giovedì 8 maggio 2014
CARPENE’ MALVOLTI A FIRENZE PER L’VIII SIMPOSIO DELL’IMW DAL 15-18/5
Carpenè Malvolti, insieme a IGM - Istituto del Vino Italiano di qualità Grandi Marchi - di cui è socia fondatrice e si privilegiaa di farne parte, sarà tra i protagonisti all'VIII Simposio dei Masters of Wine, che si terrà a Firenze dal 15 al 18 Maggio.
l'Insitute of Masters of Wine è l'Istituzione che da quasi 60 anni si occupa di formare i più qualificati ed influenti esperti internazionali di vino. L'obiettivo strategico della prestigiosa Accademmia Londinese è la promozione dell'eccellenza professionale, del business, della scienza e della cultura del vino, attraverso selezionati e pluriennali programmi di formazione, che oggi hanno portato la comunità dell'Istituto a poter contare su 312 Masters of Wine in rappresentanza di ben 28 Paesi.
Una partnership quella tra IGM e IMW, che nasce nel 2009 e che ha permesso all' Istituto Grandi Marchi - associazione di 19 Cantine "icona" dell'Enologia Italiana - di collaborare a supporto dei programmi di istruzione e formazione a livello internazionale, fornendo cosi una preziosa prospettiva tutta Italiana. Il nostro Paese - ancorchè primo produttore di vino al mondo - a tutt'oggi non ha ancora una rappresentanza all'interno della compagine londinese: una lacuna che sia IGM che IMW contano di colmare entro i prossimi due anni. Essere un Master of Wine non è solo una questione di prestigio, ma significherebbe avere una rappresentatività di rilievo all'interno del medesimo Istituto, i cui membri ricoprono ruoli di vertice in settori chiave per il vino e per la diffusione della sua conoscenza a livello internazionale.
Un appuntamento quindi di rilevanza mondiale - organizzato dall’IMW con cadenza quadriennale - che dopo oltre 30 anni di tappe internazionali è al debutto assoluto nel nostro Paese ed è già proiettato a caratterizzarsi come l'evento dell'anno per il mondo del vino Italiano, per la cui realizzazione l'Istituto Grandi Marchi si è intensamente prodigato, essendone altresì Sponsor Ufficiale.
I delegati attesi a Firenze - tra gli stessi Masters of Wine, opinion leaders e personalità provenienti dal mondo vitivinicolo internazionale - sono oltre 400, per un Simposio che potrà così decantare e libarsi di un dibattito trasversale, spaziando dal marketing globale alle nuove frontiere della ricerca enologica, dal mutamento della geografia vitivinicola mondiale fino allo stile comunicativo dei media di settore: linee guida conduttrici di questa edizione saranno infatti: “Identity, Innovation, Imagination”.
Lo sa bene Carpenè Malvolti - storica Azienda di ricercatori e innovatori ancor prima che di produttori - che già con la Quarta Generazione di Etile Carpenè e a seguire con la corrente Quinta rappresentata da Rosanna Carpenè, continua strenuamente ad essere impegnata nella promozione territoriale e nei processi di internazionalizzazione, che le consentono di essere riconosciuta ed apprezzata quale uno dei più storici ed accreditati interpreti ed ambasciatori della Spumantistica Italiana e parimenti quale leader di settore in oltre cinquanta Paesi di tutti e cinque i continenti. Peraltro, le innovative determinazioni strategiche in area marketing e comunicazione - introdotte durante lo scorso Vinitaly - non fanno altro che consolidare e sviluppare ulteriormente i valori identitari e qualificanti, che da sempre la contraddistinguono e che con Rosanna Carpenè la proiettano ad un futuro sempre più consumer oriented e sempre più vicino alle nuove generazioni, attraverso una continua interlocuzione ed interazione con le medesime
L'occasione del Simposio coinciderà peraltro con l'importante anniversario dell'IGM, che si accinge a festeggiare i primi dieci anni della sua attività: un'occasione imperdibile per l’Istituto Grandi Marchi, che sull’appuntamento fiorentino ripone notevoli aspettative, nell'obiettivo di apportare ancora più linfa alle già significative attività di valorizzazione e promozione della cultura del vino Italiano nel mondo. Una costante ed intensa attività promozionale che le 19 Cantine tutte insieme hanno sviluppato nel tempo, realizzando ben 248 missioni internazionali su 18 Paesi obiettivo e finalizzando incontri mirati con quasi 50.000 operatori di settore. Significativo risulta finanche il contributo economico che l'Istituto porta in dote al sistema Paese, con un fatturato export di 300 mln di euro, pari al 6% del valore complessivo delle esportazioni del vino Italiano nel mondo.
