giovedì 17 aprile 2014

Il Gallo Nero è di casa al Mercato Centrale di Firenze








E' stato presentato nei giorni scorsi "Mercato Centrale Firenze"(MCF), il nuovo spazio dedicato al wine&Food di eccellenza ideato dagli'imprenditore della ristorazione e del turismo Umberto Montano (Alle Murate e Caffè Italiano) e da Claudio Cardini (ECVacanze).

In questo ambito la Chianti Classico Company, società partecipata dell'omonimo Consorzio, apre l'unica Enoteca di MCF, nuovo quartier generale del Chianti Classico nel cuore del capoluogo toscano.
L'Enoteca Chianti Classico offrirà ogni giorno, dalle 10.00 alle 24.00, oltre 1200 etichette in degustazione al bicchiere e vendita al pubblico di tutte le attività commerciali coinvolte nel progetto
Una vetrina d'eccezione per le oltre 350 aziende socie del Consorzio, dedicata alla città, ai suoi abitanti e a quella moltitudine multietnica che ogni anno raggiunge Firenze come turista o viaggiatore, sempre più esigente e in cerca di luoghi che possano testimoniare in maniera autentica il miglior made in Italy.

Una vetrina che rappresenta anche la prima grande operazione della Chianti Classico Company, società partecipata del Consorzio Vino Chianti Classico nata per gestire i progetti speciali del Gallo Nero. Proprio la Company, infatti, ha ideato e progettato e gestirà l'ingresso del Chianti Classico nel progetto di Montano, come spiega Michele Zonin, Presidente della Co. :"A solo un anno dalla nascita della Chianti Classico Company apriamo quello che commercialmente parlando si definisce un "monomarca" - caso unico nell'ambito dei Consorzi di Tutela - ma che trattandosi di uno dei prodotti italiani di eccellenza più
Oltre a offrire ogni giorno i migliori esempi dell'enologia del nostro paese, infatti, avremo la possibilità di arricchire la conoscenza di un pubblico nazionale e internazionale rispetto al mondo del Chianti Classico e questo anche grazie alle tante iniziative legate al vino e alla sua Cultura che vogliamo proporre nei prossimi

"Da oggi nel cuore della città" afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico "esiste un punto di riferimento per l'enologia di eccellenza dedicato a tutti, esperti, appassionati fiorentini e ospiti nazionali e internazionali. La Company prosegue così spedita verso l'obiettivo che ci siamo dati un anno fa quando nacque in seno al Consorzio, riuscire a stimolare una serie di progetti capaci di attrarre risorse da reinvestire nella promozione del marchio Gallo Nero.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 16 aprile 2014

Anteprima Vini della Costa Toscana



Percorsi d'arte tra viticoltori, chef, sapori e immagini
Sabato 10 e domenica 11 maggio a Lucca torna Anteprima Vini della Costa Toscana
La consueta vetrina dei produttori dell'Associazione Grandi Cru è attesa per sabato 10 e domenica 11 maggio al Real Collegio, nel centro storico di Lucca. Piccole produzioni e grandi tenute, storie appena abbozzate e radici robuste e lontane nel tempo che hanno segnato la fortuna mondiale della produzione enologica toscana. Vini emozionanti e piatti spettacolari in un percorso che si snoda tra paesaggi mozzafiato e produzioni dal carattere unico e irripetibile. Un appuntamento immancabile per assaggiare oltre quattrocento etichette, fra vini “en primeur” (per quest'anno è di scena la vendemmia 2013, che dopo l'affinamento in botte prima e in bottiglia poi, darà vita, con il giusto invecchiamento, a prodotti eccellenti) e bottiglie già regolarmente in commercio. Oppure per degustare i campioni di intere annate aspettando che escano sul mercato, deliziandosi a fare pronostici in vista, tra qualche anno, della definitiva maturazione. E nel gioco degli abbinamenti tra piatti magistralmente eseguiti e bicchieri dal gusto rotondo, ci si potrà muovere da una sala all'altra alla ricerca di prodotti raffinati e ricercati o dell'etichetta nota. Insomma, è l'”altra Toscana” del vino, specchiata sul mare, a presentare il meglio della produzione enologica del territorio. 

