sabato 9 febbraio 2019

A PrimAnteprima tutti i dati del vino toscano



La filiera DOP – IGP toscana genera l’11% del valore nazionale
Il prestigio del brand Made in Tuscany agevola l’export: metà della produzione DOP vola fuori Italia
I maggiori importatori restano USA e Germania. In crescita Cina, Russia, Paesi dell’Est
Reputazione ottima anche online per il vino toscano: il sentiment è pari al 95,5%




Il valore generato della filiera dei vini DOP e IGP toscani è stimato nell’ordine di un miliardo di euro, pari all’ 11% del valore nazionale che è di 8,3 miliardi. Inoltre, a conferma del prestigio del marchio made in Tuscany, la metà della produzione regionale certificata prende la via dei mercati esteri, rappresentando circa il 20% dell’ export di vini DOP fermi nazionali. Questi sono alcuni dei dati presentati da ISMEA sabato 9 febbraio in Fortezza da Basso a Firenze in occasione di PrimAnteprima, l’evento che inaugura la Settimana delle Anteprime 2019, promosso dalla RegioneToscana in collaborazione con PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze. Hanno preso parte alla tavola rotonda di PrimAnteprima, insieme all’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, ospiti ed esperti moderati dal giornalista e sommelier Andrea Gori. Tra i relatori: Fabio del Bravo responsabile della Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale di ISMEA, Daniele Vergamini, del Dip. Scienze agrarie, alimentari e agro ambientali dell’Università di Pisa, Stefano Stefanucci, Sustainability Manager di Federdoc, Mirko Lalli, founder e CEO di Travel Appeal e un’ambasciatrice dell’eccellenza toscana nel mondo: Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri. Ma vediamo nel dettaglio le ricerche esclusive presentate e realizzate ad hoc per PrimAnteprima.

STUDIO ISMEA -  Dallo studio ISMEA, realizzato per conto della Regione Toscana, risulta che 800.000 ettolitri di DOP della regione, trovano spazio sui mercati internazionali, in un rapporto fino a oggi piuttosto stabile tra paesi extra UE (57%) e paesi UE (43%). Questo anche grazie alle campagne di promozione OCM dirette a sostenere i mercati nei paesi extra UE. Infatti, a fronte di uno stanziamento di quasi 11,5 milioni di euro di fondi europei per il 2018/19 è stato possibile sostenere il finanziamento di 38 progetti di promozione. Campagne di questo tipo si svolgono da una decina di anni e ora stanno dando pienamente i loro frutti.
Quali sono i paesi maggiori importatori di vino toscano? Stati Uniti e Germania si confermano, sebbene con alcune note negative, le principali mete di destinazione del mercato delle DOP totalizzando il 50%sia a volume che a valore. Cresce il ruolo dell’estremo Oriente, a partire dalla Cina. Buone performance anche da Russia e Paesi dell’Est come Repubblica Ceca, Ucraina e Polonia. Positivo il trend dell’export verso Brasile, Messico, Australia e Nuova Zelanda. La produzione regionale, che nel 2018 ha raggiunto un totale di 2,4 milioni di ettolitri (+44% sul 2017), vede premiata la qualità rispetto alla quantità.
Positivo il trend degli ultimi tre anni nel mercato interno, in particolare nel 2018, per le vendite nei format della grande distribuzione, per i vini toscani di qualità si è registrato una crescita sia in volume che a valore. Anche l’analisi dei listini alla produzione conferma il buon posizionamento dei vini toscani sul mercato, con aumenti medi particolarmente consistenti dal 2010 ad oggi.

RICERCA FONDAZIONE SISTEMA TOSCANA - Le buone performance del vino toscano registrate da ISMEA si riflettono anche nella reputazione online.Secondo lo studio che FST ha prodotto avvalendosi di Travel Appeal, basato su quasi 42.000 contenuti tra post, recensioni e siti web, emerge che i contenuti  che trattano i vini toscani crescono ad un ritmo molto sostenuto: +57% nell’ultimo anno. Tassi di crescita interessanti anche per le singole denominazioni, tra queste si segnalano la Vernaccia di San Gimignano Docg (+1200%), il Chianti Classico Docg (+471%),  l’IGP Toscano (+275%) e l’Orcia Doc (+241%).
La soddisfazione generale (sentiment) degli utenti è altissima, pari al 95,5%. Il Rosso di Montalcino vince la sfida dei vini preferiti con un sentiment del 97.1% mentre tra i 10 marchi più citati online il podio se lo aggiudica il Chianti Docg (27% di citazioni), seguito dal Brunello di Montalcino Docg (13%) e il Bolgheri doc (9%). Tra le curiosità emerse: tra agosto e ottobre si concentrano i picchi massimi di post e recensioni sui vini toscani, coincidenti con il periodo di maggior attenzione al tema che culmina con la vendemmia. Il social network con il maggior flusso di interazioni legate al vino è Instagram. Il post che ha ottenuto più interazioni in assoluto nel 2018, precisamente il 13 dicembre, con 6.451 Like e 33 commenti è proprio una immagine pubblicata su Instagram che immortala un Bolgheri Superiore Guado al Tasso del 1999.