Carpenè Malvolti, forte della sua esperienza internazionale, sin dal 2004 - anno di nascita di Grandi Marchi - ha sempre cercato di apportare il proprio contributo per l'affermazione strategica dell'Istituto nel palcoscenico internazionale, in coerente sinergia con tutte le altre Cantine associate, con cui condivide il privilegio di rappresentare una significativa parte della storia enologica Italiana.
La Casa Spumantistica di Conegliano, sarà quindi presente durante l'intero Simposio e in particolare sabato 17 Maggio quando sarà protagonista con due delle sue eccellenze spumantistiche: il Valdobbiadene Superiore di Cartizze D.O.C.G., che sarà degustato durante il Walking Around Tasting - riservato ai Masters of Wine - e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. 1868 Extra Dry, in occasione del Gala Dinner, che concluderà la giornata dedicata esclusivamente alle diciannove Cantine socie appunto dell' Istituto Grandi Marchi.
Del Bimbo Fabrizio
mercoledì 7 maggio 2014
I PRODUTTORI DELLA COSTA TOSCANA CI METTONO LA FACCIA
I ritratti di Oliviero Toscani presentano l’Anteprima Vini della Costa Toscana che torna a
Lucca Sabato 10 e domenica 11 maggio
I loro ritratti campeggiano dai manifesti con i volti delicatamente appoggiati alle loro bottiglie, così hanno voluto annunciare la XIII edizione di Anteprima Vini della Costa Toscana i produttori dell'Associazione Grandi Cru. La campagna di affissioni, realizzata con le foto di Oliviero Toscani, dichiara che i produttori credono davvero nel loro prodotto e ci mettono letteralmente la “faccia”.
Sarà proprio Oliviero Toscani, nella duplice veste di fotografo e membro dell’Associazione ad aprire l’Anteprima con la presentazione del libro “I Sessantacinque grandi dei Cru della Costa Toscana”, dedicato ai produttori della costa. Un racconto fatto di parole, tracciate dal giornalista Francesco Merlo e Salvatore Settis, e di immagini, con le foto scattate da Toscani.
La Toscana che si specchia sul mare si presenterà con oltre 80 viticoltori provenienti da ben 5 diverse province (Lucca, Massa Carrara, Pisa, Livorno e Grosseto), più di 400 etichette fra vini “en primeur” e bottiglie già in commercio.
Importante la presenza degli ospiti stranieri: il territorio ospite quest'anno sarà la Galizia e i suoi quasi 100 vitigni autoctoni, i vini del Cammino di Santiago ci racconteranno una Spagna ‘antica’ tra valli ed oceano.
E da oltre oceano arriva uno dei protagonisti dei cooking show: direttamente da New York il lucchese Cesare Casella della Salumeria Rosi. Proprio l’internazionalità della cucina toscana è il tema degli incontri con gli chef “Andata e ritorno: Chef Toscani nel mondo, Chef del Mondo in Toscana” un viaggio intorno al mondo visto attraverso le esperienze e i piatti di importanti cuochi stellati: la creatività e la tradizione di Valentino Cassanelli del Principe di Forte dei Marmi, da Modena a Londra, da Milano fino alla Costa Versiliese, accompagnato dal Sommelier Sokol Ndreko; il Diavolo e l'Acqua Santa: Igles Corelli e Loretta Fanella, da Villa Rospigliosi di Spicchio (Pistoia). E ancora: dal cuore della Brianza, la due Stelle-Michelin Enrico Bartolini (Dèvero, Cavenago – provincia di Monza e Brianza), con la partecipazione del Sommelier del Devero, Pino Savoia; mentre racconterà la sua esperienza nel mondo attraverso un viaggio che tocca le Corti Reali di Giordania, Arabia Saudita e Lussemburgo, lo chef toscano Michele Martinelli della Locanda Martinelli di Nibbiaia (Livorno). Sarà Eleonora Cozzella, giornalista dell’Espresso ed esperta, di Food & Wine a condurre gli incontri con gli Chef. E, per finire, un tocco di gelato, grazie alla professionalità e all'esperienza di Gianfrancesco Cutelli, della Gelateria De' Coltelli (Pisa e Lucca) e di Mirko Tognetti, della Cremeria Opera di Lucca.