L'edizione 2014, con tutte le novità della 13° edizione, è stata presentata questa mattina a Palazzo Boccella dalla presidente dei Grandi Cru, Ginevra Venerosi Pesciolini e da Oliviero Toscani, nella duplice veste di fotografo universalmente riconosciuto e produttore della costa toscana. Spetterà a lui, infatti, inaugurare la due giorni, con la presentazione del libro “I Sessantacinque grandi dei Cru della Costa Toscana”, dedicato ai produttori della costa. Un racconto di parole, tracciate dal giornalista Francesco Merlo e Salvatore Settis, e di fotografie, scattate proprio da Toscani.
Il programma. Due giornate piene, dunque, per immergersi nell’incredibile varietà della produzione enologica costiera, con la novità che per quest'anno l'orario di apertura del chiostro centrale, nella sera del sabato, verrà esteso fino alle 23, per una serata-evento con degustazione dei vini della Costa, aperitivo gastronomico, musica e prodotti tipici del territorio. Le ottanta cantine coinvolte arriveranno dalle province di Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto e Massa Carrara, unendosi nella fattispecie ad un territorio ospite: quest'anno i vini del Cammino di Santiago, la Galizia e i suoi quasi cento vitigni autoctoni, una Spagna ‘antica’ tra valli ed oceano. Oltre a una ricca mostra-mercato con artigiani alimentari di qualità e all'enoteca interna per acquistare le bottiglie preferite, c'è un nutrito programma di degustazioni guidate da esperti del settore. I laboratori spazieranno dalla Spagna “celtica e oceanica” ai vini che hanno fatto la storia della costa passando attraverso la musica d’autore (SwingWine: un concerto-laboratorio tra vino e musica dal vivo) per un finale effervescente con una “Verticale” di Franciacorta. I seminari vengono organizzati in collaborazione con la sezione AIS di Lucca.
Infine “Aspettando…Anteprima Vini”. Un preassaggio dell’evento può essere gustato da ora fino al 9 maggio in 43 ristoranti della Lucchesia che aderiscono a Vetrina Toscana: da Lucca alla Piana, dalla Garfagnana alla Versilia, il territorio si esprime con menù studiati appositamente per esaltare i vini della Costa.
I'ingresso è a pagamento– comprensivo dell'assaggio di tutti i vini  .
Per aggiornamenti in tempo reale relativi al calendario dell'Anteprima 2014 e all'elenco di tutte le cantine aderenti è possibile visitare il sito www.anteprimavini.com, oppure iscriversi sulla pagina FaceBook dei Grandi Cru al link www.facebook.com/pages/Grandi-Cru-della-Costa-Toscana/162667263785739 cliccando sul tasto "mi piace".

sabato 29 marzo 2014

Elba: Aleatico, il vino di Napoleone

Nel Bicentenario dell'esilio di Napoleone la IV edizione di Elba Aleatico Si racconta che Napoleone, in attesa al largo nella rada di Portoferraio, prima di sbarcare studiasse con attenzione il nuovo piccolo regno che l’avrebbe accolto: l’isola d’Elba. Il 4 maggio 1814 il cannocchiale si soffermò su di una grande vigna cinta da mura. Era “La Chiusa” gestita dalla stirpe dei Foresi fin dal Seicento. Secondo la tradizione, il generale fece ammarare una scialuppa e raggiunse il luogo dove assaggiò un vino dolce rosso rubino che subito gli tirò su il morale. Aveva scoperto l’Aleatico che diventò il suo vino preferito. Quest’anno l’isola d’Elba festeggia il Bicentenario dell'esilio di Napoleone Bonaparte e l’anno napoleonico prenderà ufficialmente il via con un prologo, il 12 aprile, con un convegno storico sul trattato di Fontainebleau, cioè l’atto che consegnò l’Imperatore all’isola. Il 13 Aprile a Portoferraio si terrà la rassegna Elba Aleatico dedicata proprio al “vino dell’Imperatore”. In questa giornata alcuni ristoranti dell’isola che fanno parte della rete di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove i ristoranti e le botteghe che utilizzano i prodotti del territorio, incoronano l’Aleatico come protagonista dei loro menù. Negli ultimi anni, infatti, Vetrina Toscana punta sempre di più alla valorizzazione coordinata della cultura, della promozione turistica e di quella commerciale considerandola una caratteristica vincente delle attività di marketing territoriale. La rassegna Elba Aleatico giunta alla quarta edizione si svolgerà il 13 Aprile nel chiostro del Centro Culturale De Laugier a Portoferraio. L’evento è organizzato dall’AIS delegazione Isola d’Elba e dal Consorzio di Tutela dei Vini Elba DOC con il patrocinio della Provincia di Livorno e del Comune i Portoferraio. In quest’occasione sarà possibile degustare l’Aleatico Passito delle sedici aziende che aderiscono al consorzio, sia in purezza che in abbinamento ai dolci tipici dei pasticceri dell’isola, e al cioccolato. Saranno presentati i vini del Consorzio Elba DOC e dell’Olio Extravergine d’oliva del Consorzio Olivicoltori elbani e si potrà degustare anche della birra all’aleatico oltre ai prodotti tipici della produzione elbana come la palamita sott’olio, la sburrita, il baccalà, il miele, le confetture, le erbe aromatiche www.aleaticoelba.it Fabrizio Del Bimbo

