sabato 30 gennaio 2016

Il 12 e 13 febbraio torna Buy Wine alla Fortezza







Torna il 12 e 13 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze l'appuntamento con Buy Wine, la vetrina del vino toscano dove quest'anno 200 produttori della nostra regione incontreranno 240 importatori e distributori di vino provenienti da 36 paesi per la sesta edizione della manifestazione curata da Toscana Promozione, per favorire l'incontro tra buyer internazionali e cantine.

Buy Wine aprirà inoltre la settimana delle Anteprime di Toscana che, dal 13 al 20 febbraio vedrà 13 denominazioni vinicole presentare a operatori e giornalisti di settore le nuove produzioni. Si inizia a Firenze la collettiva allo Star Hotel Michelangelo, dove il 13 febbraio saranno presenti otto denominazioni: Morellino di Scansano, Montecucco, Vini Cortona, Vini di Carmignano, Valdarno di Sopra Doc, Bianco di Pitigliano e Sovana, Colline Lucchesi e Maremma Doc.
Il 14 febbraio, invece, sarà la volta dell'Anteprima del Chianti. Si prosegue poi con la Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda di Firenze (15 e 16 febbraio), l'Anteprima della Vernaccia al Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada San Gimignano (17 febbraio) e l'Anteprima del Vino Nobile nella Fortezza di Montepulciano (18 febbraio). Chiude la programmazione di Anteprime di Toscana Benvenuto Brunello, che si terrà il 19 e 20 febbraio presso il Chiostro del Museo di Montalcino.

Fabrizio Del Bimbo

domenica 24 gennaio 2016

Da uve vespaiole non solo vino Torcolato, da Poli l'ottima grappa Barili di Torcolato




.Si e' svolta il 17 gennaio scorso a Breganze (/VI) la 21° Prima del Torcolato, celebre vino passito da uve Vespaiole. Da queste stesse uve, non tutti sanno che si ricava anche un'ottima grappa come quella prodotta dalle distillerie Poli di Schiavon. Questa grappa, prodotta distillando le uve, conferite da 9 cantine, a vapore, e' stata la prima ad essere fatta riposare (elevata) per tre anni in barili di vino Torcolato. Da questo incontro nasce una grappa dall'aroma complesso, sentori di uva passa, fichi secchi e albicocca e sapore fruttato con note di legno tostato.




Conosciamo più' da vicino questa realtà' vinicola; conduzione di tipo familiare, metodo artigianale e cultura sono le tre componenti del noto brand della distilleria di Jacopo, Andrea e Barbara Poli. A Schiavon (Vicenza) si trova la sede dell’azienda e di uno dei 2 Musei della Grappa. La scommessa per il futuro è rafforzare l’export. Poli Distillerie non è soltanto un’impresa produttrice di grappa, ma un pioniere della produzione artigianale di questo distillato tutto italiano. Tutto parte nel 1898 da Giobatta Poli, che ha trasferito da qualche anno la propria osteria da San Luca di Marostica a Schiavon. Poli affianca al lavoro di oste quello di venditore di cappelli di paglia. La sua grande passione è però per le vinacce, che trasforma in grappa a domicilio per i clienti grazie a una distilleria montata su un carretto. Gli subentra il figlio Giovanni, che ricava un impianto di distillazione dalla vaporiera a legna di una locomotiva. Nel corso dei decenni l’azienda cresce, ma il salto di qualità avviene però più di recente, con Antonio Poli figlio di Giovanni, detto “Toni, che nel 1956 modifica l’impianto di distillazione. Sua è l’aggiunta di nuove caldaie, che continua nel 1964 e nel 1983 fino alle dodici attuali che costituiscono l’alambicco in rame “I 12 cavalieri”. Oltre all’alambicco di stile antico, altri due impianti portano avanti la produzione di Poli entrambi con due caldaie a bagnomaria: Athanor del 2001 per distillare uva, frutta e vino; Crysopea del 2009, molto moderno e a sottovuoto, per le vinacce da uve bianche. Poi ci sono i musei a Bassano del Grappa e nella sede di Schiavon. Nel frattempo le redini dell’azienda sono passate ai figli di Antonio, Jacopo Poli, attuale amministratore delegato, e i fratelli Barbara e Andrea, che si sono divisi i compiti. Con loro lavorano una quarantina di persone, tra cui la consorte di Jacopo, Cristina. Per Jacopo Poli i punti di forza sono essenzialmente tre, tutti collegati tra di loro. Il primo è la conduzione familiare. Come afferma, "Il nome della famiglia resta nel marchio. Vuol dire che mettiamo la faccia in ogni fase della produzione e vogliamo per forza che la qualità resti alta". Il secondo è il metodo artigianale. È la classica distinzione tra industriale e artigianale: la prima costa meno, ma la seconda ha quella qualità che fa la differenzia nel gusto e nella conservazione. Non per caso la lavorazione è guidata da cinque principi: la scelta della vinaccia migliore, la distillazione immediata della materia prima, l’uso sapiente delle attrezzature, la costanza e la passione nel lavoro e il rispetto per il prodotto e il consumatore finale». Il terzo è la cultura. Per quanto immateriale possa sembrare, è altrettanto importante. Un consumatore “educato” e ben indirizzato sa come e dove orientare i propri acquisti. Per questo sono stati aperti i due musei della grappa a Bassano e a Schiavon, che attirano migliaia di visitatori ogni anno. In entrambi si mostra e si illustra la produzione della grappa, perché si capisca che non è soltanto uno “scaldabudella” ma una bevanda elaborata e raffinata che può regalare piacevoli gusti e sensazioni. In essa sono racchiuse fatica, tenacia e tanto amore..L'aperitivo della casa “Airone Rosso” è dedicato ad Antonio Poli. I pensieri del figlio Jacopo vanno comunque oltre e guardano all’intero comparto Una scommessa non da poco, per i prossimi anni, è di sfondare nei mercati esteri. Il problema è il fatto che non sia ancora conosciuto a sufficienza: se si riesce ad esportare oltre il 40 per cento dei prodotti in più di 50 paesi, in particolare in quelli di lingua tedesca, a livello nazionale le grappe che approdano all’estero sono soltanto il 10 per cento». Si tratta di una sfida di grande portata, che la distilleria Poli vuole affrontare e vincere. Possono tornare utili i social network, fonora utilizzati in italiano, ma sarà necessario un cambio di passo per raggiungere potenziali clienti esteri.
Info: www.poligrappa.com







Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo

venerdì 8 gennaio 2016

Nuovi assaggiatori di grappa e acquaviti a Firenze.


Corsi per nuovi assaggiatori di grappa e acquaviti in arrivo a Firenze, pronti a farsi promotori della ‘cultura del buon bere consapevole’. Al corsi di formazione di primo livello promosso dall’associazione toscana di Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti, che si svolgerà dal 4 febbraio al 3 marzo presso il Ristorante “I 5 sensi ” in via Pier Capponi, 3A/r (zona Piazza Donatello). Il corso proporrà cinque lezioni settimanali - nel giorno del giovedì dalle ore 21 alle ore 23 - per conoscere il mondo ‘spiritoso’ dei distillati e favorire un consumo attento alla qualità piuttosto che alla quantità del prodotto, obiettivo primario di Anag e delle sue associazioni regionali e delegazioni provinciali attive in tutta Italia. Le iscrizioni sono ancora aperte  e per partecipare è richiesta l’associazione ad Anag, che è possibile effettuare anche al momento dell’iscrizione. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione ai nuovi assaggiatori. 
Il programma. Il corso di primo livello si aprirà con la consegna del materiale didattico e  l’introduzione alla degustazione attraverso il metodo e la scheda di assaggio adottati da Anag. Le lezioni successive illustreranno i principi della degustazione e l’analisi attraverso vista, olfatto, retrolfatto e  gusto; le norme e i regolamenti che disciplinano la produzione di grappa e acquaviti d’uva e le tecniche della distillazione, con le relative disposizioni legislative. L’ultima lezione sarà dedicata alla “cultura del buon bere”, per conoscere meglio l’alcol e i suoi limiti e promuovere un consumo consapevole. Per informazioni e iscrizioni, è possibile scrivere un’e-mail all’indirizzo anagtoscana@gmail.com oppure contattare il numero 339-5768390.