I laboratori, organizzati in collaborazione con la sezione AIS di Lucca, spazieranno dai vini che hanno fatto la storia della costa passando attraverso la musica d’autore (SwingWine: un concerto-laboratorio tra vino e musica dal vivo) per un finale effervescente con una “Verticale” di Franciacorta.
Ci sarà anche uno spazio OFF legato ad Anteprima che si svolgerà al di fuori del Real collegio con due imperdibili appuntamenti a “quattro mani”. Sabato 10 maggio 2014, ore 20.30 al Ristorante “L’Imbuto” Cristiano Tomei incontra Cesare Casella che segna il grande ritorno ai fornelli nella sua città natale, per un’unica, irripetibile serata. Fondatore del mitico “Vipore”, da decenni top-chef della scena gastronomica di New York, Casella si confronta con la cucina controcorrente e “teatrale” di Cristiano Tomei, chef Viareggino felicemente trapiantato a Lucca. Domenica 11 maggio 2014, ore 20.30 al Ristorante “Del Teatro” Maurizio Marsili incontra Enrico Bartolini, già insignito di 2 stelle Michelin, Enrico ritorna nelle sue terre. Due chef accomunati dall’attenzione per le cotture, la selezione delle materie prime e una grande cura per i particolari.
Una piacevole novità di quest'anno: l'orario di apertura del chiostro centrale, nella sera del sabato, verrà esteso fino alle 23, per una serata-evento con degustazione dei vini della Costa, aperitivo gastronomico a cura di Damiano Donati, prodotti tipici del territorio e la suadente musica live di Michela Lombardi, una delle migliori “jazz vocalist” italiane.
Informazioni. Anteprima Vini della Costa Toscana è un evento organizzato dall'Associazione Grandi Cru della Costa Toscana (www.grandicru.it) con il sostegno di Comune di Lucca, Provincia di Lucca, Camera di Commercio di Lucca, Camera di Commercio di Pisa, Confcommercio, Confesercenti, Vetrina Toscana, Fondazione Banca del Monte, Strada del vino e dell'olio Lucca Montecarlo Versilia, Fondazione Palazzo Boccella, Scuola MADE, sponsor: Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, Fondazione Bertarelli, Il Ciocco, Tagetik, Porsche.
Il costo di ingresso - comprensivo dell'assaggio di tutti i vini - è di 20 euro, di 15 per soci Ais, Fisar, Onav e Slow Food, gratuito per gli operatori di settore (enoteche, ristoranti, wine-bar, distributori, agenti, importatori) previa consegna di biglietto da visita.
Per aggiornamenti in tempo reale relativi al calendario dell'Anteprima 2014 e all'elenco di tutte le cantine aderenti è possibile visitare il sito www.anteprimavini.com, oppure iscriversi sulla pagina FaceBook dei Grandi Cru al link www.facebook.com/pages/Grandi-Cru-della-Costa-Toscana/162667263785739 cliccando sul tasto "mi piace".