REPORT UNIVERSITA’ DI PISA - BuyWinesi conferma modello vincente, lo certifica il report dell’Università di Pisa. La più importante iniziativa commerciale per il settore vitivinicolo in Toscana, promossa dalla Regione in collaborazione con PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze è passata sotto la lente di ingrandimento del dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Agro-Ambientali dell’UNIPI.  Analizzando una serie di dati raccolti a partire dalle edizioni 2016 e 2017 fino al gennaio 2019, è stato possibile studiare l’architettura di BuyWine come strumento a servizio delle imprese vitivinicole toscane alla ricerca di nuovi mercati. Il successo del format è racchiuso in gran parte nella piattaforma che genera le agende di buyer e seller grazie ad un sistema di matchmaking che incrocia i loro rispettivi profili. Grazie ai perfect match totalizzati nell’edizione 2016, il 52% del campione ha dichiarato di aver aumentato il volume medio annuo delle vendite grazie a questo evento. Per quanto riguarda l’export, quasi la metà del campione dichiara di averne rafforzato il volume con percentuali dal 10% al 25%.Sempre grazie a BuyWine circa il 57% dei produttori intervistati hanno dichiarato di aver avuto modo di entrare in mercati come Canada, Russia, Olanda, Danimarca, Singapore, Cina, Svezia, Brasile e Finlandia. Un elemento molto importante riguarda i prezzi riscontrati grazie alla corrispondenza negli incontri. Sempre grazie ai perfect match il 45% degli intervistati ha dichiarato di aver ricevuto proposte di acquisto da parte dei buyer a prezzi in media più convenienti, mentre il 38% ha osservato un incremento nei prezzi non superiore al 10%. Infine, il 35% degli intervistati ha dichiarato di aver sviluppato rapporti commerciali più stabili.

Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 31 gennaio 2019

Buy Wine e Anteprime toscane 2019 al via





Ai nastri di partenza la nona edizione di BuyWine, la più importante vetrina B2B dei vini a denominazione della Toscana, in programma l’8 e 9 febbraio 2019 alla Fortezza da Basso di Firenze. L’evento, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze, vedrà la presenza di 215 aziende vitivinicole selezionate tramite bando regionale. Queste avranno l’opportunità di interfacciarsi con 200 buyer provenienti da 44 Paesi, accuratamente selezionati da PromoFirenze, in base alla professionalità e competenza, nonché l’interesse commerciale espresso verso le aziende partecipanti. Oltre ai mercati consolidati, quali Germania, Scandinavia, USA, Canada e Giappone, si segnalano le new entry di quest’anno: Macao, Malesia, Argentina, Cile, Filippine, India, Albania, Slovenia e Spagna. Aumentano le aziende con certificazione biologica o biodinamica: sono 80, il 37% del totale. Presenti anche 6 produttori di vino kosher made in Tuscany. Per prepararsi al meglio all’evento i seller toscani hanno partecipato ad una serie di seminari che hanno fornito loro strumenti e metodologie per un approccio mirato, a seconda del Paese di provenienza del buyer. Inoltre, per creare opportunità di business mirate, le agende degli incontri tra buyer e seller vengono generate da un sistema di matchmaking che incrocia i loro rispettivi profili.


PRIMANTEPRIMA - Nel contesto di BuyWine si inserisce l’altro grande appuntamento organizzato da Regione e PromoFirenze. Si tratta di “PrimAnteprima”, l’iniziativa in programma il 9 febbraio sempre alla Fortezza da Basso di Firenze (padiglione Cavaniglia), che inaugura ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana 2019 (9-16 febbraio). PrimAnteprima offrirà la possibilità ad addetti ai lavori e stampa specializzata proveniente da tutto il mondo di degustare le annate appena immesse sul mercato da importanti Consorzi toscani quali: Carmignano, Colline Lucchesi, Maremma Toscana, Montecarlo, Montecucco, Orcia, Pitigliano e Sovana, Terre di Pisa, Val di Cornia e Valdarno di Sopra. L’evento clou è in programma alle ore 12 di sabato 9 febbraio: una tavola rotonda a cui parteciperà l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi insieme ad illustri ospiti ed esperti moderati dal giornalista e sommelier Andrea Gori. Verranno presentati da ISMEA gli ultimi dati sulla produzione vitivinicola in Toscana e i trend di mercato, l’Università di Pisa illustrerà uno studio sull’efficacia del modello commerciale di BuyWine, si parlerà poi di cambiamenti climatici, del legame tra cantine e design, e di come e dove si parla di vino toscano online nel mondo grazie ad una ricerca realizzata ad hoc.
Il programma delle Anteprime proseguirà con Chianti Lovers a cura del Consorzio Vino Chianti (10 febbraio, Fortezza da Basso di Firenze), Chianti Classico Collection a cura del Consorzio Vino Chianti Classico (11-12, Stazione Leopolda di Firenze), Anteprima Vernaccia di San Gimignano a cura del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano (10 e 13 febbraio, San Gimignano), Anteprima Vino Nobile di Montepulciano (9-11 febbraio, Montepulciano), Benvenuto Brunello 2019 a cura del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino (15 e 16 febbraio, Montalcino). Per avere maggiori info sui programmi delle Anteprime e sugli eventi aperti al pubblico consultare i siti www.buy-wine.it e www.anteprimetoscane.it.


