venerdì 29 dicembre 2017

Provati per voi: i vini Stebbi

Soggiornando all'hotel Terre di Casole a Casole d'Elsa, in provincia di Siena,  e cenando al ristorante L'orto di Casole, ho avuto la possibilità di assaggiare un ottimo vino rosso, prodotto dal podere Stebbi, situato nei pressi.  
L’azienda ha una superficie vitata di circa 1,5 Ha .
I vigneti sono per il 70% Sangiovese  e per il 30 % cabernet .
Ogni anno  vengono prodotti due vini,  un DOC Terre di Casole  ed una riserva.
Lo Stebbi rosso “base” è un prodotto fresco, profumato, di grado moderato e di facile beva è fatto con le uve più giovani e vinificato solo in acciaio.
La riserva (Stebbi 2006) è  vinificazione in barique di legno in due passaggi ed ha una percentuale di cabernet sauvignon non superiore al 10% , l’anno 2006 è un prodotto più completo, di grande potenza ed ampiezza , certamente adatto a piatti importanti.

Nicoletta Curradi 





giovedì 14 dicembre 2017

A Firenze al Fusion bar il 18 dicembre il Gran Gala della bar industry


Firenze - Lunedì 18 dicembre 2017

c/o The Fusion Bar & Restaurant (vicolo dell'Oro, 3)

Serata-Evento di presentazione della
"GUIDA AI MIGLIORI COCKTAIL BAR D'ITALIA"


Gran Gala della bar industry, tra piatti stellati, i Premi per i Migliori Old Fashioned e Martini Cocktail 2017, i cocktail dedicati ai giornalisti, per presentare l'app gratuita per iOS e Android e scoprire i migliori cocktail bar d’Italia, grazie alla Guida ai Migliori Cocktail Bar d'Italia di BlueBlazer

Lunedì 18 dicembre, a partire dalle ore 19:30, presso il The Fusion Bar & Restaurant di Firenze, in vicolo dell'Oro 3, Gran Galà di presentazione della nuovaGuida ai migliori cocktail bar d’Italia, selezionati dalla rivista specializzata Blueblazer.




L’appuntamento, giunto alla terza edizione, si attesta come uno dei principali rendez-vous del mondo del beverage. Tra gli invitati, infatti, oltre ai bartender dei locali premiati dalla Guida, tutti i principali stakeholder del settore, dai giornalisti ai brand ambassador, passando per i manager di aziende di spirits e dell’hotellerie italiana. A fare da teatro all’evento è, come sempre, una location elegante. Dopo i lussuosi saloni del Chorus Café di Roma nel 2015 e il Trussardi a La Scala di Milano nel 2016, quest’anno la presentazione avverrà all’interno del Fusion Bar del Gallery Art Hotel di Lungarno Collection.

L’evento offre l’occasione, unica nel suo genere, di riunire il mondo del bar italiano per una serata diversa dai soliti meeting di lavoro. Un serata che rispecchia la nostra filosofia, una filosofia inclusiva, che cerca di aprire il mondo del bar ad un pubblico quanto più vasto possibile”, dichiara Giampiero Francesca, direttore e fondatore di BlueBlazer. “Per questo, aldilà della guida, ci piace regalare un momento di ritrovo tra amici e colleghi. E i match che si possono innescare in questi casi sono incredibili. La forza di un evento come questo si stabilisce anche e soprattutto in questo tipo di opportunità”.

La Guida è un contenitore virtuale, scaricabile sulle piattaforme iOS e Android, contenente gli indirizzi, le informazioni e tutte le news sui migliori cocktail bar d’Italia. Una volta installata, è sufficiente aprirla dal proprio smartphone per consultarla. La navigazione del menù è semplice e intuitiva: si può decidere di geolocalizzarsi e selezionare i locali che appariranno sulla cartina, oppure filtrare per le quattro categorie (cocktail bar, bistrot – restaurant, hotel bar e speakeasy). In ogni caso, ‘cliccando’ su un locale, si aprirà la scheda con una breve storia di presentazione del bar, alcune informazioni sui cocktail consigliati e sul tipo di miscelazione praticata, gli orari, i contatti e l’accesso diretto alle mappe per rintracciare la strada col proprio navigatore.