Fabrizio Del Bimbo
martedì 6 maggio 2014
Il Museo della civiltà del vino Primitivo a Manduria
Musei piccoli e grandi, luoghi speciali dove si imparano a conoscere aspetti nuovi del proprio territorio o dove si esplorano con sguardi diversi quello che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. Sono i musei che parlano del territorio e delle comunità attraverso gli oggetti, le immagini e le voci di chi li ha creati e usati: mostrano un mondo della cui esistenza, spesso, non si sospetta neppure, fatto di lavoro, di cucina e vino, di feste, di musica, di tecniche e di esperienza, di abiti della festa e di tutti i giorni, di culture lontane arrivate sino a noi in tanti modi. Musei speciali, quelli che gli antropologi chiamano musei DEA, DemoEtnoAntropologici. Il Museo della civiltà del vino Primitivo, ubicato all'interno della Cantina Produttori Vini Manduria, è nato con una forte vocazione alla memoria, dalla voglia, cioè, di non perdere le tracce di un mondo culturale che è stato percepito come in profonda trasformazione, e quindi a rischio di oblìo. Infatti, Il Museo della civiltà del vino Primitivo ci racconta un mondo passato, ma lo fa per l’oggi, perché è oggi che noi ricordiamo, o in alcuni casi scopriamo, diversi e nuovi modi di vivere e di pensare. Questo viaggio nel passato tra vetusti aratri e carri, non è un richiamo nostalgico, una rievocazione di un tempo ormai dimenticato, ma un’analisi attenta al valore culturale e patrimoniale del mondo contadino che la comunità locale possa riconoscere come proprio, in cui ritrovare i tratti caratteristici del patrimonio culturale, quelle pratiche e quel fare artigianale che sopravvivono ancora, da qualche parte, ma in forme diverse rispetto al passato. L'agricoltura come identità di una collettività, come richiamo al suo territorio di appartenenza tutelandone le tradizioni e valorizzandone i prodotti tipici enogastronomici: il Museo della civiltà del vino Primitivo vuole ricordare tutto questo con un percorso aperto al pubblico anche con degustazioni di vino Primitivo di produzione della Cantina accompagnato dai piatti dell’autentica tradizione gastronomica, durante le quali vino e cibo sono illustrati e raccontati come parte della locale storia. Interpretare il piacere della tavola come punto di arrivo di un percorso attraverso antiche usanze, tradizioni, identità, territori. Al Museo ciò che si assaggia viene spiegato, raccontato, per lasciare a chi è curioso qualcosa di più di un sapore: la memoria di un incontro.
Il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, ubicato all’interno della della Cantina Produttori Vini Manduria (TA) , unisce rilevanza etnografica e importanza documentaria circa la civiltà contadina del Salento e l’evoluzione culturale e applicativa dei processi di produzione vitivinicola nello stesso territorio. Sotto le ottocentesche volte a stella, e nelle antiche cisterne della Cantina manduriana, infatti, è possibile addentrarsi in due tipi di percorsi di visita del Museo. Se, da un lato, oggetti di vita quotidiana e attrezzi di lavoro del contadino di un tempo narrano la storia sociale e l’economia agraria di queste zone, dall’altro, l’esposizione cronologica di vetusti torchi e contenitori di mosti e vini, unitamente al succedersi di macchinari ed attrezzature per opifici vinari, testimoniano l’evoluzione della tecnologia nei campi della vinificazione e dell’enologia. La ricca galleria di reperti e manufatti, collocabili, nella datazione, tra la seconda metà dell’ ‘800 e i primi del ‘900 (ma il Museo ospita anche un imponente torchio su base in pietra del XVIII secolo), è accompagnata, inoltre, dall’esposizione di diversi documenti originali coevi, riproducenti scritti e immagini relativi al mondo dell’agricoltura e del vino. Tra questi, un editto di Ferdinando I di Borbone del 1823. Al Museo della civiltà del vino Primitivo, meta per enoturisti, scolaresche, e studiosi di demoantropologia, si è accolti con cordiale professionalità e si completa la visita dell’azienda degustando il vino Primitivo doc di produzione. Le ampie sale del Museo diventano un poliedrico contenitore di eventi ospitando meeting, convegni, concerti, rappresentazioni teatrali. Info: www.museodelprimitivo.it Fabrizio Del Bimbo