TOUR PER I BUYER - L’offerta dedicata ai buyer non finisce con la due giorni di BuyWine. Domenica 10 febbraio verranno accompagnati in 7 educational  tour alla scoperta del territorio toscano. L’obiettivo è di fargli conoscere il contesto in cui si produce il vino toscano, per avvicinarli alle eccellenze agroalimentari, artistiche, storiche e naturali della nostra regione in modo che tornino nei loro Paesi con un pezzo di Toscana nel cuore. I tour sono organizzati grazie alle Camere di Commercio di Firenze, Pisa, Lucca, Arezzo e Siena, Massa Carrara e grazie alla fondamentale collaborazione con i Consorzi del Chianti Classico, del Chianti, della Vernaccia di San Gimignano, del Consorzio Terre di Pisa, del Consorzio Vini Montecarlo, del Consorzio Vini Delle Colline Lucchesi e della Strada del vino dei colli di Candia e di Lunigiana.


PREMIO AI MIGLIORI SOMMELIER D’ITALIA - Una Toscana che è sempre più terreno fertile per il sistema vino, come dimostrano gli astri nascenti nell'ambito della sommellerie: sono tutti toscani, infatti, i cinque sommelier che hanno conquistato i gradini più alti del podio del Miglior Sommelier d’Italia 2018. Un record che la Regione ha deciso di riconoscere assegnando loro una medaglia raffigurante il Pegaso. L’assessore all’Agricoltura Marco Remaschi ha premiato il campione italiano in carica Simone Loguercio di Firenze, il secondo classificato Valentino Tesi di Pistoia (sarà lui a tenere le due degustazioni guidate in programma a PrimAnteprima), i due terzi a pari merito Massimo Tortora di Livorno e Simone Vergamini di Lucca e Clizia Zuin di Firenze, sesta assoluta e prima tra le donne a livello nazionale. Cinque alfieri della Sezione Toscana dell’Associazione Italiana Sommelier, articolata in 13 delegazioni territoriali, che a livello regionale conta circa 4 mila soci.


FOTOGRAFIA DELLA TOSCANA DEL VINO - La nostra regione può vantare quasi 60.000 ettari di vigneti, infiniti filari di viti che disegnano colline e panorami famosi in tutto il mondo. Il 92% di tali vigneti fornisce vini DOP (DOCG e DOC) per un totale di 1.600.000 ettolitri (93% è rosso). Importante anche il volume dell’IGP: 666.000 ettolitri (75% rosso).
Secondo i dati sulla produzione vini DOP relativi alla vendemmia 2018, mantengono la posizione di leader il Chianti (33,1%) e il Chianti Classico (12,7%) che insieme arrivano quasi al 50%. A grande distanza le altre DOP come Maremma Toscana (4%), Brunello di Montalcino (3,9%), Morellino di Scansano (3,2%), Nobile di Montepulciano (2,8%), Bolgheri (2,5%), Vernaccia di S. Gimignano (1,9%), Rosso di Montalcino (1,2 %), Rosso di Montepulciano (0,9%), Bianco di Pitigliano (0,5%). Il 33,3 % è ascrivibile a altre DO.
Le province con maggiore superficie coltivata a vite sono Siena (19.870 ettari), Firenze (16.850 ettari) e Grosseto (8.890 ettari). Salta all’occhio la superficie media per azienda che è di soli 2,5 ettari con picchi di 5 ettari per la provincia di Siena e 0,32 per Massa.
Il principale vitigno è il Sangiovese Nero (61,6 %), seguito da Merlot (7,55%), Cabernet Sauvignon (6,5%), Trebbiano Toscano (4,7%), Vermentino (2,5%), Sirah (2,1%), Canaiolo Nero (1,3%), Vernaccia di San Gimignano (1,3%) e altri.
La DOC con la superficie più piccola? Capalbio e Grance Senesi (entrambe con 3 ettari a testa). E quella più estesa? Maremma Toscana con 1.932 ettari che producono 89.000 ettolitri.
La DOCG con la superficie più piccola? Chianti Colline Pisane (2 ettari) e Val di Cornia Rosso (3 ettari). E quella più estesa? Il Chianti con 10.165 ettari che producono 608.000 ettolitri.