venerdì 28 marzo 2014

Il Museo della Vite e del Vino al castello di Aigle

Un'idea per le vacanze pasquali o comunque di primavera: il cantone di Vaud, quello del lago di Ginevra, in Svizzera, con tante bellezze artistiche, storiche e naturalistiche da visitare. Una piacevole occasione è rappresentata dal Castello di Aigle, che sorge in mezzo ai vigneti di Chablais. La fortezza, fatta erigere nel XIII secolo dai Savoia, venne trasformata più tardi dai bernesi. Il Museo vodese della Vite e del Vino, nella prestigiosa cornice del castello d'Aigle, presenta e illustra circa 2000 anni di storia della vite e del vino, le tradizioni culturali del vino e i mestieri ad esso correlati. Il Museo del vino, nelle sue 17 sale, sottolinea la dimensione culturale della viticoltura e del vino nel Canton Vaud, in Svizzera e nei paesi vicini. Utensili, presse, botti, misure, bottiglie, tappi in sughero, cavatappi, bicchieri, caraffe accompagnano il visitatore dall’uva alla tavola. La visita del museo, che racconta ben 200 anni di storia, è al contempo una visita al castello in questa splendida regione vitivinicola. Orari d'apertura del museo: Aprile, maggio, giugno: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 - chiuso il lunedì Luglio e agosto: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 Settembre e ottobre: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 - chiuso il lunedì Sabato 3 e domenica 4 maggio prossimi è i programma dalle ore 10 alle 18 Art & Création au Chateau d'Aigl: una quarantina di artisti e artigiani esporranno le lore creazioni nelle più belle sale del castello. Info: www.chateauaigle.ch www.lake-geneva-region.ch Fabrizio Del Bimbo

giovedì 20 marzo 2014

Borgoluce porta al Vinitaly 2014 l'essenza del Prosecco

Al Salone Internazionale del Vino e dei Distillati di Verona, Borgoluce presenta Rive di Collalto Brut: "Extra Brut" che mostra il gusto naturale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