Le categorie sono uno strumento utile per consentire a chiunque, in base ai propri gusti e aspettative, di scegliere velocemente. Al di là del ‘cocktail bar’ propriamente detto, ‘bistrot-restaurant’ indica quei locali in cui oltre che bere si offre un’esperienza food frutto di una cucina, in molti casi anche degna di nota per non dire ‘stellata’ ” sottolinea Massimo Gaetano Macrì, capo-redattore di BlueBlazer e co-ideatore della Guida. “Non potevano poi mancare gli hotel bar, di cui siamo grandi estimatori. Anzi, con il nostro lavoro, vorremmo far capire che le atmosfere eleganti ed ovattate di questi locali potrebbero essere frequentate da tutti. In Italia c’è ancora molta diffidenza e sono ancora tanti a chiedersi se si possa entrare in un hotel solo per bere un drink, senza essere clienti”. E, infine, la categoria forse più alla moda, i cosiddetti speakeasy “in cui abbiamo inserito sia i locali il cui accesso è garantito tramite la parola d’ordine, come i ‘veri’ speakeasy americani del Proibizionismo degli anni Venti-Trenta del secolo scorso, sia quei locali che in qualche modo ricordano quelle atmosfere fumose, con un accesso un po’ da secret bar, in cui entri solo se ne conosci fisicamente l’ingresso”.

Gli oltre 160 bar della Guida sono frutto di una attenta selezione di Giampiero Francesca e Massimo Gaetano Macrì, supportati da un panel di cento esperti che hanno pre-selezionato una lunga lista locali. Per il secondo anno consecutivo sono infatti presenti nella Guida tutte le regioni italiane, con un’attenzione sempre maggiore alle realtà di provincia, tanto interessanti quanto, spesso, difficili da scoprire. Così trovano spazio, accanto alle grandi città come Roma, Milano e Firenze, paesi con poco centinaia di abitanti come Acquapendente, in provincia di Viterbo, o Mirano, non lontana da Venezia. I criteri seguiti per selezionare i bar si basano sull’ospitalità, oltre che sulla qualità del servizio e del cocktail. “Non scegliamo mai un locale perché fa bene da bere. Non è quello che ci interessa per primo. Consideriamo soprattutto l’alto grado di accoglienza, ormai sempre più rara, che si traduce nella capacità di far star bene il cliente, consentendogli di vivere un’esperienza completa. Poi, ovviamente, viene anche il cocktail”.

E a proposito di cocktail, quest’anno sono previste alcune novità. A margine della presentazione della Guida, ci sarà la cerimonia di consegna di due premi: il ‘miglior cocktail Martini’ e il ‘miglior Old Fashioned’, scelti personalmente da Francesca e Macrì. Si tratta di un piccolo riconoscimento al lavoro dei bartender dei locali in Guida. “Lungi da noi fare classifiche, sia chiaro, ma abbiamo bevuto praticamente ovunque sia il Martini cocktail che l’Old Fashioned, anche più volte in uno stesso posto, per cui abbiamo la ‘piccola’ presunzione di poter decretare il migliore; quello che, per qualche motivo, ci ha colpito di più nei nostri viaggi durante il 2017. Per l’anno successivo, altro giro, altra corsa”, ha dichiarato Giampiero Francesca. Al fortunato bartender verrà consegnato un bicchiere di cristallo di grande pregio e unico nel suo genere, impreziosito da una targa ricordo.

Per l’evento è stato costruito un cocktail menu in collaborazione con Bacardi-Martini, Branca, Campari, Compagnia dei Caraibi, D&C, F.lli Rinaldi Importatori, Giardini d’Amore, Italicus, Montenegro e Pernod Ricard e i bartender del Fusion Bar, Marco Vezzosi e Robert Pavel, affiancato dai finger food dello chef stellato Peter Brugel.

Durante la serata ci sarà l’occasione unica di assaggiare il ‘The Journalist Martini’ di Massimo D’Addezio e il “The Journalist Negroni” di Tommaso Cecca, i signature cocktail creati appositamente per la Guida dai bartender che hanno ospitato l’evento negli anni precedenti. Entrambi i cocktail sono degli omaggi che i barmanger dei due locali hanno voluto dedicare ai giornalisti adattando i pregi, e perché no, i difetti di questa categoria a due storici cocktail. Il The Journlasist Martini è un Martini cocktail come piace berlo a molti giornalisti, freddissimo e molto secco, preparato con gin Bombay Sapphire, Apricot Brandy e gocce di Laphoraig, un whisky torbato i cui sentori affumicati rimandano, per Massimo D’Addezio, al mondo della stampa e delle redazioni. Completamente diverso il The Journalist negroni, una variante calda e avvolgente del grande classico italiano, con brandy Cardinal Mendoza, Campari infuso all’ibisco, e vermouth Cinzano 1757, che restituisce una visione diametralmente opposta del ruolo e della figura del giornalista.