Nicoletta Curradi 

martedì 29 gennaio 2019

Il 10 febbraio torna Chianti Lovers





Chianti Lovers, l’anteprima del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Tutela Morellino di Scansano,torna il 10 febbraio con numeri e spazi quasi raddoppiati dopo il successo dello scorso anno
150 aziende, 4mila visitatori nell’ultima edizione, 400 giornalisti attesi e l’intero padiglione Cavaniglia della Fortezza da Basso di Firenze occupato da stand e eventi. Numeri e spazi quasi raddoppiati dopo il grande successo dello scorso anno per l’appuntamento con “Chianti Lovers”, l’Anteprima promossa dal Consorzio Vino Chianti e dal Consorzio Tutela Morellino di Scansano, aperta al pubblico per il quinto anno consecutivo.
L’appuntamento è il prossimo 10 febbraio, dalle 16 alle 21, mentre dalle 9.30 fino alle 16 potranno accedere solo operatori di settore accreditati.
Numeri che crescono di edizione in edizione: 2mila visitatori nel 2017 diventati 4mila lo scorso anno. Aumentate anche le aziende che hanno deciso di partecipare a questa vetrina così prestigiosa: dalle circa 100 realtà dello scorso anno, si è passati a ben 150 aziende del territorio. A queste si aggiunge Il Consorzio Tutela Morellino di Scansano, che dallo scorso anno organizza la propria anteprima in occasione di Chianti Lovers. A questa crescita esponenziale dell’evento si è adeguata anche l’organizzazione che per questa edizione ha destinato l'intero padiglione Cavaniglia al pubblico.
Protagonisti saranno dunque, sul fronte del Chianti, i vini delle aziende del Consorzio e dei Consorzi di Sottozona: Rufina, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Montalbano, Colline Pisane, Montespertoli, oltre alle etichette di venticinque cantine maremmane per il Morellino di Scansano.
La novità di quest’anno sarà un appuntamento interamente dedicato a oltre 30 buyer stranieri, provenienti da tutto il mondo: per loro è stato organizzato un seminario con degustazione nel corso della mattinata. Con questo seminario, destinato ai Buyer che hanno preso parte al Buy Wine organizzato dalla Regione Toscana e Promofirenze, c’è l’intenzione di far crescere la conoscenza degli aspetti storici, produttivi e tutte le peculiarità della Denominazione Vino Chianti DOCG. 
“Chianti Lovers cresce di anno in anno, è diventato un evento atteso e prestigioso e consolida la Denominazione sul mercato interno e nel panorama internazionale - afferma Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Vino Chianti - L’affluenza del pubblico e l’interesse degli addetti ai lavori è un ottimo segnale sull’apprezzamento del prodotto e sulle sue performance. Un risultato conseguenza delle strategie che stiamo portando avanti da anni anche su mercati esteri dalle grandi potenzialità, penso in particolare alla Cina dove grazie ad una programmazione a lungo termine stiamo rafforzando la presenza delle nostre aziende”.
“Siamo lieti di proseguire il percorso avviato lo scorso anno e di essere nuovamente presenti con la nostra anteprima a Chianti Lovers” aggiunge Rossano Teglielli, Presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano. “Pubblico e professionisti del settore italiani e internazionali potranno così degustare in un’unica occasione due diverse espressioni del Sangiovese, frutto di terroir con caratteristiche uniche e distintive”.