Anag sui social network. Per conoscere da vicino Anag ed essere sempre aggiornato su attività e corsi di degustazione, è possibile consultare il sito www.anag.it oppure seguire l’associazione sui social network attraverso la pagina Facebook (Assaggiatori grappa e acquaviti - Anag) e il profilo Twitter (@AnagItalia).
Del Bimbo Fabrizio

martedì 29 dicembre 2015

Appuntamento il 17 gennaio 2016 a Breganze (VI) per la 21° Prima del Torcolato


La terza domenica di gennaio si terrà per la 21° volta della "La Prima" della spremitura delle uve vespaiole appassite.
Sono state vendemmiate a settembre. Sono state scelte - grappolo per grappolo - per affrontare quattro mesi di essicamento. 
Sono state protette nei fruttai delle cantine “Breganze DOC” per tanto tempo e la terza domenica di gennaio saranno finalmente spremute. Sono le uve di Vespaiola della vendemmia 2015, destinate alla produzione del Torcolato, l’oro dolce di Breganze, che saranno le protagoniste della ventunesima edizione della “Prima del Torcolato”.
L’appuntamento è la terza domenica di gennaio, ossia il 17 gennaio 2016, in piazza Mazzini a Breganze: le uve di tutti i produttori della zona DOC saranno unite nell’antico torchio per produrre il primo mosto del nuovo Torcolato, gioiello dell’enologia vicentina che vanta sempre più estimatori in tutto il mondo.

La manifestazione sarà come sempre un’occasione di festa, con rievocazioni di tradizioni locali e d'antichi mestieri, mercatino dei prodotti tipici e degustazione finale del mosto appena prodotto, che sarà offerto al pubblico in segno di augurio per un’annata che si preannuncia straordinaria grazie all’andamento climatico particolarmente favorevole.
Sono aperti i termini per partecipare al concorso grafico "Realizza l'etichetta della Prima del Torcolato DOC Breganze".

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 3 dicembre 2015

I vini Berlucchi in degustazione a Firenze

L’Enoscuola di Luca Gardini e l’azienda Berlucchi Guido & C hanno organizzato a Firenze il 2 dicembre 2015 una degustazione riservata a giornalisti enogastronomici e ad esperti  dedicata ai vini dell’azienda all’interno del Mercato Centrale di San Lorenzo. Il tasting di dicembre ha compreso anche due etichette mai degustate prima in Enoscuola, Berlucchi Cellarius 2008 Franciacorta Pas Dosé e Berlucchi Palazzo Lana 2006 Riserva Extrême, ed è stata l’occasione per conoscere ed approfondire il concetto unico di “degustazione quotidiana” ideato da Luca Gardini attraverso l’assaggio di una selezione di vini dell’azienda leader nella produzione di Franciacorta, aperta dal 1955. E' stato Marco Tonelli, giornalista enogastronomico e docente dell’Enoscuola, a guidare il tasting.   I vini in degustazione: -          Berlucchi Cellarius 2008 Franciacorta Pas Dosé -          Berlucchi Palazzo Lana 2006 Riserva Extrême -          Berlucchi Cellarius 2010 Franciacorta Brut -         Berlucchi Palazzo Lana Riserva 2006 Satèn. All' ultimo vino e' stato abbinato un gustoso panettone artigianale.
I vini Berlucchi  sono un' ottima proposta per festeggiare il prossimo Natale e per fare un gradito dono.
www.berlucchi.it