La Guida vuole essere uno strumento di consultazione smart, continuamente aggiornata e utile, tanto agli operatori del settore quanto al cliente, più o meno appassionato. “Sono tanti i vari brand ambassador, per esempio, che ci hanno confessato di utilizzare per il loro lavoro le nostre mappe per rintracciare i locali. Si tratta di una utilità secondaria di cui prendiamo atto. Ma lo scopo principale della Guida è quello di offrire agli appassionati del buon bere e anche ai semplici curiosi, una finestra ‘mobile’ da cui osservare il mondo del bar. Se una persona entra in un locale, ‘spinta’ dalla descrizione della Guida, si innamora del posto e apprezza il cocktail, noi abbiamo centrato la missione”.


Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 16 novembre 2017

Il Gallo Nero si tinge di rosa, è Carlotta Gori il nuovo Direttore



 E’ Carlotta Gori il nuovo Direttore del Consorzio Vino Chianti Classico. Per la prima volta nella storia, il Gallo Nero ha una donna al vertice. Gori prende il posto ricoperto fino ad oggi da Giuseppe Liberatore. 




Donne con incarichi dirigenziali nel comparto agroalimentare e nel mondo del vino sono ancora rare e i Consorzi di tutela non fanno eccezione: con la nomina di Carlotta Gori sale a due il numero delle donne alla guida di strutture consortili così importanti.


Nata a Firenze nel 1969, sposata e madre di una figlia, con una laurea in Giurisprudenza alle spalle, Carlotta Gori ha cominciato la sua carriera all’interno del Consorzio Vino Chianti Classico circa 20 anni fa, al termine degli studi universitari. Un percorso lavorativo che l’ha portata a ricoprire la carica di Responsabile attività di tutela legale e vigilanza e Responsabile rapporti istituzionali per il Gallo Nero. E’ membro del gruppo legale di AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).

Nel ringraziare il Presidente del Consorzio Sergio Zingarelli e il diretto predecessore Giuseppe Liberatore, Gori si è detta entusiasta di guidare “un team coeso e interdipendente, sufficientemente giovane da offrire passione e vivacità e al contempo sufficientemente maturo per garantire esperienza e lungimiranza”.

“In questi anni – ha sottolineato il nuovo Direttore del Consorzio - durante tutti i passaggi cruciali e strategici della Denominazione Chianti Classico ho esercitato un ruolo di verifica e supervisione, volto a garantire la fattibilità esecutiva dei progetti e delle scelte nel rispetto delle regole. Contestualmente ho assistito alla crescita esponenziale del ruolo dei consorzi e più in generale del sistema delle DOP sul panorama nazionale; crescita che è avvenuta con il sostegno di un impianto normativo a cui il nostro Consorzio ha sostanzialmente contribuito anche dal punto di vista tecnico, offrendo nel tempo esperienza ed operatività ai nostri rappresentanti presso le Istituzioni pubbliche e private”. 

“La mia attività al Consorzio – ha concluso Carlotta Gori - nel quale sono entrata a lavorare molto giovane, mi ha consentito di venire a contatto in senso trasversale con le Istituzioni pubbliche e private di maggior riferimento per il settore agricolo e vitivinicolo, di confrontarmi su contenuti, non solo necessariamente vitivinicoli, ma senz’altro sempre concreti e di natura tecnica. In questo senso penso di disporre degli strumenti utili ad affiancare il Consiglio di Amministrazione nelle future scelte di gestione della nostra Denominazione”.

“Sono davvero lieto della nomina dell’Avv.Gori a direttore del Consorzio – afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio – una nomina avvenuta per acclamazione, all’unanimità. Confido pienamente nelle qualità del nuovo Direttore, nella sua professionalità unita alla passione che ha sempre dimostrato nel perseguire gli obiettivi e il percorso di crescita della nostra denominazione”.