Fabrizio Del Bimbo 




mercoledì 24 ottobre 2018

Vinoè al via il 27 ottobre



DA SABATO 27 A LUNEDÌ 29 OTTOBRE 2018, FIRENZE STAZIONE LEOPOLDA
WINE LOVERS MEETING POINT

III edizione della kermesse enologica firmata FISAR dedicata alle eccellenze enoiche nazionali.
Degustazioni, tavole rotonde, cooking show e l’inedito “Premio vinoè 2018”coinvolgono professionisti e wine lovers in un’esperienza immersiva nella cultura del vino.
Nuovo appuntamento con vinoè, kermesse enologica firmata FISAR - Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori - che da sabato 27 a lunedì 29 ottobre 2018 trasforma, per il terzo anno consecutivo, la Stazione Leopolda di Firenze in una vigna indoor.
Punto d’incontro per operatori e wine lovers, vinoè in poco tempo si è affermata tra le manifestazioni enoiche più importanti d’Italia presentando ogni anno un ricercato palinsesto di degustazioni, incontri, tavole rotonde e cooking show. All'interno della Leopolda, oltre 8.000 persone si riuniscono per scoprire, sotto la guida dei Sommelier FISAR, più di 800 etichette - tra cantine celebri e realtà indipendenti meno conosciute, ma altrettanto eccellenti - presenti ai 140 banchi d’assaggio.
Partecipano alla manifestazione produttori da tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia con ampia rappresentanza della Toscana e delle sue tradizioni vitivinicole. Vigneron appassionati che alla quantità hanno preferito una qualità altissima, producendo i propri vini – da 5.000 a 200.000 bottiglie/anno - con frutti coltivati su terreni di proprietà con metodi tradizionali, o biologici o biodinamici, e seguendo in prima persona tutta la filiera, dalla selezione delle barbatelle, all’etichettatura e alla presentazione e distribuzione del prodotto finito.
Sabato 27 ottobre 2018
Tre laboratori didattici per la prima giornata di Vinoè. Si inizia con l’incontro “Senza solfiti aggiunti: moda o nuova sfida?”, un panel che pone l’accento sulla produzione solfiti free ed esplora l’andamento di un mercato sempre più attento e consapevole. A seguire un momento di curiosità dedicato a tutti i wine lovers: “Sa di tappo: falsi miti e leggende metropolitane”, un approfondimento tecnico sul TCA guidato da Carlos Veloso dos Santos, AD di Amorim Cork Italia. Per finire ’”Introduzione alla tecnica di degustazione dei distillati”, laboratorio tenuto dall’ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe e acquaviti), alla scoperta di grappe e brandy in abbinamento al cioccolato.
“La Terracotta e i vini bianchi” è la prima Masterclass di vinoè, Francesco Bartoletti, Enologo e Relatore FISAR conduce la degustazione e il racconto dei vini vinificati in anfora di Toscana e Campania
Vinoè alterna esperienze di degustazione e conoscenza del patrimonio enoico tricolore con momenti di approfondimento dedicati alle grandi eccellenze d’oltralpe come la Masterclass sul Vosne Romanéè Clos des Réas 1er Cru, inebriante vino rosso di Borgogna a cui è dedicata una degustazione verticale in 4 annate (2011-2015), formato Magnum.
Novità assoluta dell’edizione 2018 è il “Premio vinoè”, una competizione enoica che premia le migliori bottiglie presenti alla kermesse tra bianchi, spumanti, rosè e rossi. La Commissione di Degustazione, composta da 7 Degustatori Ufficiali FISAR, ha valutato “alla cieca” i vini in gara valutandone colore, gusto e profumo decretando i vincitori dei Papillon d’Oro e d’Argento.
Da sempre ambasciatrice della sofisticata arte dell’abbinamento tra vino e cibo, FISAR invita ai fornelli della Cucina di vinoè gli esponenti della migliore tradizione enogastronomica Toscana. I primi a cimentarsi nei cooking show sono Edoardo Tilli, Chef autodidatta rivelazione della Val di Sieve noto per la sua cucina agrituristica gourmet, Stefano Pinciaroli, Chef “rap” dello stellato Ristorante PS e Simone Cipriani, Chef all’avanguardia di Essenziale.
Domenica 28 ottobre 2018
La seconda giornata si apre con: la Masterclass dedicata ai Millesimi dello Champagne, guidata da Cristina Willemsen di Fier ce Fît.
Due gli appuntamenti con le eccellenze enoiche tricolori: la degustazione verticale di Lauro Costa Toscana IGT dell’azienda Podere la Regola, un viaggio esperienziale attraverso 7 differenti annate (2002-2015) del rosso nato tra vigneti, olivi e cipressi decantati dal grande poeta Giosuè Carducci.  Il Brunello di Montalcino è al centro di festeggiamenti per i 40 anni dell’azienda Castello Banfi: i Sommelier FISAR conducono una degustazione verticale per scoprire le peculiarità delle bottiglie di 6 annate diverse, svelando la vita e l’invecchiamento di una dei più grandi vini italiani..
Continuano i momenti d’approfondimento con “Il Ninoshu ovvero il Sake giapponese” dedicato al fermentato di riso ottenuto dalla lavorazione con acqua e spore koji che da secoli affascina l’Ovest del mondo. Giovanni Baldini di Firenzesake e il produttore nipponico Arimitsu Sake Brewery conducono il pubblico in viaggio dalle origini alla ritualità di questa bevanda.
“Lo studio dell’analisi sensoriale del vino” è il titolo dell’incontro condotto dalla Professoressa Monica Picchi della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze che presenta una case history sulla metodologia di ricerca legata allo studio delle caratteristiche organolettiche delle uve e del vino.  “Ricordi di vino e di vita” è infine l’appuntamento in rosa con le produttrici che hanno scelto vinoè per raccontare le proprie bottiglie, moderato dalla Sommelier FISAR Genni Setteducati. La degustazione dei vini è guidata dal Miglior Sommelier dell’Anno 2014, Livio Del Chiaro.
Come da tradizione, sul palco centrale si tiene il passaggio di consegne tra il Miglior Sommelier dell’Anno 2017,  Emanuele Costantini e il vincitore del titolo 2018. I Sommelier FISAR di tutta Italia si sono sfidati durante l’anno per accedere alle finali di Firenze e sostenere l’ultima prova proprio a vinoè.
Gli incontri e cooking show alla scoperta dell'enogastronomia che dalla materia prima conduce alla complessità del piatto, portano domenica la firma di Michelangelo Masoni, unconventional macellaio di Viareggio che opera secondo l’etica della macellazione quale sacrificio per la nutrizione, Simone Alessio Sparacino, Chef dello stellato CumQuibus di San Gimignano, Francesco Secci del team della cucina del Dek di Prato che presenta a vinoè 2018 il progetto di pescheria contemporanea SHARK, e anche Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale che propone un cooking show per scoprire la carne delle razze autoctone Chianina, Marchigiana e Romagnola.
Lunedì 29 ottobre 2018
La terza e ultima giornata della kermesse è dedicata agli operatori che potranno degustare i vini presenti agli oltre 140 banchi d’assaggio.
Vinoè si riconferma un grande salotto culturale in cui FISAR accoglie il pubblico per celebrare un unico protagonista: il vino in tutte le sue sfumature.
Info orari e biglietti
Sabato 27 ottobre                                                     ore 11,00 – 18,00
Domenica 28 ottobre                                                ore 10,00 – 19,00
Lunedì 29 ottobre                                                      ore 10,00 – 18,00
I biglietti per la kermesse sono disponibili online al sito: http://www.vinoe.it/biglietti
Da oltre 45 anni FISAR è il punto di riferimento autorevole e strategico del settore enologico. Attraverso un fitto network di Delegazioni, la Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori sostiene e promuove una cultura del vino che diffonda i valori di indipendenza, territorialità e qualità.