Dalle colline di Collalto, a Susegana, Borgoluce presenta al Vinitaly il Rive di Collalto Brut D.O.C.G, una novità che porta alle origini del Prosecco, un Brut Nature in cui si riconoscono, integre, le caratteristiche organolettiche proprie della Glera. Con una gradazione zuccherina di 3 g/l, mostra nella sua naturalezza tutta l'essenza del Prosecco e l'eccellenza del territorio. E' un vino le cui bollicine accompagnano armoniosamente tutto il pasto, la freschezza e la sapidità che lo contraddistinguono esaltano il gusto di ogni pietanza. La contenuta produzione di uve selezionate proviene dalle Rive di Collalto, declivi protetti dalle Prealpi trevigiane, la cui esposizione a sud/sud-est, garantisce profumi floreali intensi. I suoli, prevalentemente calcarei con componenti argillose, conferiscono mineralità, sapidità e struttura agli spumanti. Il 2013 è stato, dal punto di vista climatico, un'annata altalenante: la lunga e fredda primavera, con abbondanti piogge, ha stimolato la crescita vegetativa, l'ingente apporto di acqua è stato controbilanciato da un luglio caldo, in cui i frutti hanno raggiunto una piena maturazione. La contenuta produzione di uva per ceppo ha consentito il raggiungimento di un eccellente tenore grado zuccherino. Gli sbalzi termici di fine agosto e inizio di settembre hanno infine garantito un'ottima acidità ed uno sviluppo aromatico eccellente. Uve sane, con acidità, grado zuccherino e profilo aromatico superiori alla media, hanno permesso di ottenere basi spumante ricche e longeve. I profumi sono delicati e floreali; al palato i vini presentano struttura, sapidità, mineralità e lunghezza. I vini Borgoluce sono aromatici e profumati ma a renderli davvero speciali è la viticoltura praticata nel rispetto dell'ambiente e della comunità, all'insegna della sostenibilità, fil rouge che accomuna tutte le attività aziendali. L'azienda agricola di Susegana adotta infatti il Protocollo viticolo della D.O.C.G. Conegliano Valdobbiadene e pratica la lotta integrata avanzata, per ridurre l'impatto della viticoltura sulla salute ambientale e sociale. Il diserbo è attuato senza prodotti chimici e, a questo scopo, viene utilizzato un tagliaerba Braun Alpha Sensor, dotato di due appendici laterali, dette spollonatori, che sfilano e strappano il cotico erboso. Per contribuire al diserbo naturale, l'allevamento ovino aziendale è messo al pascolo nei vigneti. Con l'uso di un nebulizzatore KWH DUO WING JET, Borgoluce mira inoltre ad un trattamento in vigneto che eviti l’effetto deriva: “grazie a questo innovativo macchinario potremo ridurre di oltre il 30% l’impiego di prodotto chimico, del 90% l’impiego di acqua e di oltre il 40 % l’impiego di carburante”, afferma Lodovico Giustiniani, amministratore dell'azienda agricola. Infine, dal 2013 ha cominciato la conversione al biologico di 3,5 ettari di vigneto. Le risorse naturali vengono utilizzate in modo responsabile per produrre energia a emissioni zero: i reflui zootecnici e i sottoprodotti delle lavorazioni agricole vengono utilizzati per la produzione di biogas, e i residui vengono reimmessi nei campi come concimi organici. L'azienda si prende cura dei milleduecento ettari di terra della tenuta preservandone la biodiversità: la diversificazione delle coltivazioni e l'alternanza delle stesse con aree boschive o di prato, consente la tutela e la valorizzazione delle varietà botaniche presenti e rende la produzione sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. Nella tenuta Borgoluce il paesaggio è un'alternanza di vigneti, boschi, verdeggianti pascoli, campi di cereali e oliveti: qui le colline trevigiane si mostrano in tutto il loro rigoglioso splendore e danno origine a vini di grande qualità.

  Fabrizio Del Bimbo

giovedì 20 febbraio 2014

A Russiz Superiore, dove il vino è emozione...