Nicoletta Curradi

 

martedì 14 novembre 2017

Dieci candeline per Florence Wine Event


Tante nuove aziende da scoprire, i vini pugliesi del Due Mari WineFest, i sake artigianali di Firenze Sake, i vini del Consorzio Wine Orchestra, le aziende selezionate del Comune di Lastra a Signa, le degustazioni guidate di Leonardo Romanelli, le novità dal mondo del mixology a cura dell’Enoteca Alessi..a altro ancora
              
Una location importante per festeggiare un anniversario importante. Il Florence Wine Event, il più antico evento di vino a Firenze, compie 10 anni e torna nel quartiere più cool del mondo, come lo ha definito la guida Lonely Planet, l'Oltrarno, dove è nato. 
La dodicesima edizione (12 edizioni in dieci anni) della manifestazione enogastronomica si svolgerà il 18 e 19 novembre nei bellissimi saloni del Vecchio Conventino, in via Giano della Bella, tra San Frediano e Bellosguardo. In occasione del Florencec Wine Event saranno aperte anche 20 botteghe artigiane. Dall'oreficeria, alla scultura, dalla ceramica all'argenteria. Sarà perciò un bellissimo connubio tra vino e artigianato, ideale per comprare in anticipo i regali di Natale.



Il Vecchio Conventino, proprietà del Comune di Firenze, è un ex–convento. L’edificio è risalente al 1896 ed è situato in via Giano Della Bella 20, la via parallela dalla metà di Viale Petrarca, tra Porta Romana e Piazza Tasso. Dal 2015 ospita il Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana gestito da Artex, con Cna e Confartigianato. E’ la casa degli Artigiani Fiorentini. Un luogo autentico che ben si sposa con il carattere popolare e divulgativo del Florence Wine Event, nato con l'intento di far scoprire e assaggiare vini da tutta Italia al grande pubblico con approccio semplice e immediato.

Alle tradizionali degustazioni delle più importanti etichette del territorio italiano spiegate dai produttori, si aggiunge la vendita diretta. Il pubblico potrà acquistare subito il vino preferito direttamente dal produttore.
L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Promowine in collaborazione con CNA Firenze, Officina Creativa by Artex” e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana e del Comune di Firenze. 

La parola d’ordine di questo FWE del decennale è 'novità'
Oltre il 50% delle aziende presenti alla manifestazione enogastronomica sono assolute “new entry”, i loro prodotti non sono mai stati presentati a Firenze e il Florence Wine Event rappresenta la prima occasione di debutto nei confronti del grande pubblico. 
Vini bio protagonisti. Anche gli amanti del “bere naturale” saranno i benvenuti dal momento che le aziende con agricoltura biologica e biodinamica saranno molte e porteranno vini di eccellenza.
Tra le nuove collaborazioni di questa edizione segnaliamo quella con il Festival della città di Taranto, il “Due Mari WineFest”, che avrà a Firenze uno spazio tutto “pugliese” con vino e golosità. A giugno il FWE sarà ospite con una selezione di cantine toscane a Taranto.
Fra gli stand ci sarà anche l'associazione “Le Donne del Vino” della Toscana, presente con una selezione rappresentativa dei vini prodotti dalle Associate. Sabato 18 alle 18 Roberta Capanni e Nadia Fondelli presenteranno il libro “Donne del vino in Toscana”.
Naturalmente la nostra Toscana sarà ben rappresentata in tutti i suoi territori e tipologie: Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, La Lunigiana, la Maremma , l’Area del Valdarno, il Mugello, e i Colli Fiorentini.
Direttamente dal Giappone arrivano gli straordinari Sake artigianali: per la prima volta in degustazione in Italia, importati dal dinamico Giovanni Baldini della “Firenze Sake”, arrivano gli stuzzichini “japan style” dello chef del ristorante giapponese Cuore di via Romana.
Protagoniste le nuove tendenze del mixology con un corner “Enoteca Alessi” di Firenze, dove assaggiare cocktail preparati al momento da due noti barman.
Inoltre degustazioni guidate la domenica 19 a cura di Leonardo Romanelli: saranno tre appuntamenti a numero chiuso e su prenotazione, su territori e vini. Si assaggeranno i “Syrah di Cortona”, “Trebbiani”i vini bianchi di una volta e una selezione di “Cabernetfranc” toscani. 
Non solo vino: ci sarà infatti l’area ristoro con prodotti del territorio e chef dell'Oltrarno: protagonisti Luca Cai dell'Osteria tripperia il Magazzino e Cuore, ristorante giapponese.
Rinnovato anche il logo del Florence Wine Event disegnato da Cesare Moncelli, artista fiorentino che ora vive e lavora in Cina, già autore dello storico logo del nostro festival con la Cupola del Duomo con il calice.
«Siamo orgogliosi di aver sostenuto questa iniziativa - ha commentato Jacopo Silei, coordinatore città di Firenze e responsabile Marketing e comunicazione per Cna Firenze-. Questo evento è interessante non solo per la città ma anche per le imprese che partecipano. Il Vecchio Conventino poi, con il suo Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, fa da cornice perfetta all'evento», ha concluso Silei. 