Nicoletta Curradi 













domenica 7 ottobre 2018

I vini dell'Alto Adige in tour. Tappa a Firenze

Domenica 7 ottobre fa tappa alla Fortezza da Basso di Firenze il road show che porta in giro per l'Italia le etichette e i produttori della Regione. Il grande banco di assaggio, allestito nella sala Fureria dell'Arsenale, sarà un'occasione unica per scoprire la ricca offerta enologica di un territorio affascinante, incastonato nell'estremo nord dell'Italia, che su soli 5.400 ettari vitati ospita venti diversi vitigni. A rendere unica l'esperienza di degustazione contribuirà anche l'allestimento di design, con strutture a forma di albero ricavate dal legno, materia connessa alle tradizioni dell'Alto Adige.


Attraverso il percorso di degustazione proposto dal road show sarà possibile esplorare la grande varietà della produzione enologica del territorio attraverso cinquanta etichette, suddivise in sette isole tematiche. Dal Pinot Bianco con la sua vivace freschezza e le sue note fruttate si passerà ad una selezione di Metodo classico, Pinot Grigio, Sylvaner e Kerner. La terza zona sarà dedicata al mondo dei Sauvignon, inconfondibili grazie al timbro olfattivo che li caratterizza. Si proseguirà con uno dei vitigni simbolo di questa terra, l'aromatico Gewürztraminer, del quale si potrà apprezzare il potenziale evolutivo a tratti ancora inesplorato. Spazio poi a un vitigno autoctono a bacca rossa, capace di dar vita a vini dal corpo leggero e piacevoli al palato, con identità ben precise a seconda dell'area di produzione: la Schiava. In questo quadro dalle tinte variegate non potrà mancare il Pinot Nero, un'altra perla del territorio, con il suo tocco raffinato ed elegante. Chiuderà il percorso la pienezza vellutata del Lagrein, il più storico vitigno autoctono dell'Alto Adige.
"È la prima volta che pensiamo di organizzare un road show per portare in tournée i vini del nostro territorio. L'idea nasce con l'obiettivo di far vivere a wine lover e operatori l'atmosfera dell'Alto Adige, abbinando alla tradizionale degustazione un allestimento che ci rappresenta - racconta Maximilian Niedermayr, presidente del Consorzio - Chi passerà a trovarci avrà modo di conoscere da vicino le sfaccettature della produzione enologica altoatesina, percorrendo il nostro territorio senza spostarsi dalla propria città". Il banco di assaggio, aperto al pubblico dalle 16.30 alle 20.30 previo acquisto di un ticket di ingresso, aprirà dalle 15.30 alle 16.30 per gli operatori di settore. Questi ultimi, così come gli iscritti alle principali associazioni di sommellerie, potranno entrare gratuitamente per tutta la durata dell'evento ottenendo il proprio biglietto a costo zero sul sito del consorzio.
L'evento è la seconda tappa di un banco d'assaggio itinerante, che attraversa l'Italia partendo da Roma per poi toccare proprio Firenze e Milano.

Nicoletta Curradi

giovedì 13 settembre 2018

Il cinquantenario di Vuticola





                                                                                                                            

                                                              UN CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO CHE GUARDA AL FUTURO
A 50 anni dalla nascita, l’impegno si rinnova con la Fondazione Pieve di Spaltenna