Fabrizio Del Bimbo

martedì 1 dicembre 2015

Cantina dell'Averno, ottimi vini in un luogo mitico

Il lago d’Averno, presso Pozzuoli, (NA), è uno specchio di acque cupe che occupa un antico cratere dove gli antichi romani posero l’ingresso agli inferi. Il lago di Averno giace all'interno di un cratere vulcanico spento nato 4.000 anni fa. Il lago d'Averno è il secondo per dimensione, dopo il Fusaro, dei laghi presenti nei Campi Flegrei. e sue acque sono immote e scure, le ripide pareti che lo circondano sono coperte da boschi mentre quelle a pendenza dolce sono occupate da vigneti a terrazza. In passato si racconta che le acque esalassero acido carbonico e gas che non permettevano la vita agli uccelli: da qui il nome Avernus, dal greco Aornon, luogo senza uccelli. Averno nell'antichità era anche sinonimo di Inferno, infatti Virgilio nel VI libro dell'Eneide ne parla come ingresso agli Inferi. Nei pressi del lago si trova la Cantina dell'Averno, che è una cantina dai piccoli numeri volta unicamente ad una produzione di vini di qualità che hanno come base i vitigni autoctoni dei Campi Flegrei. La vinificazione avviene generalmente in serbatoi di acciaio inox termoregolati dalla capacità di 20-50 hl utilizzando il controllo della temperatura di fermentazione e la tecnica di "criomacerazione" per i bianchi e quella della "macerazione prefermentativa a freddo" per i rossi. L'affinamento avviene in acciaio o in botti di legno di diversa capacità. Durante il passaggio in legno i vini maturano sulle proprie fecce acquistando maggior corpo e migliorando il corredo aromatico. Un’ulteriore affinamento avviene in bottiglia dove il vino completa la sua evoluzione arricchendosi di maggior finezza olfattiva e gustativa. Tra i vini prodotti ecco il Campi Flegrei Piedirosso DOC Vitigno Piedirosso Terreno Sabbioso di origine vulcanica Altitudine 50-200 metri s.l.m. Coltivazione Spalliera su piede franco Resa per ettaro 70 q.li per ettaro Vendemmia Raccolta manuale, dalla prima decade di ottobre Vinificazione Dopo pigiadiraspatura e pressatura soffice, fermentazione alcolica a temperatura controllata di circa 22°C in acciaio Maturazione n acciaio Affinamento Uno o due mesi dopo in bottiglia. Campi Flegrei Falanghina DOC Vitigni Falanghina Terreno Sabbioso di origine vulcanica Altitudine 50-200 metri s.l.m. Coltivazione Guyot su piede franco Resa per ettaro 100 q.li Vendemmia Raccolta manuale dalla seconda decade di settembre Vinificazione Dopo pigiadiraspatura e pressatura soffice, fermentazione alcolica a temperatura controllata di circa 15°C in acciaio Maturazione In acciaio Affinamento Uno o due mesi in bottiglia. Indirizzo:Prima rampa lago d’averno,3 80078 Pozzuoli Napoli emilio mirabella 3332417629 nicola mirabella 3484950387 adalgisa avino 3381260655 www.baianapoli.it
Fabrizio Del Bimbo Nicoletta Curradi

domenica 25 ottobre 2015

Vini Morini, cuore di Romagna



Una grande distesa di vigneti, che affondano le loro radici nei dolci pendii faentini intorno alla Torre di Oriolo, ecco  il cuore dei Poderi Morini, il cuore della Romagna del vino.

E' un’azienda giovane, appassionata della propria terra che ha scelto di fare il vino per celebrarne al meglio il valore, la tradizione e la cultura.

La produzione e' iniziata nel 1998 e la prima vinificazione è stata realizzata con l’uva simbolo della  terra di Romagna: il Sangiovese. La prima bottiglia prodotta è stata quindi un Sangiovese Superiore Riserva  battezzato “Nonno Rico” in dedica al nonno paterno di Alessandro, il titolare.

Questo vino ha dato, nel corso degli anni, molte soddisfazioni e riconoscimenti rappresentando anche il mezzo attraverso il quale si è fatto conoscere, sul mercato sia italiano che estero, il marchio: Poderi Morini. Così, l’idea iniziale di Natale Morini, importante imprenditore avicolo e agricolo, è diventata una realtà grazie all’entusiasmo, alla serietà ed alla costanza del figlio Alessandro e di sua moglie Daniela che hanno messo anima e corpo nel progetto di produziondne di vini di qualità: ricerca e valorizzazione dei vitigni locali con l’intento di realizzare il sogno di far conoscere e valorizzare la terra di Romagna.

Il fertile terreno dei Poderi Morini è adagiato sullo “spungone” e gode di un microclima che trae benefici tanto dalla brezza adriatica che dai venti che scendono dall’Appennino Tosco Romagnolo. Da queste particolari condizioni ha inizio una parte importante del progetto qualità. Saper fare il vino ha significato per l'azienda dover compiere da subito delle scelte di valore importanti: privilegiare comunque e sempre la qualità; dare risalto alle produzioni autoctone; circondarsi di collaboratori di grande competenza; supportare la produzione con alta tecnologia.

Molti I riconoscimenti ottenuti dal Burson:

2003: Wine Master Challenge – Portogallo – MEDAGLIA DI BRONZO

2014: Concorso Mondiale di Bruxelles - MEDAGLIA D’ORO (punteggio da 86,6 a 92/100) al Bursôn Etichetta Nera 2009


Tra I vini bianchi spiccano Sette note e Cuore matto Albana di Romagna. Tra I rossi l'Augusto Ravenna rosso Igt  (Burson) e il Rubacuori vino rosso passito da uve stramature. Tra gli spumanti si segnala l'ottimo Morose' Spumante Brut Rose'.


AZ.AGR.MORINI ALESSANDRO

Via Gesuita, 4/B – S.Biagio – Faenza

Tel. 335 301131

http://www.poderimorini.com

Nicoletta Curradi