Il risveglio è davvero dolce fra i vigneti al Relais Russiz Superiore di Capriva del Friuli nel Collio goriziano, ricavato dalla ristrutturazione di antichi rustici annessi alla foresteria dell’azienda che Marco Felluga ha lasciato al figlio Roberto, fra le più prestigiose del Friuli. Sette camere (di cui due suite), elegantemente arredate e curate in ogni dettaglio. Proprio nel cuore della tenuta, sulla cima del colle dove anni fa la famiglia Felluga aveva restaurato alcuni antichi edifici adibendoli a foresteria, dai quali si accede direttamente alla scenografica cantina interrata di invecchiamento dei vini rossi.
Circondato dai 100 ettari della tenuta (di cui 50 sono coltivati a vigneto e producono eccellenti vini bianchi, come il Collio Bianco Col Disôre, il Sauvignon e il Friulano), in una posizione invidiabile da cui si scorgono le dolci colline del Collio che degradano a est verso la Slovenia e a ovest verso il mare (a 30 km), il Relais offre servizio bed&breakfast, con una ricca colazione a base di genuini prodotti del territorio. Le sue stanze ampie e soleggiate, tutte con terrazzo o giardino privato, portano il nome di alcuni dei vini più prestigiosi della maison: al piano terra, la stanza Picolit (dotata di facilities per diversamente abili) è comunicante con la doppia Sauvignon, ma può essere affittata anche singolarmente; ad uso doppia o matrimoniale. Ci sono poi le sofisticate Molamatta e Rosso Riserva degli Orzoni, mentre al piano superiore si trovano le stanze Carantan e Mongris, insieme alla suite Col Disôre. Al fascino del Relais si affianca una piacevole serie di proposte per gli ospiti: dalle visite guidate in cantina con degustazione ai weekend a tema, dalle passeggiate salutari tra le vigne alle cene gourmand con abbinati i vini più prestigiosi di Russiz Superiore e della Marco Felluga. Per gli ospiti vengono anche organizzati soggiorni personalizzati, tagliati sulle loro richieste specifiche. Insomma, qui ci si può rilassare fra la natura incontaminata, l’alta enologia, il piaceri della tavola e la vita attiva. Da Russiz Superiore si snodano panoramici sentieri fra le vigne del Collio, ideali per ritempranti passeggiate a piedi o a cavallo: a due chilometri, infatti, si trova un attrezzato maneggio e altrettanto vicino è, per gli amanti del green, il campo di golf di Capriva del Friuli. Non è tutto: c’è la possibilità di noleggiare la Vespa Gialla del Collio per piacevoli tour fra i vigneti, una vera icona per tutti i wine addicted. Dunque non solo natura, ma anche cultura ed arte. Dal Relais, inoltre, si raggiungono in pochi chilometri Gorizia, la Nizza d’Austria; Cividale, città longobarda; Aquileia, Seconda Roma e principale sito archeologico del Nord Italia; Grado, con la sua lunga spiaggia e la sua incantevole laguna. Un viaggio nel Felluga Country non può terminare senza una degustazione presso le cantina Zuani di proprietà di Patrizia, la primogenita di Marco. L’azienda, un gioiello di interior design che da solo vale la visita, produce solo due vini ma di altissimo pregio e ovviamente dal gusto intenso come solo i vini del Collio possono essere. Il Zuani Vigne e il riserva Zuani Zuani, affinato esclusivamente in barrique, ottenuti da quel cru che è appunto la collina del borgo di Giasbana a San Floriano del Collio, pluripremiati dalle più importanti guide al mondo. A breve sarà possibile anche soggiornarvi: è quasi pronta una maison de charme (molto luxury), proprio di fianco alla cantina. Info: Russiz Superiore, via Russiz 7, Capriva del Friuli (Go), tel. 0481. 80328/0481.99164, doppia b&b da 120 €, www.marcofelluga.it Nicoletta Curradi

sabato 8 febbraio 2014

Il Consorzio Vino Chianti sbarca al Cesena Wine Festival


Il Consorzio Vino Chianti ritorna per la II edizione al “Cesena Wine Festival” che si svolgerà a Cesena dal 7 a 10 febbraio prossimi. Questa secondo appuntamento prevede, domani 8 febbraio, il convegno “Lascia o raddoppia?!”. La domanda oggi, in chiave moderna, rappresenta un’importante sfida per il panorama vitivinicolo italiano, sempre di più alle prese con il mercato internazionale. E proprio su questo e sulle reti di impresa, ci si interroga nel convegno in programma alle 15,30 alla Biblioteca Malatestiana (Aula Magna). Un confronto di esperienze da tutta la penisola insieme ai protagonisti della filiera, tra i quali il giornalista Ian D’Agata, Giovanni Busi Presidente del Consorzio Vino Chianti, l’economista Nicola Rossi e tanti altri.
Si prosegue domenica 9 febbraio nella Piazzetta delle idee della Biblioteca Malatestiana con una seconda giornata di degustazioni a partire dalle 16 con i classici banchi d’assaggio seguiti dai professionisti della mescita dall’Associazione Italiana Sommelier che propongono il meglio dell’enologia romagnola e chiantigiana.
Sempre domenica riflettori sul Derby del Sangiovese la sfida-concorso tra i due vini simbolo di Tosca e Romagna: il Chianti Docg e Sangiovese di Romagna Doc. Più che una sfida, una rivincita: dopo il confronto fra i ‘Superiori’ della passata edizione del Cesena Wine Festival quest’anno vanno infatti in scena le Riserve. Otto campioni di Sangiovese di Romagna Doc Riserva, selezionati fra i vini presenti nella Guida regionale Emilia Romagna da Bere e da mangiare (PrimaPagina Editore) si scontreranno alla cieca con altrettanti campioni di Chianti Riserva selezionati a cura del Consorzio Toscano. A giudicarli una giuria tecnica composta da esperti (sommelier Ais, enologi, giornalisti romagnoli e toscani), a cui si affiancherà il contributo di una giuria popolare allestita fra i banchi d’assaggio (si vota fra le 16-18). Alle 19,00 la premiazione dei vincitori.
Del Bimbo Fabrizio