Gaiole in Chianti, 13 settembre 2018Festeggia 50 anni dalla sua fondazione Viticola Toscana, proprietaria di Castello di Meleto. Lo fa inaugurando un progetto ambizioso, la Fondazione Pieve di Spaltenna, progetto per il territorio che, come primo obiettivo, permetterà il restauro della Pieve di Santa Maria a Spaltenna, antica chiesa dell’XI° secolo.
L’Anniversario è stato celebrato ieri con una serie di iniziative, tra cui il convegno “Viticola Toscana e Castello di Meleto: 50 anni di opportunità tra vino e turismo”, moderato dal giornalista Leonardo Romanelli, cui hanno partecipato oltre a Lucia Pasquini, Presidente di Viticola Toscana, e Michele Contartese, Direttore Generale di Castello di Meleto, anche il Sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini e il Presidente del Centro Studi Chiantigiani “Clante”, lo storico Renato Stopani.
Durante il convegno, è stato presentato il progetto della Fondazione Pieve di Spaltenna, aperto a tutti, con la finalità di restaurare l’omonima chiesa romanica, tanto amata dal popolo di Gaiole. “Con la costituzione della Fondazione la Viticola Toscana - ha spiegato Lucia Pasquini - alienerà questo monumento dal proprio patrimonio, con l’obiettivo di donarlo alla comunità di Gaiole in Chianti e renderlo di nuovo agibile”. Castello di Meleto rinnova, così, l’operazione di crowdfunding a cui deve i natali: nel 1968 fu Gianni Mazzocchi a invitare i lettori della rivista QuattroSoldi a partecipareall’Operazione Vigneti, grazie alla quale nacque Viticola Toscana, proprietaria oggi di Castello di Meleto e 1.000 ettari di terreno circostante. Fin dalla sua fondazione Viticola Toscana si è impegnata nel risanamento della proprietà, recuperando anche il patrimonio storico e architettonico costituito dal Castello (XIII secolo) e dai molti edifici antichi presenti nella proprietà. Il convegno si è chiuso con la presentazione diun’edizione limitata del Chianti Classico DOCG 2016 con un’etichetta unica ispirata alle bottiglie storiche di Castello di Meleto. Dopo la visita alle cantine e degustazione dei vini, la giornata celebrativa è proseguita con lo spettacolo “Come diventare sommelier in 50 minuti” di Leonardo Romanelli nel teatrino del ‘700.
Con i suoi 1.600 azionisti, Viticola Toscana rappresenta un modello aziendale efficiente e unico. Castello di Meleto è una splendida struttura ricettiva e un perfetto esempio di azienda agricola completa: il vino, anzitutto con il Chianti Classico, rappresenta il prodotto bandiera, cui si affiancano l’olio extra vergine d’oliva biologico, il miele, e l’allevamento di Cinta Senese. Per ricevere informazioni e partecipare alla Fondazione, è possibile rivolgersi allo 0577.749217 o scrivere ainfo@castellomeleto.it
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mercoledì 12 settembre 2018

Vinoè alla 3/a edizione dal 27 al 29 ottobre

DA SABATO 27 A LUNEDÌ 29 OTTOBRE 2018 - FIRENZE, STAZIONE LEOPOLDA

 
WINE LOVERS MEETING POINT

 III edizione della kermesse enologica firmata FISAR dedicata alle eccellenze enoiche nazionali.
Degustazioni, tavole rotonde, cooking show e l’inedito “Premio vinoè 2018” coinvolgono professionisti e wine lovers in un’esperienza immersiva nella cultura del vino.
 L’evento è patrocinato da:
Ministero delle Politiche Agricole Ambientali, Forestali e del Turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze 