Il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, ubicato all’interno della della Cantina Produttori Vini Manduria (TA) , unisce rilevanza etnografica e importanza documentaria circa la civiltà contadina del Salento e l’evoluzione culturale e applicativa dei processi di produzione vitivinicola nello stesso territorio. Sotto le ottocentesche volte a stella, e nelle antiche cisterne della Cantina manduriana, infatti, è possibile addentrarsi in due tipi di percorsi di visita del Museo. Se, da un lato, oggetti di vita quotidiana e attrezzi di lavoro del contadino di un tempo narrano la storia sociale e l’economia agraria di queste zone, dall’altro, l’esposizione cronologica di vetusti torchi e contenitori di mosti e vini, unitamente al succedersi di macchinari ed attrezzature per opifici vinari, testimoniano l’evoluzione della tecnologia nei campi della vinificazione e dell’enologia. La ricca galleria di reperti e manufatti, collocabili, nella datazione, tra la seconda metà dell’ ‘800 e i primi del ‘900 (ma il Museo ospita anche un imponente torchio su base in pietra del XVIII secolo), è accompagnata, inoltre, dall’esposizione di diversi documenti originali coevi, riproducenti scritti e immagini relativi al mondo dell’agricoltura e del vino. Tra questi, un editto di Ferdinando I di Borbone del 1823. Al Museo della civiltà del vino Primitivo, meta per enoturisti, scolaresche, e studiosi di demoantropologia, si è accolti con cordiale professionalità e si completa la visita dell’azienda degustando il vino Primitivo doc di produzione. Le ampie sale del Museo diventano un poliedrico contenitore di eventi ospitando meeting, convegni, concerti, rappresentazioni teatrali. Info: www.museodelprimitivo.it Fabrizio Del Bimbo
giovedì 17 aprile 2014
Il Gallo Nero è di casa al Mercato Centrale di Firenze
E' stato presentato nei giorni scorsi "Mercato Centrale
Firenze"(MCF), il nuovo spazio dedicato al wine&Food di eccellenza
ideato dagli'imprenditore della ristorazione e del turismo Umberto
Montano (Alle Murate e Caffè Italiano) e da Claudio Cardini (ECVacanze).
In questo ambito la Chianti Classico Company, società partecipata
dell'omonimo Consorzio, apre l'unica Enoteca di MCF, nuovo quartier
generale del Chianti Classico nel cuore del capoluogo toscano.
L'Enoteca Chianti Classico offrirà ogni giorno, dalle 10.00 alle 24.00,
oltre 1200 etichette in degustazione al bicchiere e vendita al pubblico
di tutte le attività commerciali coinvolte nel progetto
Una vetrina d'eccezione per le oltre 350 aziende socie del Consorzio,
dedicata alla città, ai suoi abitanti e a quella moltitudine multietnica
che ogni anno raggiunge Firenze come turista o viaggiatore, sempre più
esigente e in cerca di luoghi che possano testimoniare in maniera
autentica il miglior made in Italy.
Una vetrina che rappresenta anche la prima grande operazione della
Chianti Classico Company, società partecipata del Consorzio Vino Chianti
Classico nata per gestire i progetti speciali del Gallo Nero. Proprio
la Company, infatti, ha ideato e progettato e gestirà l'ingresso del
Chianti Classico nel progetto di Montano, come spiega Michele Zonin,
Presidente della Co. :"A solo un anno dalla nascita della Chianti
Classico Company apriamo quello che commercialmente parlando si
definisce un "monomarca" - caso unico nell'ambito dei Consorzi di Tutela
- ma che trattandosi di uno dei prodotti italiani di eccellenza più
Oltre a offrire ogni giorno i migliori esempi dell'enologia del nostro
paese, infatti, avremo la possibilità di arricchire la conoscenza di un
pubblico nazionale e internazionale rispetto al mondo del Chianti
Classico e questo anche grazie alle tante iniziative legate al vino e
alla sua Cultura che vogliamo proporre nei prossimi
"Da oggi nel cuore della città" afferma Sergio Zingarelli, Presidente
del Consorzio Vino Chianti Classico "esiste un punto di riferimento per
l'enologia di eccellenza dedicato a tutti, esperti, appassionati
fiorentini e ospiti nazionali e internazionali. La Company prosegue così
spedita verso l'obiettivo che ci siamo dati un anno fa quando nacque in
seno al Consorzio, riuscire a stimolare una serie di progetti capaci di
attrarre risorse da reinvestire nella promozione del marchio Gallo
Nero.
Fabrizio Del Bimbo
E' stato presentato nei giorni scorsi "Mercato Centrale Firenze"(MCF), il nuovo spazio dedicato al wine&Food di eccellenza ideato dagli'imprenditore della ristorazione e del turismo Umberto Montano (Alle Murate e Caffè Italiano) e da Claudio Cardini (ECVacanze).