"Siamo veramente orgogliosi di festeggiare il nostro decennale in Oltrarno, che rappresenta il nostro luogo del cuore, le prime edizioni si sono svolte in Piazza Pitti, Palazzo Pitti e nella piazze attigue. Cerchiamo di tornare alle origini anche perché la nostra manifestazione si integra perfettamente nel tessuto storico e sociale dell’Oltrarno. Il carattere ‘pop’ del Florence Wine Event si sposa con la variegata vita del quartiere, con i suoi abitanti fiorentini e suoi ospiti da tutto il mondo, con le attività artigianali e commerciali, le botteghe dei giovani stilisti, le gallerie d’arte e la sua frenetica vita serale. Non a caso è stato definito il quartiere più cool del mondo”, ha dichiarato il direttore generale della manifestazione Riccardo Chiarini.  


INFORMAZIONI
L’evento si svolgerà (anche in caso di maltempo) sabato 18 novembre dalle ore 15 alle 23 e domenica 19 dalle dalle 12 alle 21.
Per essere sempre aggiornati visitate il sito www.florencewinevent.com, il sito www.promowine.it e la nostra pagina Facebook Florence Wine Event. 
L’hashtag ufficiale da usare sui social è #fwe2017. 

Ingresso €15 a persona: con brochure e calice (a cauzione) con tracollina. La cassa chiude un’ora prima del termine della manifestazione. Il pubblico potrà acquistare le bottiglie di vino direttamente dall’azienda preferita.

Florence Wine Event 
Organizzato da Promowine
Direzione Riccardo Chiarini

Fabrizio Del Bimbo












venerdì 3 novembre 2017

Vinoe' il 5 e 6 novembre a Firenze


Tra cooking show e degustazioni, ben 120 banchi d’assaggio, la premiazione del Miglior Sommelier dell’Anno e il convegno sui cambiamenti climatici condotto da Tessa Gelisio,
alla presenza del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dei ricercatori del CNR e degli chef stellati di Enoteca Pinchiorri, Lux Lucis, L’Imbuto 


Un incontro dedicato ai cambiamenti climatici e il loro impatto sul settore (a livello mondiale il 2016 è risultato l’anno più caldo a partire dal 1880); una serie di verticali, di incontri ravvicinati con i vitigni più prestigiosi, di degustazioni con i produttori agli oltre 120 banchi d’assaggio, di cooking show; le esperienze di chef e maitre stellati; la presenza del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: il 5 e 6 novembre, alla Stazione Leopolda (Firenze) trasformata in una vigna indoor, FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) porta in scena la seconda edizione di vinoè un viaggio alla scoperta di vini e sapori inediti, che rappresentano la migliore tradizione enogastronomica in Italia e nel mondo. 

Idee a confronto, storie di successo, approfondimenti sui temi del comparto: FISAR, da sempre attenta alla valorizzazione degli abbinamenti enogastronomici, firma una nuova edizione di vinoè, la kermesse dedicata alle eccellenze enoiche italiane e internazionali. 

