlla il rispetto del disciplinare di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Lo spumante prodotto sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso, ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata nel 1969 e la Denominazione di Origine Controllata e Garantita nel 2009. Il territorio di produzione comprende 15 comuni: Conegliano, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, Cison di Valmarino, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Susegana, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Follina, Miane, Vidor e Valdobbiadene. Il Consorzio, attualmente presieduto da Innocente Nardi, ha sede in località Solighetto a Pieve di Soligo, raggruppa 183 case spumantistiche e tutte le categorie di produttori (viticoltori, vinificatori e imbottigliatori). Opera principalmente in tre aree: la tutela del prodotto, la sua promozione e la sostenibilità della produzione, in Italia e all'estero, dove promuove la conoscenza del prodotto attraverso attività di formazione, organizzazione di manifestazioni e relazioni con la stampa. www.prosecco.it

 Nicoletta Curradi