In questo ambito la Chianti Classico Company, società partecipata dell'omonimo Consorzio, apre l'unica Enoteca di MCF, nuovo quartier generale del Chianti Classico nel cuore del capoluogo toscano.
L'Enoteca Chianti Classico offrirà ogni giorno, dalle 10.00 alle 24.00, oltre 1200 etichette in degustazione al bicchiere e vendita al pubblico di tutte le attività commerciali coinvolte nel progetto
Una vetrina d'eccezione per le oltre 350 aziende socie del Consorzio, dedicata alla città, ai suoi abitanti e a quella moltitudine multietnica che ogni anno raggiunge Firenze come turista o viaggiatore, sempre più esigente e in cerca di luoghi che possano testimoniare in maniera autentica il miglior made in Italy.
Una vetrina che rappresenta anche la prima grande operazione della Chianti Classico Company, società partecipata del Consorzio Vino Chianti Classico nata per gestire i progetti speciali del Gallo Nero. Proprio la Company, infatti, ha ideato e progettato e gestirà l'ingresso del Chianti Classico nel progetto di Montano, come spiega Michele Zonin, Presidente della Co. :"A solo un anno dalla nascita della Chianti Classico Company apriamo quello che commercialmente parlando si definisce un "monomarca" - caso unico nell'ambito dei Consorzi di Tutela - ma che trattandosi di uno dei prodotti italiani di eccellenza più
Oltre a offrire ogni giorno i migliori esempi dell'enologia del nostro paese, infatti, avremo la possibilità di arricchire la conoscenza di un pubblico nazionale e internazionale rispetto al mondo del Chianti Classico e questo anche grazie alle tante iniziative legate al vino e alla sua Cultura che vogliamo proporre nei prossimi
"Da oggi nel cuore della città" afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico "esiste un punto di riferimento per l'enologia di eccellenza dedicato a tutti, esperti, appassionati fiorentini e ospiti nazionali e internazionali. La Company prosegue così spedita verso l'obiettivo che ci siamo dati un anno fa quando nacque in seno al Consorzio, riuscire a stimolare una serie di progetti capaci di attrarre risorse da reinvestire nella promozione del marchio Gallo Nero.
mercoledì 16 aprile 2014
Anteprima Vini della Costa Toscana
Percorsi
d'arte tra viticoltori, chef, sapori e immagini
Sabato 10 e domenica 11 maggio a Lucca torna Anteprima
Vini della Costa Toscana
La consueta vetrina dei produttori dell'Associazione Grandi
Cru è attesa per sabato 10 e domenica 11 maggio al Real
Collegio, nel centro storico di Lucca. Piccole produzioni e grandi tenute,
storie appena abbozzate e radici robuste e lontane nel tempo che hanno segnato
la fortuna mondiale della produzione enologica toscana. Vini emozionanti e
piatti spettacolari in un percorso che si snoda tra paesaggi mozzafiato e
produzioni dal carattere unico e irripetibile. Un appuntamento immancabile per
assaggiare oltre quattrocento etichette, fra vini “en primeur” (per
quest'anno è di scena la vendemmia 2013, che dopo l'affinamento in botte prima
e in bottiglia poi, darà vita, con il giusto invecchiamento, a prodotti
eccellenti) e bottiglie già regolarmente in commercio. Oppure per degustare i campioni
di intere annate aspettando che escano sul mercato, deliziandosi a fare
pronostici in vista, tra qualche anno, della definitiva maturazione. E nel
gioco degli abbinamenti tra piatti magistralmente eseguiti e bicchieri dal
gusto rotondo, ci si potrà muovere da una sala all'altra alla ricerca di
prodotti raffinati e ricercati o dell'etichetta nota. Insomma, è
l'”altra Toscana” del vino, specchiata sul mare, a presentare il meglio della
produzione enologica del territorio.