È l’Enoteca Pinchiorri, tristellato tempio della gastronomia con una monumentale cantina, ad inaugurare domenica 5 novembre il ciclo di appuntamenti con le Stelle Michelin. Luca Lacalamita, pastry chef dell’Enoteca, conduce i visitatori attraverso un dolce itinerario fatto di cioccolato e olio a cui si accostano gli inediti abbinamenti vinicoli studiati dai Sommelier FISAR. 
Protagonista della masterclass Le Chardonnay en Champagne! è lo Chardonnay: Cristina Willemsen – Fier Ce Fît – conduce i partecipanti tra i terroires dello Champagne, dalla Montagna di Reims alla Cote des Blancs, dalla Valle della Marna sino alla Cote de Sezanne. 
Furore Bianco Fiorduva di Marisa Cuomo, Montepulciano d’Abruzzo di Emidio Pepe e Valpolicella Superiore Ripasso Monte Garbi sono al centro delle degustazioni verticali guidate dai Relatori e Sommelier FISAR. Oltre al vino, i workshop di introduzione alla degustazione di olio e acque minerali.
Ad arricchire il programma della prima giornata di vinoè, la premiazione del Miglior Sommelier dell'Anno e l’incontro “La viticoltura italiana: passato, presente e futuro”: un intervento di Giuseppe Martelli, moderato da Roberto Rabachino.

L’appuntamento, con il Miglior Maitre d’Italia, Sokol Ndreko, dello stellato Lux Lucis di Forte dei Marmi è per lunedì 6 novembre all’orario di pranzo. Uno spettacolare incontro in cui chef e maitre si esibiscono insieme, per svelare al pubblico i segreti del dietro le quinte che portano a raggiungere il perfetto equilibrio tra sala e cucina. 

A seguire il vulcanico chef Cristiano Tomei de L’Imbuto di Lucca (1 Stella Michelin) sarà alle prese con un cooking show sul tema “integrazione”, superando il concetto stesso e fondendo in una sola persona chef e Sommelier. 
Accanto alle degustazioni e alle verticali del lunedì (Pergole Torte | Montevertine, Lauro Podere la Regola; Champagne, Epernay e dintorni; Riesling, Timorasso), l’incontro “Cambiamenti climatici e viticoltura”, coordinato da Tessa Gelisio, scrittrice e conduttrice televisiva; Presidente di For Planet Onlus. Negli ultimi 30 anni si registra un costante aumento delle temperature e una crescente frequenza di “eventi estremi”: scenari che, se da una parte spaventano, possono rappresentare una opportunità per lo sviluppo di un settore con una forte tendenza alla innovazione unita alla tutela delle radici e della tradizione. Intervengono all’incontro Giacomo Buscioni, Agronomo, Responsabile tecnico - scientifico settore bevande fermentate di Foodmicroteam, spinoff accademico dell'Università degli Studi di Firenze; Filippo Di Gennaro, Ricercatore presso l'Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche in viticoltura di precisione; Daniele Grifoni, Ricercatore presso l'Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche afferente al Consorzio Lamma; Marco Moriondo - Ricercatore presso l'Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche in modellistica colturale.

Tre gli appuntamenti dedicati alla cucina del Levante. Si parte la domenica con il giapponese Masaki Kuroda, chef del Ristorante Serendepico di Capannori, unico per il modo in cui riesce a combinare in maniera perfetta la cucina di sostanza dell’entroterra toscano, con l’eleganza estetica propria della cucina giapponese. Sempre domenica, a seguire, la Luxury Chinese Experience del Fulin, il ristorante gestito da Francesco Han e Stefano Dai. I due chef italocinesi portano i loro assaggi d’oriente nel cuore di Firenze. Una cucina che, forte delle materie prime di qualità della Toscana, rivisita in chiave gourmet i piatti della provincia di Pechino, abbinandoli a vini ed etichette tricolore di alto livello, per un’esperienza sensoriale complessa e raffinata. A regnare sull’aperitivo è Com Saigon, il primo ristorante vietnamita della città del Giglio. 


Per il programma completo: www.vinoe.it/programma

Info e prezzi: 
prevendita online 20 € per i soci, 25 € per il pubblico 
acquisto onsite 25 € per i soci, 30 € per il pubblico