È stata presentata oggi a Palazzo Vecchio, in presenza dell’Assessore allo Sviluppo economico e turismo del Comune di Firenze, Cecilia Del Re, la terza edizionedi vinoèkermesse enologica firmata FISAR - Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori - in scena da sabato 27 a lunedì 29 ottobre 2018 alla Stazione Leopolda di Firenze.
Punto d'incontro per operatori e winelovers Vinoè in poco tempo si è affermata tra le manifestazioni enoiche più importanti d’Italia presentando ogni anno un ricercato palinsesto di degustazioniincontritavole rotonde e cooking show. Nella splendida vigna indoor della Leopolda oltre 8.000 persone si riuniscono per scoprire, sotto la guida dei Sommellier FISARpiù di 800 etichette - tra cantine celebri e realtà indipendenti meno conosciute, ma altrettanto eccellenti - presenti ai 140 banchi d’assaggio.
Vinoè è ormai un appuntamento fisso della programmazione culturale fiorentina, che cresce ogni anno ritagliandosi uno spazio sempre più importante nel settore enogastronomico nazionale – dichiara Cecilia Del Re, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Firenze in occasione della presentazione  a Palazzo Vecchio della terza edizione della kermesse organizzata da FISAR – Una manifestazione che si svolge a fine ottobre, in un periodo di bassa stagione per il turismo, anch e perquesto lo sosteniamo ancora più convintamente, nell’ottica di cercare di portare eventi a Firenze anche in momenti di basso afflusso. Il Comune di Firenze è orgoglioso di ospitare e dare il patrocinio a Vinoè, un evento fortemente voluto da FISAR, in grado di regalare alla Città, ai cittadini e agli appassionati di vino provenienti da tutta Italia un fitto programma d’incontri, approfondimenti, esperienze alla scoperta della cultura enoica, toscana, italiana e internazionale. Un appuntamento che accoglie tutti, fiorentini e turisti, appassionati di vino che vogliono godere delle cantine provenienti da tutta Italia oltre a una vasta rappresentanza di aziende toscane.”
Prendono parte alla manifestazione produttori da tutta Italia, dal Trentinoalla Sicilia con ampia rappresentanza della Toscana e delle sue tradizioni vitivinicole. Vigneron appassionati che alla quantità hanno preferito una qualità altissima, producendo i propri vini – da 5.000 a 200.000 bottiglie/anno - con frutti coltivati su terreni di proprietà con metodi tradizionali, o biologici o biodinamici, e seguendo in prima persona tutta la filiera di produzione, dalla selezione delle barbatelle, all’etichettatura e alla presentazione e distribuzione del prodotto finito.
Vinoè accompagna un’esperienza di degustazione e scoperta del patrimonio enoico tricolore a momenti di approfondimento dedicati alle grandi eccellenze d’oltralpe. Tra questi, la degustazione verticale di Clos des Réas, inebriante vino rosso di grande qualità prodotto con Pinot nero in purezza, alla scoperta del terroir della Borgogna e delle diverse sfumature che caratterizzano le bottiglie prodotte tra il 2011 e il 2015, e la Masterclass dedicata ai Millesimi dello Champagne, guidata da Cristina Willemsen di Fier Ce Fit, che racconta come un’eccezionale vendemmia, con uve di prima scelta, porti alla nascita di vini dal forte carattere distintivo prodotti con frutti di una singola annata.
Il Brunello di Montalcino è invece al centro di festeggiamenti per i 40 anni dell’azienda Castello Banfi: i Sommelier FISAR conducono una degustazione verticale alla scoperta delle infinite peculiarità delle bottiglie di sei annate diverse, svelando la vita e l’invecchiamento di una delle più grandi eccellenze italiane.
Continua il viaggio nella cultura enogastronomica dell’Oriente: dopo l’incontro tra la cultura orientale e i nostri vini, offerta la scorsa edizione, vinoèpresenta quest’anno un approfondimento dedicato al Sakè, fermentato di riso giapponese ottenuto dalla lavorazione con acqua e spore koji che da secoli affascina l’Ovest del mondo.
Giovanni Baldini di Firenze Sakè e il produttore nipponico Arimitsu Sake Brewery conducono il pubblico in viaggio dalle origini alla ritualità di questa bevanda, da gustare ad una temperatura di 35-40° dopo aver riscaldato a bagnomaria il tokkuri
Tra tradizione e modernità si colloca l’incontro sui segreti della vinificazione in Anfora: dall’epoca greco-romana in cui per la prima volta si iniziò a fermentare l’uva in grandi vasi di terracotta, alle più moderne tecniche di produzione che valorizzano la sostenibilità con materiali ricercati. 
Da sempre ambasciatrice della sottile arte dell’abbinamento tra vino e ciboFISAR presenta a vinoè un ricco calendario di incontri con importanti ospiti illustri che, interpreti di un nuovo modo di vivere la cucina e il cibo, si cimenteranno in sorprendenti cooking show ai fornelli della Cucina di vinoè.
Un percorso di scopertaenogastronomica che dalla materia prima conduce alla complessità del piatto, guidato da giovani imprenditori all’avanguardia come Michelangelo Masoniunconventional macellaio di Viareggio che opera secondo l’etica della macellazione quale sacrificio per la nutrizione, Simone Cipriani, Chef di Essenziale (Firenze), Alessio Sparacino, Chef dello stellato Cum Quibus di San Gimignano, Edoardo Tilli, Chef Autodidatta rivelazione della Val di Sieve che presenta la sua cucina agrituristica gourmet, e il team della cucina del Dek di Prato che presenta a vinoè 2018 il progetto di pescheria contemporaneaSHARK.
Novità dell’edizione 2018, infine, è il Premio vinoè 2018, competizione che invita gli espositori a presentare la loro migliore bottiglia tra vini bianchi, spumanti, rosè e rossi. La Commissione di Degustazione, composta da 7 Sommelier FISARdegusterà “alla cieca”i vini in gara valutandone colore, gusto e profumo e decretando, per ciascuna tipologia, i due vincitori del Papillon D’Oro Papillon D’Argento. Le bottiglie vincenti, premiate nella giornata di sabato 27 ottobre, saranno presenti a vinoè per essere scoperte e degustate dal pubblico.
vinoè si riconferma quindi un grande salotto culturale in cui FISAR accoglie il pubblico per celebrare un unico protagonista: il vino in tutte le sue sfumature

Info orari e biglietti
Sabato 27 ottobre                         ore 11,00 – 18,00
Domenica 28 ottobre                     ore 10,00 – 19,00
Lunedì 29 ottobre                          ore 10,00 – 18,00

I biglietti per la kermesse sono disponibili online al sito:http://www.vinoe.it/biglietti

Da oltre 45 anni FISAR è il punto di riferimento autorevole e strategico del settore enologico. Attraverso un fitto network di Delegazioni, la Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori sostiene e promuove una cultura del vino che diffonda i valori di indipendenza, territorialità e qualità.

Fabrizio Del Bimbo 


 Fabrizio Del Bimbo