L'edizione
2014, con tutte le novità della 13° edizione, è stata presentata questa mattina
a Palazzo Boccella dalla presidente dei Grandi Cru, Ginevra Venerosi
Pesciolini e da Oliviero Toscani, nella duplice veste di fotografo
universalmente riconosciuto e produttore della costa toscana. Spetterà a lui,
infatti, inaugurare la due giorni, con la presentazione del libro “I
Sessantacinque grandi dei Cru della Costa Toscana”, dedicato ai produttori
della costa. Un racconto di parole, tracciate dal giornalista Francesco Merlo e
Salvatore Settis, e di fotografie, scattate proprio da Toscani.
Il
programma. Due giornate piene, dunque,
per immergersi nell’incredibile varietà della produzione enologica costiera,
con la novità che per quest'anno l'orario di apertura del chiostro centrale,
nella sera del sabato, verrà esteso fino alle 23, per una serata-evento con
degustazione dei vini della Costa, aperitivo gastronomico, musica e prodotti
tipici del territorio. Le ottanta cantine coinvolte arriveranno
dalle province di Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto e Massa
Carrara, unendosi nella fattispecie ad un territorio ospite: quest'anno i vini
del Cammino di Santiago, la Galizia e i
suoi quasi cento vitigni autoctoni, una Spagna ‘antica’ tra valli ed oceano. Oltre
a una ricca mostra-mercato con artigiani alimentari di qualità e all'enoteca
interna per acquistare le bottiglie preferite, c'è un nutrito programma di
degustazioni guidate da esperti del settore. I laboratori spazieranno dalla
Spagna “celtica e oceanica” ai vini che hanno fatto la storia della costa
passando attraverso la musica d’autore (SwingWine: un concerto-laboratorio tra vino e musica dal vivo) per un finale
effervescente con una “Verticale” di Franciacorta. I seminari vengono
organizzati in collaborazione con la sezione AIS di Lucca.
Infine
“Aspettando…Anteprima Vini”. Un preassaggio dell’evento può essere
gustato da ora fino al 9 maggio in 43 ristoranti della Lucchesia che aderiscono
a Vetrina Toscana: da Lucca alla Piana, dalla Garfagnana alla Versilia, il
territorio si esprime con menù studiati appositamente per esaltare i vini della
Costa.
I'ingresso è a pagamento– comprensivo dell'assaggio di tutti i vini .
Per
aggiornamenti in tempo reale relativi al calendario dell'Anteprima 2014 e
all'elenco di tutte le cantine aderenti è possibile visitare il sito
www.anteprimavini.com, oppure iscriversi sulla pagina FaceBook dei Grandi Cru
al link www.facebook.com/pages/Grandi-Cru-della-Costa-Toscana/162667263785739
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sabato 29 marzo 2014
Elba: Aleatico, il vino di Napoleone
Nel Bicentenario dell'esilio di Napoleone la IV edizione di Elba Aleatico
Si racconta che Napoleone, in attesa al largo nella rada di Portoferraio, prima di sbarcare studiasse con attenzione il nuovo piccolo regno che l’avrebbe accolto: l’isola d’Elba.
Il 4 maggio 1814 il cannocchiale si soffermò su di una grande vigna cinta da mura. Era “La Chiusa” gestita dalla stirpe dei Foresi fin dal Seicento. Secondo la tradizione, il generale fece ammarare una scialuppa e raggiunse il luogo dove assaggiò un vino dolce rosso rubino che subito gli tirò su il morale. Aveva scoperto l’Aleatico che diventò il suo vino preferito.
Quest’anno l’isola d’Elba festeggia il Bicentenario dell'esilio di Napoleone Bonaparte e l’anno napoleonico prenderà ufficialmente il via con un prologo, il 12 aprile, con un convegno storico sul trattato di Fontainebleau, cioè l’atto che consegnò l’Imperatore all’isola.
Il 13 Aprile a Portoferraio si terrà la rassegna Elba Aleatico dedicata proprio al “vino dell’Imperatore”. In questa giornata alcuni ristoranti dell’isola che fanno parte della rete di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove i ristoranti e le botteghe che utilizzano i prodotti del territorio, incoronano l’Aleatico come protagonista dei loro menù.
Negli ultimi anni, infatti, Vetrina Toscana punta sempre di più alla valorizzazione coordinata della cultura, della promozione turistica e di quella commerciale considerandola una caratteristica vincente delle attività di marketing territoriale.