Nicoletta Curradi

martedì 10 ottobre 2017

Il 2 e 3 dicembre torna Food&Wine in progress




 Cuochi e sommelier attori protagonisti di una presentazione delle eccellenze toscane al palazzo del Pegaso dove oggi, martedì 10 ottobre, si sono accesi i riflettori su ‘Food and Wine in Progress 2017: tradizione ed innovazione nel mondo dell’enogastronomia’, la manifestazione fiorentina, giunta alla terza edizione, che si terrà alla Stazione Leopolda nei giorni 2 e 3 dicembre.
“Presentiamo un polo espositivo di eccellenza e di qualità, che ha come perla la cura della cucina toscana”. Così ha esordito il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani: “I turisti vengono nel nostro territorio non solo per ammirare i paesaggi e le ricchezze artistiche, ma anche per gustare le eccellenze enogastronomiche”. Dopo il successo delle scorse edizioni, quest’anno cuochi, sommelier e barman si metteranno in gioco, percorrendo il filone dell’avanguardia, della ricerca e della sperimentazione.
“La parola d’ordine è stare insieme – ha sottolineato la vicepresidente dell’Assemblea toscana, Lucia De Robertis – la Leopolda sarà la vetrina di un lavoro che dietro le quinte impegna molto i territori”. “Il successo della manifestazione sta nella stretta collaborazione tra Unione regionale cuochi toscani, Ais toscana e Cocktail in the world, in collaborazione con Confcommercio, Confartigianato e Coldiretti toscana e associazione Macellai – ha continuato De Robertis – Grazie a questa unione il mondo del food and wine di qualità sarà protagonista con degustazioni, seminari, momenti di approfondimento e tanti produttori da incontrare; sarà un palcoscenico di eccellenze enogastronomiche, ma anche di promozione del territorio e del turismo”.
Nel vivo dei diversi appuntamenti sono entrati Osvaldo Baroncelli, presidente dell’Associazione italiana Sommelier della Toscana; Roberto Lodovichi, presidente dell’Unione regionale Cuochi della Toscana; Giovanni Guidarelli, responsabile Confartigianato alimentazione Firenze; Aldo Cursano, presidente di Fipe-Confcommercio; Tullio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana.
Il 2 e 3 dicembre, alla Leopolda andrà in scena la cucina toscana, verrà conferito ad illustri personaggi il riconoscimento di Ambasciatore della cucina italiana; l’Associazione italiana Sommelier offrirà in degustazione oltre mille etichette ed uno spaccato amplissimo sul vino in Toscana, conferirà il riconoscimento di Sommellier Onorario, una tessera speciale, che andrà ad un noto personaggio del mondo dello spettacolo.
Nello spazio dedicato a Cocktail in the World – Mixology si respirerà aria di Francia.
Non mancheranno gli ospiti, molti dei quali internazionali e di grande calibro, che porteranno a Firenze le tendenze di settore a livello mondiale.

Nicoletta Curradi

venerdì 29 settembre 2017

Aperto il ristorante Fabbrica di Pedavena a Firenze

Gustosa car­ne alla brace, verdu­re dell’orto, crocca­nti pizze e gallo ru­spante da agricoltura biologica, il tutto annaffiato dalla spumeggiante birra ar­tigianale Fabbrica di Pedavena, l’unico birrificio 100% ital­iano: sono queste le proposte d’eccellen­za del nuovo ristora­nte Fabbrica di Peda­vena Firenze all’int­erno del Camping Fir­enze, che si è presentato al pubblico giovedì 28 settembre con una festa per tutti.Destinato a diventare un nuovo punto di incontro per cittadi­ni e turisti nel Qua­rtiere 2 di Firenze, il nuovo ristorante coniuga la calda at­mosfera dello storico birrificio, il più antico d’Italia div­enuto ormai patrimon­io nazionale, con un­’offerta gastronomica genuina e di quali­tà a base di prodotti stagionali e a fil­iera corta, provenie­nti da aziende agric­ole locali e allevam­enti virtuosi. Giovedì 28 settembre la festa di present­azione è iniziata con la birra Pedav­ena non filtrata spi­llata dal mastro bir­raio, specialità alla griglia, pizza del forno a legna, gioc­hi e animazione per grandi e piccoli. Da­lle 21 la festa è continuata
con il concerto dei White Russian. Partner dell’evento Ffò, Prinz e Caffè Corsini.



Ristorante Fabbrica di Pedavena c/o Camping Firenze viale Generale dalla Chiesa 1/3.Aperto tutti i giorni a pranzo (12.30-14­.30) e cena (18.00-2­3.00). Info e prenotazioni: tel. 055 4698307,fabbricadipedavena@e­cvgroup.com.

Fabrizio Del Bimbo