La rassegna Elba Aleatico giunta alla quarta edizione si svolgerà il 13 Aprile nel chiostro del Centro Culturale De Laugier a Portoferraio. L’evento è organizzato dall’AIS delegazione Isola d’Elba e dal Consorzio di Tutela dei Vini Elba DOC con il patrocinio della Provincia di Livorno e del Comune i Portoferraio. In quest’occasione sarà possibile degustare l’Aleatico Passito delle sedici aziende che aderiscono al consorzio, sia in purezza che in abbinamento ai dolci tipici dei pasticceri dell’isola, e al cioccolato.
Saranno presentati i vini del Consorzio Elba DOC e dell’Olio Extravergine d’oliva del Consorzio Olivicoltori elbani e si potrà degustare anche della birra all’aleatico oltre ai prodotti tipici della produzione elbana come la palamita sott’olio, la sburrita, il baccalà, il miele, le confetture, le erbe aromatiche www.aleaticoelba.it
Fabrizio Del Bimbo
venerdì 28 marzo 2014
Il Museo della Vite e del Vino al castello di Aigle
Un'idea per le vacanze pasquali o comunque di primavera: il cantone di Vaud, quello del lago di Ginevra, in Svizzera, con tante bellezze artistiche, storiche e naturalistiche da visitare.
Una piacevole occasione è rappresentata dal Castello di Aigle, che sorge in mezzo ai vigneti di Chablais. La fortezza, fatta erigere nel XIII secolo dai Savoia, venne trasformata più tardi dai bernesi. Il Museo vodese della Vite e del Vino, nella prestigiosa cornice del castello d'Aigle, presenta e illustra circa 2000 anni di storia della vite e del vino, le tradizioni culturali del vino e i mestieri ad esso correlati. Il Museo del vino, nelle sue 17 sale, sottolinea la dimensione culturale della viticoltura e del vino nel Canton Vaud, in Svizzera e nei paesi vicini. Utensili, presse, botti, misure, bottiglie, tappi in sughero, cavatappi, bicchieri, caraffe accompagnano il visitatore dall’uva alla tavola. La visita del museo, che racconta ben 200 anni di storia, è al contempo una visita al castello in questa splendida regione vitivinicola. Orari d'apertura del museo: Aprile, maggio, giugno: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 - chiuso il lunedì Luglio e agosto: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 Settembre e ottobre: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 - chiuso il lunedì
Sabato 3 e domenica 4 maggio prossimi è i programma dalle ore 10 alle 18 Art & Création au Chateau d'Aigl: una quarantina di artisti e artigiani esporranno le lore creazioni nelle più belle sale del castello.
Info: www.chateauaigle.ch www.lake-geneva-region.ch
Fabrizio Del Bimbo
Una piacevole occasione è rappresentata dal Castello di Aigle, che sorge in mezzo ai vigneti di Chablais. La fortezza, fatta erigere nel XIII secolo dai Savoia, venne trasformata più tardi dai bernesi. Il Museo vodese della Vite e del Vino, nella prestigiosa cornice del castello d'Aigle, presenta e illustra circa 2000 anni di storia della vite e del vino, le tradizioni culturali del vino e i mestieri ad esso correlati. Il Museo del vino, nelle sue 17 sale, sottolinea la dimensione culturale della viticoltura e del vino nel Canton Vaud, in Svizzera e nei paesi vicini. Utensili, presse, botti, misure, bottiglie, tappi in sughero, cavatappi, bicchieri, caraffe accompagnano il visitatore dall’uva alla tavola. La visita del museo, che racconta ben 200 anni di storia, è al contempo una visita al castello in questa splendida regione vitivinicola. Orari d'apertura del museo: Aprile, maggio, giugno: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 - chiuso il lunedì Luglio e agosto: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 Settembre e ottobre: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 - chiuso il lunedì
Sabato 3 e domenica 4 maggio prossimi è i programma dalle ore 10 alle 18 Art & Création au Chateau d'Aigl: una quarantina di artisti e artigiani esporranno le lore creazioni nelle più belle sale del castello.
Info: www.chateauaigle.ch www.lake-geneva-region.ch
Fabrizio Del Bimbo
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